Scritto da Lorenzo Galvani
Il 6 marzo prende il via la campagna Kickstarter di un board game competitivo che trasforma la pesca d’altura in un’avvincente sfida, dove i partecipanti saranno chiamati ad affrontare i pericoli del mare e le strategie degli avversari.
The Fisherman, ideato da Roberto Lombardo, ha avuto un percorso di sviluppo singolare che mi ha incuriosito: nato come concept per un videogioco mobile, si è poi evoluto in un’esperienza da tavolo capace di ricreare l’emozione di scoprire cosa si cela in acque profonde.
Grazie alla disponibilità dell’autore, ho avuto modo di immergermi in un mondo fatto di tempeste e battute di pesca leggendarie, dove ogni decisione può fare la differenza tra il successo e il ritorno a mani vuote.
… Siete pronti a salpare?

L’ambientazione – “Il vasto oceano non è mai un amico, è solo un compagno di viaggio.”
Il design si concentra anche sulla sfida tra uomo e mare. Il gioco include 4 zone marine, ciascuna con caratteristiche specifiche dove per esempio la zona A è un’area costiera, mentre la zona D è il mare aperto, profondo e misterioso.
Le mappe di gioco (due già nel gioco base) rappresentano zone di pesca differenti. Sebbene condividano le stesse carte, le zone cambiano nella delimitazione e influiscono su caratteristiche come il carburante.
Ostacoli naturali, come scogli e fari, sono presenti sulle mappe e influenzano le strategie di navigazione.
La struttura di gioco
The Fisherman è un gioco per 2-4 giocatori, con un’espansione che consente di giocare in modalità solitaria.
L’azione di gioco si compone di una fase di pesca/evento che viene affidata ai dadi e lascia al giocatore tutta la parte strategica che riguarda ad esempio la gestione del pesce catturato e l’eventuale rilascio, come raggiungere i mari più pescosi e tornare in porto facendo attenzione al carburante, gestire eventi drastici o avversi in mare aperto, emergenze etc.
Ogni uscita non è solo una questione di pesca, ma anche di tattica: i giocatori possono cercare di rubare il carico dell’avversario, speronare altre imbarcazioni (ma senza finire a picco) o addirittura scaricare un marinaio infetto su un altro peschereccio per contagiare l’intero equipaggio.
Si distingue per una meccanica di costruzione dell’imbarcazione simile a quella di un gioco di ruolo, dove il giocatore sceglie il nome e personalizza il peschereccio, assegnando punti alle caratteristiche come carburante, equipaggio e forza della nave. Questa fase di personalizzazione rende ogni imbarcazione unica e aggiunge un forte elemento di immersione.
Il gioco offre vari obiettivi di vittoria, tra cui il raggiungimento del maggiore profitto attraverso la vendita del pescato, la cattura di creature rare o persino il salvataggio di specie in difficoltà.

La dinamica tra strategia e fortuna – “Il mare è imprevedibile!”
Per questo motivo entrano in scena lanci di dadi e carte evento che possono determinare colpi di fortuna o disastri imprevisti. La sfida è non solo la pesca, ma anche l’ottimizzazione dei materiali e il superamento di eventi drastici come tempeste o emergenze in acque aperte.
Roberto, ha sottolineato l’importanza di mantenere l’esperienza fresca e variegata, evitando la monotonia. “Volevo che ogni partita fosse diversa“, ha detto. “Il gioco è pensato per mantenere alta la sfida anche nei turni successivi, grazie alla componente strategica che ruota attorno alla gestione delle risorse e alle dinamiche impreviste.“
The Fisherman: Le carte e gli elementi di gioco
Il gioco include 230 carte suddivise in quattro mazzi di pescato, ognuno corrispondente a una zona marina differente. Queste carte rappresentano pesci reali, ma non mancano “extra” come specie sconosciute o mostri marini leggendari. Ogni pesce ha caratteristiche che determinano peso, valore economico, valore di scambio per oggetti e carburante, offrendo ai giocatori la possibilità di scegliere tra vendere il pescato o utilizzarlo per continuare la navigazione. Inoltre, è arricchito da oggetti che vanno dai razzi di segnalazione ai defibrillatori, fino ad armi per l’autodifesa, utili nei momenti di maggiore tensione.
“La componente ‘leggerezza’ che ho introdotto nel gioco serve a rendere il tutto più divertente“, spiega Roberto. “Ad esempio, troverete oggetti secondari come scarponi o biciclette arrugginite, che aggiungono un tocco di umorismo alla sfida.“
The Fisherman: Modalità in solitaria e campagna
Per chi preferisce giocare da solo, è disponibile un’espansione che introduce un mazzo dedicato, permettendo di sfidare un bot con un sistema di gioco autonomo. Inoltre, il gioco supporta campagne che aggiungono sfide specifiche e obiettivi alternativi. Ad esempio, nella campagna Cattura il Mostro per National Geographic, i giocatori devono cercare di catturare una creatura leggendaria avvistata nelle profondità della Zona D e riportarla in porto prima degli avversari.

Prima di arrivare alle considerazioni personali, ho avuto il piacere di chiedere direttamente a Roberto Lombardo qualche curiosità su The Fisherman e sul suo processo di creazione.
Ciao Roberto, so che la tua passione per l’informatica è iniziata presto, dal Commodore 64 fino ai giochi da tavolo. Come si è sviluppata questa evoluzione?
Ciao! Sono nato in un periodo d’oro dell’informatica dove ogni gioco era una meraviglia, e la mia passione è esplosa dopo aver visto i capolavori del cinema Tron e Wargames. Grazie al mio primo home computer a 12 anni, il Commodore 64, ho alimentato questa mia passione sviluppando già i primi programmi in Basic.
Il mio primo gioco di ruolo fu La Storia Ancestrale, scoperto in edicola, che mi affascinò subito per le avventure immersive che regalava a me e ai miei amici. Da lì passai a Cyberpunk e Il Richiamo di Cthulhu, di cui sono un “adepto” oramai!
Il mio primo gioco da tavolo fu HeroQuest e me ne innamorai subito. La passione per i giochi da tavola e di ruolo ben si sposava con il mio lavoro di grafico e game designer. Le due passioni sono quindi divenute parte integrante del mio lavoro, cosa c’è di meglio?
… eh, forse lavorare prendendo il sole alle Hawaii!? … Torno con i piedi per terra: oltre alla pesca, il gioco racconta anche la sfida dell’uomo contro il mare. Quanto è stata importante l’ambientazione nel processo di design?
Ogni uscita in mare in The Fisherman doveva rappresentare una sfida sia per le prede che per tornare in porto sani e salvi. Devo dire che la mia principale ispirazione per il gioco, nel cercare di ricrearne l’atmosfera e le sensazioni, è stata fornita dal film “La tempesta perfetta”, che narra la sfortunata sorte del peschereccio Andrea Gail e al quale ho dedicato il gioco.

Dalla progettazione alla campagna Kickstarter, a te la parola…
Ovviamente la base di partenza è stata quella di trovare un fornitore affidabile per realizzare tutti i componenti di gioco, operazione non semplice visto che mi sono dovuto rivolgere all’estero perché in Italia la fase produzione non è molto presente. La cosa più difficile è fare conoscere il progetto senza avere lo stesso definitivo in mano.
In The Fisherman tutto quanto pubblicato e mostrato nella campagna di Kickstarter è già stato preventivato, provato ed in attesa di stampa. Se dovessi dare qualche consiglio a chi vuole lanciare giochi su portali di Crowdfunding direi:
- Non lasciate nulla al caso e preventivate tutto!
- Realizzate il prototipo e provatelo fino allo sfinimento con persone diverse
- Ascoltate sempre i consigli, non date per scontato che le vostre meccaniche siano intoccabili
- Realizzate immagini chiare del gioco e promuovetelo prima con una pagina di follow, non lanciate mai una campagna senza avere prima una buona base di persone interessate
Grazie Roberto, prima del saluto però sono curioso del futuro di The Fisherman, ci sono all’orizzonte possibili sviluppi?
The Fisherman è studiato appositamente per essere espanso con carte extra (infatti il kickstarter prevede già un mazzo aggiuntivo da 50 carte), con mappe e campagne in stile Gioco di Ruolo, atte ad aumentare le caratteristiche di ogni imbarcazione nel tempo, proprio come veri lupi di mare.
Ho previsto un aggiornamento delle regole e materiale extra da fornire a tutti i giocatori attraverso il web in un sito dedicato.
Attualmente sto lavorando a un altro progetto presente su GameFound chiamato Saving the city, ideato totalmente da Federico Lombardi, mio amico e compagno di giochi, dedicato alla riqualificazione verde di aree urbane. In cantiere altri due progetti di cui posso dire ancora poco, uno riguarda il rapporto uomo/gatto e l’altro riguarda la colonizzazione dello spazio ma…negli anni 50! Insomma di carne al fuoco ce n’è.


Considerazioni personali
Se amate i giochi che combinano tattiche e imprevisti casuali, e se siete appassionati di tematiche legate al mare e alla pesca, questo titolo potrebbe sicuramente interessarvi.
La passione dell’autore, Roberto Lombardo, è evidente in ogni aspetto del gioco, dal design alla meccanica, rendendo ogni partita potenzialmente diversa dalle precedenti.
Siete curiosi di esplorare questo nuovo gioco da tavolo? A me piacerebbe… la campagna Kickstarter è l’occasione giusta per scoprire una proposta interessante e con ampi margini di espansione futura.
Link al sito dell’autore: LINK
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