Scritto da
LucaCiglione
Twice Upon a Time è un gioco di ruolo di ruolo narrativo per due persone ispirato alle fiabe classiche, scritto da Mari Gallo e Claudio Serena ed illustrato da Davide Gerardi. A turno si interpreta il proprio Eroe che durante il suo percorso dovrà compiere delle scelte che forgeranno chi diventerà alla fine della storia. E’ un GDR per due giocatori che permette partite One Shoot di circa due ore.

Ambientazione
L’ambientazione di “Twice Upon a Time” è un affascinante mosaico di elementi presi dalle fiabe classiche, che si intrecciano in un mondo tanto incantato quanto pericoloso. I giocatori si trovano a esplorare terre magiche, foreste misteriose e villaggi pittoreschi, dove ogni scelta può portare a risultati inaspettati. Le atmosfere variano dal fantastico all’ignoto, permettendo di affrontare creature mitiche e situazioni surreali. A rendere questo mondo ancora più immersivo contribuiscono le splendide illustrazioni di Davide Gerardi, che evocano il fascino dei libri di fiabe di un tempo. Ogni immagine arricchisce le pagine con dettagli incantevoli, trasmettendo emozioni e dinamiche delle situazioni che gli eroi affrontano. In questo modo, l’ambientazione diventa non solo un viaggio fisico, ma anche una profonda esplorazione interiore dei propri personaggi, amplificata dalla bellezza visiva del manuale.


Dal Punto di Vista Editoriale
Dal punto di vista editoriale, il manuale di “Twice Upon a Time” si presenta con grande cura e attenzione ai dettagli. Con le sue 64 pagine in formato A5, il libro è confezionato in una brossura fresata che conferisce una certa eleganza e robustezza. La scelta del font è funzionale e leggibile, facilitando l’esperienza di lettura e permettendo di seguire facilmente le meccaniche del gioco. L’impaginazione è studiata per rendere ogni sezione chiara e accessibile, con un design che richiama l’estetica dei vecchi tomi di fiabe. Questa combinazione di elementi grafici e testuali crea un prodotto finale molto particolare e che ho trovato curato e bello da possedere.
Linguaggio Inclusivo e Fruibilità
Non possiamo esimerci dal discutere della fruibilità di Twice Upon a Time. Il manuale dimostra un notevole impegno in termini di accessibilità. Sono stati condotti approfonditi studi sui colori per garantire la leggibilità anche a chi è affetto da daltonismo, e il font è stato scelto con particolare attenzione alle esigenze delle persone con dislessia. Inoltre, la spiegazione delle regole è stata formulata in modo che non vi fossero simboli o segni grafici difficilmente interpretabili dagli screen reader. Tutto il manuale è impaginato per essere facilmente fruibile dai vari tipi di lettori, digitali e non.
Un’altra scelta importante è stata quella di adottare un linguaggio inclusivo, utilizzando la schwa (ə), una forma innovativa che mira a superare le convenzioni grammaticali di genere. Questa decisione è stata fortemente voluta dall’autrice Mari Gallo, che si identifica come persona non binaria e desiderava che il proprio gioco rispecchiasse appieno la sua identità.
Il risultato è che l’uso della schwa rende la lettura più complessa, soprattutto perché il lettore medio non è ancora abituato a questa soluzione linguistica, risultando così più impegnativa per alcuni lettori.


Setup e Meccaniche di gioco
Il setup di “Twice Upon a Time” è semplice e veloce, rendendo il gioco accessibile anche a chi è alle prime armi con i giochi di ruolo. I due giocatori iniziano creando i loro eroi, scegliendo tre descrittori che riflettono le loro inclinazioni altruistiche o egoistiche. Questo passaggio iniziale non solo definisce i personaggi, ma stabilisce anche le basi per le scelte future che influenzeranno il loro viaggio.
Le meccaniche di gioco sono concepite per privilegiare la narrazione rispetto a complessi calcoli. Durante il gioco, i ruoli si alternano: uno interpreta l’eroe, mentre l’altro funge da Voce Narrante, creando il contesto e proponendo sfide. L’avventura si sviluppa attraverso Fasi e Tappe, rappresentando gli atti di una storia. Ogni Fase offre diverse Tappe da affrontare, con scelte guidate da domande specifiche che l’eroe deve risolvere.
Disegno e meccaniche
Un aspetto peculiare del gioco è che, durante le Fasi e le Tappe, i giocatori disegnano una mappa del viaggio dei loro eroi, che partono da luoghi diversi. Questo crea un senso di distanza e scoperta, poiché man mano che avanzano, sanno che alla fine ci sarà un incontro che potrà essere profondo oppure fugace o quasi casuale. Questa scelta rende ogni partita un’esperienza dinamica e coinvolgente, poiché i giocatori sono costantemente consapevoli che il loro incontro finale sarà l’epilogo della storia. La suspense generata dall’attesa di questo momento culminante alimenta la curiosità su come le scelte fatte influenzeranno il destino comune, rendendo il viaggio tanto narrativo quanto emozionale.
Il cuore “meccanico” del gioco è rappresentato dai tiri di dado: ogni volta che l’eroe deve affrontare una prova, tira un dado altruista, uno egoista e uno legato a un descrittore. Il risultato determina il successo o il fallimento dell’azione, rendendo ogni decisione significativa. Questo sistema, pur essendo semplice, permette di esplorare le sfumature tra altruismo ed egoismo, incoraggiando i giocatori a riflettere sulle loro scelte e sulle conseguenze che queste hanno sia per i personaggi che per il mondo di gioco. In questo modo, “Twice Upon a Time” riesce a coniugare meccaniche leggere con un’esperienza narrativa profonda e coinvolgente.


Tappe e Fasi del Gioco
Le Tappe in Twice Upon a Time sono momenti chiave all’interno di ciascuna Fase di gioco, progettate per arricchire la narrazione e sviluppare il personaggio dell’eroe. Ogni Tappa rappresenta un micro-evento che si inserisce nel grande schema del viaggio dell’eroe, presentando situazioni e dilemmi ai giocatori.
Durante le Tappe, i giocatori devono fare delle scelte significative, selezionando tra tre sentimenti che influenzano le domande a cui devono rispondere. Queste domande non solo guidano l’eroe nella sua avventura, ma contribuiscono anche alla sua crescita e sviluppo, inoltre, le Tappe permettono di interagire con il mondo di gioco, introducendo ostacoli e incontri che rendono la narrazione ancora più vivace. Le tappe vengono giocate nelle quattro fasi di gioco:
1. Il Primo Passo
Questa fase segna l’inizio della storia e la rottura dello status quo. L’eroe, partendo dal proprio punto di origine, si trova di fronte a una scelta cruciale che lo spinge a intraprendere l’avventura.
2. Il Viaggio
In questa fase, l’eroe si confronta con il mondo esterno e le sfide che questo presenta. È qui che le prove diventano più intense, e l’eroe deve affrontare ostacoli fisici e morali, nonché interazioni con altri personaggi e creature.
3. Il Ritorno
Questa fase rappresenta il cambiamento finale e il confronto con la nuova identità dell’eroe. Qui, l’eroe deve tornare al suo punto di partenza, ma non è più lo stesso. Le esperienze vissute durante il viaggio lo hanno trasformato.
4. L’Incontro
L’ultima fase del gioco è dedicata all’incontro tra i due eroi. Qui, i personaggi si confrontano per la prima volta e devono decidere come interagire. Quando si incontrano, i due giocatori devono mettere a confronto i loro punteggi di Egoismo e Altruismo, il che determina la natura della loro interazione finale. Questo incontro è un’opportunità per discutere le scelte fatte durante il viaggio e per chiudere la storia in modo significativo, riflettendo su quanto ogni eroe sia cambiato.

Considerazioni personali
Twice Upon a Time è un gioco molto semplice e veloce da giocare, anche per chi non ha mai avuto esperienza con i giochi di ruolo. Tuttavia, devo essere sincero: il manuale, pur essendo esteticamente molto bello e ben curato dal punto di vista materico, risulta complicato da digerire alla prima lettura. Questo accade perché è stato reso fin troppo didascalico.
Il manuale è chiaramente pensato per i neofiti, procedendo per piccoli passi e spiegando ogni concetto con esempi dettagliati. Questo approccio è certamente lodevole, poiché mira a chiarire meccaniche e dinamiche di gioco. Tuttavia, il risultato è un testo piuttosto lungo, che può dare l’impressione di essere più complicato di quanto non sia in realtà. Forse una pagina di riassunto finale con uno schema chiaro di cosa si debba fare avrebbe aiutato, ma potrebbe anche essere che la mia visione ingegneristica influisca su questa percezione.
Un grande potenziale
Detto ciò, dopo la prima partita e superati i dubbi iniziali, il gioco rivela il suo grande potenziale, mettendo i giocatori di fronte a scelte significative e, se lo desiderano, profonde. La libertà di raccontare e disegnare insieme arricchisce l’esperienza, trasformandola in un momento davvero speciale. Nelle prime partite, specialmente per chi non è abituato ai giochi di ruolo, si potrebbe tendere a fare scelte “facili” o più comode. Tuttavia, è proprio quando si riesce a separare il proprio personaggio dalla propria persona che il gioco esprime il suo massimo potenziale, rendendo gli incontri molto più profondi e, perché no, divertenti.
Infine, è importante sottolineare che Twice Upon a Time offre una piattaforma per esplorare il concetto di crescita attraverso il fallimento e il successo. Ogni errore, ogni decisione difficile, può portare a una rinnovata comprensione del proprio personaggio e del mondo che lo circonda. È in questi momenti di vulnerabilità che il gioco si illumina, rivelando storie di resilienza e trasformazione che possono rimanere con i giocatori ben oltre la conclusione della partita. In questo modo, Twice Upon a Time non è solo un gioco, ma un’opportunità per riflettere sulle proprie esperienze e su come queste plasmino chi siamo.
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Si ringrazia Fumble-Ms Edizioni per la copia recensore


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