scritto da *Ele*
Vi presento Balada, novità della scorsa Essen dell’editore Albi, un flip&write in cui impersoneremo un bardo che, con l’ aiuto del suo fidato liuto, racconterà le valorose gesta di un eroe.
E’ ideato da Muřín, Pavlásek e Vojtěch, mentre la progettazione grafica è curata da Muřín e Pavlásek.
Il titolo intrattiene da 1 a 6 giocatori di età superiore agli 8 anni, per una durata di 20 minuti circa.
Dove sarebbero gli eroi senza quelli che raccontano le loro gesta? Come potrebbero aspirare a diventare leggende se nessuno celebrasse i loro successi? Qualcuno potrebbe dire che i bardi sono più importante degli stessi eroi… ma questo sarebbe di certo un’esagerazione. O no?
COMPONENTI
La scatola è sufficientemente compatta, nel formato 20×20 cm.
Al suo interno troverete:
- 100 fogli mappa;
- 12 carte paesaggio;
- 12 carte evento A;
- 17 carte evento B;
- 6 matite;
- regolamento.

Le schede giocatore e le carte costituiscono i componenti principali del gioco. Le schede sono su due lati rappresentano tutto il percorso che l’eroe dovrà seguire, sia di giorno che di notte con appositi spazi per annotare gli eventi e i relativi paesaggi. I simboli sono ben visibili e c’è abbastanza spazio per annotare/disegnare il necessario.
Le carte sono ripartite in 2 categorie principali: paesaggio e evento. Quelle paesaggio si trovano nel mazzo blu, mentre quelle evento sono divise in due mazzi diversi: A con dorso rosso e B con dorso giallo.
Le illustrazioni a corredo si sposano molto bene con il tema e hanno un’iconografia chiara.
I materiali sono di buona fattura e funzionali, anche se avrei preferito una grammatura superiore per le carte.

Ringrazio l’editore per la copia recensore.
COME SI GIOCA
In Balada i giocatori assumono il ruolo di bardi che raccontano le gesta degli eroi ottenendo punti vittoria, la storia più avvincente decreterà il vincitore.
Il gioco si svolge in 12 turni per ognuna delle 2 fasi diurna e notturna. Ogni giocatore riceve una scheda a 2 lati, poi vengono creati 3 mazzi separati con le carte evento A, B e paesaggio.
All’inizio di ogni turno, si rivela una carta da ciascun mazzo e i giocatori devono disegnare uno dei simboli presenti sulle carte evento in uno spazio vuoto della scheda, in modo che il paesaggio dello spazio selezionato corrisponda a quello della carta rivelata.
Si prosegue fino a quando tutti gli spazi risultano contrassegnati e si procede con il punteggio del round, valutando il viaggio complessivo dell’eroe da sinistra in poi. I vari simboli interagiscono tra loro, offrono e tolgono opportunità, capiterà di incontrare ostacoli e boss, di subire ferite, di ottenere spade per difendersi o chiavi per aprire scrigni, nonché visitare torri e fontane curative oltre a tentare di liberare la principessa.
Quando la fase giorno è terminata e tutti hanno segnato i loro punti, viene capovolta la scheda e si prosegue l’avventura con la fase notte, dove avremo a disposizione le spade non utilizzate, ma perderemo le chiavi e ovviamente manterremo le ferite subite.
Il gioco termina dopo la fase notte e il nostro risultato sarà la somma dei punti ottenuti durante entrambe le fasi, chi ne ha di più sarà il vincitore.

CONSIDERAZIONI
Il gioco rientra nel genere dei flip&write, a ogni turno, infatti, vengono rivelate 3 carte e ogni giocatore sceglie un evento e un paesaggio da annotare sulla propria scheda, ma a differenza di altri titoli di questa tipologia qui abbiamo a che fare con una sorta di linea temporale, poiché scegliamo un luogo limitato dal tipo di terreno ma costruiamo la storia a piccoli passi, per poi scoprire l’avventura completa solo alla fine.
E’ proprio questa meccanica di pianificazione delle gesta dell’eroe che distingue Balada, dato che si valuta dove mettere cosa, non avendo ancora un quadro completo del percorso.

Ogni carta evento ha delle peculiarità che farà guadagnare un numero di punti a seconda della posizione sulla mappa e delle sue caratteristiche.
Per esempio il boss può essere sconfitto solo se si posseggono 2 spade, ma se da una parte otteniamo più punti a disegnarlo più lontano dalla fine del percorso, dall’altra dovremo riuscire a ottenere entrambe le armi.
Quando si piazza una torre bisogna valutare che aumenterà gli ostacoli da superare, se presenti negli spazi adiacenti ma al tempo stesso può fornire 2 punti se abbiamo ottenuto in precedenza una chiave.

Salvare la principessa rende sicuramente l’eroe leggendario ma offre anche un punteggio non indifferente poiché si sommano tutti i valori dei pericoli e dei nemici sconfitti con successo in una linea continua del percorso.
Ogni simbolo, quindi, pone il giocatore di fronte a diverse riflessioni, gli spazi da riempire non sono molti per cui si prova a lasciar aperte più combinazioni possibili, tentando di massimizzare le opportunità concesse dalle carte, sfruttando pure i portali e l’abilità unica di scambiare un luogo.

Sebbene siano disponibili 2 modalità di gioco, preferisco e suggerisco di giocare da subito a quella definita standard. Si usano entrambi i lati della mappa, con la possibilità di portarsi oggetti nella seconda parte dell’avventura e si può scegliere tra 2 carte evento; questo rende la sfida più interessante dal punto di vista decisionale.
La scalabilità è buona: non ho trovato differenze sensibili, gira allo stesso modo in 2 o più giocatori, anche se, chiaramente, il tempo complessivo resta più contenuto. Le 6 matite in dotazione sono l’unico strumento che definisce il numero massimo di giocatori, ma in effetti non c’è nessun limite.
E’ prevista anche una modalità solitaria dove l’unica differenza è la possibilità di confrontare il risultato tra le diverse partite effettuate.

Ognuno gioca per sé, non è presente nessun tipo di interazione, se non la gara a chi fa più punti utilizzando lo stesso avvicendarsi di carte.
Il regolamento, in inglese, è chiaro e dotato di utili esempi esplicativi, ma il gioco è indipendente dalla lingua. La spiegazione richiede una certa attenzione, poiché si devono apprendere le diverse abilità e interazioni degli eventi, ma la struttura di base risulta abbastanza lineare, tanto che dopo la prima partita, si saranno assimilati.
In conclusione Balada si è rivelato un flip&write con un’ambientazione decisa e meno astratta rispetto ad altri titoli di questo genere, sfoggiando pure un insolito approccio di sequenza temporale. Le partite scorrono rapide e la struttura di base è piuttosto lineare, riuscendo a rimanere accessibile per un vasto pubblico, anche grazie alle 2 modalità di gioco. il gioco scorre bene ma va considerato che è un solitario di gruppo, non è presente nessun tipo di interazione.
OBIETTIVI LUDICI
Con questo paragrafetto in coda alle mie recensioni unisco le mie 2 grandi passioni: fotografia e giochi da tavolo.

Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it
