simarillon (Davide)
La Guerra della Triplice Alleanza, di Ergo Ludo Editions (noi avevamo parlato con loro qui) e distribuito da Asmodee, oggi nella rubrica del wargame si viaggia verso l’America Latina … si avete letto bene Triplice Alleanza ed America Latina, perché ci riferiamo all’alleanza stretta da Brasile, Argentina e Uruguay per sconfiggere il Paraguay mentre gli eventi europei ci portavano a formare la nostra Italia. Autore del gioco Pedro Inaki Martinez, la grafica è di Djoao Duarte Silva e dello stesso Martinez, mentre le illustrazioni sui segnalini sono di Miguel Angel Garcia. Titolo asimmetrico per 2 giocatori con tempo a partita dai 60 minuti ai 120 minuti in considerazione di come si evolve il conflitto. A La Guerra della Triplice Allenza di può giocare a partire dai 14 anni.

I materiali
La scatola de La Guerra della Triplice Alleanza è molto elegante e contiene praticamente tutti i materiali di gioco.
Materiali sicuramente di qualità; la parte grafica ritengo sia particolarmente riuscita, sia per la riproduzione delle divise nella parte dei regolamenti, sia nei segnalini delle diverse unità e dei leader. Il tabellone è bello ampio e risulta quasi come se fosse una mappa un po’ ingiallita e consumata nel tempo. Ergo Ludo ha poi aggiunto i segnalini conflitto che aiutano a tenere traccia di cosa sta succedendo sul tabellone per una produzione ottima. Materiali promossi e con un bel voto.
Il gioco … ovvero eccovi le regole
Come sempre prima di sintetizzare le regole ricordo che “questo paragrafo (e le sue appendici) spiegano in maniera generale e non strutturale le regole del gioco e non si sostituiscono al regolamento”.
La Guerra della Triplice Alleanza è un Wargame asimmetrico basato su carte azione e movimento punto a punto. La sequenza di gioco è data dalle seguenti quattro fasi principali: Trasporto, Movimento, Combattimento e Mantenimento.
Nel dettaglio nella Fase Trasporto è possibile spostare un qualsiasi numero di unità lungo i principali fiumi o attraverso le aree costiere senza limitazione purché si stia attraversando spazi controllati dalla propria fazione; le unità che si muovono attraverso queste vie d’acqua non potranno più essere spostate nella fase di Movimento. Segue la Fase di Movimento in cui le unità di fanteria e cavalleria possono muoversi rispettivamente di due o di tre spazi; non c’è limite alla unità c’è si possono muovere, se le unità entrano in uno spazio con unità avversarie si procederà al Combattimento. E’ importante segnalare il limite di stacking, ovvero quante unità possono essere raggruppate in un unico blocco, che ne La Guerra della Triplice Alleanza è di sei per area. Il difensore posiziona i propri segalini, nell’ordine che desidera, per primo e poi l’attaccante fa altrettanto; chi attacca spara per primo, tirando un dado e dovendo fare un numero uguale od inferiore al fattore di combattimento dell’unità impregnata; se non ci sono unità nemiche difronte all’attaccante questo sceglierà quale unità attaccare, qualora l’attacco vada a segno l’unità colpita si gira sul lato a forza ridotta; il difensore farà poi lo stesso e si procede così fino a quando o le unità vengono eliminate tutte o uno dei giocatori decide di ritirarsi. Per ogni combattimento deve essere ingaggiato uno dei tre leader della propria fazione (rispettivamente Francisco Solano López Carrillo, Antonio de la Cruz Estigarribia, Bernardino Caballero de Añasco y Melgarejo per il Paraguay e Luís Alves de Lima e Silva, duca di Caxias, Bartolomé Mitre, Manuel Luís Osório, per l’Alleanza). Si conclude con la Fase di Ripristino, in questa fase I giocatori pescano una carta e sommano tutti i Punti Vittoria ottenuti dalle carte in questo turno; questo conteggio include tutte le carte ottenute tramite conquista, così come quella pescata all’inizio della fase. Poi i giocatori devono scegliere una di queste carte da mettere nel riquadro CARTA IN USO sul tabellone e se ne applica l’effetto sino a quando non verrà coperta. Successivamente Paraguay, Brasile e Argentina possono ricevere rinforzi e rimpiazzare le unità con forza ridotta nei loro rispettivi Spazi Strategici (indicati da una cornice dorata sul tabellone).

Condizioni di Vittoria
La partita termina immediatamente se si verifica durante il gioco una delle seguenti situazioni:
- López (Leader) viene catturato: Il giocatore Alleato vince la partita;
- la Capitale V viene conquistata: Il giocatore Alleato vince la partita;
- il Paraguay conquista Rio Grande, Porto Alegre o Buenos Aires: Il giocatore Paraguaiano vince la partita;
uno dei giocatori pesca l’ultima Carta dal proprio mazzo: i giocatori conteggiano i PV presenti sulle carte che hanno in mano e chi ne ha di più vince. Potete trovare qui il regolamento completo.

La firma di Davide … ovvero cosa si potrebbe imparare in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che “la vera vittoria è nelle battaglie perse in partenza ma combattute fino alla fine”. Boualem Sansal, in 2084. La fine del mondo.
Ecco, quindi in elenco le cose che si possono imparare giocando a La Guerra della Triplice Alleanza:
- che la Storia, quella che conosciamo noi, è davvero molto Europa Centrica;
- ad apprezzare wargame point to point;
- che la Storia può (o meglio avrebbe potuto) facilmente cambiare rispetto al corso che hanno avuto gli eventi.
Considerazioni Personali / Impressioni
La Guerra della Triplice Alleanza è un light wargame prodotto da NAC Wargames e ottimamente localizzato da Ergo Ludo Editions, si basa su un conflitto generalmente poco conosciuto e, comunque, qui da noi quasi per nulla conosciuto. Un conflitto che ha segnato il destino del continente sudamericano per il secolo a venire. Fu la guerra più sanguinosa dell’America Latina moderna, che iniziò nel 1864 e si concluse nel 1870; venne combattuta tra Paraguay, Brasile, Argentina e Uruguay, con queste ultime tre che si coalizzarono contro il primo paese nel 1865, e da quel momento iniziò una lenta campagna volta ad ottenere la resa incondizionata del governo di Asunción e del suo presidente-dittatore, Francisco Solano López.
Se vi interessa sapere di più del gioco qui trovate un’interessante chiacchierata tra gli amici di Incanta Dado con Alessandro Lanzuisi, CEO di Ergo Ludo e il non-wargamer Marco Mengoli.
I Manuali
Ho apprezzato davvero molto la strutturazione della parte di Manualistica con un spillato per il Regolamento ed uno per il Manuale di Gioco. Nel primo troviamo le regole spiegate in maniera chiara e sintetica ed una utilissima mappa con il setup iniziale; mentre nel secondo troviamo innanzitutto un utilissimo approfondimento storico, seguiti da alcuni consigli strategici per i giocatori in base al ruolo che interpreteranno e per concludere un esempio dettagliato del turno di gioco. Nel complesso i manuali sono molto ben strutturati e portano a fugare ogni dubbio.
Le Varianti
Ci sono diverse regole opzionali, che possono favorire un giocatore piuttosto che l’alto (come evidenziato dallo stesso regolamento) o che possono aggiungere più realismo al gioco. Ho provato, ed apprezzato, un paio (non tutte) di queste varianti. Sono un giocatore di light wargame e non amo quando si eccede nelle regole per ricostruire il passato, ma se/quando gioco un wargame sono anche disposto a sacrificare un minimo di semplicità per una maggiore aderenza storica, cercando il giusto compromesso tra semplicità e meccaniche di gioco con giocabilità e divertimento.
Il Combattimento
Ho apprezzato il sistema di combattimento, semplice, ma che permette, comunque, scelte tattiche interessanti è fondamentale, infatti, decidere come schierare le proprie unità e … aiutarsi con un po’ di fortuna del dado.
All’epoca l’esercito paraguaiano era forte di un buon numero di unità addestrate e motivate, mentre gli altri eserciti di Brasile e, soprattutto, Argentina erano esigui e non strutturati. Argentina e Brasile però potevano contare su una popolazione molto più numerosa, che avrebbe garantito il ricambio alle forze cadute o stremate dalla guerra. Questo si avverte nel gioco quando nel brevissimo il Paraguay è molto più forte e strutturato e ha l’effettiva vittoria in quella che possiamo considerare una sorta di Guerra Lampo, mentre nel lungo periodo è una vittoria quasi certa per l’Alleanza.

Contatti con la STORIA
Le Carte Evento richiamano gli eventi storici del periodo, regalando flavour e ambientazione al gioco e ricordando eventi storici accaduti; dal punto di vista delle meccaniche di gioco, è molto interessante la decisione sul come usare le carte evento, dal momento che i giocatori possono accumulare punti vittoria e avvicinarsi alla fine del gioco, ma perdendo alcuni degli effetti speciali che potrebbero aiutare invece nello sviluppo del gioco. Ed è anche interessante il loro potenziale (direi probabile) fare da timing per la fine del gioco.
I leader si riferiscono a personalità di spicco della guerra e ho trovato molto interessante la loro gestione; sono, come già scritto, indispensabili per iniziare un conflitto (ed il fatto di avere soli tre leader rende in qualche modo anche la fase di combattimento mai eccessivamente lunga) ma il fatto di lasciarli sulla mappa ci espone al rischio di un contrattacco a dove è presente il leader ed una eventuale sconfitta può avere effetti devastanti, come nel caso di Bartolomé Mitre presidente argentino la cui sconfitta porta l’Argentina fuori dalla guerra o nel caso del presidente-dittatore Solano Lopez la cui sconfitta porta alla fine della partita.
What If
Come tutti i giochi storici anche La Guerra della Triplice Alleanza ha l’indubbio pregio di incuriosire e ci invita a conoscere ed approfondire gli eventi di una guerra sconosciuta ma di importanza capitale.
Nel gioco mi è sembrato non così difficile vincere con il Paraguay (diversamente da quanto avvenne storicamente) marciando verso la conquista di Buenos Aires in quella che non esiterei a definire quasi come Guerra Lampo, che potrebbe anche essere facilitata di una fortunata pesca durante la Fase di Ripristino. Il Paraguay parte con un indubbio vantaggio sia strategico sia tattico, che sicuramente può essere sfruttato se si gioca in modo molto ‘aggressivo’. Nella realtà dei gravi errori di valutazione fecero perdere una guerra che avrebbe potuto essere vinta e avrebbe generato un What If davvero interessante.
In Conclusione
La Guerra della Triplice Alleanza è un wargame pensato, soprattutto, per chi si avvicina a questo interessante mondo. Le regole sono nel complesso semplici e senza troppe eccezioni, la mappa non esagonata in qualche modo ci dà un senso di maggior comfort, acuito anche dalle dimensioni ampie e ‘larghe’ del tabellone, il sistema di combattimento è molto intuitivo e la plancia dedicata aiuto nel risolvere i combattimenti senza complicazioni. La Storia è ricostruita con le Carte Evento per ‘raccontare’ fatti poco conosciuti, ma che ha determinato gli assetti del continente sudamericano e a, all’atto pratico, estromesso il Paraguay dalle carte politiche ed economiche per gli anni a venire. E’ un gioco, comunque, non semplice da padroneggiare completamente e che può dare soddisfazioni anche ai grognard duri e puri.
La Voce degli Esperti
Qui alcuni titoli per chi cercasse un approfondimento storico sull’argomento.
Essendo un argomento particolare i titoli sono in Spagnolo o in Inglese
María Victoria Baratta, Ciento cincuenta años después: La historiografía reciente sobre la Guerra del Paraguay en Argentina. Un rassegna sulla storiografia argentina che parla di una guerra particolarmente importante per le vicende sudamericane. In generale la guerra è un evento che funziona come un caleidoscopio di questioni politiche, culturali, sociali ed economiche che si condensano e offrono numerosi confini indagare. Nello specifico il ruolo delle donne sul fronte argentino, l’impatto della guerra sulle elezioni presidenziali 1868, l’analisi dettagliata dell’incontro tra lingue diverse al fronte, la Resistenza alle forze federali, al traffico di bambini e donne in mano agli alleati, l’impatto economico e finanziario del conflitto sono solo alcune delle questioni affrontate da questo articolo.
ll rombo del cannone liberale – Il Paraguay prima della guerra – La storia di un paese, il Paraguay, che a metà del XIX secolo aveva intrapreso la via verso lo sviluppo, ma che quando stava raggiungendo dei risultati significativi fu distrutto da una guerra terribile in cui morirono i due terzi della sua popolazione. E’ il primo testo completo in italiano che racconta questa vicenda, importante per capire i meccanismi dello sviluppo e sottosviluppo, e i fenomeni legati al così detto “neocolonialismo”. L’opera si articola in tre volumi: Il Paraguay prima della guerra, che analizza il contesto geopolitico entro il quale si consolida l’originale progetto del Paraguay, dal periodo coloniale fino all’aggressione brasiliana all’Uruguay; La guerra del Paraguay, la storia di una lotta durata oltre cinque anni, che comprende anche il racconto della dissoluzione di ciò che restava del paese negli anni del dopoguerra; e un terzo volume, in preparazione, che raccoglie le testimonianze italiane, diplomatiche e della Marina Militare relative a quegli eventi.
Bridget Chesterton, Thomas Whigham, Paraguayan War (War of the Triple Alliance). Un ricchissimo elenco di titoli per approfondire gli aspette, politici, economici, militari e ogni sfaccettatura che vi possa venire in mente legato a questo conflitto, da diverse prospettive e in archi temporali anche molto differenti.
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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