
scritto da
MagoCharlie
Ogni volta che mi metto a scrivere un nuovo articolo cerco di sforzarmi per ricordare dove ho visto per la prima volta la scatola.
Sono stato molto coccolato da genitori, nonni e zii con i giochi in scatola, in particolare quelli MB per lo più erano il regalo preferito per ogni Natale o compleanno: molte volte quindi scrivo di giochi che ho ricevuto in regalo… altre volte scrivo di giochi che non ho mai posseduto, ma che ricordo bene quando uscirono e dove li vidi per la prima volta.
Oggi vi parlo di Enigma che con la sua scatola rosa mi aveva colpito nel lontano ’94 in un negozio in montagna; per un bambino di 11 anni era troppo “difficile” un gioco di parole così minimale. Mi ricordo di averlo associato subito ai giochi dei grandi che facevano i miei genitori alcune sere con gli amici.
Un gioco di parole in stile il “paroliere”? Pfiu! Troppo da adulti… molto meglio un bel giocone 3D con elementi inutili da montare, ma che rendevano ancora più immersiva l’esperienza! È di quell’anno infatti “L’Erede misterioso”, era stato quello il mio regalo quel Natale (e in questo momento mi sono accorto di non averlo ancora recensito… ok, me lo segno…).
Enigma è un gioco per 2 giocatori, inventato da William Maclean ed edito nel 1993 dalla William Maclean’s Games e successivamente dalla Milton Bradley (cara e vecchia MB), dove i giocatori si sfidano a colpi di lettere e coordinate in stile battaglia navale nel cercare di trovare per primi le 6 parole dell’avversario.
Prima di spiegare le regole, mi voglio soffermare un po’ sull’inventore William Maclean che a molti non dirà nulla, ma ha una storia ludica interessante alle spalle.
WILLIAM MACLEAN – LA STORIA SEGRETA
Dell’autore William Maclean si trova poco o nulla in rete; poche informazioni e link a giochi dalla grafica casalinga che riportano il suo nome sulla scatola.
Cercando meglio mi sono imbattuto in un sito che sembra essere il suo sito di vendita ai privati delle sue creazioni e lì ho trovato una sorta di suo profilo nel quale si capisce meglio la sua attività ludica: William Maclean è uno di quei personaggi che hanno inventato centinaia di giochi famosi pubblicati da grandi case editrici senza essere mai accreditato.
Anzi! Nel suo profilo si legge: “Se giochi ai giochi in scatola, probabilmente hai giocato, visto o almeno sentito parlare dei miei giochi. Nessuno di loro porta il mio nome, tutti si intrecciano con i nomi dei produttori che li licenziano. Purtroppo gli accordi di licenza che ho firmato con loro hanno clausole che mi impediscono di sfruttare i miei giochi mentre sono sotto licenza e questo significa che non posso pubblicare i nomi qui.”
Dopo aver letto questa frase una lampadina si accese nella mia testa: quel nome l’avevo già letto da qualche parte… vado subito a cercare tra i miei libri dove avessi già letto quel nome… e finalmente fu tutto più chiaro!!
William Maclean è uno degli sviluppatori dei giochi “uncredited” di maggior successo per Milton Bradley UK e Pressman toys! Nel periodo tra gli anni 90 fino al 2010 ha curato l’edizioni in scatola di programmi tv (uno su tutti “Who wants to be a Millionaire?”) fino a party game e altri giochi in licenza.
Dal suo sito, abbandonato nel 2011, scrive di aver inventato anche tanti altri giochi in scatola che possono essere venduti con l’etichetta William Maclean’s Games… uno di questi giochi è proprio Enigma, un gioco originariamente pubblicato dalla sua casa editrice e poi preso in distribuzione e rieditato da MB. Sembra infatti che sia questo il gioco che ha fatto entrare William nel magico mondo dei ghostwriter ludici.
ENIGMA – IL GIOCO
Come accennato Enigma può essere catalogato come un classico “word/guessing game” con qualche piccola chicca che lo rendono molto gradevole.
Apriamo la scatola rosa e troviamo:
- 105 schede di gioco stampate su due lati;
- 2 visori speciali con segnalettere e segnapunti;
- 2 pennarelli;
- 1 cancellino;
- 1 foglio delle istruzioni.

Ogni giocatore prende uno dei due visori e pesca una delle schede del gioco: ogni visore ha una griglia 7×7 con coordinate su cui è possibile scrivere con il proprio pennarello e un posto in alto dove inserire la propria scheda.
La scheda rappresenta la stessa griglia 7×7 popolata da 6 parole: 5 scritte sempre in orizzontale ed 1 sempre in verticale.
I giocatori si alternano a chiamare una lettera: l’avversario darà tutte le coordinate dove quella lettera compare nello schema e il giocatore si segnerà col pennarello sul proprio visore.
Chi vince?
Appena un giocatore trova una parola la comunica subito al suo avversario e la segna sulla sua griglia. Il primo che ha indovinato tutte e 6 le parole fa finire il round di gioco e guadagna tanti punti quante sono le parole che l’avversario non ha trovato.
Semplice no?
Ma c’è un twist: ogni scheda è tematica! Quindi raccoglie 6 parole inerenti a una determinata categoria.
Questo accorgimento fa si che non si vada solo a indizi nel chiamare le lettere giuste, ma obbliga il giocatore ad andare a senso delle parole chiamate!
CONCLUSIONI
Come detto ho riscoperto da poco il gioco ed è diventato subito un veloce filler quest’estate: in coppia non c’è niente di meglio che un veloce e fresco gioco di parole.
Le 150 carte danno una ottima longevità e la velocità delle partite ti invogliano sempre a ricominciare.
Personalmente
lo consiglio caldamente, si trova a prezzi abbastanza bassi su eBay o nei mercatini.
Piccolo accorgimento: procuratevi dei pennarelli nuovi per lavagne… ormai dopo 23 anni quelli della scatola potrebbero essere un po’ secchi! 😉