Krampusbox
Scritto da Krampus Box.
Oggi vi vogliamo parlare di un titolo che abbiamo conosciuto durante l’ultimo Spiel ad Essen: Forestry; un gioco che strizza l’occhio non solo a giocatori amanti dei gestionali ma anche per chi ha a cuore il tema dell’ecologia.

Il gioco, infatti, promette di trasformarvi in provetti guardiani del verde, ma con l’occhio fisso sul fatturato.
Ma Partiamo dalle basi: chi ha tirato fuori dal cilindro questo gioiellino? La casa produttrice è Pink Troubadour. Sono giovani nel settore, ma hanno iniziato col botto, e con Forestry confermano di avere un fiuto particolare per i titoli che mescolano meccaniche solide a una produzione esteticamente curata.
Il gioco è farina del sacco di Michal Peichl, che fa un gran lavoro sotto la supervisione di un certo Tomàs Holek.

Michal ha un passato lavorativo proprio nel settore forestale, quindi non aspettatevi il solito tema appiccicato con lo sputo: qui la “ciccia” tematica è reale, tanto che il regolamento è stato sviluppato in collaborazione con la Facoltà di Scienze Forestali e del Legno dell’Università Ceca di Scienze della Vita di Praga.
Ogni pagina del manuale è arricchita da box informativi sulla gestione sostenibile, la biodiversità e il ciclo vitale degli alberi, trasformando il gioco quasi in un’opera di divulgazione scientifica.
Ma cos’è, tecnicamente, Forestry? Si tratta di un Eurogame strategico per 1-4 giocatori, di peso medio pesante.
Il cuore pulsante del gioco è un sistema di gestione punti azione abbinato a un doppio piazzamento lavoratori davvero particolare. In un mercato saturo di giochi ambientati nei boschi, Forestry cerca di distinguersi puntando non solo sull’abbattimento delle piante, ma soprattutto sul delicato equilibrio ecologico e sulla riforestazione.

Ma non aggiungiamo oltre ed immergiamoci lentamente in questo nuovo e profondo titolo.
Forestry – Prime Impressioni
Prima di tutto facciamo le presentazioni:
- Eurogame
- Durata della partita: circa 70-120 minuti
- 1-4 Giocatori
- Game Designer: Michal Peichl
- Graphic Designer: Michal Řezníček
- Distributore: Pink Troubadour
Appena stendete il tabellone circolare sul tavolo, la sensazione è quella di trovarsi davanti a un gioco “importante”.

La mappa è divisa in due macro-aree: una zona centrale ricca di esagoni che rappresentano la foresta vera e propria, e un anello esterno dominato dai complessi industriali delle segherie.
L’occhio viene subito catturato dai componenti in legno serigrafati, come i piccoli “Harvester” (le macchine raccoglitrici) che sembrano pronti a scorrazzare tra i pini e le querce.
A una prima occhiata, le meccaniche sembrano quelle classiche: raccogli risorse, completa contratti, ottieni punti. Eppure, c’è qualcosa di “stretto” in più.

Inizierete con soli tre punti azione, e vi renderete conto molto presto che fare anche solo un paio di spostamenti e raccogliere un tronco vi prosciugherà completamente il turno. È un gioco di incastri, dove ogni mossa deve essere calcolata per massimizzare l’efficienza di quel motore che state cercando faticosamente di costruire.
Noi siamo rimasti colpiti dal modo in cui il gioco gestisce il concetto di sostenibilità: non puoi semplicemente radere al suolo tutto quello che vedi.
Se abbatti un albero, il gettone sulla mappa si gira mostrando il lato “esausto“, e per poter raccogliere di nuovo quel tipo di legno, qualcuno (magari proprio tu, ricevendo in cambio delle ricompense) dovrà spendere preziose azioni e germogli per rimboscare l’area.

Questa dinamica crea un flusso di gioco ciclico e organico che abbiamo trovato appagante.
L’atmosfera è quella di un gioco impegnativo ma senza eccedere nell’iper-complessità: non è un “cinghiale” da dieci chili che vi farà venire il mal di testa dopo mezz’ora, ma non è nemmeno una passeggiata leggera nei boschi per famiglie distratte.
È un gioco che vi sfida a pensare a medio e lungo termine, dove la gestione del magazzino e dei tempi di lavorazione del legno diventa un puzzle logico avvincente.

Forestry – Fondamenti
Entriamo nel vivo del regolamento, così non avrete scuse quando i vostri amici vi chiederanno: “Ma cosa devo fare?”.
Il Setup
La preparazione richiede un po’ di pazienza (troppa! circa 10-15 minuti), perché ci sono molti elementi da randomizzare per rendere ogni partita diversa.
Si mescolano i mazzi dei contratti e delle carte, si posizionano i gettoni foresta (pino, abete, betulla, faggio e quercia) sui relativi spazi esagonali e si piazzano casualmente i bonus nelle radure e sul fiume.

Ogni giocatore riceve una plancia personale (lato A per la versione standard, lato B per quella avanzata asimmetrica), un contratto iniziale che determina le risorse di partenza e la posizione del proprio manager, e il mitico Harvester che verrà piazzato sulla mappa in ordine inverso di turno.
Il Flusso di Gioco
Una partita standard dura 10 round. Ogni turno è diviso in tre fasi: esplorazione (facoltativa), azioni e ripristino delle risorse.
Come dicevamo, tutto gira intorno ai Punti Azione. Inizierete con 3 PA, ma potrete sbloccarne fino a un massimo di 6 avanzando sul tracciato dello sviluppo.

Le azioni sono divise tra i vostri due “lavoratori”:
- L’Harvester (La macchina nella foresta): Può muoversi (costo 1 PA per due spazi, ma attraversare i fiumi costa monete!), raccogliere legname (costo 1-2 PA, facendo girare il gettone), rimboscare (spendendo germogli per rigirare il gettone).
- Il Manager: Si muove lungo l’anello esterno tra i tre quartieri generali (HQ). Può attivare gli edifici per pescare nuovi contratti, ottenere risorse base (lavoratori temporanei, materiali da costruzione, germogli), lavorare il legno (essiccazione, piallatura) o migliorare gli edifici stessi girando le tessere sul lato più potente.
La Gestione del Legno: Questa è una parte cruciale. Quando raccogliete legno, dovete aver spazio nel magazzino (inizialmente solo 2 slot, espandibili a 5 pagando fior di monete). Ogni tronco può subire fino a due lavorazioni.
Per completare un contratto, dovete avere esattamente il tipo di legno richiesto con le lavorazioni specifiche indicate. Una volta soddisfatto, il contratto scivola sotto la plancia, mostrandovi icone bonus che serviranno per i moltiplicatori di fine partita.

La Rondella delle Stelle: Ogni volta che guadagnate “punti stella”, avanzate su un tracciato circolare nella vostra plancia. Ogni giro completo vi permette di scegliere un bonus: avanzare sul tracciato tecnologico (per avere più PA o nuove abilità) oppure ottenere monete, risorse o carte task.
Fine Partita e Punteggio: Quando l’ultimo gettone round viene girato e tutti hanno finito le proprie azioni, si contano i punti. Si ottengono punti per:
- Gli edifici costruiti (più ne hai fatti, più punti fai, guardando lo spazio libero più a destra della tua plancia).
- I moltiplicatori delle strutture fluviali (che moltiplicano simboli specifici sui contratti completati).
- Le carte task completate (obiettivi segreti di fine partita).
- La maggioranza di gettoni forestale raccolti (fino a 10 punti extra!).
- Risorse e monete residue (3 a 1) e legname rimasto nel magazzino (1 punto ciascuno).

Vince chi ha più punti, ovviamente!
In caso di pareggio, il premio va a chi ha rimboscato di più. Giusto che il più ecologico al tavolo si aggiudichi la partita.
Come gira Forestry
Parliamo dell’esperienza al tavolo, perché è qui che si capisce se un gioco è solo “bello da vedere” o se ha davvero un’anima.
Forestry è un gioco sorprendentemente stretto.

Quella sensazione costante di voler fare quattro cose ma avere solo tre punti azione è il motore che spinge tutto il divertimento (e la frustrazione positiva) del titolo.
Ogni singola moneta e ogni singolo punto stella sono sudati, e riuscire a intravedere una combo che vi permette di fare un giro extra è un’emozione impagabile.
Non aspettatevi cattiverie gratuite o attacchi diretti. L’interazione è quella tipica dei gestionali moderni: “indiretta ma fastidiosa”.
Se un avversario occupa con il suo Harvester l’esagono di foresta che vi serviva, voi non potete entrarci, punto.
Se qualcuno arriva prima di voi in un ufficio HQ nelle partite a pochi giocatori, vi soffia il bonus o vi costringe a pagare di più.

C’è anche un’interazione positiva simpatica: se migliorate un edificio della segheria, ogni volta che un avversario lo usa, voi guadagnate una moneta dalla banca. È un modo carino per farvi sentire partecipi anche nel turno degli altri.
In 2 giocatori, il gioco è molto tattico e veloce, una sorta di duello all’ultima pigna dove è facile tenere d’occhio l’avversario. In 4 giocatori, la mappa diventa affollatissima. Gli Harvester si bloccano a vicenda continuamente e la competizione per i pochi gettoni forestale disponibili si fa feroce.
Inoltre, in quattro giocatori, il tempo di attesa tra i turni aumenta molto, specialmente se qualcuno si perde nei calcoli delle combo infinite verso la fine della partita.
Piccola e rapida menzione su box e componenti: tutto molto bello e curato, i materiali sembrano quasi di riciclo cosa che sposa il concetto base del gioco.

Organizzazione degli spazi? Su questo pollice basso: tante tante tante cose dentro, e tante bustine che butterai a casaccio della box. Scatola del pigiama.
Ma parliamo del tema: come abbiamo detto, è visibilmente sentito. Nonostante sia un gioco di calcoli, vi sentirete davvero dei gestori di una risorsa preziosa che dovrete preservare e ricreare (altrimenti punti e avanzamenti non arriveranno).
Forse si poteva fare uno sforzo in più: il regolamento è davvero molto dettagliato con cenni scientifici e spiegazioni che in parte si perdono nel gameplay (probabilmente per non appesantirlo).

Gioco con più dettagli e meccaniche, per farti “vivere” di più il tema o gioco più asciutto?
La domanda la rigiriamo su di voi che leggete! (ultimamente si parla tanto di “tema” e della sua importanza VS meccaniche).
Pro e Contro
Ogni albero ha le sue radici e i suoi rami storti, e Forestry non fa eccezione.
Eccoci dunque, come di consueto, ai nostri Pro e Contro su Forestry.
PRO:
- Profondità Tematica e Divulgativa: Non è solo un gioco, è un piccolo trattato di botanica applicata soprattutto se vi sfogliate il manuale. Questo, infatti, è splendido e l’integrazione tra le fasi della riforestazione e le meccaniche di gioco è ben organizzata. Ti fa sentire “buono” anche quando stai tagliando un bosco intero.
- Sistema di Combo Appagante: Il tracciato delle stelle e gli sblocchi tecnologici creano un senso di crescita del proprio “motore” molto forte. Verso la fine della partita, vi sentirete degli illuminati dell’industria forestale.
- Componentistica di Alto Livello: I pezzi in legno serigrafati, il tabellone circolare e l’estetica generale rendono il gioco un piacere per gli occhi e per il tatto. È uno di quei titoli che fa “presenza e colore” sul tavolo.
CONTRO:
- Downtime elevato in 4 Giocatori: Quando i giocatori iniziano a sbloccare molti punti azione e le combo della rondella, i turni possono diventare lunghi. Se giocate con dei pensatori seriali, assicuratevi di avere degli snack a portata di mano.
- Setup: Ci sono tantissimi piccoli gettoni, carte e tasselli da posizionare. Preparare il gioco e rimettere tutto a posto richiede tempo, e durante la partita dovrete ricordarvi di ripristinare i gettoni forestale e gestire i mazzi, il che può risultare un po’ macchinoso.
- Ammasso di bustine: Il gioco è oggettivamente pieno di componenti (come già detto di alta qualità). Tuttavia quando rimetti il gioco nella scatola (o peggio quando lo prendi) la sensazione di caos ti pervade. E’ una scatola di pigiama dove metti tutto alla rinfusa e chiudi sperando che non faccia volume.

Conclusioni
In definitiva, Forestry ci ha convinti? Assolutamente sì.
È un Eurogame solido, che “non inventa la ruota” ma che prende meccaniche ben note e le raffina con un’eleganza e una passione per il tema che traspare da ogni componente.
È un gioco gratificante, visivamente splendido e con quel giusto tocco di complessità che lo rende perfetto per chi cerca qualcosa di più di un semplice “filler”.

Se amate i giochi dove dovete ottimizzare ogni singola briciola di risorsa e vi piace l’idea di veder crescere la vostra foresta mentre costruite mobili e staccionate di fine legno di noce, correte a prenderlo.
In definitiva, Forestry è il gioco perfetto per chi vuole salvare il pianeta un cubetto alla volta, possibilmente mentre soffia l’ultima quercia da sotto il naso dell’avversario.
Noi di Krampus Box vi salutiamo e corriamo ad accaparrarci l’ultimo esagono di terra (che la competizione è serrata).
Buon gioco e… piantatela (di non giocare)!

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