DNUP RECENSIONE
Dall’estro creativo di Kei Kajino, designer giapponese già noto per il suo Scout , ecco arrivare sui nostri tavoli Dnup (edito da Asmodee, per 2-5 giocatori, 15-20′ a mano di gioco, 8+), un simpatico gioco di carte che propone una nuova variante sul tema dell’utilizzo di carte numerate da doppio valore.
Obiettivo dei giocatori è quello di essere i primi a liberarsi di tutte le carte che si hanno in mano, sempre con un set di regole assolutamente basico (stanno in un foglino fronte retro ed il coefficiente di difficoltà è stimato su BGG in 1.37, quindi a livello di un 6 Nimmt, ma è necessario applicare dell’ingegno per riuscirci ..

DNUP IN POCO
Il mazzo di gioco contiene solo 40 carte e ciascuna di esse raffigura due numeri, uno sul lato superiore ed uno su quello inferiore della carta. A seconda dei giocatori si rimuovono un tot di carte da mazzo e si distribuiscono tutte quelle che rimangono. Ognuno deve fare attenzione a NON cambiare il verso delle carte durante la partita, se non quando è consentito espressamente.
Al proprio turno il giocatore sceglie se: 1) giocare davanti a se carte o 2) aggiungere una carta ad un set di carte giocato da altri o 3) prendere in mano un set di carte giocato da altri o, infine, 4) semplicemente capovolgere le carte che ha in mano.

La chiave del gioco sta nel punto 1, in quanto ci sono due o tre regolette di base da rispettare: niente di complicato, ma sono le classiche cose che se ve le spiegano con esempi di mettete due minuti a capirle, mentre per scritto non è così facile. Mi limito quindi a dire che sul tavolo ci può essere in ogni momento solo una carta singola, una coppia, un tris, un poker e così via e che ogni volta che qualcuno gioca una di queste combinazioni, essa deve essere di valore più alto di quella presente e costringerà il proprietario a riprenderla in mano, CAPOVOLGENDO le carte.
Ad es. se c’è sul tavolo davanti a me una coppia di 4 e tu giochi una coppia di 5, io riprenderò in mano i mie due 4 – girati. Non è però possibile giocare una coppia di 3.
Vince chi riesce a buttare per primo le sue carte. Egli otterrà 2 punti. Il secondo a finire ne ottiene 1. Il primo che arriva a 4 punti, vince.
COME SI PRESENTA DNUP
E’ un gioco di carte contenuto in uno scatolino adatto a contenere le carte ed i gettoni di cartone, per cui non è che in linea di massima si debba dire molto. Le carte, però, sono telatine, quindi di consistenza adatta e le illustrazioni sono numeri, ma le scelte cromatiche sono azzeccate. Ci aggiungiamo poi che il prezzo è contenuto (intorno ai 12-13 euro) e che i segnalini – punti riproducono, simpaticamente, le lettere DN-UP, direi che nel piccolo la realizzazione è stata ottima.
Piccola nota di colore: dn up sta per ‘down – up’, che richiama la logica di girare le carte e le due lettere d ed n, in stampatello, una volta girate, diventano appunto u e p. Piccola chicca geniale .. 😉

COME GIRA
Dnup è, a mio avviso, un ottimo filler per chi cerca una variante più smart e profonda del classico tema ‘liberati di tutte le carte che hai in mano‘.
Se partiamo da presupposto di avere in mano (se giochiamo in 5) solo 8 carte, si può pensare che la partita duri un minuto, ma le regolette sono tali da rendere il tutto assai meno immediato di quanto si possa credere a prima vista ed ogni mano si può protrarre, incredibilmente, anche per più di un quarto d’ora, soprattutto alle prime esperienze.


Ai primi giri, infatti, non si fa altro che giocare le combinazioni che si hanno in mano, ma quando sta agli altri è facile che quasi ogni cosa ci torni indietro rapidamente, per cui l’approccio diviene, gradualmente, più tattico.
Si inizia ad ‘appoggiare’ carte alle combinazioni avversarie ed a preparare combinazioni future, magari prendendosi il rischio di tirare su carte altrui e perdere turni solo per ‘girare’ le proprie carte.
SENSAZIONI
La prima sensazione che ho avuto è di sorpresa, perché non mi aspettavo che con 40 carte si potesse dar vita ad un gioco incentrato sul mettere sul tavolo combinazioni che potesse durare più di un minuto. Poi è subentrata la frustrazione per una durata eccessiva delle prime mani. Poi, una volta capito che ci si deve preparare e capire come impostare le giocate successive, tutto è diventato più chiaro.
PARAMETRI VARI
Il gioco scala discretamente da 3 a 5 persone. Aggiungo che la versione a 5 è sorprendentemente funzionante (non è facile) e che forse quella a 4 è quella che preferisco. Quella a due è invece una variante, ma tendo ad evitarla (c’è altro di meglio in giro ..).
CONCLUSIONI
Dnup è un ottimo filler, validissimo per il periodo estivo (nel quale sto scrivendo) e non solo. Ripropone l’uso di carte a doppio valore visto in scout, ma con un gameplay del tutto diverso. Personalmente mi ha colpito ed è entrato nel gruppetto dei fillerini che ho messo da parte.
Potete trovare Dnup anche nel negozio online Dungeondice.it
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it