Gangster

Gangster [prime impressioni]

Nella mia collezione mancava un gioco a tema gangster ambientato negli anni del proibizionismo americano nonostante sia un’ambientazione abbastanza comune nei giochi da tavolo, basti pensare a Scarface 1920, 1923 Cotton Club, o al recentissimo e molto apprezzato Speakeasy. Come potevo dunque lasciarmi sfuggire questo titolo anche se un po’ datato?

Gangster infatti, è ambientato a Chicago a cavallo tra gli anni ’20 e ’30 e i giocatori interpretano dei boss della malavita che tentano di aumentare la propria influenza nei diversi distretti della città. L’influenza guadagnata in un singolo distretto dipende dal numero e dal livello dei gangster di ogni giocatore. Si tratta un gioco di maggioranze piuttosto dritto e con poche sovrastrutture.

I dati riportati sulla scatola ci dicono che è un gioco del 2007 per 2–5 giocatori di età superiore o pari ai 14 anni e partite della durata indicativa di 90 minuti ideato da Thorsten Gimmler e illustrato da Robert Nippoldt. La mia scatola è quella edita dalla sudcoreana Playte che ringrazio per averci concesso questa copia review in occasione dell’ultima fiera di Essen.

I MATERIALI

Uno dei motivi principali che mi hanno spinto a provare questo titolo risiede nella “L BOARD”, ovvero una plancia di gioco ripieghevole che funge anche da confezione del gioco: un marchio di fabbrica di molti giochi Playte. Nello specifico, il tabellone centrale costituisce la mappa con i quartieri di Chicago in cui si muovono le pedine dei giocatori ed è piegato in sei settori che, una volta ripiegati costituiscono l’area laterale del parallelepipedo della scatola (spero le immagini rendano meglio la cosa).

Una delle chicche di questo sistema è che all’interno del cartone del tabellone ci sono componenti magnetiche che consentono alla plancia di rimanere saldamente chiusa una volta finito di giocare, ma anche di restare perfettamente allineata e compatta durante le partite. Considerando che la tavola principale è divisa in due strisce, lungo il lato più lungo, alla fine il tabellone centrale, una volta dispiegato, è abbastanza ampio mentre la scatola è assolutamente compatta, infatti misura circa 14x10x7 cm.

All’interno troviamo un sacco di roba: 5 plance giocatore, 100 cubetti Gangster in legno (20 per colore), 5 Macchine in legno, 15 Tessere punteggio, 30 Segnalini equipaggiamento speciale in cartone, 8 dischetti raddoppio, 5 segnalini influenza, 15 carte movimento (3 per colore) 6 carte Casinò e 15 carte Distretto (inclusi i poliziotti).

Ci sono anche tre fogli ripiegati con il regolamento in tre lingue diverse: inglese, giapponese e coreano. L’ho trovato scritto piuttosto bene e nonostante le dimensioni ridotte al minimo, ci sono anche diversi esempi. Nell’insieme si tratta di un gioco dalle regole piuttosto semplici.

I componenti, nel complesso sono buoni: le carte incluse sono di buona qualità e non si mescolano spesso, le plance giocatore, i numerosi cubetti e le auto di legno sono tutti di ottima fattura. Quello che invece non ho gradito particolarmente è la grafica: al di là dell’illustrazione principale che poi è anche il retro del tabellone, credo che il design della plancia poteva essere sviluppato meglio con colori che ne aiutassero la lettura e invece rimane tutto abbastanza piatto.

COME SI GIOCA

Quello che segue è un riassunto delle regole di Gangster che pur essendo un peso medio, presenta alcune meccaniche non proprio semplicissime e quindi raccomando come al solito di leggere attentamente il regolamento.

Come anticipato nell’introduzione l’obiettivo del gioco è quello di guadagnare punti influenza nei distretti di Chicago piazzando gangster sulle tessere punteggio. Il gioco si divide in 3 periodi, ognuno dei quali termina con un “Giorno di Riscossione”. Ovviamente vince chi ha più punti influenza alla fine della partita e verrà proclamato “Re di Chicago”.

La preparazione è abbastanza veloce: ogni giocatore sceglie un colore e prende la corrispondente plancia su cui piazza 9 gangster; prende le 3 carte movimento che terrà di fronte a sé scoperte e mette il proprio segnalino influenza sullo “0” del corrispondente tracciato.

Dopo aver mescolato i segnalini equipaggiamento speciale se ne prendono 3 e si posizionano scoperti sui tre spazi Gold Coast (porto). Poi ogni giocatore ne prende uno e lo mette sulla propria plancia. Si mescolano le 15 Tessere punteggio e se ne piazzano 10 sugli spazi del tabellone (le altre non verranno usate per la partita in corso).

Per finire si mescolano le carte Casino e le carte Distretto (senza i poliziotti) a formare due mazzi coperti. Si determina il giocatore iniziale che pesca 2 carte distretto e piazza due dei suoi gangster nei corrispondenti luoghi più un’auto nel primo distretto pescato.

Gli altri giocatori, proseguendo in senso orario faranno lo stesso. Le carte distretto dopo queste operazioni preliminari vanno nuovamente mescolate ma prima di mettere nel mazzo le carte poliziotti (il numero cambia a seconda del numero dei giocatori) se ne estrae uno su cui verrà piazzato il segnalino Raddoppio.

Ad ogni turno ogni giocatore sceglie un’azione tra:

  • Guidare: si gira coperta una carta movimento e si muove la macchina esattamente della distanza indicata, lungo le connessioni tra i distretti (non ci si può muovere avanti e indietro). Più macchine possono coesistere sullo stesso distretto.
    Dopo che un giocatore avrà usato tutte le tre 3 carte movimento queste vanno nuovamente scoperte (tornano cioè tutte nuovamente disponibili) e si pesca una carta distretto su cui sarà piazzato un dischetto raddoppio (se la carta voltata è quella di un poliziotto non accade nulla).
  • Scaricare/Caricare (nel distretto dove si trova la macchina):
    • Scaricare: si piazza un proprio gangster, oppure un gangster nemico, sul primo spazio libero della tessera punteggio.
    • Caricare: si prende un proprio gangster, oppure quello di un avversario, dalla tessera punteggio del distretto. Si può avere un qualsiasi numero di propri gangster sull’auto, mentre se ne può caricare uno soltanto di quelli nemici (nel bagagliaio).

Quando si carica un gangster, si possono creare dei “buchi” sulle tessere punteggio che riportano 16 caselle (4 file da quattro caselle); questi buchi verranno riempiti solo nel caso in cui si scarichi un gangster su quella tessera e l’ultima casella risulti occupata.

Una volta che un giocatore ha svolto la propria azione il turno passa al giocatore successivo e si procede in questo modo fino a quando non saranno stati piazzati tutti gli 8 dischetti raddoppio nei distretti; in tal caso termina immediatamente il periodo corrente e comincia il Giorno della Riscossione.

Giorno della Riscossione

Durante questa fase, ogni distretto fornirà un certo numero di punti Influenza ai giocatori. Innanzitutto bisogna determinare quanti punti forniranno i distretti sulla cui carta è stampato un punto interrogativo. Per farlo il giocatore che ha determinato l’inizio del Giorno della Riscossione pesca una carta Casinò su cui è indicato un numero che varrà per tutti i distretti con il punto interrogativo.

Il giocatore con il maggior numero di gangster su un distretto ottiene il numero di punti Influenza indicati più a sinistra nella tessera punteggio. Il giocatore al secondo posto per numero di gangster, ottiene il secondo numero di punti e così via.

Non è detto che la prima cifra sia maggiore della seconda ed è possibile che un giocatore non ottenga punti se sono stati già assegnati tutti i punti presenti sulla tessera. I punti vengono raddoppiati se in quel distretto è presente un dischetto raddoppio. Gli eventuali pareggi vengono risolti in base al livello (la fila della carta punteggio) occupato dai gangster: in pratica ha la meglio chi ha piazzato il proprio gangster per ultimo.

A questo punto si può ripartire con il periodo successivo: si rimuovono i dischetti raddoppio, si rimescolano le carte distretto come all’inizio della partita pescando la prima carta per decidere dove piazzare il primo dischetto raddoppio, ma i Gangster restano sulle tessere punteggio dove si trovavano alla fine del periodo precedente.

Prima di cominciare il secondo e terzo periodo ogni giocatore riceve rispettivamente 6 e 5 nuovi gangster quindi il nuovo periodo viene giocato come il precedente, ma a partire sarà il giocatore a sinistra di quello che ha fatto terminare il precedente.

Ogni volta che un giocatore ferma la propria macchina nel distretto Gold Coast (porto) i gangster nel suo bagagliaio possono essere scaricati immediatamente (“andare a dormire con i pesci”); questi gangster non rientreranno più in gioco e il giocatore che ha terminato qui il proprio movimento pesca uno dei tre segnalini equipaggiamento speciale.

Questi segnalini hanno diversi effetti che consentono di: caricare fino a due gangster nemici nel bagagliaio; aggiungere un punto movimento alle proprie carte; caricare gangster nemici anche da distretti adiacenti; spingere in un distretto adiacente la macchina di un avversario, scaricare due gangster in un turno; impedire agli avversari di caricare i propri gangster dal distretto dove è presente la propria auto.

Dopo il terzo giorno di Riscossione la partita termina e il giocatore con il maggiore punteggio influenza è il vincitore e viene incoronato Re di Chicago.

La variante per due giocatori prevede che ognuno giochi con due colori, ma devono essere usate le carte movimento del corretto colore per muovere la corrispondente macchina. I giocatori alternano i turni, ma si può sempre scegliere di svolgere il turno con uno qualsiasi dei propri colori. Per il conteggio dei punti però si usa un solo segnalino per cui entrambi i colori di un giocatore vengono sommati assieme.

IMPRESSIONI

Quando si apparecchia Gangster sul tavolo si ha un discreto “effetto wow” dovuto principalmente al fatto che la scatola si dispiega per diventare un tabellone magnetico componibile che oggettivamente ci consente di avere una plancia principale compatta ma sufficientemente grande ed ergonomica per affrontare la partita con un innegabile risparmio di spazio una volta riposto il gioco sulla libreria.

Le regole sono semplici: guida in giro per la città, oppure carica o scarica gangster nel distretto dove ti sei fermato con l’auto. Questo permette a chiunque di sedersi e giocare immediatamente. Inoltre consente al gioco di scorrere molto velocemente, poiché ogni turno puoi compiere una sola azione. Questo elimina i tempi morti, ma allo stesso tempo questa sua “drittezza” potrebbe farlo risultare noioso per alcuni giocatori.

Il tabellone, man mano che la partita avanza diventa un po’ affollato, ma questo non rovina l’esperienza a patto di fare attenzione a non far volare via tutti i cubetti con un colpo di mano maldestro. Ho trovato molto interessante la dinamica di caricare i gangster avversari nel bagagliaio e ancor di più farli “nuotare con i pesci” per guadagnare un bonus speciale, inoltre questa meccanica è molto aderente al tema facendoci comportare come dei veri boss malavitosi.

Divertente il sistema di punteggio, con valori diversi per ogni città, molto dinamico quando ci fermiamo su distretti con la tessera che presenta un punto interrogativo e che non sempre premia chi ha la maggioranza in quel preciso quartiere.

La possibilità di catturare, spostare o eliminare i gangster avversari rendono le partite molto frenetiche e la competizione per il controllo dei distretti è abbastanza feroce con il controllo che può cambiare rapidamente anche grazie alle strategiche visite al porto.

Proprio perché il controllo dei distretti può cambiare rapidamente, i giocatori devono essere pronti ad adattare i propri piani per sfruttare le situazioni in evoluzione o per contrastare le mosse dei gangster avversari intenzionati a mettere le mani su uno dei distretti sotto il nostro controllo.

Agli amanti del controllo totale, queste dinamiche potrebbero far storcere il naso perché a volte possono far saltare tattiche e strategie applicate con estrema cura, inoltre è possibile che a fronte di un duello all’ultimo gangster per il controllo dei distretti più remunerativi, abbia la meglio il terzo incomodo che magari è riuscito ad accaparrarsi quelli meno allettanti, ma senza grandi patemi.

Un ultimo avvertimento: se non amate particolarmente il tema e non vi piacciono i giochi di controllo aree / maggioranze la durata delle partite potrebbe essere un ulteriore deterrente, infatti visto che le scelte da fare non sono particolarmente profonde, e dover aspettare 90 minuti per arrivare al conteggio finale, potrebbe annoiarvi a morte.

Diversamente, se il tema e l’ambientazione vi affascinano, Gangster è un gioco di maggioranze piuttosto dritto che potrebbe rivelarsi una piacevole sorpresa grazie alla sua immediatezza e alla sua fluidità.

CONSIDERAZIONI FINALI

I materiali di questo Gangster sono buoni, ma quello che lo fa emergere è la già citata scatola che funge anche da tabellone: una trovata intelligente e che denota una cura maniacale per questi aspetti da parte di Playte, editore che ne ha fatto un vero e proprio marchio di fabbrica distintivo.

Nonostante la compattezza della scatola i materiali sono abbondanti e di buona fattura con un sacco di cubetti di legno, le pedine delle auto sagomate e un buon numero di carte, schede in cartone piuttosto spesso. Quello che non mi convince del tutto sono i colori d’insieme che ho trovato un po’ troppo spenti (anche se probabilmente coerenti con l’ambientazione). Purtroppo la grafica e i disegni non sono secondo me, all’altezza del resto della produzione.

È stato fatto un discreto sforzo per far sentire ambientazione e tema e alcune trovate, come quella di caricare dei gangster nel bagagliaio dell’auto per scaricarli nel porto, sono davvero carine, in certi momenti però l’asciuttezza del titolo ci fa sentire solo degli “sposta cubetti”.

Uno dei punti di forza di Gangster è senz’altro il regolamento: semplice e dritto; i giocatori al proprio turno possono fare una sola azione scegliendo tra 2. Più facile di così non si potrebbe e conferisce al titolo anche una certa fluidità ed eleganza.

L’interazione e molto alta e in certi casi anche piuttosto fastidiosa tanto che potrebbe verificarsi anche un fastidioso effetto “bash the leader” che alla fine potrebbe però favorire i giocatori rimasti indietro.

La scalabilità è buona, ma credo che Gangster dia il meglio in quattro o cinque giocatori proprio quando c’è una maggiore interazione a scapito però di qualche inevitabile downtime in attesa del proprio turno. Non l’ho mai provato in due e quindi non so dare un giudizio su questa modalità.

La rigiocabilità è legata alla variabilità che si concretizza grazie alle tessere punteggio, ai segnalini equipaggiamento speciale e all’uscita casuale delle carte anche se, alla fine, le scelte da fare rimangono più o meno sempre le stesse e il gioco rimane molto più strategico invece che tattico.

Gangster è un titolo senza troppi fronzoli o sovrastrutture che potrebbe fare felici gli amanti del controllo aree e delle meccaniche di maggioranza, se vi piace l’ambientazione potrebbe meritare una possibilità, ma il mio consiglio è quello di provarlo prima, per capire se fa al caso vostro, perché il peso degli anni si fa sentire.

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