scritto da Bernapapà
Se effettuate una ricerca di immagini su Internet con il termine Moorea, be’, vi appariranno le immagini di atolli tropicali di una bellezza mozzafiato.
Da questo scenario ha preso spunto Reiner Stockhausen, il mitico autore di Orléans, che, sempre per la dpl games, in uscita a Essen quest’anno, presenterà questo gioco di carte da 2 a 5 giocatori, senza alcun testo nel gioco, che ci porterà, per una trentina di minuti, nei paradisi dei Mari del Sud, a raccogliere conchiglie, pescare e trasformare le risorse primarie di quei posti per costruire edifici o semplicemente commerciare.
Basato su meccaniche di raccolta set, ma soprattutto sui vari modi di utilizzare le risorse accumulate, propone differenti strade per arrivare alla vittoria.
Gioco destinato a un pubblico molto ampio, piuttosto semplice nelle meccaniche, ma sufficientemente profondo da non risultare banale.
Vi presento l’anteprima scaturita dalla sola lettura del manuale.
I MATERIALI E LE REGOLE
Nel gioco troveremo tre differenti mazzi di carte: le risorse base, le carte attrezzo e le carte prodotto.
Le prime contengono semplicemente il disegno della materia prima e ne abbiamo 15 per ogni risorsa: conchiglie, legno, bambù, argilla e pesce.
Le carte attrezzo sono di soli 4 tipi (5 per tipo): cestino, giavellotto, rete da pesca e carretto; su ognuna è rappresentato graficamente, oltre al disegno, il bonus di gioco, il costo di acquisizione e i punti che si otterranno.
Infine abbiamo 70 carte prodotto, che possono avere significati differenti e sono suddivise in due gruppi, in modo da trovarle in momenti diversi della partita.
Fra queste abbiamo le carte magazzino e le carte mercato (che daranno punti sulla base dei materiali che accumuleranno), le carte produzione (che consentiranno di disporre di risorse aggiuntive in fase di acquisto), carte manufatto (casa, capanna e canoa), che rappresentano risorse elaborate, e le carte edificio, che, al costo di più risorse (anche elaborate), forniranno maggiori punti.
Tutte le carte prodotto, ad eccezione delle carte manufatto, riportano i materiali necessari alla loro costruzione, i punti a fine partita ed eventualmente i punti che si ottengono accumulando materiali su di esse.
Tutte le carte contengono bei disegni, opera del famoso Franz Klemens.
Scopo del gioco è utilizzare le materie prime per ottenere la miglior combinazione di punti.
All’inizio della partita vengono distribuite 6 carte risorsa a testa e con le restanti viene creato un mazzo di pesca di cui vengono rivelate le prime tre (risorse disponibili).
Le carte attrezzo vengono suddivise per tipo e messe sul tavolo a disposizione.
Le carte prodotto sono mescolate per gruppo e poi viene creato un solo mazzetto di pesca, mettendo prima le carte del gruppo 1 e poi del gruppo 2: da questo mazzo vengono rivelate 10 carte.
Il gioco si sviluppa in turni: ad ogni turno ognuno deve pescare una carta risorsa dal mazzo e poi, se vuole, può effettuare un’azione.
Le azioni consentite sono semplicemente le seguenti:
- cambiare due carte risorsa dalla propria mano con una di quelle disponibili;
- acquisire una carta prodotto, pagandone il costo in carte risorsa: le risorse utilizzate vengono messe nel mazzo degli scarti. Le carte manufatto sono gratuite e si prendono in mano, mentre tutte le altre vengono posizionate di fronte a sé;
- acquistare una carta attrezzo, spendendo il numero di carte risorsa uguali indicato, senza la possibilità di acquisire due volte lo stesso attrezzo. Vanno posizionate di fronte a sé;
- collocare una o più carte risorsa sopra una carta prodotto precedentemente acquisita.
Alla fine del turno si deve controllare il limite di carte che si hanno in mano (6 per tutti, a meno di avere la carta cestino che aumenta di 2 la capacità) e, in caso di eccedenza, scartarle.
Le carte attrezzo consentono di pescare dalle carte disponibili invece che dal mazzo (giavellotto), usare il pesce come jolly (rete da pesca) e prendere due carte risorsa invece di una (carretto).
Il gioco termina quando non è più possibile ripristinare la lista delle 10 carte prodotto a disposizione.
Il conto dei punti sommerà i punti riportati sulle carte attrezzo, quelli sulle carte prodotto e i moltiplicatori delle carte mercato e magazzino, sulla base delle risorse accumulate sopra di esse.
LE IMPRESSIONI
Il gioco non propone nulla di nuovo, ma questo non significa che non valga la pena provarlo.
Dalle regole, infatti, si evince che la molteplicità con cui è possibile utilizzare le carte risorsa dovrebbe rendere il gioco molto vario, anche sulla base di cosa “passa il convento” nel turno in corso.
Le scelte strategiche possono differenziarsi nell’accumulare risorse per aumentare la propria capacità di gioco, acquisendo carte attrezzo, o aumentare la propria capacità di commercio, acquisendo carte produzione, oppure concentrarsi sui magazzini, accumulando molte risorse semplici, o ancora dedicarsi agli edifici più prestigiosi, ma più difficili da raggiungere.
Insomma, saremo sempre posti di fronte alla classica scelta dell’uovo oggi o della gallina domani, considerando che la dea bendata avrà un’influenza piuttosto forte, ma che si potrà contrastare armandosi degli attrezzi giusti.
Se poi tutte le strade per arrivare alla vittoria siano sufficientemente bilanciate, be’, questo lo si potrà scoprire solo giocandolo, ma a mio avviso, sia il nome dell’autore che la casa di produzione, garantiscono una certa attenzione a riguardo.
Forse non sarà un gioco da “stressare” con una partita dietro l’altra, ma una volta imparati i meccanismi (non le regole, che quelle sono semplici), potrebbe rappresentare un ottimo filler: ho infatti l’impressione che con giocatori esperti i tempi di gioco possano ridursi drasticamente.
Rimane comunque un titolo che può essere giocato da tutti, anche con una buona dose di leggerezza.
Rimane comunque un titolo che può essere giocato da tutti, anche con una buona dose di leggerezza.
Di giochi di questo genere è forse un po’ saturo il mercato, ma non è affatto escluso che questo possa primeggiare sugli altri.
Lo scopriremo solo giocando…
Lo scopriremo solo giocando…
Tutti i diritti appartengono all’autore e alla casa editrice. Le immagini sono prese da BGG e dal manuale, e sono state quì riportate ritenendole una gradita presentazione del gioco. Verranno rimosse dietro semplice richiesta.
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