Fabio (Pinco11)
SABIKA – PRIME IMPRESSIONI
Sulle colline di Al-Sabika, a Granada, è stata costruito, nel XIV secolo, il complesso residenziale dell’Alhambra e ad esso è dedicato il titolo del quale ci occupiamo oggi, ovvero Sabika, ideato da German Millan (Bitoku) ed edito dalla spagnola Ludonova.
Gestionalotto di peso medio – alto, è quotato su BGG, quale difficoltà, a 3.79/5, quindi poco sotto, per dare un parametro, al 3.97 di un Terra Mystica, propone una gestione azione con rondellone centrale.

SABIKA IN POCO
Al centro del tavolo si pone il tabellone, nel quale campeggia la ruota azioni, intorno alla quale si sviluppa il gioco. Essa è composta da tre corone circolari, divise in appositi spicchi e l’idea è quella che il giocatore al proprio turno muova un proprio lavoratore (a seconda della sezione, tematicamente, abbiamo costruttori, mercanti e poeti) di un tot di spicchi, eseguendo poi l’azione corrispondente alla casella di arrivo (tenendo conto, nei costi, delle pedine avversarie presenti).
Tra le varie cose da fare troviamo l’approvvigionarsi di risorse, che sono poi utilizzate per costruire parti (maggiori o minori) od abbellimenti dell’Alhambra (e/o poemi) e/o ampliamenti del proprio magazzino e/o per coltivare rotte commerciali (in una apposita sezione del tabellone) e/o soddisfare i desideri del sultano. E’ possibile, per altro, scegliere anche, nel costruire, se destinare a ciò risorse addizionali rispetto al minimus richiesto, ottenendo così (si sono utilizzati materiali più ricercati) punti vittoria bonus.
Al termine del quinto round la partita ha termine, con l’attribuzione di alcuni punti finali (obiettivo).

COME SI PRESENTA
Nell’insieme la componentistica si rivela più che adeguata e funzionale allo scopo. Ci sono alcuni tocchi grafici che richiamano la bellezza del palazzo residenziale di Alhambra ed aiutano ad entrare nel tema prescelto, ma nel contempo è stata percorsa la strada della chiarezza del colpo d’occhio, per cui la ruota centrale è senza fronzoli e con icone stilizzate.
Le meccaniche sono state in qualche modo legate al tema di fondo, che quindi si riesce ad avvertire, per quanto, come spesso accade, non fosse così complesso sostituire il luogo e la meraviglia da edificare.

COME GIRA SABIKA
Siamo di fronte ad un gestionale, a base di selezione azioni, incentrato sul sistema di tre rondelle concentriche proposto sul tabellone. Il livello di difficoltà complessivo percepito risulta, ad esito della prima spiegazione, come medio-alto, ma poi, una volta metabolizzate le azioni, tende a scendere, risultano diverse delle azioni piuttosto immediate.
Gradualmente si va a percepire come sia necessario acquisire un certo ‘ritmo’ di gioco, organizzando prima la raccolta di risorse senza eccedere (altrimenti si deve investire sui magazzini) e poi decidendo dove indirizzare il loro utilizzo, scegliendo tra le diverse opzioni disponibili. Ogni cosa che si realizza propone poi dei sostrati di riflessione, mai troppo complessi, ma tali da donare quel pizzico di profondità addizionale.
COSE DA FARE
Per esempio, se vado ad investire sulle costruzioni minori devo verificare i colori degli schemi da far combaciare, mentre se espando le mie rotte commerciali devo aver previamente prodotto merci dai componenti base dei quali mi sono previamente approvvigionato (migliorandole). Allo stesso modo l’ampliamento dei magazzini porta con se punti vittoria e/o altri bonus variegati, così come dfferenziati sono gli effetti degli edifici maggiori.
A tutto questo aggiungiamo i classici obiettivi e ci mettiamo dentro pure (nella modalità avanzata) gli eventi, ottenendo così una varietà tale da assorbire l’attenzione dei giocatori e le loro capacità di pianificazione.

LA PRESENZA ALTRUI
L’interazione non è esagerata, ma la presenza altrui si avverte, rendendo necessario comprendere anche quando muoversi all’interno delle singole ruote, in quanto i costi salgono se le caselle attivate contengono meeple altrui e la spesa addizionale, come in tutti i titoli di questa categoria, si sente eccome.
Nel contempo c’è la corsa agli obiettivi/componenti ed alle rotte commerciali (ci sono premi per chi arriva prima), per cui non si ha mai la sensazione di poter coltivare in pace il proprio giardino, ma il livello di cattiveria volontaria resta contenuto.
PARAMETRI VARI
La scalabilità è buona, ma sicuramente il gioco fluisce più rapido nella versione a due, mentre nel multigiocatore i tempi di attesa tendono, a volte, a dilatarsi, così come le opportunità offerte dalle rondelle a svanire prima di poterle cogliere.
La variabilità è garantita dall’uscita casuale di tessere e carte.

NELL’INSIEME?
Il gioco ha incontrato una buona accoglienza ad Essen era uno dei pesi medio – alti di maggior richiamo ed anche nel prosieguo i commentatori tendono a riconoscerlo come un prodotto ben realizzato, tanto da godere di un solido 8.0 di voto medio mentre sto scrivendo.
Il coefficiente di innovazione non è esagerato, perchè la teoria delle rondelle è nota, ma qui è declinata in una versione peculiare (con le tre ruote, anche se poi il fatto che siano concentriche non è sfruttato), che ha il suo perchè. Cose da fare ce ne sono poi tante, ma è anche possibile concentrarsi su alcune di esse, traducendosi così il tutto in una corsa chi meglio riesce a sfruttare le strade avviate (non tutte producono allo stesso modo). Nell’insieme, quindi, un titolo da prendere in considerazione, anche se forse manca dell’effetto ‘wow’ d’insieme.

CONCLUSIONI
Sabika è un valido gestionale di peso medio – alto (diciamo un cinghialino smilzo) incentrato sulla gestione azione a base di tre rondelle e risorse, con molteplici strade per spenderle. Solido e ben strutturato, anche se non esageratamente innovativo, è spiccato tra i titoli della sua categoria alla recente fiera di Essen e merita un’occhiata più approfondita.
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