Pauperon de Pauperoni
OrtoMio – Vege Tales of War è un gioco di ruolo italiano dalla premessa volutamente assurda: una guerra sanguinaria e interminabile tra frutti e verdure antropomorfe che si contendono il dominio sugli scaffali dell’ortofrutta.
Scritto da Moreno “Mopollas” Pollastri ed Elena “Elechan” Mattavelli e pubblicato da Herne Fun Hunters e Gamers Hunter Edizioni, il manuale si presenta come un GdR narrativo di circa 60 pagine, perfetto per chi cerca qualcosa di leggero ma d’impatto, tanto nella serata di gioco tra amici quanto in sessioni più articolate.
Nonostante l’apparenza cartoonesca e il tono spesso ironico, OrtoMio cela una struttura di gioco sorprendentemente solida, con un bellissimo uso dell’humor e con narrazione e meccaniche coinvolgenti.

Ambientazione
L’ambientazione di OrtoMio è tanto semplice quanto geniale: un mondo costituito dalla guerra eterna tra fazioni vegetali, combattuta tra gli scaffali di un ortolano immaginario. I giocatori interpretano i cosiddetti persortaggi, ovvero personaggi frutto o verdura le cui motivazioni spesso si perdono nella memoria storica delle stesse fazioni. Questa guerra è tanto folle quanto sanguinosa, e difatti la narrazione stessa scherza sulla brutalità degli scontri, ricordando grandi film di guerra o classici del genere action.
Le due principali fazioni sono i Fruit of Doom, succosi e spietati, e i Soldati di Verzura, coriacei e determinati a non lasciare spazio all’avversario. Il manuale gioca con metafore e citazioni, dando vita a un conflitto che, pur nella sua assurdità, riesce a evocare dinamiche profonde di competizione, fratellanza e sopravvivenza. Ogni scontro è descritto come un evento crudele e senza pietà, ironico ma rappresentato con un immaginario grafico ricco e coerente: illustrazioni che riprendono toni cinematografici e iconici si alternano a descrizioni che invitano il gruppo a immaginare battaglie grottesche e spettacolari.
Questa ambientazione è il cuore pulsante del gioco: basta una rapida lettura del manuale per capire che la metafora va oltre il semplice contesto comico. Il conflitto vegetale diventa pretesto per discutere di competizione e identità, dando al gruppo un terreno fertile per storie con un tono sia leggero sia emotivamente più intenso.

Meccaniche
Le meccaniche di OrtoMio – Vege Tales of War sono una delle parti più originali e riuscite del gioco: non si usano dadi tradizionali, ma si gioca con dei semi di tre dimensioni (piccoli, medi e grandi) che rappresentano risorse, rischi e possibilità narrative dei persortaggi.
Quando un persortaggio affronta una prova, il Narratore (chiamato Ortolano) annuncia un livello di difficoltà da 0 a 10 solo dopo che i giocatori hanno scommesso i loro semi nel palmo della mano. Se la somma dei semi è pari o maggiore alla difficoltà, la prova è superata e i semi vengono scartati. Se fallisce, il giocatore recupera metà dei semi puntati. In alternativa, è possibile forzare la prova aggiungendo semi mancanti, ma questi conteranno solo metà del loro valore effettivo. Questa dinamica crea una tensione di gioco costante: i giocatori devono ponderare quanto rischiare, quando bluffare o quando conservare risorse per prove future.
Gli scontri tra persortaggi seguono lo stesso meccanismo di scommessa. Chi punta meno semi subirà un’ammaccatura; accumularne cinque equivale a una marcitura, che danneggia permanentemente il personaggio. Cinque marciture significano l’eliminazione del persortaggio dal gioco. Questa meccanica, semplice ma incisiva, mantiene alta la posta in gioco, spingendo i giocatori a fare scelte coraggiose o prudenti a seconda del contesto.
Maturazione e crescita
Il manuale include anche un sistema di maturazione: ogni persortaggio può evolvere superando prove difficili. Ogni maturazione conferisce due semi aggiuntivi o abilità maturabili, aumentando così le possibilità strategiche e narrative del personaggio. In aggiunta, è possibile scegliere un parassita che garantisce bonus speciali a costo di una marcatura, oppure optare per la condizione di OGM, che offre tre semi aggiuntivi a ogni maturazione, ma elimina la possibilità di avere parassiti. Queste opzioni rendono il progresso più vario e consentono al gruppo di personalizzare le storie dei propri persortaggi in modi bizzarri e narrativamente stimolanti.
Nel complesso, OrtoMio offre un sistema di gioco che mette in primo piano strategia, rischio e creatività. L’uso dei semi come risorse dà al gioco una sensazione tattile e immediata, mentre la semplicità delle regole permette di concentrarsi sulla narrazione collettiva e sugli scambi creativi tra giocatori e Ortolano.

Considerazioni
OrtoMio – Vege Tales of War è un gioco di ruolo che sorprende: dietro alla sua apparenza bizzarra e al tema apparentemente leggero si nasconde un’esperienza di gioco solida, originale e divertente. Il sistema di scommessa con semi incoraggia scelte che saranno memorabili, trasformando ogni prova in un momento umoristico.
L’ambientazione è tanto ironica quanto funzionale: frutta e verdura in guerra non sono solo uno spunto comico, ma un terreno fertile per esplorare dinamiche di gruppo, rivalità e scelte con una propria morale. Da notare anche il prezzo: ovviamente lo troviamo al chilo!!!
La possibilità di personalizzare i persortaggi, utilizzare parassiti o sperimentare con il concetto di maturazione aggiunge ulteriore profondità, pur mantenendo il gioco accessibile anche a chi è nuovo ai GdR.
In definitiva, OrtoMio funziona sia come gioco da party leggero sia come base per campagne più articolate e stravaganti. È una prova che, con le giuste intenzioni e un gruppo disposto a divertirsi con l’assurdo, anche un orto può trasformarsi in teatro di guerra epico… almeno finché i semi non sono finiti.
Si ringrazia l’editore per la copia review
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