La Spedizione Perduta [Recensione]

La spedizione perduta è un titolo del 2017 del quale vi abbiamo già parlato nel 2020 in questa recensione minuta: LINK. A distanza di qualche anno siamo ritornati a recensirlo visto che il gioco ha goduto di una ristampa molto ricca che a portato alla realizzazione di una “big” box con tutte le espansioni e le promo stampate fino ad ora.

Io possedevo già la prima ristampa e questa mi sembrava un ottima occasione per riscoprirla.

La spedizione perduta, ideato da Peer Sylvester (The King is Dead e Brian Boru) e prodotto dalla Osprey Games ma in Italia grazie a Studio Supernova, è un titolo per 1-5 giocatori con una durata di circa 30-50 minuti a partita.

Il gioco ci catapulta all’interno della giungla e dovremo uscirne vivi per trovare la città di Eldorado (anche detta città perduta). Il titolo è un puzzle game con elementi di hand-management e gestione risorse. Le modalità di gioco proposte sono diverse: solitario, cooperativo e competitivo.

I materiali

La qualità è la stessa alla quale eravamo abituati, le carte sono spesse e resistenti tanto che io non ho sentito la necessità di imbustarle. I token sono spessi e si maneggiano bene anche con le mani grandi. L’eccellente artwork di Garen Ewing è rimasto inalterato e l’iconografia è chiarissima e intuitiva. Gli unici cambiamenti che abbiamo rispetto alla prima edizione sono: la confezione con chiusura a calamita, 2 standee al posto dei due meeple esploratori e ovviamente la presenza di più carte dentro la scatola.

Le varianti e l’espansione presenti

3 mini espansioni: l’idolo maledetto (consigliata nel solitario) mondo perduto (consigliata nel multi giocatore, con i dinosauri) – percy (aggiunge un esploratore)

L’espansione la fonte della giovinezza: comprende in realtà 4 espansioni e viene introdotta una regola che introduce la resistenza del gruppo all’interno del gioco

1) Il marchio: uno dei nostri esploratori si può trasformare in una feroce bestia in grado di agevolarci negli scontri ma debole durante l’esplorazione

2) la fonte: aumenta la difficoltà di gioco introducendo nuove carte che permetteranno di cercare la fonte della giovinezza. La difficoltà aumenta perché aumenta la probabilità di affrontare pericoli ma ci sono anche interessanti ricompense al loro superamento

3) la montagna: gli esploratori dovranno affrontare un percorso più lungo per arrivare ad eldorado che ci potrà portare a nuovi pericoli e a nuovi benefici

4) nuovi amici: ai nostri esploratori aggiungeremo dei personaggi guida in modo da facilitarci il gioco.


Come si gioca

ogni giocatore ha un gruppetto di 3 esploratori ognuno esperto in cose diverse: accampamento, giungla, navigazione e tramite essi dovremo gestire 3 risorse (cibo – munizioni – salute) per affrontare le situazioni che le carte avventura ci porranno davanti.

le carte avventura – il cuore del gioco

Ogni giocatore pesca le proprie carte avventura dal mazzo e a turno dovremo disporle al centro del tavolo a creare una sorta di calendario degli eventi. Ogni carta rappresenta un incontro nella giungla e sono tutte numerate. Alcune daranno grandi benefici al costo di piccoli malus, altre daranno solo malus, altre ancora solo benefici. Il trucco è posizionarle in un ordine tale da affrontarle in modo che nessuno degli esploratori muoia. Tutto questo deve avvenire senza che i giocatori rivelino le carte in mano.

Per affrontare gli incontri si usano le 3 risorse a disposizione e le 3 specializzazioni degli esploratori ma il vero twist del gioco risiede nell’ordine di posizionamento e nella risoluzione degli eventi legati alle carte. Per creare questo twist l’autore ha sapientemente introdotto un alternanza tra la fase giorno e la fase notte.

La fase giorno: ogni giocatore posiziona al centro del tavolo solo parte delle carte in mano ed, essendo numerate, queste si posizioneranno in ordine crescente dal numero più basso al numero più alto. Si risolveranno poi da sinistra a destra. Hai una carta che andrebbe a mettersi in una posizione sconveniente? Basta conservarla per la fase notte!

La fase notte: al calare della notte tutto si confonde e le carte non si posizioneranno più in ordine numerico ma in base all’ordine in cui sono state calate. Ne consegue che una carta che poteva essere vantaggiosa di giorno può essere dannosa di notte e viceversa

Quando termina il gioco?

Le carte avventura sono anche coloro che ci permetteranno di raggiungere Eldorado, alcune di esse infatti possono farci avanzare lungo il percorso principale (un percorso di 7-8-9 carte a seconda del livello di difficoltà scelto) ma non sono tante e vanno usate bene e al momento giusto per evitare più malus possibili. Se raggiungiamo la città perduta vinciamo ma se i nostri esploratori muoiono, oppure finiamo 1 o 2 volte il mazzo avventura, allora perderemo.

Il gioco

Le situazioni che il titolo ci pone davanti sono molte e tutte di diverso tipo: potremo guadagnare esperienza, cibo e salute, avanzare sul sentiero, saltare eventi sfavorevoli, scambiare di posto 2 eventi, avanzare verso la città perduta ma potremo anche perdere punti vita, cibo, aggiungere carte che allungheranno il sentiero e perdere esperienza.

Se non stiamo attenti potremo anche incappare nella morte immediata di uno dei 3 esploratori e spesso potremo voler sacrificare un esploratore pur di avanzare sul percorso. Insomma, le scelte difficili da prendere saranno diverse e non sempre piacevoli. Dobbiamo pianificare attentamente la disposizione delle carte in modo da ridurre i malus e cercare di prendere quanti più benefici possibili.

Non sono da sottovalutare le varie modalità di gioco perchè rendono il titolo estremamente versatile.

Solitario

È la mia modalità preferita, è quella dove riesco a programmare meglio le mosse e a prevenire gli eventi sfortunati. Veloce ma non banale ed è una modalità che ritengo adatta a sperimentare tutte le varianti presenti.

Cooperativo

Un modalità in cui la maggior esperienza di un giocatore può dare un gran apporto positivo al gioco ma non ci sarà mai un giocatore alfa a decidere ogni aspetto della partita. La grande varietà di carte e il fatto che la comunicazione sia limitata impedisce che una persona possa decidere anche per gli altri. È perfetta per introdurre persone con diverse esperienze di gioco e di età. In un contesto in cui tutti hanno già fatto almeno 1 partita da il meglio di sè perchè risulta veloce e allo stesso tempo tutti sentono il peso delle scelte difficili.

Competitivo

All’interno della confezione si trovano le regole per una modalità detta Testa a Testa, per due giocatori, in cui durante il turno si verranno a creare due sentieri di carte evento e il giocatore di turno (anche detto Leader) sceglierà quale affronterà lui e quale sentiero lasciare all’avversario. È una modalità non banale perchè le carte evento vengono giocate in modo alternato tra i giocatori e fino all’ultimo è difficile capire che sentiero conviene percorrere.

Conclusioni

Il titolo è molto semplice da imparare ed è intavolabile da tutti, sia dai giocatori esperti che da i meno avvezzi. Tutto è molto asciutto ed essenziale, poche meccaniche ma non banali da padroneggiare. I turni scorrono rapidi ma le scelte non sono mai scontate.

La cosa che apprezzo di più è l’enorme versatilità che offre data dalla difficoltà modulabile, dai moduli aggiuntivi e dalle diverse modalità di gioco. Tutto questo rende il titolo sempre intavolabile in ogni situazione.

Com’è stato giocarci dopo diverso tempo?

Per prima cosa ho capito che avevo smesso di giocarci perchè nella versione in solitario era diventato un pò ripetitivo. Dopo circa una ventina di partite sapevo fin da subito come giocare alcune carte e quali arginare maggiormente. Aumentare la difficoltà di gioco mi ha aiutato ma non più di tanto perchè, avendo una determinata strategia di gioco, tutte le volte cercavo di replicarla il più possibile. Sapevo che questa cosa non valeva per la modalità competitiva e cooperativa e infatti ho lasciato il titolo in collezione ma ormai ero entrato nella spirale della ri-giocabilità.

Giocare con le varianti, ma soprattutto le espansioni, mi ha fatto riscoprire il gioco. Ogni espansione cambia le strategie di gioco e combinandole puoi aumentare ancora di più la variabilità e la ri-giocabilità.

Sono due le espansioni che più di altre mi hanno fatto riscoprire il piacere di giocarlo: Il marchio e La fonte. Mentre con la prima puoi trasformare un esploratore in un uomo pantera utile negli scontri ma debole nell’esplorazione, con la seconda viene introdotta tutta una serie di carte che aumentano la difficoltà di gioco ma allo stesso tempo possono offrirti dei bonus molto interessanti. Le scelte che prima sembravano difficili ora lo sono ancora di più e ovviamente esse stesse sono aumentate di numero.

L’alea che c’è e non c’è

L’alea è indubbiamente presente essendoci un mazzo della pesca. Tuttavia questa può essere mitigata in diversi modi per esempio allungando o accorciando il percorso per la città perduta, aggiungendo o togliendo i diversi moduli dal gioco base e regolando il numero delle risorse di partenza. Personalmente il ruolo della fortuna la sento solo aumentando la difficoltà e solo nelle primissimi turni perchè generalmente si riesce rapidamente a prepararsi a sufficienza.

Il numero delle partite alle nostre spalle ha però un ruolo fondamentale, infatti, conoscere quali carte potremo trovare ci permetterà di prepararci le scelte di gioco. Trovo che quest’aspetto sia estremamente tematico: se ci addentriamo nella giungla e conosciamo già i possibili pericoli allora sarà ovvio preparaci ad affrontarli

Per chi si approccia da poco ai giochi da tavolo questa componente aleatoria che c’è ma non c’è risulta importante e motivante. Se una persona perde perchè pensa di essere sfortunato, e non poco-competente, allora sarà spinto a riprovarci per vedere se andrà meglio.

E adesso cosa farò?

Ho rispolverato parecchio il solitario e il cooperativo grazie alle espansioni e penso che adotterò il gioco con giocatori saltuari come strumento gateway per titoli più complessi. La modalità testa a testa invece la userò solo contro persone che conoscono già bene il gioco, ci sarà da affilare i coltelli ma questo è un bene perchè nella giungla un coltello serve sempre!

My2Cent: Se dovete comprare il gioco per la prima volta cercate questa ultima edizione, avrete tutte le varianti di gioco e al prezzo attuale non conviene neanche cercare la prima edizione tra l’usato.


Si ringrazia l’editore per la copia review

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