Scritto in modo misterioso da
LucaCiglione
Reality: The Island è il nuovo librogame di Dracomaca a firma Roberto Bucciarelli ed illustrato da Stefano Dell’Aria che ci trasporta in un Reality su un Isola (cosa che avreste potuto capire anche dal titolo). Riuscirete a sbaragliare gli avversari in prove fisiche al limite delle capacità umane e tornare a casa con un milione di Euro?
“Fai le valigie, Stai per prendere parte alla nuova Edizione del Reality Show più in voga degli ultimi anni! Tu e altri sei agguerriti concorrenti vi darete battaglia su un isola selvaggia…“

Editorialmente parlando
Reality The Island è, senza mezzi termini, un libro che può essere usato senza problemi come arma contundente grazie al suo peso di 700 grammi.
Con i suoi 700 paragrafi distribuiti su quasi 500 pagine, si presenta come un’opera imponente nel panorama dei librigame italiani. La struttura è originale e ambiziosa: cinque puntate da 140 paragrafi ciascuna, a cui si aggiungono il regolamento, le appendici con prove e minigiochi specifici per ogni episodio, e sezioni dedicate agli hashtag e ai partecipanti del reality show fittizio in cui è ambientata l’avventura.
L’edizione è curata con attenzione: la copertina morbida a cura di Dario Dordoni rappresenta un isola e lascia mistero sul tono del libro, mentre la rilegatura a filo refe garantisce la necessaria resistenza per un’opera che sarà sfogliata e consultata a lungo.
Le pagine interne non offrono illustrazioni a piena pagina se non quelle di inizio puntata dove viene anche dato un indizio sulla prova che affronteremo, ma il testo è vivacizzato da vignette e decorazioni grafiche che riempiono gli spazi, oltre a tabelle ed enigmi che promettono faville nel sistema di gioco.

L’ambientazione e La Trama
La trama di Reality The Island è tanto semplice quanto perfettamente funzionale: siamo stati selezionati come concorrenti di un reality show chiamato The Island, e il nostro obiettivo sarà eliminare uno dopo l’altro gli altri sei partecipanti per restare gli unici in gioco e portarci a casa il montepremi milionario. Niente complotti internazionali, invasioni aliene o portali magici: è davvero un reality, e da lì non ci si muove.
L’ambientazione richiama chiaramente format televisivi noti, un misto tra L’Isola dei Famosi e La Talpa, e tutto si basa su prove di abilità, resistenza e popolarità, il tutto immerso in una natura non proprio amichevole.
Il gioco si svolge in un’isola selvaggia e isolata, con poche risorse e tanti ostacoli. Non ci sono twist narrativi imprevedibili o stravolgimenti di genere: Reality The Island promette un reality, e un reality sarà fino all’ultima pagina. Con tanto di hashtag, televoti, confessionali e meccaniche sociali che riproducono fedelmente l’universo dei programmi televisivi di oggi. Una scelta stilistica coerente, che regala al lettore un’esperienza ludico-narrativa solida e ben incanalata.

Meccaniche di Gioco
Quando si parla di Reality The Island, e si scopre che l’autore è Roberto Bucciarelli, scatta immediatamente un riflesso condizionato: aspettarsi l’imprevedibile. Chi ha affrontato i librogame di Grafomante o Io sono Drake Dragoon lo sa bene: Bucciarelli è l’autore che prende tutto ciò che un librogame potrebbe forse permettersi di fare… e lo fa. Poi lo smonta. Poi lo ricostruisce. E poi lo fa esplodere con nuove idee.
In Reality The Island la parte game è spinta al massimo, quasi in modo sfacciato. Ogni puntata, e ricordiamo, ce ne sono cinque, ha una meccanica di gioco principale diversa dalle altre. È come affrontare cinque esperienze di gioco distinte, tutte dentro lo stesso volume, connesse da una cornice narrativa unica. Il risultato è un’esperienza sempre nuova, che cambia drasticamente tono e sfida da un episodio all’altro.
E non finisce qui. Il libro tiene traccia in modo maniacale delle eliminazioni degli altri concorrenti, permettendo una mole di combinazioni davvero impressionante. Potremmo arrivare alla finale con qualsiasi degli altri personaggi ancora in gioco, e il sistema regge perfettamente il colpo: i paragrafi si adattano, le interazioni si trasformano, il gioco non perde mai coerenza. È un piccolo miracolo di scrittura strutturata.
A questo si aggiungono minigiochi nei paragrafi, enigmi, e due meccaniche fondamentali: il rapporto con gli altri concorrenti, che possono essere ostili, neutrali o gentili, comportandosi di conseguenza e gli immancabili “hashtag”, evoluzione 2.0 delle classiche parole chiave. Questi non solo condizionano il corso dell’avventura e sbloccano percorsi alternativi, ma funzionano anche come piccoli achievements da collezionare, veri e propri obiettivi che proveranno a farci rigiocare il libro più volte.
In sintesi? Un sistema di gioco profondo, flessibile, intelligente e, soprattutto, divertente. Una celebrazione del game nel librogame.

Impressioni
Reality The Island è un librogame che, almeno alla prima lettura, riesce perfettamente nel suo intento: sorprendere, divertire e coinvolgere. La componente ludica è così ampia e varia che ogni nuova puntata si affronta con entusiasmo, curiosi di scoprire cosa tirerà fuori dal cilindro l’autore nel prossimo episodio. È un libro che non si consuma in una sera: serve tempo, attenzione, e una buona dose di energia. Ma grazie alla struttura episodica, è possibile affrontarlo a blocchi, mantenendo alta la concentrazione senza mai arrivare alla fatica mentale. In questo senso, Reality The Island centra i suoi obiettivi con precisione.
Cosa Potrebbe Fare Meglio
Se la parte game brilla per inventiva e struttura, quella narrativa rimane un passo indietro. I personaggi che ci vengono presentati all’inizio sono interessanti sulla carta, ma faticano a trovare uno spazio realmente profondo all’interno dell’avventura. A causa della complessità della struttura, che prevede un grande numero di combinazioni e possibilità, la scrittura è costretta a sacrificare l’approfondimento in favore della funzionalità. I concorrenti, con le loro iniziali usate nei minigiochi, diventano quasi dei segnalini da gestire più che individui con cui creare un legame reale.
Roberto Bucciarelli tenta comunque di infondere un po’ di vita in questi personaggi: ci sono scorci di storia personale, accenni di background, momenti emotivi come la telefonata da casa o le reazioni a eventi chiave. Ma il loro sviluppo resta spesso confinato a occasioni isolate, e il sistema relazionale, per quanto ben costruito sul piano meccanico (ostili, neutrali, gentili), fatica a trasformarsi in qualcosa che generi vera empatia. I rapporti si muovono, ma raramente crescono.
Questa è forse la mancanza più evidente: un sistema narrativo che non riesce, pur con tutte le buone intenzioni, a farci sentire i personaggi come persone. Il risultato è che, in molte fasi, cambia poco chi sia rimasto in gara: uno vale l’altro, almeno sul piano emotivo e il focus è solo sulla nostra vittoria.

A chi è rivolto
Reality The Island è un librogame che si rivolge a un pubblico davvero ampio, senza limitazioni di età o di esperienza. Le sue prove, pur essendo stimolanti e a volte complesse, non scivolano mai verso la violenza o tematiche troppo pesanti, rendendolo un’opzione adatta anche ai lettori più giovani o a chi cerca un’esperienza di gioco più leggera e giocosa. Non ci sono trigger warning o contenuti che possano risultare fastidiosi o sconvolgenti, il che lo rende un titolo fruibile da chiunque, anche da chi non ha mai affrontato un librogame prima. La sua struttura episodica e la varietà di meccaniche lo rendono un libro adatto tanto agli appassionati del genere quanto ai lettori più casuali che vogliono semplicemente divertirsi con un’avventura interattiva senza troppa pressione.

Considerazioni finali
Reality The Island è un librogame ambizioso, sperimentale, ricco e sfacciatamente ludico. Un’opera che non si accontenta di farci scegliere il nostro percorso: vuole che giochiamo, che ci mettiamo alla prova, che ci perdiamo dentro una struttura progettata con cura certosina. È un titolo che chiede impegno, ma ripaga con una delle esperienze più dinamiche e stratificate che il panorama del librogame italiano abbia offerto negli ultimi anni.
Certo, la parte narrativa non ha la stessa forza del lato ludico, e il coinvolgimento emotivo con i personaggi non raggiunge le vette che avrebbe potuto toccare. Ma il potenziale c’è, e si sente. E se davvero, come ci suggerisce il libro stesso, ci sarà una nuova edizione del reality in un ambiente più intimo e relazionale… beh, allora teniamoci pronti. Perché Bucciarelli, quando ha una seconda occasione, non delude mai.

La Grande Truffa
Dimenticate tutto quello che avete letto fino ad ora. Non comprate Reality The Island. Anzi, boicottatelo.
Abbiamo sudato, lottato, pianto. Abbiamo affrontato prove difficilissime, bluffato, manipolato, dato tutto, finché alla fine non siamo arrivati alla battaglia finale. E abbiamo vinto, nonostante tutto.
Ma poi… abbiamo scritto alla casa editrice, a Dario Dordoni. Abbiamo inviato prove, screenshot, video girati a Nervi con una mareggiata, volevamo forse la Luna? No solo un milione di euro come promesso. E invece… la risposta è stata: “Mi spiace, era solo un librogame”. SOLO UN LIBROGAME?!
Ci siamo sentiti truffati. Tutto un inganno, una truffa messa in piedi da autori senza scrupoli e editori senza vergogna. Ti promettono un milione e ti lasciano solo con il cuore spezzato e promesse non mantenute.
Ma noi chiediamo giustizia. Non giocate a Reality The Island. Non fatevi fregare da copertine belle, regolamenti perfetti e un gioco divertente. Altrimenti gridando “Ho vinto!”, l’unica cosa che sentirete sarà l’eco della delusione. #giustiziaperlucaciglione #1milionedieuroperlucaciglione
Ringrazio Dracomaca per la copia review del libro.
Non ringrazio Dracomaca per il mancato milione di euro.
–Le immagini sono tratte dal manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e le regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del librogioco.–

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