Simone Marzola
Creato da Claudio Serena ed edito da MS Edizioni, The Creature è un hack horror sci-fi per Last Resort, sempre di Claudio Serena per MS Edizioni.

Il Manuale
Il manuale è relativamente breve: 29 pagine che dettagliano le modifiche al manuale principale. Per giocare The Creature, infatti, è necessario avere Last Resort, dove vengono raccolte le meccaniche base per gestire prove, turni, movimento e azioni e per gestire danni e risorse.
Un punto interessante è alla fine del manuale, dove si trovano alcune tabelle che offrono spunti narrativi per gestire la sessione, la creatura e generare un incipit per la giocata.

Preparazione del gioco
Creare un personaggio di The Creature è semplice: ogni giocatore sceglie un background che determina il Sangue e lo Spirito, le risorse personali, il talento, l’Ombra e la domanda a cui il giocatore dovrà rispondere per caratterizzare meglio il suo personaggio. A questo poi affiancheremo una risorsa speciale, un oggetto, che di fatto è un Talento in più a disposizione.
I background sono otto, ciascuno con le sue specificità che vengono dettagliate nel manuale. Senza dubbio è possibile creare dei profili personalizzati, ma utilizzare i profili pre-generati velocizza di molto la generale preparazione.
Un discorso a parte merita l’Ombra che è la meccanica introdotta in The Creature e che lo differenzia da Last Resort. Quando un personaggio esaurisce il suo Spirito, si attiva l’Ombra per cui il giocatore dovrà decidere se dare un punto creatura al Master o se sacrificare qualcosa o qualcuno. Questo ripristinerà lo Spirito e riporterà una risorsa al massimo: molto interessante in un gioco dove le nostre risorse si esauriscono. Come Last Resort, infatti, anche in The Creature alle nostre risorse è associato un dado che andrà a diminuire di taglia man mano falliremo nelle nostre prove.
Per quello che riguarda il master, a lui o lei spetta gestire il gioco, creare l’atmosfera e soprattutto impersonare la Creatura del titolo, gestendo le varie fasi di crescita dell’essere come vedremo nella sezione sullo svolgimento. La preparazione è quasi assente e, come detto all’inizio nella sezione dedicata al manuale, ci sono tabelle che possono agevolare la fantasia per creare situazioni per i giocatori.

Svolgimento
Come detto, la creatura cresce durante il gioco affrontando quattro fasi. In ciascuna fase, aumentano il numero di ferite, i talenti e il movimento della creatura. Cresce anche il dado pericolo associato ad essa: come per Last Resort ogni creatura rappresenta una minaccia e tira il dado pericolo corrispondente. Quando la Creatura esaurisce le sue ferite, gli attacchi dei giocatori mineranno il pericolo della creatura, abbassando di conseguenza la taglia del dado.
Il passaggio tra fasi è determinato dal numero di punti creatura in possesso del master (ne bastano 4 per passare alla fase successiva), oppure se i giocatori ottengono 4 fallimenti o infine ogni 30 minuti di gioco.
I giocatori dovranno quindi sopravvivere alla crescente minaccia cercando di contenere e uccidere la creatura prima che sia troppo tardi. Il gioco si presta a sessioni veloci, one shot o campagne brevi impregnate su sensazioni claustrofobiche che richiamano film come La Cosa, Alien o A Quiet Place.

Considerazioni personali
Molto interessante l’ambientazione e anche la semplificazione delle regole per favorire sessioni veloci. Il senso di paura crescente e di speranza che diminuisce è dato dal consumarsi delle proprie risorse, che porta i giocatori a essere più prudenti nel fare le proprie mosse: questo è sicuramente uno dei punti di forza del gioco.
Ciò detto, chi vi scrive ha trovato un po’ di difficoltà nella gestione: non avendo familiari le meccaniche di Last Resort e non avendo giocato prima al gioco base, non è stato immediato saltare da un manuale all’altro per capire il punto di partenza e come The Creature fa variare il tutto.
In sé, non è un gioco difficile o pieno di regole, anzi è stato facile spiegarlo, ma in partita alcune meccaniche sono risultate un po’ difficili da interiorizzare per i giocatori. La parte di Iniziativa non è stata molto utilizzata nelle nostre prove, favorendo un approccio più narrativo e meno meccanico, rendendo limitato l’uso della risorsa Spirito: questo ha ridotto anche l’attivazione dell’Ombra in modo automatico, spingendo i giocatori ad attivarla volontariamente per ripristinare risorse esaurite.
Allo stesso modo anche l’esaurimento dei punti ferita, prima di ridurre la taglia del dado pericolo associato alla Creatura, potrebbe risultare poco interessante per giocatori che amano raccontare le loro azioni e il contesto, rispetto al tirare dei dadi.
L’ultimo punto riguarda il fatto che doversi dotare del manuale di Last Resort per giocare a The Creature potrebbe essere un deterrente all’acquisto se le tematiche o le meccaniche del gioco base non rientrano nelle nostre corde. Forse si potrebbe pensare a una edizione più corposa, ma che includa entrambi i moduli.
Giudizio finale
Se siete davvero tanto appassionati di questo genere e siete già in possesso di Last Resort questa potrebbe essere una divertente aggiunta, per avere un guizzo in più e degli spunti supplementari da utilizzare. Il sistema di gioco è abbastanza semplice e il gioco è di facile preparazione. Forse per gli amanti dei narrativi alcune meccaniche potrebbero risultare non appetibili, ma si tratta di una questione di gusti e si può adattare il gioco alle proprie preferenze.
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