Scritto da Barbara Lombardi e Segt.Essig
Last line in Berlin
Il 30 Aprile 1945, l’Armata Rossa combatte casa per casa nella Capitale del Reich, Stalin vorrebbe poter festeggiare il 1° Maggio annunciando la capitolazione di Berlino, conscio di ciò, il Maresciallo Zukov preme sui suoi generali affinché mettano fine alla resistenza tedesca al più presto. Il Generale Chuikov è responsabile della conquista della Cancelleria difesa dagli ultimi fedelissimi del Fuhrer che tra poche ora si suiciderà nel bunker, tra loro anche gli ultimi sopravvissuti della divisione Charlemagne.
Questo in breve sintesi l’incipit dello scenario Last line in Berlin contenuto nel modulo storico di CH Tyrant’s Lair, dedicato ai combattimenti per la conquista della capitale germanica. Si tratta di uno scenario piuttosto corposo sia come estensione della mappa che per la quantità di unità coinvolte da ambo gli schieramenti, 38 squadre ( equivalente di un battaglione di fanti) e 16 veicoli corazzati per i russi contro altre 38 squadre tedesche che però includono parecchi coscritti (Volksturm) e 5 carri, tra i quali vi sono ben 4 Konigstiger. Obiettivo del giocatore Sovietico è controllare tutti gli esagoni della Cancelleria e di avere all’interno di questa il doppio delle squadre in Good Order alla fine del gioco rispetto al tedesco. Il russo ha a disposizione 9 turni per raggiungere i suoi obiettivi.
Report di Battaglia: piazzamento

Visto che mi piacciono le situazioni disperate, io (Barbara Lombardi) ho scelto di difendere e Mario Aceto (Segt.Essig) di buon grado ha accettato di espugnare la Cancelleria.
Il terreno urbano solitamente avvantaggia la difesa anche grazie a 3 locazioni che il tedesco può fortificare per SSR oltre a Cancelleria e Ministero dell’Aria, ma in questo caso l’ampiezza dell’area impone delle scelte su come e dove difendere il perimetro dal rullo compressore sovietico che dispone anche di un modulo di artiglieria da 200mm., un notevole aiuto per aprire un varco nella linea germanica.
Nel piazzamento iniziale ho cercato di coprire un po’ tutto il perimetro che mi è assegnato dalle regole, col senno di poi forse avrei dovuto concentrarmi su una linea più arretrata, ma l’intenzione era di rallentare l’avanzata da subito, perché 8,5 turni in ASL sono tanti, presidiando bene i lati che costeggiano Saarland Strasse e il Ministero dell’aria, con un primo caposaldo in Potsdamer Platz con due Tigre che fanno fuoco incrociato con i loro possenti 88LL. Un Terzo Tigre in Wilhelm Platz è pronto a “dominare” Voss Strasse, ovvero tutto il lato frontale della Cancelleria all’interno della quale ho pisizionato si na da subito 8 squadre, 2 leader, diverse armi di supporto comprese 4 cariche esplosive. Con il resto delle unità ho cercato di difendere la varie zone di entrata delle truppe russe, come il Tiergarten, che si trova a Nord ovest della Cancelleria e quindi già alle mie spalle.
Last line in Berlin: Turno 2
Già al secondo turno le mie precarie difese nella parte meridionale e più avanzata del perimetro sono state spazzate via dalla possente onda d’urto sovietica, i tedeschi resistono in punti ormai isolati in selvaggi corpo a corpo come nella sede del Reichssicherheitshauptamt, intanto due lunghe colonne di carri russi si dirigono lungo Saarland Strasse e Wilhelm Strasse nel tentativo di convergere sulla Cancelleria.

Last line in Berlin: Turno 3
Alla fine del terzo turno i russi si affacciano su Potsdamer Platz dove esitano ad usare i loro tank, vista la presenza dei due Tigre citati in precedenza, mentre su Wilhelm Strasse la lunga colonna di carri russi è ancora in attesa che la fanteria crei un varco nelle difese tedesche arroccate nel Ministero dell’aviazione. Intanto i rinforzi sovietici in entrata dal Tiergarten si avvicinano pericolosamente al lato occidentale della cancelleria. Una nota di merito va al cecchino tedesco che impedisce al russo di accedere alla temutissima artiglieria fuori mappa (OBA) colpendo il leader equipaggiato di radio.
Last line in Berlin: Turno 5
Col quinto turno terminano le mie speranze di bloccare l’orda russa in Potsdamer Platz, il numero e l’abilità del giocatore sovietico con i carri ha ragione dei miei due Tigre di cui uno “zoppo” per le regole speciali/storiche, era impossibilitato a muoversi, solo sul lato orientale e nella zona del Ministero dell’Aria per la precisone, il giocatore sovietico fatica ad avanzare anche grazie al fatto che il palazzo è fortificato e che un singolo Stug III semina il panico tra i carri che appoggiano le operazioni su quel lato della mappa.
Le perdite cominciano a essere spaventose per i tedeschi, anche se si tratta principalmente di unità della Volksturm e truppe della Gestapo non particolarmente addestrate al combattimento. Sul campo giacciono già le carcasse di ben 7 carri di cui due tedeschi, i miei preziosi Tigre di Potsdamer Platz.

Last line in Berlin: Turno 6
Al sesto turno il russo inizia a concentrare le forze sul lato occidentale della Cancelleria per tentare l’assalto finale, mentre la disperata resistenza all’interno del Ministero dell’Aria sul lato orientale della mappa continua. L’eroico Stug III spara i suoi ultimi colpi, raggiunto dalla fanteria sovietica e da un mostruso Stalin che lo punta col suo 122mm. Finalmente il quarto Tigre con un plotone della Volksturm entra in azione in Wilhem Platz con la fanteria che raggiunge il cortile interno della Cancelleria fuori dalla vista dei soldati russi.
Last line in Berlin: Ultimi turni
Al settimo turno la resa dei conti è vicina, le prime squadre russe penetrano dal lato occidentale della Cancelleria innescando mischie selvagge con le SS, eliminate le ultime resistenze nel palazzo del Ministero dell’Aria, anche gli accessi orientali della Cancelleria sono a rischio. Gli ultimi due Tigre tentano una manovra ardite se non addirittura folle per contrastare i carri russi, inutile dire che hanno avuto vita breve.
Gli ultimi due turni sono un susseguirsi di assalti frontali e brutali mischie nei saloni della Cancelleria, l’esito dei quali non è scontato fino all’ultimo Close Combat, che al nono ed ultimo turno si risolve a favore dei Sovietici di Mario che così regala a Stalin la caduta della Cancelleria in tempo per la festa del 1° Maggio.

Considerazioni Finali
Complimenti al giocatore russo che nonostante non sia mai riuscito ad accedere alla letale OBA grazie al cecchino tedesco, si è destreggiato magistralmente nel caos di un combattimento urbano con tante unità di fanteria e carri con questi ultimi che non sono facili da manovrare tra le strade cittadine.
Lo scenario a mio avviso è molto divertente e bilanciato, ha richiesto 8 incontri per essere portato a termine per un totale di 16h e 20’ di gioco chiacchiere comprese, a fronte di una previsione di 23,7h fatta da scenariorchive.com. Se vi piacciono i grandi scenari storici e i combattimenti casa per casa all’ultimo sangue, Last line in Berlin fa per voi.
Mettiamo ora una serie di foto storiche che rappresentano i lughi che abbiamo appena “vissuto” nel nostro report di guerra




Ai giorni nostri
Nella foto qui sotto abbiamo la mappa odierna di Berlino con il ministero dell’aria che oggi è Sede di uffici Statali. Il HQ della RHSA/Gestapo che è diventato il “museo del terrore” (spianato a zero) mentre la cancelleria del Reich è stata completamente sostituita da palazzina/abitazioni. Con la X abbiamo segnato il Bunker. La stazione di Potzam, infine, non esiste più.

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