Scritto mentre giocava con Walli da:
SigFapos
Nel gioco di oggi Walli il Ragnetto e i suoi amici stanno tessendo grandi e belliss1983ime ragnatele. Sperano in un pasto succoso ma quello che catturano non sono insetti bensì caramelle! E sembra che siano persino più buoni! Ora tocca a te ad aiutare Walli e i suoi amici a catturare tante leccornie. Ma attento, il filo della ragnatela si accorcia ad ogni lancio di dado e prima o poi qualcuno rimarrà bloccato!
Walli il Ragnetto è un gioco di Thade Precht edito da Haba nel 2022, è adatto nel range 3-6 anni ed è per 2-4 giocatori. Le partite durano circa 5-10 minuti e sia la scatola che il manuale sono multilingue, italiano compreso. Il gioco aiuta soprattutto a migliorare la motilità fine e in minor parte anche il pensiero logico.
NB: online potete trovare il gioco con diversi nomi: Web Weavers, Walli il ragnetto oppure Walli il tessitore

Materiali
I materiali sono pochi ma molto buoni. Abbiamo 4 plance esagonali molto spesse che rappresentano le ragnatele dei nostri animaletti. Le cordicelle che vedete nelle foto sono i fili delle vostre ragnatele, non sono elastiche e sono abbastanza spesse, è un aspetto che avevo sottovalutato ma lo spessore le rende facili da maneggiare anche per i più piccoli.
Infine abbiamo un dado e 4 meeple-ragni tutti di legno.

Come si gioca
Il gioco è facilissimo, bisogna tirare il dado e far passare la cordicella della ragnatela attorno al foro con il medesimo simbolo del dado. Le leccornie rappresentate sono 6 ma le plance non sono tutte uguali e si differenziano per l’ordine con cui sono rappresentati i simboli.
L’esperienza di gioco
L’esperienza dei grandi qui conta poco, le dinamiche dei nostri ragionamenti sono completamente diversi da quelle dei più piccoli e in questo gioco le differenze si notano molto.
I bambini devono stare molto più attenti a coordinare entrambe le mani, quella con cui tengono la plancia e quella con cui avvolgono la cordicella. Alcuni impiegano qualche secondo in più perché rischiano di avvolgersi qualche dito oppure rischiano di far cadere la plancia mentre avvolgono il filo.
Non è scontato neanche dove far passare questa cordicella. I più piccoli amano sperimentare e fanno percorsi per noi assurdi per arrivare al simbolo appena uscito. Alcuni bambini passano anche attraverso fori che non riguardano per niente l’obiettivo finale, solo per il gusto di sperimentare un determinato percorso.

Conclusioni
Questo gioco è di natura competitiva e vince il primo che non riesce più ad avvolgere la ragnatela ma il vero obiettivo del gioco è didattico: stimolare la motilità e le capacità logiche. Vedere un bambino che vince è solo una scusa per poter fare una seconda partita il prima possibile.
Un aspetto che ho sottovalutato molto è la diversa capacità logica dei bambini a seconda dell’età. A 3 anni, avere 6 mesi in più o in meno di età, garantisce una capacità di pensiero diversa. Quando le differenze sono addirittura di 12 o più mesi allora le capacità sono così diverse che il divario diventa quasi incolmabile per questo gioco.
Con alcuni gruppi sconsiglio di far giocare bambini con un eccessivo divario di età, soprattutto dove ci sono bambini permalosi, che magari si offendono se non riescono ad avvolgere come vogliono loro la ragnatela. Consiglio invece il gioco con bambini indietro con la motilità perché fanno esercizi che aiutano molto la coordinazione.
Cosa si impara con questo gioco
Questo non è un gioco dove far giocare figlio per farlo vincere, questo è un gioco in cui è importante il percorso e l’esperienza di gioco. Bisogna guidare senza aiutare eccessivamente il bambino a completare l’avvolgimento della ragnatela. Non importa il risultato finale ma il percorso.

Ringrazio l’editore della copia review in cambio di una recensione imparziale e priva di pregiudizi
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