Scritto da
LucaCiglione
Exit: Il Calendario dell’avvento – La corsa intergalattica è un calendario dell’avvento escape room nel quale dovremmo giorno dopo giorno risolvere gli enigmi e vincere la leggendaria corsa intergalattica per diventare per sempre gli organizzatori del Natale. Edito Italia da Giochi Uniti nel 2026 il gioco è creato da Inka & Markus Brand ed illustrato da Martin Hoffmann e Theresa Tobschall è pensato per 1-99 giocatori dai 10 anni e ha una durata di circa 15-20 minuti a giornata.
“Da mesi, nel cosmo, non si parla d’altro che della “24 Giorni di Le Monde”, la spettacolare corsa intergalattica a cui state per partecipare. Un misterioso tipo incontrato al bar galattico vi ha reclutati per entrare a far parte della sua squadra.Il premio per il vincitore? Fama, onore e il diritto di ospitare il Natale! E quest’anno i concorrenti sono più agguerriti che mai: tutti vogliono vincere… perché tutti vogliono il Natale!”

I CALENDARI DELL’AVVENTO
I calendari ludici dell’Avvento sono ormai una realtà consolidata nel panorama dei giochi da tavolo, soprattutto in Germania, dove la linea EXIT di Kosmos propone ogni anno una nuova avventura da affrontare giorno dopo giorno, fino a Natale. Questa tradizione è iniziata nel 2020 e, da allora, ogni anno è arrivato un nuovo calendario.
In Italia, invece, questo formato è rimasto a lungo assente, forse perché si temeva che un prodotto così strettamente legato a un periodo specifico dell’anno potesse incontrare un pubblico troppo ristretto. Le proposte arrivate sul nostro mercato hanno cercato di svincolarsi da questa stagionalità, presentandosi come 24 enigmi da affrontare anche in momenti diversi dal periodo natalizio.
Quest’anno Giochi Uniti ha deciso di scommettere su questa formula, portando in Italia EXIT: Il Calendario dell’Avvento – La Corsa Intergalattica, pubblicato originariamente in Germania nel 2024 e firmato ovviamente da Inka e Markus Brand. La scelta è interessante: anziché partire dal primo calendario della serie, si è puntato su un titolo relativamente recente.
Personalmente sono molto contento di questa pubblicazione. In Italia il calendario dell’Avvento è una tradizione sentita, generalmente associata ai cioccolatini e alle piccole sorprese quotidiane. Poter sostituire, o affiancare, questi rituali con un’esperienza ludica mi sembra un’idea davvero interessante. Spero che questo debutto possa contribuire a trasformare il calendario dell’Avvento in una nuova tradizione per gli appassionati di giochi da tavolo, fino a farlo diventare un appuntamento quasi irrinunciabile per chi ama giocare.

COMPONENTI E MATERIALI
Parlare dei materiali di un calendario dell’Avvento è un po’ complicato, perché la sua natura è proprio quella di nascondere tutto ciò che troveremo dietro le finestrelle. Ogni casella dovrebbe riservarci una sorpresa, quindi cercherò di descrivere la struttura generale senza anticipare nulla di ciò che ci aspetta durante l’avventura.
La confezione è piuttosto grande, con dimensioni di circa 45,5 × 32,8 × 5,5 cm, e si chiude grazie a una sorta di sovracopertina a “valigetta” che avvolge il calendario. All’interno troviamo le 24 caselle, due libretti e il decoder necessario per risolvere gli enigmi.
Il primo libretto è dedicato alla storia e accompagna la nostra avventura attraverso brevi passaggi narrativi. Sul fronte di ogni pagina troviamo il testo che ci permette di proseguire nel racconto, mentre sul retro sono presenti illustrazioni e altri elementi che potranno servirci per risolvere gli enigmi.
Il secondo libretto contiene le regole nelle prime pagine e, nella parte restante, il sistema degli aiuti e le soluzioni. Per ogni enigma sono previsti due livelli di suggerimento, prima di arrivare alla spiegazione completa. Quwllo che mi piace é che gli aiuti non si limitano a fornire la risposta corretta, ma spiegano il procedimento da seguire, permettendoci di capire dove abbiamo sbagliato o quale ragionamento avremmo dovuto fare. C’è una piccola nota relativa all’edizione italiana: nelle indicazioni che spiegano come piegare si fa riferimento ad una linea ma il riferimento corretto è alla riga sottostante. È un’imprecisione che potrebbe creare qualche dubbio la prima volta, ma una volta incontrata non dovrebbe più rappresentare un problema.
Caselle e Decoder
Anche le caselle vere e proprie fanno parte dell’esperienza: aprendole, ci ritroveremo davanti a piccole stanze illustrate, coerenti con la situazione appena descritta. Dovremo osservare con attenzione ciò che ci circonda, perché alcuni dettagli visivi potrebbero nascondere indizi importanti. Naturalmente, non mancano le classiche carte della linea EXIT e altri materiali da scoprire man mano che procediamo.
A completare la dotazione troviamo il decoder, composto da una fustella con aperture e tre strisce da ritagliare e inserire al suo interno. Questo strumento permette di decodificare gli indizi e individuare la casella successiva, infatti, in quwsto calendario soltanto la prima casella è indicata direttamente, mentre per scoprire quale aprire dopo dovremo risolvere l’enigma precedente e seguire le indicazioni ottenute attraverso il decoder.
Nel complesso, la dotazione è ricca e ben organizzata, con materiali narrativi, visivi e pratici che collaborano per costruire l’esperienza. Ma, come è giusto che sia per un prodotto di questo tipo, il vero contenuto del calendario lo scopriremo soltanto giorno dopo giorno.

COME SI GIOCA
Il funzionamento di questo calendario è abbastanza semplice da comprendere, anche se naturalmente la difficoltà sta tutta negli enigmi che dovremo affrontare. Ogni giorno ci troveremo a risolvere un rompicapo che ci permetterà di ottenere un codice a tre cifre. Inserendolo nel decoder, ricaveremo una serie di frecce che ci indicheranno come spostarci sul tabellone, alla ricerca della porta successiva da aprire. Una volta individuata, dovremo verificare che sia quella corretta attraverso un codice di controllo, per poi assegnarle il numero corrispondente. Sarà quella la casella da aprire il giorno seguente.
La parte narrativa ci mette nei panni dei partecipanti a una corsa intergalattica, per la quale avremo naturalmente bisogno di una navicella spaziale. Non a caso, il primo enigma ci chiederà proprio di capire quale sia quella che ci è stata venduta. La storia occupa una parte piuttosto corposa dell’esperienza e accompagna la risoluzione degli enigmi. Personalmente non l’ho trovata particolarmente natalizia: il Natale rappresenta comunque il traguardo della nostra avventura, ma il racconto si concentra soprattutto sulla competizione, sui personaggi e sulle vicende che incontreremo durante il viaggio.
Gli enigmi
Gli enigmi sono di tipologie diverse, con una componente visiva piuttosto importante. Dovremo osservare con attenzione le illustrazioni delle caselle, cercare dettagli che potrebbero sfuggirci a una prima occhiata e leggere con cura le indicazioni. Quest’ultimo aspetto merita una raccomandazione specifica: normalmente, la pagina del calendario relativa alla giornata, che contiene anche la parte narrativa, ci chiederà di essere separata per poter essere utilizzata durante il gioco. In alcuni casi, però, le istruzioni indicano esplicitamente di non farlo.Il problema è che queste indicazioni possono arrivare anche dopo diversi giorni e, quando si entra nel ritmo dell’avventura, è facile procedere quasi automaticamente, ripetendo i gesti delle giornate precedenti. Il mio consiglio è quindi di leggere sempre attentamente le istruzioni prima di maneggiare i materiali: basta un attimo di distrazione per rovinare qualcosa che sarebbe stato meglio conservare intatto.
Del resto, chi conosce EXIT sa che una delle caratteristiche della serie è proprio quella di richiedere, in alcuni casi, di piegare, ritagliare o distruggere i componenti per arrivare alla soluzione. Questo calendario non fa eccezione e, al termine dell’avventura, la scatola stessa sarà stata completamente trasformata. Non è un difetto, ma una parte integrante dell’esperienza: tenetelo presente se pensavate di conservarla intatta dopo Natale =)

OSSERVAZIONI E DIFFICOLTÀ
Sulla scatola il calendario è indicato come adatto ai principianti, ma devo dire che, dopo averlo giocato, non sono del tutto d’accordo con questa valutazione. Ne avevo già letto alcune discussioni su BoardGameGeek l’anno scorso, seguendo i commenti pubblicati giorno dopo giorno sui singoli enigmi, e la mia esperienza diretta ha confermato qualche dubbio.
Considerando la natura del prodotto, pensato anche per essere giocato in famiglia e per avvicinare nuovi giocatori alla serie EXIT, mi sarei aspettato enigmi mediamente più semplici. Alcuni rompicapi, invece, vi daranno parecchio filo da torcere e non mi stupirei se in più di un’occasione doveste superare i 15-20 minuti indicati come riferimento.
La difficoltà non è comunque uniforme: ci sono enigmi più immediati e altri decisamente più impegnativi. Rispetto all’edizione inglese, nella quale un enigma sembrava presentare un problema di produzione, nella versione italiana non ho riscontrato la stessa criticità. Brava quindi Giochi Uniti per aver prestato attenzione a questa problematica ed averla risolta nella propria edizione.
Il mio consiglio è di vivere la sfida senza ansia da prestazione. Cercate di risolvere gli enigmi autonomamente, ma non abbiate paura di ricorrere agli aiuti quando necessario. Sono lì per un motivo e fanno parte dell’esperienza: meglio consultarli quando ci si blocca davvero, piuttosto che rovinarsi il ritmo del gioco intestardendosi su un passaggio che non riusciamo a superare.

LE ETA’ PER GIOCARCI e DURATA
La durata indicativa è di 15-20 minuti, ma parliamo del tempo necessario per affrontare una singola giornata, non dell’intero calendario ovviamente. Alcuni enigmi si risolvono rapidamente, mentre altri possono richiedere parecchio tempo in più, soprattutto se decidiamo di non ricorrere agli aiuti.
Il calendario è pensato per accompagnarci dal 1° al 24 dicembre, con un enigma al giorno. Nulla vieta, naturalmente, di recuperare più giornate in una volta sola, anche se secondo me il bello di questa formula sta proprio nel ritagliarsi un momento quotidiano da dedicare al gioco.
Quanto all’età, i 10 anni indicati sulla scatola mi sembrano una base ragionevole, ma la difficoltà di alcuni enigmi potrebbe mettere in difficoltà anche giocatori più grandi. Per i bambini, quindi, valuterei soprattutto l’esperienza con i giochi di logica e la disponibilità di un adulto a dare una mano quando serve.
In definitiva lo ritengo un prodotto per adulti o famiglie più che per bambini che giocano in autonomia.

CONCLUSIONI
Sono davvero contento che Giochi Uniti abbia deciso di portare in Italia questo calendario dell’Avvento. È un prodotto che aspettavo e che mi ha fatto piacere scoprire, perché aggiunge alla tradizione natalizia un’esperienza ludica capace di accompagnarci giorno dopo giorno fino a Natale. La storia è piacevole, gli enigmi sono vari e il meccanismo che ci porta a scoprire ogni volta quale casella aprire rende l’avventura ancora più coinvolgente.
Ci sono però due aspetti da tenere presenti. Il primo è la difficoltà: nonostante la confezione lo presenti come un prodotto per principianti, alcuni enigmi sono più impegnativi di quanto ci si potrebbe aspettare.
Il secondo riguarda i materiali: come ci ha abituato la serie EXIT, durante l’avventura dovremo manipolarli e, in alcuni casi, modificarli o distruggerli. Chi non conosce questo tipo di giochi potrebbe rimanere spiazzato, quindi è bene saperlo prima di cominciare.
Al netto di queste considerazioni, per me l’esperienza vale assolutamente la pena. Spero che questa prima pubblicazione italiana possa aprire la strada ad altri calendari dell’Avvento ludici e diventare un appuntamento atteso dagli appassionati.E voi, avete intenzione di affrontare EXIT – Il Calendario dell’Avvento: La Corsa Intergalattica? Se vi va, potremmo giocarlo insieme, giorno dopo giorno, usando i commenti per condividere impressioni, difficoltà e soddisfazioni, naturalmente senza rovinare le sorprese a chi deve ancora aprire la propria casella. Chi ci sta?
Ringraziamo Giochi Uniti per la copia review
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