Se state leggendo questa pagina significa che siete arrivati fino in fondo e manca solo l’ultimo step.
Avete aperto tutte le finestrelle, risolto tutti gli enigmi, seguito Tidal nella sua corsa contro Neon Santa, e soprattutto avete fatto quello che più ci interessava: giocare, leggere, pensare.
Il finale (senza spoiler)
Lo Scenario 25 non chiude davvero la storia di Neon Santa.
🎲 👉 Adesso tocca a voi 👈🎲
Scrivete il vostro finale e inviatelo via mail a info@giochisulnostrotavolo.it e i tre racconti che sapranno interpretare meglio questo ultimo salto nel buio verranno selezionati e premiati.
Avete tempo fino alle 23:59 di mercoledì 31 dicembre 2025.
Per non ricadere nella legislazione dei concorsi a premi (qui, quo e qua) questo Calendario Ludico dell’Avvento 2025 non ha mai avuto un regolamento per partecipare né premi certi. Tre partecipanti tra quelli con un finale proposto riceveranno un regalo, ma senza estrazioni a sorte e totalmente a nostro insindacabile giudizio: sceglieremo valutando i racconti ricevuti.
Questo forse ci esporrà a qualche accusa di partigianeria o favoritismi, tuttavia ci metterà anche al sicuro da qualche migliaio di euro di multa 💸

Dietro le finestrelle
Questo Calendario Ludico dell’Avvento segna un ritorno importante per Giochi sul Nostro Tavolo.
Dopo un anno di pausa abbiamo deciso di rimetterci in gioco e abbiamo scelto una strada più sfidante: una storia unica, coerente, divisa in 25 scenari, costruita giorno dopo giorno da tante teste amiche diverse ma con un’unica direzione.
Neon Santa è stato anche un esperimento narrativo tratteggiato da enigmi, mini-giochi, immaginario cyberpunk e una città che, mentre tutto si preparava al Natale, faceva i conti con il controllo e le scelte morali. Non proprio il classico presepe, ma nemmeno così lontano dalla realtà.
Dietro ogni giorno c’è stato parecchio lavoro e più di qualche incastro da far quadrare. C’è stato chi ha pensato gli enigmi, chi ha messo mano ai testi, chi ha cercato di tenere tutto insieme perché avesse un senso e fosse giocabile fino in fondo. E sì, c’è stato anche il classico panico dell’ultimo minuto, perché un calendario dell’Avvento senza almeno un “ok, lo sistemiamo domani… anzi no, facciamolo subito” non sarebbe un vero calendario dell’Avvento.
Una volta partiti la cosa più bella è stata accorgerci che non eravamo più solo noi. Nei commenti e nei gruppi, c’è chi si è messo a confrontare soluzioni e chi ha fatto notare dettagli che ci erano sfuggiti. Ed è lì che il Calendario ha iniziato a funzionare davvero come un gioco condiviso, giorno dopo giorno.
Grazie, davvero
Grazie a chi ha partecipato ogni giorno,
grazie a chi ha recuperato tutto in binge a fine dicembre,
grazie a chi ha commentato, suggerito, corretto,
grazie a chi si è perso per strada ma ha comunque letto.
Questo Calendario Ludico è tornato perché avevamo voglia di rimettere al centro il gioco come esperienza e non solo come prodotto. E possiamo dirlo senza farla troppo lunga che ne è valsa la pena.
Prima di chiudere vogliamo ringraziare Francesca Giberti, illustratrice che ha dato volto e carattere a questo Calendario Ludico, e Andrea Tupac Mollica, ideatore della storia che lo ha accompagnato giorno dopo giorno.


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