Max
“La logica vi porterà da A a B.
L’immaginazione vi porterà dappertutto.”
Albert Einstein.
Nel corso di occasioni come Play ho visto diverse volte sessioni di gioco di Drakonia in cui master e giocatori davano il meglio di loro stessi in scene infervorate e ricche di enfasi. Mi sono quindi avvicinato a questo titolo, anche nell’ottica di provarlo con mio figlio di 8 anni dato che mi sembrava adatto per temi e meccaniche. Oggi quindi vi parlerò del primo tomo di Drakonia: lo Scrigno di Akar Gast.
Ambientazione
Drakonia si inserisce nel solco delle più classiche ambientazioni fantasy con draghi (ovviamente), magia, eroi e grandi e potenti nemici. Drakonia è una valle, le cui terre in origine erano floride e abitate da draghi. La pace in questa vallata finì quando Kastagar il rosso diede fondo ai suoi più biechi istinti e provò a prevalere su chiunque gli si opponesse. Il verde Artiglio fu costretto a destarsi dal suo letargo per venire in soccorso dei suoi fratelli. Lo scontro tra questi due potenti draghi fu lungo e sanguinoso, la potenza delle forze in gioco era immensa. Artiglio riuscì ad avere la meglio su Kastagar solo sacrificando sé stesso, la sua linfa vitale diede vita a tre scintille che vegliarono su Drakonia per secoli.

Col tempo il regno dei draghi divenne leggenda e le terre di Drakonia vennero popolate dagli uomini. Un cavaliere di nome Himerick decise di stabilirsi in questa vallata e dare vita al proprio regno. Nacquerò così tre eredi maschi: Rayath, Agadar e Feidon. Ognuno di loro aveva un carattere forte, ben distinto e con una forza di spirito senza eguali. Tutti e tre incoscienti del fatto che le scintille vitali di artiglio risiedevano in loro e si sarebbero manifestate per difendere ancora una volta Drakonia.
Questa è la descrizione sintetica della leggenda di Drakonia, le vicende del primo tomo (Lo Scrigno di Akar Gast) si svolgono tra le città di Oxian, amministrata da Agadar, il paesino Rivablu e la fortezza Rocciardente, passando per le Paludi dei Tumuli a due passi dal Deserto Senza Fine. Ad Oxian il nano Krabat è alla ricerca di validi avventurieri che vogliano avventurarsi in una missione per conto della Gilda degli Archeologi. Un antico potere è andato perduto ma ha lasciato tracce sparse per il continente: riuscirete a recuperare i frammenti di una antica pergamena e scoprire così che il passato sta per tornare a galla?
Regole e meccaniche di gioco
Il comparto regolistico di Drakonia è un manuale a sé stante reperibile online, nel Tomo I è presente il QR code o link per scaricarlo. L’autore del regolamento è Andrea Rossi e il sistema utilizzato si chiama Basic Old School System, nome che lascia intendere lo spirito OSR delle meccaniche. Le regole sono ben dettagliate e non lasciano nulla al caso, con tanto di box per approfondimenti ed esempi di gioco. La prima parte del manuale descrive anche tutta la terminologia che verrà utilizzata, in modo che chiunque possa comprendere le regole senza problemi.
Le caratteristiche di base dei personaggi sono tre:
- Prodezza: indica l’abilità in combattimento, le doti atletiche e la resistenza fisica
- Intelligenza: comprende sia la forza di volontà che il carisma del personaggio, è la caratteristica chiave per quanto riguarda la magia
- Rapidità: accortezza e capacità di risoluzione rapida dei problemi

Oltre a queste caratteristiche sono fondamentali i Punti Resistenza e i Punti Esperienza. I primi corrispondono alla salute del personaggio, ovviamente variano in base al suo livello e diminuiscono ogni volta che egli subisce un danno (misurato in Punti Impatto). I secondi invece servono per gestire l’avanzamento del personaggio e l’incremento delle sue caratteristiche, abilità e conoscenze. Il livello massimo di un personaggio è il nono, cioè il rango Epico.
Le classi a disposizione tra cui scegliere sono quattro:
- Guerriero: i personaggi più predisposti al combattimento, con competenze avanzate in armi e armature.
- Truffatore: bugiardi e ingannatori di natura, grazie alla loro astuzia riescono sempre a salvarsi nelle situazioni più complicate.
- Saggio: grazie ad una rigorosa condotta di vita riescono a incanalare l’energia spirituale in modo da amplificare le proprie percezioni e a modificare le leggi della fisica.
- Stregone: la magia scorre nelle loro vene e il loro istinto naturale gli permette di lanciare incantesimi.
Le prove di caratteristica si basano sul lancio di dadi a sei facce e il loro grado di difficoltà varia da minima a difficilissima. Una prova con difficoltà minima sarà superata se il risultato del lancio di 1D6 sarà inferiore o uguale al punteggio della caratteristica di riferimento. Una prova con difficoltà difficilissima sarà superata se la somma dei risultati più alti di 4D6 sarà inferiore o uguale al punteggio della caratteristica di riferimento.

Il manuale delle regole approfondisce con accuratezza tutti gli aspetti necessari a master e giocatori per poter gestire parecchie situazioni di gioco: magia e incantesimi, armi, armature ed equipaggiamenti e addirittura un discreto bestiario. Non mi dilungherò oltre su questi aspetti per non risultare prolisso, la struttura di base anche per queste sezioni del manuale è sempre di stampo OSR.
Considerazioni personali
Drakonia è un titolo che prende spunto a piene mani dall’ambientazione fantasy nella sua accezione più classica, che ormai è sdoganata e conosciuta da un pubblico molto vasto. Risulta quindi un gioco di facile fruizione anche grazie alle sue meccaniche di stile Old School e alla chiarezza e precisione della loro esposizione. Non troverete innovazioni particolari nelle regole o twist totalmente inaspettati nell’ambientazione, ma un lavoro solido e coerente di world building associato a meccaniche consolidate.

Credo sia un titolo adatto a chi vuole avvicinarsi al mondo dei giochi di ruolo e ha una passione per l’ambientazione fantasy. Tutti coloro che non si sono ancora cimentati coi GDR non avranno di sicuro difficoltà ad approcciare il regolamento. Inoltre i fan di guerrieri, maghi e draghi troveranno un rifugio sicuro tra le righe di questa ambientazione. Non lo consiglierei invece a giocatori esperti, in quanto credo non troverebbero sufficienti stimoli in qualcosa che hanno già visto e vissuto in altre forme.
Infine credo che Drakonia sia un titolo adatto a chi vuole iniziare a giocare in famiglia o con ragazzini. Penso possa essere un buon titolo da proporre nell’attesa di approcciare titoli più complessi, sia per quanto riguarda le meccaniche che per l’ambientazione.
Grazie a Gamers Hunter Edizioni per la copia Review.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it