Parolieri, 150 sfide per Giocolieri di Parole è la piccola scatola Ludic di Dario Massa che ci accompagna nell’estate sotto l’ombrellone, a partire dai 12 anni e per 45 minuti (secondo l’indicazione della scatola stessa, ma il tempo è un’indicazione assolutamente accessoria in questo caso).
I Materiali
La scatola di Parolieri contiene semplicemente cinquanta carte, ognuna con un tipo di sfida a tre livelli differenti e, sul retro, la soluzione dei tre quesiti proposti. Non c’è davvero nulla di più da dire a riguardo di questo capitolo. Qui ne parla Ludic.

Il gioco … ovvero eccovi le regole
Prima di iniziare ogni giocatore prende un foglio di carta e qualcosa per scrivere per appuntarsi le soluzioni ai quesiti proposti e si sceglie la difficoltà della partita tre semplice, adatta anche per essere giocata con i più piccoli, impegnativa, adatta a chi ha un minimo di dimestichezza con i giochi di parole e difficile, adatta a solutori di enigmi esperti e … “chi non ha paura di pensare a lungo”.
Scelto il livello si mette il mazzo, senza mescolare le carte, e si legge il primo enigma; il primo che trova la soluzione lo dice e ne verifica la correttezza; se la soluzione è corretta prenderà la carte in caso, invece, sia sbagliata gli altri giocatori continueranno a giocare alla ricerca della soluzione corretta. Vince il primo giocatore che guadagna tre carte.
La firma di Davide … ovvero cosa si potrebbe imparare in questo gioco
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che non bisogna “le parole hanno il potere di distruggere e di creare. Quando le parole sono sincere e gentili possono cambiare il mondo”, da Buddha.
Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare aParolieri:
- a giocare con le parole;
- che lo stesso tipo di sfida può avere livelli di complessità molto differenti;
- che non esiste solo la Settimana Enigmistica per le sfide con le parole;
- a conoscere molte tipologie di giochi di parole.

Considerazioni Personali / Impressioni
Parolieri è un mazzo di carte, di grande dimensioni, che individua con molta onestà un preciso target di giocatori, ovvero gli amanti dei giochi di parole; siete nel suo target? Vi regalerà sfide interessanti, non siete nel suo target, non avvicinatevi neanche; non c’è niente che possa farvi cambiare idea.
La longevità del gioco può essere vista un po’ come un difetto, dal momento che esaurite le cinquanta carte si esaurisce il gioco stesso e, bene o male, le sfide proposte rimarranno nella nostra memoria. Parolieri, ovviamente, non prevede un limite massimo di giocatori essendo a tutti gli effetti una sfida in cui l’unica interazione è nel risolvere prima degli altri i quesiti, così da essere i primi ad accumulare un certo numero di carte. Di sicuro la lunghezza della partita potrebbe risentire del numero di persone che l’affrontano, essendoci più probabilità che le carte vengano risolte dai differenti compagni; mentre se si è in pochi facilmente si arriverà prima alle fatidiche tre carte.
Il gioco indica anche un 1+ proponendosi come passatempo individuale; in questo caso ci avviciniamo sempre di più alle classiche riviste, già citate, che vediamo sotto gli ombrelloni e diciamo che siamo un pochino più distanti dal gioco di società, ma credo che in generale sia più piacevole giocarlo in compagnia, anche per avere un po’ il gusto della sfida.
Sfida onnipresente tra le parole
Devo ammettere di essere abbastanza in target per questo gioco, amo i giochi di parole (per un paio di altre recensioni di scatole con giochi di parole potete leggere più sotto) e la cosa che più mi ha interessato è stato lo scoprire tipologie di gioco che con conoscevo, così come l’assegnare un nome esatto a giochi che ho sempre fatto, senza sapere come si chiamassero. Tra i vari giochi si spazia dai classicissimi anagrammi alla televisiva ghigliottina, passando attraverso ai me sconosciuti ditloidi o lipogrammi … a voi cercare cosa sono 😊
Viene suggerito di eseguire le carte nell’ordine in cui sono presentate dal gioco, questo ha l’indiscutibile vantaggio di affrontare i giochi secondo un grado di difficoltà crescente, ma ha l’altrettanto certo svantaggio che le prime partite rischiano di essere molto meno interessanti rispetto a quello successive. Ovviamente niente vita di mischiare le carte e affrontarle in ordine casuale, quello che manca è un piccolo numero sulle carte stesse di modo da poter riscostruire in qualsiasi momento l’ordine predefinito.

Una piccola chiusa sul tempo delle partite e sul tempo, che, in Parolieri, è davvero indecifrabile in partenza e tra l’altro i quesiti più difficili possono richiedere diverso tempo per essere risolti … che si possa impostare un timer con un tempo massimo di risoluzione?
Somiglianze Ludiche
C’è come ho già scritto, le prima somiglianza è con le tipiche riviste da ombrellone; a partire da La Settimana Enigmistica. Questa volta più di vere e proprie somiglianze sottolineo alcuni giochi che si basano sulle parole che mi sento di consigliare di giocare.

Bananagrams: frenetico gioco, erede spirituale di Scarabeo in cui anagrammando le lettere si devono costruire parole per finire la nostra base, con il piccolo twist della possibilità di cambiare le nostre lettere in modo penalizzante.
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Word Jam: gioco dove i giocatori, ad ogni turno, cercano una parola che totalizzi il maggior punteggio utilizzando le consonanti a disposizione. Ma attenzione! Non tutte le parole sono valide: i giocatori sono vincolati nelle loro scelte dalle carte Style. Vince il giocatore che alla fine del gioco ha più punti.
Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita in cambio di una recensione imparziale e intellettualmente onesta.
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