Scritto usando bot vari da
Battlemad
Gioco di Michele Piccolini, edito da DV Games nel 2025, è un bot-battler per 2-4 giocatori della durata di circa un’ora, splendidamente illustrato da Ekaterina Kuznetsova, Maja Mistzal, Riccardo Pieruccini, Ron Tsfany e Riccardo Varisco.
Assembla il tuo gruppo di robot combattenti e lanciali nell’arena! L’ultimo che resterà in piedi sarà il vincitore! Concentrati sulla strategia e ammirala in esecuzione davanti ai tuoi occhi. Scegli bot sinergici, ricicla le unità obsolete e sali di livello per costruire macchine sempre più potenti! Oppure sfida la sorte con un esercito fatto di automi semplici: un piano aggressivo, ma rischioso. Le possibilità sono infinite… cerca di rimanere in piedi in ogni battaglia, conquista i cristalli e assorbine il potere!

A chi può piacere?
Domanda di rito: a chi può piacere un gioco come Rumblebots?
Amate gli autobattler? Combattete a turno contro il campione e cercate di batterlo!
Non potete fare a meno del deckbuilding? Cercate di creare la squadra migliore, arruolando bot sempre più forti e performanti!
Combo wombo tutta la vita? Reclutate i bot più sinergici tra loro, per sprigionare tutta la loro potenza e soverchiare l’avversario!

Contenuto
98 carte bot divise in vari livelli: 12 bot iniziali, 18 di livello 1, 24 di livello 2, 20 di livello 3 e 16 di livello 4. In aggiunta, 8 trasformazioni per sbaragliare chiunque!
Completano i materiali, 8 indicatori officina e 4 plance officina, 30 cristalli, 1 plancia laboratorio, 1 segnalino campione e 4 carte riassuntive.
I materiali sono ottimi: le plance sono spesse e sono dual layer, le carte hanno un’ottima grammatura (ndr: io le imbustate comunque, visto l’elevato utilizzo) e i segnalini cristallo sono ben fatti. Scatola della misura perfetta per contenere tutto senza grossi problemi!
Come accennato, la parte grafica è veramente eccezionale: i nomi dei bot si sposano alla perfezione con le immagini e capiterà più volte di volere un bot solo perché ci piace!
L’iconografia delle carte è ben chiara e dopo la prima partita di “assestamento” non avrete grossi problemi a giocare. Sicuramente Rumblebots è ottimo anche per neofiti!

Regolamento
Il regolamento è ben scritto e distingue il setup per 2 giocatori o per 3 e 4.
Ogni giocatore inizia con la propria plancia, con l’officina al livello 1 e zero materiali, e il trio di bot iniziali: Bulby, Mechchicken e Wrench Toast. Si posiziona poi la plancia laboratorio al centro del tavolo, con i bot dei vari livelli a faccia in giù: gli unici rivelati saranno i primi 4 del gruppo di primo livello. In 2 giocatori ci saranno 2 cristalli in premio per il campione di ognuno dei primi 5 turni, mentre per 3-4 giocatori il campione prende 2 cristalli e l’ultimo campione ad essere stato sconfitto ne prende 1.
Il gioco si divide in 5 round più uno extra chiamato Showdown. La partita finisce immediatamente se, al termine di una qualsiasi fase di costruzione o battaglia un giocatore ha 6 cristalli in più rispetto a ogni altro giocatore.

Ogni round è identico: a partire dal campione di turno e procedendo nel senso indicato dalle frecce (cambia ogni turno), si ha la fase di costruzione, composta da diverse fasi intercambiabili tra loro.
- Rendita di materiali: all’inizio della fase di costruzione, ricevi un ammontare di materiali pari al round in corso. Se si possiedono almeno 2 cristalli in meno del giocatore che ne ha di più, si riceve un materiale aggiuntivo;
- Costruire un bot: si costruisce un bot disponibile, in base al livello della propria officina. Un’officina più alta permette di costruire bot più forti (massimo due volte per fase);
- Riciclare un bot: rottama un bot di quelli che possiedi e ottieni la quantità di materiali indicata sulla carta (infinite volte per fase);
- Migliorare l’officina: al costo di tre rottami puoi far salire di un livello la tua officina (massimo una volta per fase);
- Energizzare un cristallo: sposta un cristallo dal magazzino al reattore per ottenere un materiale aggiuntivo o effettuare una scansione per rivelare due carte di uno dei mazzi del laboratorio e poterle costruire in questo turno (massimo tre volte per fase).
Una volta che tutti hanno svolto la fase di costruzione, si azzerano i materiali (non si conservano tra le fasi) e si prepara il mazzo per la fase battaglia! Tutti mescolano il proprio mazzo di bot e lo posizionano a faccia in giù, mentre il campione di turno rivela la prima carta e la posiziona in difesa. Il giocatore di turno dovrà riuscire a superare la difesa del campione per poter diventare lui stesso campione! Una volta che ci è riuscito, seleziona una fazione per tenere i bot in difesa: il giocatore successivo dovrà batterlo per diventare campione e così via.
Se il mazzo dei bot finisce prima di riuscire a sconfiggere il campione, ci si dovrà ritirare. Il campione riceve due cristalli, l’ultimo a ritirarsi ne riceve uno come premio di “resistenza”.
Inoltre, il campione rende di nuovo disponibili tutti i cristalli utilizzati nei turni precedenti!
Nella fase di Showdown le regole sono le stesse, con qualche piccola variante:
- si possono costruire 3 bot invece di 2;
- si può migliorare l’officina quante volte si vuole;
- quando si energizza un cristallo si ricevono 2 materiali;
- si possono energizzare i cristalli della criocella (in blu) per ottenere 1 materiale o fare scan.
Il campione dello Showdown sarà il vincitore di Rumblebots!

Tipologie di bot e meccaniche di gioco
Ci sono diversi tipi di bot e diverse strategie applicabili. Per prima cosa, la suddivisione in fazioni permette di dividere in qualche modo tutti i bot presenti, definendo categorie e strategie comuni alla fazione.
Abbiamo gli animali in rosa, gli apparecchi in giallo, i bio in verde, i macchinari in marrone, i mech in blu e i guerrieri in nero. Gli animali di solito funzionano bene in gruppo: più sono e più sono forti. Gli apparecchi possono essere acquistati scontati o si possono acquistare solo se si posseggono altri apparecchi. I bio diventano più forti col passare del tempo. I macchinari possono farvi acquisire cristalli extra o bonus vari. I mech si aiutano a vicenda. I guerrieri sono fortissimi in attacco, ma solitamente deboli in difesa.
In aggiunta, esistono i Marchingegni: non hanno valori di attacco o difesa e non vanno mai mischiati nel mazzo. Sono degli strumenti che offrono abilità particolari, utili in diverse situazioni: possono sconfiggere automaticamente bot avversari, o permettono di controllare la propria pescata.

Impressioni
Credo che tutti i ragazzi quelli della mia generazione (ma non solo loro) abbiano seguito e amato le sfide tra bot in televisione: erano divertenti ed era spettacolare vedere come i team si potessero inventare soluzioni innovative per sbaragliare la concorrenza! Rumbebots fa più o meno la stessa cosa: in questo caso la nostra squadra è composta da più bot, ma il risultato è lo stesso! Botte da orbi e strategie diversificate per diventare gli unici campioni!
Ho apprezzato veramente tanto l’enorme diversità tra bot e le enormi possibilità di combinazioni che portano alla vittoria. Certo, alla fine la strategia ha i suoi limiti e si ferma di fronte alla fortuna sfacciata nelle pescate: tutto sommato, Rumblebots compie appieno il suo ruolo di gioco leggero e abbastanza rapido. Una partita tira l’altra, soprattutto quando si perde di un soffio!
C’è la possibilità di acquistare separatamente una mini espansione che aggiunge dieci carte. Sicuramente non è fondamentale al gioco, ma abbiano notato che aggiunge non poca variabilità e un paio di carte sono fortissime!
Bella la possibilità di chiudere la partita in anticipo, anche se in tutte le mie partite non è mai successo: sicuramente serve una serie di combinazioni fortuite e fortunate.

Rumblebots VS Challengers
Sui social in vari hanno notato la somiglianza tra Rumblebots e Challengers. Entrambi sono autobattler dove bisogna costruire la propria squadra, migliorandola di turno in turno, sfidando poi gli avversari uno dopo l’altro. Ma quindi, cosa differenzia i due giochi? Sono proprio sovrapponibili?
A mio avviso, no: hanno ovviamente notevoli similitudini, ma le sensazioni al tavolo sono diverse. In Rumblebots ci si concentra maggiormente sul creare la squadra migliore per battere il giocatore che ci precede e difendersi adeguatamente dal giocatore successivo. Si ha un accento maggiore sulla gestione dell’officina e sull’acquisto e rottamazione dei bot. Riuscire a sceglierei i bot giusti e a rottamare quelli che non servono più è essenziale per la vittoria. Fondamentale è ragionare sul fatto che tutti i bot sono disponibili per tutti: la scelta è condivisa immediatamente con gli avversari, che sapranno la composizione della nostra squadra e potranno agire di conseguenza.
In Challengers, invece, la creazione della squadra è segreta: gli altri non sanno quali personaggi ho scelto e quali ho scartato. La partita 1vs1 diventa più randomica: non conosco il mazzo dell’avversario, non so che scelte sono state effettuate. In ultimo, Challengers ha tutti i connotati del Party Game: si gioca in 8 e fino in 16 con la controparte standalone.
Risultato? Simili per meccaniche, ma finisce qui!

Conclusioni
Un ottimo gioco per una serata tra amici: l’ora di gioco viene ampiamente rispettata. Noterete che dopo le prime partite ci si attesta più sui 40-45 minuti! Le regole sono estremamente semplici, il che rende Rumblebots estremamente adatto a neofiti. Crearsi il miglior team di bot è l’obiettivo finale, ma ci si accorge fin da subito che non è così semplice: gli avversari vi metteranno i bastoni tra le ruote e una singola pescata sbagliata può farvi vincere o perdere il round.
Un gioco adatto a tutti i gruppi di gioco: Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it!
Si ringrazia l’editore per la copia review
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