Max
Se siete dei fan della serie Mercoledì, sarete sicuramente incuriositi da questo titolo che ci permette di calarci nell’ambientazione gotica in cui vengono narrate le vicende di Mercoledì Addams. La stessa protagonista ci chiama a raccolta nella biblioteca dei Belladonna per confessarci che ha avuto una premonizione di un omicidio, grazie ad una delle sue visioni psichiche. Tutti i nostri volti erano presenti sulla scena del misfatto, ma non ha certezze perché la visione era alquanto criptica. Dovremo quindi muoverci tra i luoghi iconici dell’accademia Nevermore e della cittadina di Jericho per scoprire tutti i dettagli. Potremmo addirittura scoprire di essere i complici o lo stesso assassino, solo delle accurate indagini potranno far chiarezza!
Materiali
Mercoledì – La verità del corvo sfoggia una bella illustrazione, molto evocativa, su una scatola di buone dimensioni. Questo gioco infatti mette a disposizione parecchi componenti:
1 plancetta visione per schematizzare le visioni dei giocatori
8 segnalini Locazione e 8 segnalini Visione
8 segnalini Reietto
8 carte Reietto
24 carte verità di piccole dimensioni, suddivise tra Locazione, Tempo e Giorno/Notte
40 carte Locazione (5 per Locazione)
1 segnalino Mano
1 segnalino Tempo
1 segnalino Giorno/Notte
1 tabellone ottagonale
1 blocco di fogli per gli appunti
Le illustrazioni sulle carte e sul tabellone sono efficaci e permettono ai giocatori di immedesimarsi nell’ambientazione della serie Netflix. L’iconografia utilizzata è chiara e fa sì che i giocatori non si trovino costantemente a controllare il regolamento. La plancetta per le visioni è robusta e ben strutturata, insomma facile da usare e adatta al suo scopo che vedremo nel dettaglio tra poco. La scatola è dotata di inserti per i vari componenti e di una parte in FOAM (Polietilene espanso) che protegge il tabellone dagli urti.

L’unico appunto che mi sento di fare riguarda il tabellone che una volta aperto non è completamente aderente al tavolo, e questo genera un po’ di instabilità generale nel setup dei componenti che gravitano su e attorno ad esso. Questo difetto ovviamente non preclude il corretto svolgimento della partita, ma richiede una attenzione maggiore al tavolo per mantenere i componenti nelle giuste posizioni.
Come si gioca – Setup e modalità di vittoria
La fase di preparazione, nonostante i componenti non siano pochi, è veloce e semplice. Ogni giocatore sceglie un reietto con i relativi token Locazione e Visione e pesca tre carte verità casuali, una Locazione, una Tempo e una Giorno/Notte. Si mescolano i segnalini Reietto dei giocatori e se ne pone uno coperto sulla plancia visione, sarà l’assassino da scoprire. Quindi ogni giocatore prende un foglio per gli appunti dove tenere traccia delle informazioni durante il gioco. Quindi si prepara il tabellone disponendo attorno ad esso, negli nicchie dedicate, i restanti segnalini Reietto, il segnalino mano nella stanza di Mercoledì e le carte Locazione negli appositi spazi.

Lo scopo dei giocatori è di scoprire l’assassino, il contenuto delle sue tre carte verità e il suo complice. La figura del complice non viene stabilita in fase di setup (come l’assassino), ma durante la partita grazie alle carte Locazione. I giocatori si muoveranno di Locazione in Locazione e risolvendo gli effetti delle carte otterranno informazioni utili. Se un giocatore indovina tutti gli elementi che ho citato poco prima vince la partita, se invece finiscono le carte Locazione della biblioteca dei Belladonna allora vince l’assassino. Ma vediamo nel dettaglio lo svolgimento del gioco.
Come si gioca – Fasi di gioco
Il turno di ogni giocatore consiste di due fasi: movimento e risoluzione della carta Locazione.
I giocatori possono muoversi nei luoghi sul tabellone finché c’è spazio a disposizione, le Locazioni hanno degli slot per i segnalini dei giocatori e se questi sono già occupati il giocatore di turno non può accedere. Ad esempio nell’ufficio dello sceriffo potrà esserci solo un giocatore per volta, mentre la biblioteca dei Belladonna fa eccezione perché non ha una capienza massima.
Dopo aver fatto la fase di movimento il giocatore legge ad alta voce la prima carta Locazione e ne risolve l’effetto. Alcune carte permettono di guardare i segnalini Reietto, altre di sbirciare le carte Verità degli altri giocatori, in generale permettono sempre di ottenere indizi. Dopo aver risolto gli effetti la carta va posta al fondo del rispettivo mazzetto. Ogni luogo ha un mazzetto di cinque carte, di cui due speciali con effetti specifici di quella locazione. Sul tabellone per ogni locazione vi sono dei simboli che indicano i possibili effetti di queste carte speciali: se influiscono sul complice, sui segnalini Reietto, sulle carte Verità, ecc.

La stanza di Mercoledì e la biblioteca dei Belladonna introducono delle variazioni in queste regole base. La stanza di Mercoledì non ha carte Locazione e non ha la nicchia che ospita il segnalino Reietto, bensì ospita Mano. Il giocatore che si reca in questo luogo può spostare Mano in qualsiasi altra Locazione, che sarà inaccessibile fino a quando qualcuno non si recherà nuovamente nella stanza di Mercoledì.
La biblioteca dei Belladonna differisce dagli altri luoghi perché non ha limiti di capienza, non ospita segnalini Reietto, le sue carte Locazione vanno scartate dopo la risoluzione e infine permette ai giocatori di avere delle Visioni. Durante una Visione un giocatore tenta di scoprire le carte Verità degli altri giocatori, utilizzando la plancia Visione e i segnalini Locazione dei giocatori. Sulla plancia Visione il giocatore di turno sceglie Giorno o Notte e una condizione metereologica (luna piena, nuvoloso, pioggia o vento). Poi piazza i segnalini Locazione degli altri giocatori nei luoghi che crede corrispondano alle relative carte Verità. A questo punto ogni giocatore deve indicare sulla plancia Visione quanti elementi sono corretti di questa combinazione, da zero a tre.

In Mercoledì – la verità del corvo vi è ancora un elemento meccanico che fornisce un tocco di asimmetria, cioè le abilità dei Reietti. Infatti ogni giocatore può avvalersi dei privilegi del Reietto che sta interpretando per ottenere vantaggi importanti sugli altri. Ad esempio il Senza Volto non deve condividere con gli altri Reietti le informazioni ottenute nelle Locazioni, oppure la Sirena può ignorare nel proprio turno tutti gli effetti che impongono di rivelare le proprie carte Verità.
I turni si susseguono con questa modalità finché non viene raggiunta una condizione di vittoria, o quella del Reietto che indovina tutti gli elementi nascosti o quella dell’assassino che riesce a far esaurire le carte della biblioteca dei Belladonna senza essere scoperto.

Considerazioni personali
Mercoledi – La verità del Corvo è un gioco che attrae e incuriosisce grazie al forte IP della famiglia Addams e della recente serie Netflix con Mercoledì Addams come protagonista. Alla base del gioco c’è una rivisitazione delle meccaniche di Cluedo, con dei twist interessanti e un buon lavoro di ambientazione. Credo che la semplicità delle regole ed il fatto che attingano a un gioco già conosciuto da molti, facciano sì che il target principale di questo titolo siano le famiglie e i giocatori occasionali. Le partite scorrono senza intoppi e il setup e la spiegazione delle regole non prende più di dieci minuti.

Nelle partite fatte finora ho notato che Mano non viene utilizzata di frequente per ostacolare gli avversari, rimane un po’ in secondo piano rispetto alle altre Locazioni che offrono ricompense più interessanti. Inoltre il gioco con poche persone al tavolo rende molto di meno rispetto alle partite con più giocatori. Infatti in pochi non ci si pesta i piedi e si condividono poche informazioni, il gioco funziona perfettamente ed è godibile ma è una esperienza diversa.
In estrema sintesi mi sento di consigliare questo titolo in primis agli estimatori di Mercoledì Addams, sicuramente non rimarranno delusi dal lavoro grafico e dall’aspetto gotico di questo gioco. Inoltre anche coloro che cercano un titolo deduttivo light da giocare in famiglia e non sono infastiditi dall’alea (pesca delle carte nelle Locazioni) saranno soddisfatti da Mercoledì – La verità del corvo. L’età di riferimento indicata è 10 anni e mi sento di confermarla in pieno, le regole sono molto semplici ma i ragionamenti deduttivi da fare richiedono che i bambini al tavolo non siano troppo piccoli.
Si ringrazia Cranio Creations per la copia review
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it