Scritto mentre costruiva dighe da:
SigFapos
Abbiamo potuto ammirare da vicino Timber Town durante Essen Spiel 2025 e in questa occasione è stato letteralmente preso d’assalto perchè tutte le copie messe a disposizione sono andate esaurite in ciascuno dei 5 giorni. L’editore Alley Cat Games è uno dei più gettonati della fiera e i suoi giochi sono sempre sotto i riflettori. Proprio per questo non vedevamo l’ora di metterci le mani sopra.
Timber Town non è altro che la città in cui tutti i castori vorrebbero vivere, e il nostro compito è quello di aiutarli a costruirla. In questo gioco infatti l’obiettivo è quello di costruire un paese immerso nel verde sulle sponde di un fiume ricco di legname. Ma solo chi riesce a costruire la città più armoniosa riuscirà ad attrarre i mastri castori
Il gioco fa parte della linea Essentials di Alley Cat, ovvero la linea dedicata ai giocatori più occasionali. Il suo autore è Ryan Boucher ed è un gioco esclusivo per 2 giocatori, con una durata di 30-45 minuti a partita.

Panoramica
In breve, Timber Town ruota completamente attorno ad un draft aperto di tessere e il loro successivo piazzamento nel tentativo di soddisfare i criteri di punteggio definiti da alcune carte.
Componenti
Scatola piccola e compatta. Le componenti sono tutte molto curate, le tessere da piazzare sono spesse e resistenti mentre i meeple sono serigrafati e colorati. Anche le plance sono di cartone pesante e spesso.
Sul progetto grafico ho qualche remora perchè, anche se il gioco si presenta molto bene con disegni curati e attraenti per il pubblico, le icone sulle tessere possono risultare piccole e il colore di alcuni edifici si confondono facilmente tra loro.


Come si gioca
Per prima cosa si estraggono le carte che descrivono come si ottengono i punti vittoria. Ci sono due carte fisse per ogni partita e 5 estratte, per un totale di 7 carte finali. Ogni carta ha un colore proprio e corrisponde ad un tipo specifico di edifici. In totale ci sono quindi 7 tipi di edifici (Edifici per castori, costruzioni, parchi, templi, mercati, botteghe e case)
Viene poi allestito il fiume con un sistema di 4 tessere-fiume che ne simula lo scorrere dell’acqua. Su queste tessere si rivelano le tessere con gli edifici che è possibile prendere ogni turno. Tra un turno e l’altro le tessere-fiume vengono fatte “ruotare” e l’ultima diventa la prima (vedi foto sotto) e su di essa vengono posti nuovi edifici.

I giocatori si alternano a prendere una tessera da posizionare sulla propria plancia. Qui abbiamo un twist interessante in cui gli edifici presi dalla prima tessera-fiume vanno posti nella prima colonna della propria plancia, gli edifici della seconda tessera vanno posti nella seconda colonna e così via. Questa meccanica che apparentemente vincola molto il piazzamento in realtà costringe i giocatori a programmare attentamente le proprie mosse e ad utilizzare con cura i pochi token aiuto.
L’epicità dei token aiuto e i castori ingegneri
Se la meccanica di scelta e piazzamento delle tessere edificio è il piatto principale del gioco, tutti i vari token di legno che vedete sono il condimento della portata.
Determinate tessere danno diritto ad alcuni meeple, questi vengono presi e possono essere usati durante il proprio turno.
Diga: se usata possiamo reclamare un altra tessera dal fiume
Argano: permette di piazzare una tessera in qualsiasi colonna
Zattera: possiamo piazzarla sopra una tessere del fiume per prenotarla e prenderla quando vogliamo
Castoro: sono una fonte di punti se si riesce a collegare, con un unica strada, l’estremo angolo in alto a sinistra con quello in basso a destra.
Ciascun token garantisce un punto vittoria a fine partita ma non solo, i token Argano, Zattera e Diga possono essere usati anche per violare le regole di piazzamento. Se normalmente tutte le strade della città devono essere collegate, possiamo voler piazzare una tessera con una strada senza collegamenti, in questo caso possiamo usare uno di questi meeple per piazzarli sulla plancia e forzare il piazzamento.


L’esperienza di gioco
Il manuale è scritto in modo semplice e chiaro, inoltre il gioco si spiega veloce ed è facilmente intavolabile. Il gameplay è fluido e una volta che la partita è iniziata, difficilmente si consulta il manuale.
Timber Town risulta intuitivo ma non banale, le regole di piazzamento comunque lo rendono avvincente e vedere la propria plancia che si riempie regala un piacevole senso di progresso.
Le 7 carte che descrivono come fare i punti rendono le partite sempre diverse ma allo stesso tempo possono causare confusione a chi è nuovo dei giochi da tavolo. Bisogna iniziare la partita avendo ben chiaro come si ottengono i punti altrimenti non c’è speranza di vincere e, per alcuni, seguirle tutte e 7 è molto difficile. Ci sono delle partite in cui bisogna fare delle scelte molto velocemente e capire nel giro di 3-4 round quali regole di punteggio seguire e quali trascurare.
Il livello di profondità strategica che le carte punteggio donano al gioco è elevato ma cozza con la semplicità di tutto il resto. Molti giocatori esperti apprezzeranno.
Nella mia esperienza personale bisogna, chiunque non lo abbia mai giocato, dovrebbe giocare almeno una partita con le 7 carte consigliate per iniziare, in modo da acclimatarsi.

L’interazione
L’interazione è elevata per tutta la partita ed è concentrata esclusivamente sulle tessere fiume. Chi prima prende la tessera migliore meglio alloggia. Il gioco permette però di controllare, in un certo senso, l’interazione e lo fa tramite i token zattera. Questi token colorati sono utilizzati per prenotare le tessere e possiamo utilizzarli quando lo riteniamo più opportuno in modo da programmare meglio le mosse future.
Il fatto che i giocatori si alternino continuamente nel prendere per primi una tessere, rende il tutto più equo.

Il progetto grafico
Riempire e completare la propria città regala un piacere visivo non indifferente, le tessere sono ricche di dettagli e i colori saturi fanno risaltare i loro disegni. Le icone sulle tessere però risultano talvolta troppo piccole e di difficile lettura, bisogna avvicinarsi molto con lo sguardo per definirle. Delle icone più grandi d’altro canto avrebbero fatto venire meno la bellezza della plancia. Forse delle tessere più grandi, con dei disegni più grandi, avrebbero reso il tutto più armonioso.
I colori degli edifici sono spesso fonte di fraintendimento proprio per via delle icone poco visibili. Si cerca di identificare le tessere per il loro colore ma questi colori sono spesso confondibili tra loro anche per le persone non daltoniche. Per mia esperienza personale i due colori che creano più problemi in questo gioco sono il rosso e il marrone che creano più fraintendimenti.
My2cent
Un gameplay eccellente con un progetto grafico che non regge il passo.
Soddisfacente anche i per giocatori esperti, longevità altissima, facile ma profondo.
Si ringrazia l’editore per la copia review in cambio di una recensione imparziale
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