Scritto in modo misterioso da
LucaCiglione
Where is The Lamb torna a farci immergere in un mondo dove saremo chiamati a sopravvivere a qualsiasi costo. Scritto da Antonio Costantini ed illustrato da Antonello Venditti e Marco Sada ci metterà nei panni di numero Quattro per una sfida che non ci lascerà affatto tranquilli.
“Il mondo si divide in due categorie, le prede e i predatori. E sai cosa permette ai predatori di cacciare? Le prede, sono loro a permetterlo. Ma, evolvendo e ribellandosi, la dinamica si invertirebbe. Finora hai partecipato a un gioco al massacro dove il nemico del tuo nemico poteva essere in qualche occasione tuo amico, ma ora sei solo contro il branco. “

Editorialmente parlando
“Where is The Lamb” è un libro brossurato con cucitura a filo refe, che si presenta con una copertina morbida. Il volume conta 325 paragrafi distribuiti su circa 220 pagine, più un’introduzione e alcune schede finali contenenti identikit e altre pagine utilizzabili per le meccaniche del gioco.
Il font utilizzato è di dimensione standard e ottimamente leggibile. I paragrafi sono di lunghezza piuttosto breve, garantendo una narrazione priva di troppi fronzoli, incalzante e in tema con la storia del libro. Le illustrazioni in bianco e nero a tutta pagina sottolineano puntualmente le fasi del gioco, rendendo visivamente dinamiche le scene e suscitando emozioni nel lettore. Il lavoro fatto con le illustrazioni è davvero incredibile, contribuendo a mantenere un ritmo serrato e coinvolgente.

L’ambientazione e La Trama
“Where is The Lamb?” è il seguito del librogame “Where is The Wolf?” che ci immergerà in una nuova esperienza derivante dai recenti esperimenti della Mankind. Non basta aver sopravvissuto alla prima fase dell’esperimento e risvegliato il DNA del lupo: il nostro protagonista, Numero 4, deve ora progredire ulteriormente nell’evoluzione, affrontando l’Agnello, la sua preda naturale che sembra voler ribaltare l’ordine naturale delle cose in questo contesto. In mezzo a enigmi da risolvere, citazioni bibliche e un esercito di “uomini” agnello determinati a eliminarci, dovremo avanzare senza esitazioni per completare la nostra evoluzione verso uno stato completamente nuovo.
Se nel primo volume le persone incontrate lungo il cammino mantenevano una parvenza di umanità, in “Where is The Lamb?” si accentua il senso di solitudine. Il nostro personaggio vive e fa vivere al lettore un’angosciosa paura e un dilemma costante: dov’è nostro figlio? Potrebbe essere uno degli agnelli che mi troverò di fronte. Questo tema, insieme alle citazioni bibliche sparse nel testo, rende la lettura una folle corsa verso un finale che finalmente risponderà a molte domande, ma al contempo ne solleverà di nuove, ponendo anche le basi per un possibile seguito.

Meccaniche di Gioco
Il regolamento di “Where is The Lamb” riprende molte delle meccaniche del primo volume, aggiungendo però nuovi elementi e sfumature. Il gioco prevede l’uso di dadi a sei facce per determinare l’esito delle varie prove fisiche e psicologiche che il personaggio dovrà affrontare. La scheda del personaggio è divisa in due colonne, Ferite e Stress, che rappresentano rispettivamente i danni fisici e psicologici subiti. Quando uno di questi valori raggiunge 10, il gioco termina. Le prove fisiche richiedono di tirare un numero di dadi proporzionale ai punti ferita, mentre quelle psicologiche si basano sul livello di stress. Ogni prova ha un valore di difficoltà espresso in successi, che corrispondono ai risultati di 4, 5 e 6 sui dadi. Man mano che si avanza nella storia, si possono trovare oggetti e armi che incrementano il numero di dadi disponibili nei combattimenti.
La presenza di Codici, parole chiave che sbloccano percorsi alternativi e abilità speciali, viene di nuovo utilizzata arricchendo la trama con nuovi segreti così come la presenza di due dadi casuali bianco e nero che possono influenzare randomicamente la trama.
Una novità di questo volume è la possibilità, in alcuni paragrafi identificati da una doppia parentesi tonda, di utilizzare le abilità da lupo acquisite nel primo volume. In questi casi, leggendo il paragrafo speculare (ad esempio, al posto del paragrafo 123 si legge il 321), si possono sbloccare nuove scelte e capacità.
Quello che non è nel regolamento
Al netto del regolamento e delle meccaniche di gioco, “Where is The Lamb” si distingue soprattutto per i suoi enigmi metanarrativi, che sono portati all’estremo rispetto al primo volume. Le informazioni che ci vengono date suggeriscono come agire e cosa fare durante la partita per raggiungere il risultato desiderato. Ad esempio, ci si potrebbe trovare in un labirinto dove, in base al numero di paragrafo (un’informazione sconosciuta al protagonista), viene indicato esplicitamente quale movimento effettuare. Questo tipo di enigmi richiede al giocatore di pensare oltre la semplice narrazione e di utilizzare indizi nascosti nel testo per progredire.
Il librogame quindi non è solo una sequenza di eventi da seguire, ma un vero e proprio puzzle da risolvere, dove ogni scelta e ogni azione possono influenzare il corso della storia

Impressioni
“Where is The Lamb” è un librogame davvero particolare e potenzialmente molto divisivo: o lo si adora o lo si odia, senza mezze misure. La narrazione è rapida e ci pone continuamente di fronte a scelte decisive per la nostra vita. Anche se abbiamo più di una possibilità, queste decisioni sono sempre percepite come cruciali. Ogni paragrafo può nascondere indizi e risolvere il metagame del gioco offre una grande soddisfazione.
I combattimenti e i tiri di dado, che in “Where is The Wolf” avevano un’importanza relativa, assumono un ruolo quasi secondario in “Where is The Lamb”. La vera sfida è risolvere i minigiochi inseriti brillantemente all’interno del libro e arrivare alla soluzione. Questa ricchezza di gameplay è abbinata a una storia che, benché nel finale assuma una sua razionalità, per la maggior parte del libro e in “Where is The Wolf” è volutamente lasciata molto misteriosa e a volte incomprensibile.
Nel suo voler spiazzare i lettori con il finale (e ci riesce, lo assicuro), il libro ci espone però durante il percorso a una dose di violenza che personalmente ho trovato a tratti respingente. “Where is The Lamb” non si nasconde: è un gioco al massacro, e volutamente vuole turbare il giocatore. Tuttavia, non a tutti piace essere turbati, e per questo motivo la storia e le dinamiche di massacro che ci troveremo davanti potrebbero risultare fin troppo crude e pesanti, rendendo difficile apprezzare il libro.
Costantini non si nasconde dietro queste scelte stilistiche: è un effetto voluto, una scommessa che rende il libro diverso dagli altri e ne garantisce la forza. Questo rende “Where is The Lamb” un’opera unica, capace di lasciare un segno profondo, sia in positivo che in negativo, nei cuori dei suoi lettori.
A chi è rivolto
Where is The Lamb” è chiaramente un titolo per adulti, data la dose significativa di violenza presente. Chi ha letto e amato “Where is The Wolf” non resterà deluso da questo nuovo volume, che aggiunge ancora più carne al fuoco sia in termini di meccaniche di gioco che di trama e crescita del personaggio. Tuttavia, chi non ha apprezzato “Where is The Wolf”, soprattutto a causa della violenza, troverà questo aspetto ulteriormente amplificato in “Where is The Lamb”.
Per chi cerca un librogame costruito in modo del tutto diverso dal solito, dove non è solo il testo a guidare le scelte ma esiste un grande enigma da risolvere, “Where is The Lamb” è un’esperienza da non perdere.

Considerazioni finali
“Where is The Lamb?” rappresenta un librogame che si fa ricordare per la sua audacia e originalità nel panorama editoriale. Con una trama che mescola abilmente elementi di fantascienza e richiami biblici, il gioco ci immerge in un universo dove ogni scelta è cruciale e ogni paragrafo nasconde indizi cruciali. La progressione del protagonista, Numero 4, nel suo viaggio evolutivo è intensamente accompagnata da enigmi da risolvere e decisioni morali da prendere, il tutto condito da una tensione palpabile e da un senso di solitudine che permea l’intera esperienza di lettura.
Personalmente, ho trovato stimolante la sfida intellettuale offerta dai rompicapi e dalle sottigliezze della trama, anche se ammetto che alcuni aspetti, come la rappresentazione della violenza e delle tematiche disturbanti, mi hanno talvolta provocato disagio. Tuttavia, è proprio questa capacità di provocare reazioni intense nel lettore che rende “Where is The Lamb?” un’opera significativa ed emozionante.
Consigliato a chi cerca un librogame che va oltre i confini del tradizionale, che sfida il lettore a riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni e che offre una narrativa interattiva profonda e avvincente.
Ringrazio Dracomaca per la Copia Review
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–Le immagini sono tratte dal manuale, scattate da noi o prese dal sito della/e casa/e produttrice/i alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e le regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del librogioco.–
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