Scritto da Team Krampus Box.
Intro
La storia ed il settore ludico sono sempre state combinazioni perfette per giochi di ogni tipologia. L’ambientazione, il più delle volte, è anche la chiave del motore di gioco, coinvolgendo ed appassionando il giocatore di turno nelle specifiche vicende storiche.
Kutna Hora, città storica della Repubblica Ceca, non fa eccezione.
Il gioco ci regala un’immersione coinvolgente nel regno di Boemia al suo massimo splendore. Vestiremo i panni di nobili Patrizi dell’epoca e battaglieremo per fama e gloria.
Come? Ma ovviamente contribuendo alla costruzione della città, allo sviluppo delle sue miniere oltre che alla realizzazione del centro religioso: la cattedrale di Santa Barbara.

Kutna Hora: La città dell’argento – Prime Impressioni
Prima di tutto facciamo le presentazioni:
- Posizionamento lavoratori/Gestione Risorse
- Durata della partita: 60 – 120 minuti
- 2-4 giocatori
- Distributore Italiano: Cranio Creations
- Autori: Ondřej Bystroň, Petr Čáslava, Pavel Jarosch.
Come già detto in precedenza, quando si costruisce un gioco su un’ideologia storica e/o un luogo specifico, l’obiettivo è quello di trasmettere l’ambientazione al giocatore sia con la meccanica che con il design.
Il giocatore deve sentirsi parte della storia e del luogo raccontato, immedesimandosi (in puro stile GDR) con la mente e l’animo quasi a sentirne l’odore.

Facendo un esempio pratico: chi di voi non si è sentito catapultato nell’Inghilterra industriale del 1800 con Brass? Personalmente, sentivamo quasi l’odore di legno, rotaie e birra durante la partita.
L’obiettivo non è di facile riuscita: molti giochi provano a seguire un filone che spesso viene coperto dalle meccaniche (più o meno complesse) che concentrano il giocatore sull’obiettivo di fine partita, portandolo via dal tema principale. Es: L’ultimo gioco della “saga Scythe”, Expedition, riprende l’ambientazione post apocalittica del capofila senza tuttavia farcela mai avvertire durante tutta la partita.
Kutna Hora ci racconta la storia, ci immerge nelle vicende di una splendida e fiorente città (fulcro del regno Boemo). In questa storia noi siamo dei nobili e dovremo sfruttare le Gilde presenti nella città per accrescere l’influenza della nostra famiglia.

Visto che le regole spesso citano fatti storici (tornando all’idea di coinvolgere il giocatore su quello che stiamo raccontando) soffermiamoci giusto per poche righe su cos’è Kutna Hora.
Kutna Hora è attualmente una stupenda città della Repubblica Ceca e capoluogo dell’omonimo distretto nella Boemia centrale. La sua ricchezza nasce nel 1500 (periodo in cui siamo coinvolti nel gioco) dove la città diventò fulcro importante (seconda solo a Praga) del regno per la presenza dei suoi ricchissimi giacimenti di argento.

Perché dunque sottolineiamo così tanto la forte presenza storica in questo titolo? Passiamo ai fondamenti e alle regole per scoprirlo, per poi approfondirlo nelle considerazioni finali.
Kutna Hora: La città dell’argento – Fondamenti
Iniziamo a parlare della box prima ancora del regolamento poiché la nostra partita inizia già durante il classico “defustellamento”.
I creatori del gioco hanno infatti pensato di farci “divertire” prima ancora di imparare le regole del gioco: costruire le componenti del set up, supporti per le carte mercato e le plance giocatore.

Sembra una cosa banale ma non lo è.
Leggere le regole che ci trasportano da un cenno storico ad un lavoretto manuale, come costruire la plancia con tanto di adesivi, sono piccole cose che fanno la differenza: ci fanno sorridere, ci fanno riflettere, ci fanno pensare che c’è una cura profonda del dettaglio oltre alla meccanica di gioco.
Super nota di merito ad una fustella di “emergenza” che contiene dei simboli patrizi e gilde (fondamentali per la gestione del set up), per qualsiasi evenienza.

Altra particolarità, sempre sulle componenti, è la specifica sui materiali usati: Re-wood. I creatori sottolineano, sempre nel regolamento, che alcuni componenti hanno seguito un processo differente di creazione (re-wood) con materiale rivoluzionario sviluppato in Germana (materiali di riciclo per lo più).
Insomma…già nel momento in cui apri il gioco e inizi a sfogliare il regolamento, inizia la tua avventura come rampollo della nobiltà Boema. Tutto molto bello.
Peccato per l’organizer (ma di questo ne parliamo nei pro e contro).
La preparazione del tavolo non è banale. I pezzi sono tanti da gestire e soprattutto avrete bisogno di tanto spazio per posizionarli:
- Tabellone principale con la città e la miniera (il lato è diverso in base al numero di giocatori presenti al tavolo)
- Conta round con l’indicatore delle tasse
- Gli edifici iniziali, divisi per gilda ed edifici pubblici
- Supporti per le carte dei prezzi di mercato, rispettivamente: mazzo popolazione e mazzo minerario
- La stupenda cattedrale di Santa Barbara, che dovremo edificare seguendo la numerazione esatta delle tessere.
- Le tessere miniera, divise in base al numero sul dorso (da 1 a 3), seguendo l’ordine crescente.
- Le nostre plance, dual layer, sulle quali posizioneremo tutti i pezzi del colore che abbiamo scelto.

Finita la preparazione, secondo voi siamo pronti ad iniziare? Ovviamente no!
Ogni giocatore al tavolo condurrà la propria partita in modo asimmetrico rispetto agli altri, non per regole diverse ma per la presenza di gilde (max tre per giocatore) grazie a cui potrà accrescere fama e potere.
Le tre gilde di ognuno di noi sono estratte da una carta set up, presa casualmente dal mazzo (tranquilli, le combinazioni e le carte sono tante). Faremo lo stesso anche con la miniera, estraendo una carta preparazione miniera casualmente che ci indicherà dove andranno posizionate le rocce, per sbarrare leggermente la strada verso il fondo.

Come ci dicevamo in precedenza, le plance e il focus sulle tre gilde sarà diverso per ogni giocatore ma ciò non toglie che più giocatori potranno avere in comune 1 o 2 gilde. Dunque, l’interazione oltre che la competizione su prezzi e materiali è assicurata (il gioco non prevede una partita dove ci chiudiamo in noi stessi ma sarà dinamica ed interattiva).
E’ ovvio che durante la nostra partita potremo costruire edifici solamente delle tre gilde presenti sulla nostra plancia. Vediamo quali sono:
- Metallurgici: ci forniranno argento
- Minatori: carbone nero, sempre utile
- Scrivani: Certificati di vendita, sono edifici amministrativi
- Costruttori: Il classico legno
- Droghieri: Il cibo che non deve mai mancare nelle bocche dei cittadini
- Locandieri: Dopo aver cenato, non esci per una birra fresca?
Ad una prima lettura del regolamento, il dubbio sorge spontaneo: Ma se io posso costruire solo tre edifici, non avrò mai tutti i materiali che essi producono ma solo 3 dei 6 materiali presenti!

Prima di parlare delle fasi di gioco vale la pena fare un breve cenno sui “prezzi” dei materiali.
In Kutna Hora non useremo mai materiali per costruire o fare azioni ma useremo sempre il “vil denaro”, i groschen di Praga per restare in tema con l’epoca.
Come li guadagniamo? Ma ovviamente vendendo i materiali prodotti dalle nostre tre gilde al prezzo indicato dalla carta mercato, sui mazzi popolazione e miniera.
Ogni volta che ci verrà chiesto di pagare una certa quantità di uno specifico materiale controlleremo il prezzo indicato in quell’istante e faremo una conversione.

Come illustrato durante l’introduzione, una delle meccaniche che rendono questo gioco realistico ed avvincente è la variabilità del mercato. Le carte all’interno dei mazzi miniera e popolazione ruoteranno molto spesso facendo così aumentare (o abbassare) il prezzo di una determinata risorsa seguendo delle dinamiche ben specifiche e soprattutto coerenti:
Se aumenta la popolazione, aumentano i prezzi di cibo legno e birra. Se aumenta la produzione mineraria invece, creando un eccesso di offerta, si abbasseranno i prezzi legati a questi beni, e così via.

Passiamo ad una breve descrizione delle fasi di gioco. Premettiamo che sarebbe impossibile descriverle tutte nel dettaglio e per questo motivo vi rimandiamo al regolamento online o al nostro prossimo tutorial che sarà presto pubblicato sul nostro canale YouTube.
La partita si svolge per un totale di sei round, indicato anche dal tracciato dei round sulla parte superiore della plancia.
Ogni round è composto da tre turni in cui i giocatori sceglieranno due carte azione e le giocheranno. In totale i giocatori hanno in mano sei carte azione e, su ogni carta, sono presenti due azioni da svolgere (a volte anche le stesse ripetute con combinazioni diverse ). Sceglieremo ovviamente una delle due azioni presenti su ogni carta, due volte per turno tranne nel terzo dove potremo scegliere solo un’azione.

Va da sé che in ogni round i giocatori potranno scegliere un massimo di 5 azioni tra tutte quelle indicate dalle carte. Ogni turno viene svolto per poi passare al giocatore in senso orario, fin quando tutti i giocatori non avranno compiuto tutte e tre i turni del round.
Il gioco sembra semplice da questa prima parte di spiegazione ma essendo un peso medio-alto (BGA lo classifica come un 3.3/5 come difficoltà) vi assicuriamo che non è così. Le azioni sono tante ed ognuna implica delle conseguenze anche sul medio lungo periodo; dunque, vanno analizzate e pensate come in ogni european di gestione risorse / city building che si rispetti.
Alla fine di ogni round i giocatori pagano le tasse in base all’indicatore presente sotto a quello del conteggio dei round. Le tasse sono sempre in costante aumento durante la partita quindi tenete sempre da parte quello che vi serve per pagarle per non incorrere in penalità.
Ma facciamo una carrellata di tutte le azioni possibili, presenti sulle nostre carte:
Azione Miniera
L’estrazione mineraria è sicuramente fulcro della crescita di Kutna Hora. Svolgendo questa azione prenderemo uno dei nostri minatori disponibili sulla plancia personale (se non ce ne sono dovremo pagare per renderli disponibili) ed estrarremo una o più tessere miniera dalla pila principale. Sceglieremo solo una da posizionare, seguendo le regole descritte, e pagheremo il suo costo. Ricordate che il posizionamento minerario non solo ci farà aumentare la produzione minerale sulla nostra plancia ma ci farà ottenere punti a fine partita in base a quante tessere miniera e minatori avremo posizionato.

Azione Diritti
Per iniziare la nostra ascesa come nobile Patrizio di Kutna Hora, oltre allo sviluppo minerario dovremo occuparci dello sviluppo della città. Per costruire gli edifici delle nostre gilde (o edifici pubblici) il primo step è sicuramente assicurarci il diritto di una costruzione (come se stessimo comprando un progetto da un architetto). Pagheremo il costo del diritto (in base ai simboli diritto presenti) e lo posizioneremo sulla nostra plancia in attesa di essere costruiti. Potremo avere in contemporanea un massimo di 3 diritti di costruzione.

Azione Lotto
Ottenuti i diritti di costruzione, dobbiamo accaparrarci un lotto sul tabellone della città (inizialmente spoglia di edifici). Useremo dunque uno dei simboli lotto (ne abbiamo 3) per comprare un terreno edificabile. Inizialmente potremo scegliere noi su quale casella, tuttavia durante il gioco saremo sempre costretti ad acquistare un lotto vicino ad un edificio esistente (cosa che ci farà alzare il prezzo di acquisto inevitabilmente). Del resto, si sa…chi prima arriva meglio alloggia!

Azione Edificio
Siamo finalmente pronti a edificare il nostro progetto che conservavamo sulla plancia. Toglieremo il simbolo lotto (tornerà sulla nostra plancia) e metteremo la tessera edificio al suo posto con una “Casa” della riga/gilda di riferimento, sempre sulla nostra plancia. Durante questa fase non solo risolveremo gli effetti dell’edificio (aumentare le relative risorse, far muovere le carte popolazione o miniera etc), ma otterremo anche altre facilitazioni da ciò che “scopriremo” sulla plancia togliendo la singola casa. NB: sugli edifici pubblici costruiti non metteremo una nostra casetta di gilda ma questi, oltre agli effetti indicati sulla tessera, ci permetteranno di inserire un patrizio (del colore dell’edificio) nello spazio municipio. Non ha un effetto immediato, ne parleremo dopo!

Azione Rendita
Questa è l’unica azione che ci fa ottenere Groschen di Praga, che serviranno a pagare ogni cosa nelle altre azioni. Semplicemente conteremo la quantità di beni raggiunta da ognuna delle nostre gilde (più i beni minerari/carbone, uguali su tutte le plance) e convertiremo queste quantità per il prezzo indicato dalle carte mazzo popolazione e minerarie in quell’istante. Se siamo stati bravi, avremo atteso l’aumento dei prezzi della risorsa da noi posseduta per massimizzare il profitto.

Azione Santa Barbara
Nel nostro gruppo era quasi un Jolly: spesso utilizzata quando non si hanno molte alternative ma dopo le prime partite si riesce ad intuire l’importanza strategica di questa azione. In Primis specifichiamo: possiamo fare questa azione solo se abbiamo guadagnato (spesso con l’azione edificio) un segnalino pellicano, da “girare” sul lato grigio una volta usato. Fatto ciò, in ordine numerico, gireremo uno dei pezzi di Santa Barbara guadagnando quanto evidenziato sopra. I primi pezzi hanno ovviamente reward di poco conto ma più andremo avanti con la costruzione e più saranno importanti (se non fondamentali).

Durante la scelta delle azioni avremo molti altri fattori da tenere conto per seguire unastrategia efficace:
- Simboli che scopriamo sulla plancia, posizionando i pezzi sul tabellone, che ci faranno guadagnare qualcosa (le casette di gilda) o perdere (i simboli lotto).
- Prezzi visibili sui mazzi popolazione e minerari, che potranno cambiare con una nostra scelta (talvolta bloccando momentaneamente la costruzione di alcuni edifici di gilda).
- La miniera e i movimenti dei nostri avversari, per non perdere il gioco delle maggioranze per riga (che ci faranno guadagnare punti di fine partita)
- I simboli sulle carte edificio e di quelle a loro adiacenti, che determineranno a fine partita ulteriori punti vittoria.
- La nostra reputazione, presente sulla plancia personale, che potrà scendere o salire in base alle nostre scelte. Ricordate: per un giovane Patrizio in cerca di gloria la fama è tutto!! (oltre a regalarci puntia fine partita e facilitazioni durante il gioco).
- Santa Barbara: come ci dicevamo durante la descrizione delle azioni, da non sottovalutare il potere delle sue tessere soprattutto a metà della sua edificazione.
Una volta terminati tutti i round di gioco si innesca la fine della partita: tutti i giocatori completano gli ultimi turni e si procederà al conteggio del punteggio finale.
Per il conteggio andremo a contare:
- I simboli presenti sulle nostre tessere edificio e quelli adiacenti.
- Le maggioranze per ogni riga orizzontale nelle miniere (in totale 4)
- Rendite: si calcolano le nostre entrate dividendo il numero ottenuto per 10 (arrotondato per difetto)
- Punti reputazione ed extra come i simboli pellicano.
In pratica il segna punti, a meno di alcune eccezioni, non si muoverà mai fino alla fine della partita. Era necessario un percorso attorno al tabellone dunque? Ai posteri l’ardua sentenza.

Come Gira Kutna Hora: La città dell’argento
Lo ripetiamo a scanso di equivoci: il gioco è un peso medio alto e per quanto tale non si rende accessibile al grande pubblico (consigliato per giocatori esperti).
Le regole di per sé non sono complesse, ma si intrecciano in una continua riflessione strategica che all’inizio potrebbe far immaginare un gioco lento e macchinoso per la grande presenza di azioni e variabili.
Tuttavia, il motore e la meccanica di scelta carte/azioni limitano le lucubrazioni mentali di ognuno dei partecipanti al tavolo: saremo spesso costretti nella scelta di alcune azioni, anche se presenti più volte sulle carte.

Dal nostro punto di vista il gioco è perfetto se giocato in 3, in 4 probabilmente si allungano i tempi morti oltre alla complessità del motore del mercato (che farà sballare più spesso i prezzi rendendo il corso dello sviluppo personale molto lento). In 2 anche lo consigliamo poiché i creatori hanno pensato di aggiungere un ulteriore mazzo di “eventi” per le partite duel: gli eventi faranno muovere il mercato accelerando il suo motore (per non rendere il gioco troppo piatto). Es: Una bella peste che fa aumentare il prezzo del cibo.
La cosa che ci ha lasciato più perplessi è la gestione dei Patrizi in vista dei punteggi finali. In precedenza, abbiamo detto che ogni volta che costruiremo un edificio pubblico piazzeremo un patrizio del relativo colore nel municipio. Non abbiamo specificato che durante l’azione rendita possiamo scegliere (pagando 10 groschen) di posizionare un patrizio disponibile nel suo apposito spazio punteggio. Questi patrizzi avranno uno score alla fine di ogni round.
Dunque, dove sta la nostra perplessità? I patrizi faranno fare punti a tutti i giocatori che avranno una determinata condizione (es: Per ogni edificio che possediamo otteniamo un punto).
Ovviamente si presuppone che, se uno dei giocatori decide di investire 10 Groschen per posizionare un Patrizio, abbia calcolato di essere l’unico o uno dei pochi giocatori al tavolo a partecipare allo scoring. Tuttavia, i punteggi derivanti dai Patrizi sono relativamente bassi, facendo perdere l’interesse strategico al loro utilizzo (durante le nostre partite in pochi li hanno utilizzati ai fini del punteggio finale).

Oltre alle impressioni sulla meccanica abbiamo davvero apprezzato la combinazione gioco/tema: si sente molto la presenza storica nel gioco e l’influenza del tema principale (lo sviluppo di Kutna Hora nel regno di Boemia) con le fasi di gioco. Fantastiche le diverse note storiche presenti qua e là nel regolamento per farci immergere ancora di più nella storia raccontata, oltre alla fedeltà di alcune tessere: non solo Santa Barbara nella sua totalità, troviamo anche alcuni edifici pubblici quali la Chiesa Alta Della Vergine Maria e La Chiesa di Nostra Signora.

I nostri pro e contro
Eccoci, dunque, ai nostri personali pro e contro su Kutna Hora: La città dell’argento:
Pro:
- La storia ha sempre un fascino particolare, stuzzica la curiosità e la sete di conoscenza che è presente in ognuno di noi. Produrre un titolo con tema storico non è banale perché spesso si rischia di scegliere un tema che diventa asettico rispetto alle meccaniche di gioco. Kutna Hora ci fa rivivere il fascino del regno Boemo e della sua ascesa: ci sentiamo davvero dei nobili Patrizi.
- La meccanica dei prezzi, combinata con la scelta delle azioni tramite carte rendono il gioco sempre aperto. Oltre alla sua scalabilità, l’asimmetria dei giocatori (durante il set up iniziale) aumenta anche la sua rigiocabilità per quanto sia pur sempre complesso intavolare un “cinghialotto”. Ci ha piacevolmente sorpreso.
- Quando un gioco viene ideato curando i dettagli si avverte subito, da quando apri la scatola. Ci è piaciuto tanto la cura del tema principale (i tanti cenni storici nel regolamento), il “side game” per la costruzione dei supporti e delle plance giocatore e la cura nella spiegazione del regolamento, lineare e precisa. Diamo merito al buon lavoro con un grande pollicione verso su.
Contro:
- Volendo essere puntigliosi, alcune cose avrebbero avuto maggior rilievo se gestite in modo diverso. Punteggio in primis: forse non era necessario un percorso attorno al tabellone poichè la maggior parte dei punti viene contata solo alla fine. Inoltre, avremmo preferito una scelta strategica diversa sui Patrizi: come già descritto, si tende ad ignorare il loro “potere” poiché non incisivo ai fini del punteggio finale.
- Organizer: Se abbiamo elogiato tanti aspetti di questo titolo, ci teniamo (come al solito) a dare il nostro giudizio sull’organizer interno. Non è una scatola di pigiama ma si avvicina molto: i componenti vengono inseriti come meglio riusciamo a fine partita, con la scomodità dei supporti carte (ingombranti e delicati, occhio a come li posizionate).

Conclusioni
Kutna Hota è l’eurogame annuale che ci aspettavamo: è quel cinghiale che intavoliamo con piacere, oltre a spiccare con fierezza (col suo bel nero intenso) nella libreria giochi.
Nonostante le piccole negatività, confermiamo tutti gli altri aspetti positivi che ci fanno quasi dimenticare dei “contro” citati.
Dunque, non ci resta che vestire i panni nobiliari per far aumentare la nostra fama.
Avvertenze: vi verrà una voglia matta di prendere il primo aereo per Praga per recarvi in visita alla cattedrale di Santa Barbara, nel centro di Kutna Hora!

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