scritto da CapRichard
Uno degli aspetti più iconici del gioco di ruolo da tavolo è il combattimento contro poderosi e fantastici mostri. Quando il party di giocatori è costretto a usare ogni loro abilità per sopravvivere l’incontro e uscirne vittoriosi.
L’emozione di trovarsi di fronte a una sfida più grande di sé, di rischiare la vita dei propri personaggi per poi uscirne per il rotto della cuffia è qualcosa di difficilmente replicabile in altri media, grazie all’infinita capacità concessa dal nostro motore immaginativo.
Di questi mostri D&D ne è pieno e si tratta di bestie che hanno informato tutto l’immaginario fantasy derivato negli anni a venire. Direi quindi che una carrellata dei mostri più interessanti che offre il panorama di D&D sia un qualcosa di interessante da affrontare insieme.
Una cosa molto curiosa da sapere è che la maggior parte dei mostri sono di dominio pubblico. Molti di loro hanno basi nel folklore di diverse culture del nostro passato e quindi possono essere usati liberamente da tutti e infatti li troveremo reinterpretati in vario modo ovunque. Ma alcune creature possono essere create ad hoc e registrate.
Wizard of the Coast ha il copyright tra i mostri più iconici dei giochi da tavolo.
Tra questi vale la pena parlare almeno dei due più famosi. I Beholder e gli Illythid.
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| BEHOLD… er |
Le palle fluttuanti con un gigantesco occhio al centro e tanti tentacoli occhialuti sono i Beholder. Creati da Terry Kuntz, furono di ispirazione davvero a tanti nemici incontrati in tanti altri lidi. Pensate che il primo Final Fantasy, aveva come nemico proprio un Beholder (chiamato ビホルダー, Bihorudā), ma per la versione occidentale furono costretti a cambiarne lo sprite e a chiamarlo semplicemente EYE, proprio per evitare problemi di copyright con D&D.
Questi mostri sono temuti per via dell’insieme delle loro caratteristiche. La loro mente è aliena rispetto a quella umana e le loro motivazioni e ragionamenti eludono quelle dei migliori studiosi. La loro forza di volontà è tale da richiamare forze magiche in grado di alterare la realtà con la sola loro presenza. L’avere occhi ovunque li rende in grado di vedere a 360° e sono esseri estremamente paranoici e intelligenti. Non hanno bisogno di dormire o, quantomeno, quando lo fanno rimangono semicoscienti. L’effetto è che non è possibile coglierli di sorpresa.
Sono estremamente narcisisti, si vedono al centro dell’interno universo. Peculiare il loro sistema riproduttivo. Quando “dormono” il corpo riposa, ma la loro mente rimane attiva. A volte il sogno è dominato da immagini di se stesso e queste possono materializzarsi come vere nel mondo reale. Così viene creato un secondo beholder. In termini di combattimento, il loro grande occhio centrale emette un campo di antimagia e vari tentacoli possono sparare raggi di ogni tipo. Queste combinazioni di abilità lo rendono sempre molto pericoloso da affrontare.
Per esperienza però si integrano spesso male all’interno di avventure più complesse, funzionando semplicemente da mostri da menare senza una così grande storia dietro. Personalmente seguirei la loro enorme paranoia per metterli al centro di cospirazioni complicatissime con numerosi livelli, aiutati da numerosi servitori mortali, più o meno ignari che a capo di tutto esiste un Beholder. In quest’ottica diventa anche molto divertente cercare di capire un mistero generato da una mente aliena e non è affatto semplice da pensare e mettere in atto.
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| Illithid |
Gli Illithid sono conosciuti anche come Mind Flayer o Scorticatori di Menti. Sono dei cattivi quasi perfetti, perché incarnano numerose caratteristiche da renderli terrificanti. Sono esseri con elevati poteri psionici che si cibano dei cervelli delle loro vittime. Migliaia di anni fa regnavano su un vasto impero interdimensionale, ma questo collassò. Ora sono rimasti solo fuggitivi di quell’antico periodo glorioso. Il loro aspetto è spaventoso e inquietante, comunicano telepaticamente. Sono in grado di schiavizzare ogni essere vivente con la loro mente. Quando divorano un cervello avvolgendo il cranio con i loro tentacoli, assorbono tutte le memorie e conoscenze della vittima e le condividono con il resto della colonia.
La loro riproduzione avviene secondo un processo chiamato Ceremorfosi, che introduce un parassita nel corpo di un essere umanoide. Nel giro di una settimana verrà completamente consumato e si trasformerà in un Illithid.
Se entrano in azione, lo fanno con a disposizione un numero spropositato di creature controllate mentalmente, e la loro tecnologia e magia sono estremamente aliene rispetto allo standard dell’ambientazione fantasy. Giocando molto su queste differenze si ottengono confronti sempre interessanti e da vera minaccia esistenziale.
Sono nemici molto interessanti e prendono un po’ quell’aspetto della manipolazione mentale che piace molto per rendere il tutto più complicato. Il nome è diventato famoso per via della serie Stranger Things, che ha dato come nome proprio Mind Flayer al mostro della seconda stagione. Non che avesse molte cose in comune, a parte il senso esistenziale di orrore che genera nelle menti delle persone. E sono al centro del videogioco Baldur’s Gate III, in arrivo quando sarà pronto.
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| Orsogufo |
Poi vi confesso il mio amore. Io adoro l’orsogufo. Ed il nome dice tutto. È un incrocio tra un orso e un gufo. Sono carnivori, feroci e territoriali. Alla fine, caratterialmente e come corporatura, sono degli orsi. Ma il fatto di avere un volto da gufo li rende a mio avviso adorabilissimi. Le immagini dicono tutto. Il suo design negli anni è cambiato molto, con le prime prove in D&D 1ª edizione molto… brutte , con la forma finale non espressiva né dell’orso, né del gufo. I design estetici meglio realizzati sono quelli di D&D 3ª edizione e Pathfinder, a mio gusto personale. Ed è grazie a questi design che sono stati ispirati artwork come quello qui sopra, bellissimissimo.
Adesso facciamo un salto da roba davvero strana e meno famosa.
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| Yochlol |
Trovo lo Yochlol interessante per un paio di caratteristiche. L’estrema differenza tra la sua forma alternativa e quella naturale e per essere un tipo di mostro costruito ad hoc per uno specifico ruolo dell’ambientazione del Faerun. Si tratta delle ancelle di Loth, dea dei Drow. La loro forma naturale è quella di una colonna gelatinosa con un singolo occhio e il loro tocco porta con sé un potente veleno. Ma possono trasformarsi in una bellissima Drow o in un Ragno per celare la loro vera forma. OK che di una Drow non c’è mai da fidarsi, ma io sono fan del “mi trasformo in quel che sono realmente e sono una cosa orrida dalla quale volete stare via”.
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| Nilbog |
Passiamo ai Nilbog. Si tratta di Goblin posseduti da spiriti di trickster. Esseri in grado di scatenare il caos per tutti, amici e nemici. All’interno delle armate Goblin viene sempre lasciato un membro nel ruolo di giullare, in grado di fare quel che vuole, proprio per renderlo il bersaglio preferito della possessione dello spirito. Mostro che arriva direttamente da Fiend Folio della prima edizione, riproposto in D&D 5ª edizione. Gli attacchi diretti verso questa creature la curano invece di danneggiarla e chi lo attacca può ritrovarsi a rimanerne incantata e prendere a adorarlo. Ho sempre avuto un debole per esseri fatti di puro caos, con effetti completamente randomici o in grado di funzionare al rovescio. Un pericolo costante tanto per i propri alleati che per i nemici. Questo permette di prendere in contropiede molti giocatori che vedranno le loro solite tattiche non funzionare, ma permette anche di creare situazioni particolarmente divertenti, che possono richiedere molta creatività nell’essere risolte. Di sicuro, se avete una campagna di guerra contro esseri goblinoidi, dovete utilizzarle quando meno i giocatori se l’aspettano.
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| Atropal |
Con l’edizione 3.5 Wizard of the Coast si divertì molto con il manuale dei livelli epici, introducendo cose particolarmente fuori da questo mondo. Gli Altropal sono forse l’esempio migliore di quel pensiero e il loro artowrk originale dell’edizione di debutto rimane il migliore. Si tratta di una razza non completata di immortali, modellati ispirandosi agli dèi che si sono risvegliati come abomini non morti. Il loro unico compito è seminare morte e distruzione, in quanto sono arrabbiati a morte con la creazione. Sono davvero una minaccia totale, ottime per creare un mostro davvero terrificante che dovrà vedere la formazione di grandi alleanze per poter essere fermato. Come culmine di campagne ad alto tenore non sono affatto male.
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| Atropus |
Uno dei libri che più ho adorato leggere e rileggere era l’Elder Evils (Antichi Mali) di D&D 3.5. In questo libro erano descritti dei mali primordiali, degli esseri così pericolosi che la sola esistenza avrebbe portato all’annichilimento del mondo in un modo estremamente brutale. Il mio preferito rimane Atropus, che è un pianetino grande quanto una luna che vaga nello spazio. Quando si avvicina a un pianeta, la potenza dell’energia negativa aumenta a dismisura e i non morti regnano. Roba che i morti iniziano a resuscitare come zombie da soli in tutto il mondo. BUON DIVERTIMENTO. La possibilità di andare a toccare qualcosa che ha a che fare con l’horror esistenziale cosmico, unendoci un po’ di soluzioni estreme per la risoluzione di problemi, mi ha sempre affascinato. Notare come il nome abbia la stessa radice degli Atropal di sopra, e diciamo che è un buon sostituto. Preferisco la Luna che si avvicina, perché è in primis un male così cosmico che fa ancora più paura e perché sono un grande fan di Dead Space. Ovviamente i giocatori non combattono la luna, ma una sua manifestazione fisica.
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| GluttonGrass |
Prima di concludere, passerei velocemente la palla a Pathfinder, perché negli anni ha regalato un paio di perle notevoli. Solitamente le case di produzione di giochi di ruolo da tavolo producono manuali dei mostri, con elenchi delle varie minacce. E si va a scaglioni. Nel primo manuale ci sono tutti i mostri più importanti, famosi e comuni. Mano a mano che si producono manuali, si inseriscono i meno famosi. Quando arrivi a farne 6, diciamo che stai raschiando il fondo del barile.
Ecco a voi la GluttonGrass. ErbaGolosona. Ci passi in mezzo e ti attaccano con i loro fili. Quando crea tagli, si rigenera con il sangue e le sue radici si nutrono dei cadaveri nel terreno. Questa erba si può spiantare e muoversi in giro per ripiantarsi da sola. Prima o poi porterò avanti l’idea di questa minaccia globale dell’erba assassina. Con cultisti che vagano vestiti da giardinieri a piantarla in giro.
Ma finiamo con il mostro dal design più bello di sempre.
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| Roving Mauler |
Lascio l’immagine e non commento. E chiudiamo qui. Con lui.
Fate un fischio nei commenti se volete vedere altre creature fantasmagoriche in futuri pezzi.
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