Scritto con qualche ora di ritardo da
Figlio di Griffin
Buona domenica a tutti!
Ieri sera sui nostri tavoli abbiamo lanciato dadi sulle rive dei canali di Birmingham, sulle assi di un barca sull’Acheronte, sui ponteggi dei porti fluviali della Moldava e sulle fangose sponde del grande Nilo.
Buona lettura!
Pillole
[White Winston] Brass: Birmingham • 2-4 giocatori • 14+ • 90-120′ • giocato in 4 • 180 minuti con un breve refresh di regole

Raramente ci troviamo ormai ad essere in 4, e quando ci riusciamo, bisogna sempre approfittare. E quale miglior modo per rovinare le amicizie con un bel Brass, dove la corsa alle reti, la ricerca spasmodica della tattica migliore e la corsa a consumare fino all’ultima birra possono portare a scontri degni del miglior wargame?
C’è un motivo per il quale questo gioco è ormai stabilmente al primo posto di BGG da tempo… ed è insito nella sua capacità di rendere ogni partita unica e irripetibile, una sfida complessa e ardua dove la vittoria si misura veramente su una manciata di punti e dove ogni singola mossa può diventare determinante.
Seppur non elegantissimo, Brass: Birmingham riesce a garantire una profondità incredibile con in fondo poche regole.
Questo gioco è davvero un capolavoro, a tal punto che la continua necessità di aggiustare il tiro sulla base delle mosse altrui (la tattica è preponderante sulla strategia) e la presenza anche della fortuna nella pesca delle carte, riescono comunque ad essere elementi che approfondiscono e stimolano i giocatori, rendendo questo euro game un gioiello nel panorama ludico attuale e degli ultimi 10 anni.
Che altro dire, se non che se siete appassionati di giochi euro, questo è imprescindibile. Fine partita tiratissimo, tutti piazzati in soli 10 punti (su 133-143) e la consapevolezza di aver perso per quella esatta mossa dove “avrei potuto fare ma non l’ho fatto”. Che soddisfazione!
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[F/\B!O P.] Inferno • 1-4 giocatori • 14+ • 45-120′ • giocato in 4 di cui 2 alla prima partita • 180 minuti con spiegazione

Nella mattinata, Alberto chiede conferma per il tavolo organizzato in serata e rimane sbigottito dalla mia timida risposta: “Se serve un quarto potrei esserci, ma non voglio portar via il posto a nessuno!” In effetti le mie presenze in tana sono veramente sporadiche, però oggi sembra che pianeti, stelle, semafori e passaggi a livello si siano allineati… e pure il traghetto sull’Acheronte è in orario ^_^
Il tabellone è composto da due parti: i 9 gironi con il registro dei peccati (fase 1) e la Firenze del primo Trecento (modulare, fase 2). La prima cosa da fare nel turno è far avanzare un’anima verso Lucifero, segnando punti se arriva al suo girone. In base al simbolo sulla casella, puoi piazzare un lavoratore in città (aumentare i lavoratori, espandere la plancia personale, ottenere/convertire dracme/fiorini, ottenere/usare barili…).
In alternativa puoi denunciare i peccati di un tuo lavoratore, la cui anima ti fa avanzate sul colore corrispondente nel registro. Ad ogni morte, Dante fa un passo avanti lungo la sua discesa, attivando azioni gratuite o determinazioni di maggioranze.
Quando raggiunge il cancello del Purgatorio, la partita finisce. La vittoria viene data dalla somma dei punti fatti in partita, da quelli del moltiplicatore nel registro, delle carte obiettivo, della plancia personale, meno eventuali debiti.
Nonostante un’oretta di spiegazione, non sono riuscito a cogliere bene né lo sviluppo della mia plancia né il mega-moltiplicatore. Mi tengo le mie idee di massima, con l’obiettivo di imparare il gioco e capire se mi può piacere.
Cominciamo la discesa delle anime, a cui bisogna pagare il passaggio di Caronte. Siccome non appartengono a nessuno, si cerca di sfruttare quelle già traghettate dagli altri, tuttavia non sempre è alla loro portata il simbolo dell’azione che si vuole svolgere a Firenze.
Non possono oltrepassare il loro girone di destinazione, ma possono saltare gli ostacoli (altre pedine, guardiani, anime pietrificate), pertanto a volte è possibile predisporre dei balzi in giù.
Il rovescio della medaglia è che si deve star attenti a non servire assist agli avversari. I novellini sono Alberto e il sottoscritto, con strategie quasi complementari: lui innalza la sua torre di famiglia sulla plancia personale, invitando i quattro notabili a disposizione; io genero/converto monete e mi sblocco tutti i passaggi nelle mura di Dite tra i gironi 5° e 6°.
Luigi e Gabriele preferiscono prima rinfoltire le schiere dei loro lavoratori e poi dedicarsi al registro dei peccati.
Seguendo il setup “prima partita” abbiamo schierato i guardiani Medusa, che può pietrificare un’anima adiacente, e Minosse, tramite cui si può “prenotare” un girone, in maniera da segnar punti anche se l’anima relativa ce la porta lì qualcun altro.
Luigi ed io occupiamo i gironi più remunerativi, però Gabriele e Alberto manovrano Medusa in modo da non farci arrivare nessuno.
Ciò nondimeno, sono praticamente sempre davanti sul tracciato segnapunti: sento fortissima la sensazione da classico sorpasso nella conta finale. Nel registro bado quasi esclusivamente ai due tracciati dati inizialmente dalla mia famiglia (gli Alighieri!), su cui arrivo in fondo.
La moltiplicazione ha tuttavia due fattori: il secondo è il tracciato Flegetonte, che può essere manipolato in partita e alla fine viene ridotto in base alle caselle rimaste vuote nei gironi.
Non è finita: ogni riga del registro richiede il suo diploma per essere segnata, ottenibile tramite maggioranza (ero pronto quando Dante è passato) o bonus. Alberto si ritrova col Sommo Poeta a un passo dal Purgatorio, ma non chiude la partita perché gli fanno comodo due turni.
Vale per tutti, quindi la conclusione spetta comunque a lui. Il temuto sorpasso avviene realmente, però non così tragico come mi aspettavo: Alberto (sua la migliore plancia personale) vince di 4 punti su Gabriele ed io a parimerito.
Vista la quantità e il peso delle cose che non mi erano chiare alla partenza, rimango perplesso da quanto bene ho perso. Devo dire che mi sono divertito più all’inferno che a Firenze, anche perché è la parte più originale e interattiva. Ancor più che in altri casi, da rigiocare!
[White Winston] Praga Caput Regni • 1-4 giocatori • 14+ • 45+150′ • giocato in 3 • 135 minuti compresa spiegazione

Di Suchy avevo già provato provato quasi tutto… tranne questo titolo. Grafica e meccaniche (a base di combo) assolutamente nelle mie corde, al centro del gioco una selezione azioni mediante ruota, che poi è stata ripresa anche in Woodcraft. Gioco fluido e piacevole, con tanti “mini giochi” al suo interno, ben legati tra loro tramite bonus e combo.
Peso medio intavolabile in tempi contenuti, Praga Caput Regni si è rivelato un buon titolo, anche se forse non il migliore dell’autore (per me Messina 1347 rimane il top). Interazione molto bassa e indiretta, pecca forse un pochino di variabilità, demandata alle scelte tattiche offerte dalla ruota e dalle varie tessere che escono ogni turno.
Unico punto che ho digerito male è la parziale scelta di alcuni bonus istantanei, permanenti e di fine partita, che è limitata a sole tre tessere pescate invece che a tutto il pool delle tessere presenti. Avrei preferito più determinismo in questo… ma il gioco mi ha comunque restituito buone sensazioni e la voglia di rigiocarlo almeno altre 2-3 volte… poi facilmente prenderà la via di Vinted.
[Davide-Simarillon] Pyramidice • 2-4 giocatori • 12+ • 30′ – 60′ • giocato in 2 • 20′ minuti

L’esperienza di presentazione del gioco nella Sala dei Re al Museo Egizio è un’esperienza che non dimenticheremo mai (io e Lorenzo). Il gioco all’epoca ci piacque e la scatola autografato da autore e illustratori è un bel pezzo della nostra collezione.
Martedì sera mamma va yoga, Lorenzo a da studiare e allora si fa una bella partita a Pyramidice io e Letizia. Gioco interessante che prevede tre tipi di risorse, i lavoratori, i dadi e i gattini.
Il gioco prevede di acquisire le carte Divinità, che ci forniscono abilità importanti o di costruire con dei bei dadi Cava le Piramidi (siamo in Egitto d’altronde!!!). I gattini sono il modificatore dei dadi e, soprattutto è interessante la meccanica del riposo.
In due il gioco scorre via molto velocemente, è una partita strana e velocissima in cui sia io e Letizia puntiamo molto nella costruzione delle Piramidi. Io provo in combinazione la strategia del collection set, visto le divinità di Osiride e Atum già presenti sul tavolo.
Letizia con il suo scarabeo / gatto ora giostra i numeri a proprio piacimento e infatti alla fine vincerà lei grazie a una partita di punti.
Family+ davvero molto divertente e ben fatto e che per noi ha ancora più valore!
CONTENUTI AUDIO E VIDEO
Sul canale YouTube di Giochi sul Nostro Tavolo F/\B!O P. e Fapos ci portano den tre unboxing.
Fapos nei primi due video mostra descrizione dei componenti e apertura della scatola di Marvel United Multiverso, gioco da tavolo edito da Asmodee
e di ARKADE, gioco da tavolo edito da Creativamente.
F/\B!O invece disinscatola Die Trödler aus den Highlands, di Carlo A. Rossi, gioco da tavolo edito da Zoch Verlag.
Il podcast questa settimana ospita le voci de “i Giochi Corsari” di Genova con la loro versione di Associazione Ludica 2.0.
ENIGMI E SALUTI
Settimana scorsa Francesco ha bruciato sul tempo Simone, svelando per primo la scatola di Seti che era finita negli specchi del caleidoscopio di F/\B!O.
Questa settimana F/\B!O Vi sfida con questo nuovo caleidoscopio:

Giocate, guardate, pensate e commentate. Alla prossima!
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