scritto da cogo71 (Andrea C.) con il videocontributo di
LucaCiglione
Torna la rubrica [Compagni di gioco], che combina una classica recensione scritta a un video sullo stesso
gioco, portandovi il parere di due redattori senza che questi si siano
preventivamente confrontati. Oggi la scatola di cui vi parliamo io e
LucaCiglione è quella di Living Forest, rilasciato quest’anno
da Ludonaute e
portato in Italia in anteprima a Lucca da GateOnGames. Il gioco è
stato ideato da Aske Christiansen e illustrato da
Apolline Etienne e farà giocare
da 2 a 4 giocatori per partite della durata di
40 minuti circa. Non avevo sentito parlare di questo gioco e
probabilmente non mi sarei fermato a provarlo se proprio Luca, che è
stato a Lucca il giorno precedente a quello della mia visita, non me
l’avesse segnalato, così appena è stato possibile l’ho provato insieme a
mia figlia in una partita a 4 di cui vi ho parlato nel report della
manifestazione toscana. In Living Forest, interpreterete uno spirito della natura che cercherà di salvare la
foresta e il suo albero sacro dalle fiamme di Onibi, ma non sarete soli
in questa missione, poiché gli animali della foresta sono pronti a darvi
una mano e vi porteranno elementi preziosi, che dovrete combinare al
meglio per svolgere le vostre azioni. Dovrete però fare attenzione agli
animali solitari, che non amano stare insieme agli altri.
Living Forest mescola sapientemente diverse meccaniche
come il deck-building, il push your luck e il piazzamento
tessere per una sfida competitiva che presenta tre diverse condizioni di
vittoria finale.
I MATERIALI
A dire la verità se anche Luca non mi avesse suggerito di provarlo, dopo
averlo visto intavolato in fiera, probabilmente mi sarei fermato comunque al
tavolo di Living Forest, perché i materiali sono davvero super. Ma andiamo con ordine e vediamo cosa
contiene la scatola:
- 56 Carte Animale Guardiano di partenza (14 per ognuno dei 4 Spirito);
- 23 Carte Animale Guardiano di livello 1;
- 16 Carte Animale Guardiano di livello 2;
- 12 Carte Animale Guardiano di livello 3;
- 23 Carte Varano di Fuoco;
- 4 standee Spirito della Natura;
- 4 tessere Albero Protettivo di partenza;
- 12 tessere Vittoria (3 per ogni Spirito);
- 4 Plance individuali Foresta;
- 39 tessere Albero Protettivo;
- 1 tabellone centrale Cerchio degli Spiriti;
- 58 segnalini Incendio suddivisi in 3 livelli di valore 2, 3, 4;
- 1 plancia Animali Guardiani;
- 1 plancia Varano di Fuoco;
- 1 segnalino Albero Sacro per indicare il primo giocatore;
- 20 segnalini frammento;
- 2 portatessere Albero Protettivo da montare.
Cartoncino spesso e carte sufficientemente robuste, ma che vi consiglio di
imbustare, perché le dovrete mescolare di frequente. La scelta della grafica
invece si sposa benissimo con il “lore” del titolo ed è davvero bella e
colorata. Alcune carte animali hanno illustrazioni meravigliose e tutte contribuiscono all’ambientazione
fiabesca del titolo. Le icone sono tutte molto chiare e facilmente
individuabili e sono funzionali al flusso di gioco aiutando anche i giocatori
a compiere le scelte da fare durante il gioco con un rapido colpo d’occhio.
Per
finire due parole sul regolamento, anche questo molto colorato: è scritto
bene, ben organizzato e tradotto
in maniera egregia, quindi grazie anche a un comparto regolistico abbastanza
semplice lo consulterete soltanto la prima volta.
Luca ha girato anche un video di unboxing:
COME SI GIOCA
Come al solito questo paragrafo non ha la pretesa di sostituire la lettura del
regolamento, ma sarò maggiormente stringato visto che nel video di Luca
troverete un tutorial piuttosto preciso di come funziona il flusso di gioco.
Ogni turno include 3 fasi:
Animali Guardiani
Questa fase avviene in simultanea e consiste nel girare tante carte Animali
Guardiani dal nostro mazzo fino a quando non avremo scoperto 3 animali con il
simbolo Solitario. Le carte scoperte andranno a formare la nostra Linea di
Difesa. Se nel nostro mazzo abbiamo animali con il simbolo Gregario, questo
annullerà uno dei simboli Solitario consentendoci di continuare a giocare
carte anche dopo averne rivelati 3. Durante questa fase è possibile giocare
anche un segnalino frammento per distruggere una carta Varano di Fuoco ed
eliminarla dal vostro mazzo, oppure per mettere nella pila degli scarti un
Animale Guardiano appena pescato a prescindere dal suo tipo.
Azioni
Questa fase si svolge a turno a partire dal primo giocatore e consentirà ai
giocatori di svolgere due, o una sola azione a seconda di quanti simboli
solitario si hanno nella propria Linea di Difesa. Stabilito il numero di
azioni possibili, che comunque dovranno essere diverse tra loro, ogni
giocatore potrà scegliere tra:
– Prendere un segnalino frammento.
– Acquistare una o più carte Animale
Guardiano per potenziare il proprio mazzo di pesca. In questo caso dovrà avere
il numero di “soli” necessario per acquistare le carte desiderate.
–
Spegnere un incendio sommando il numero di gocce che possiede e prendere uno o
più segnalini Incendio dal Cerchio degli Spiriti per un costo totale almeno
pari al numero di gocce.
– Avanzare sul Cerchio degli Spiriti, sommando
le icone Vento. Se nell’avanzare si trovano altri spiriti della Natura nella
casella davanti alla nostra questi verranno saltati senza contare la casella
al fine del movimento e sarà possibile sottrarre loro una delle tessere
Vittoria in loro possesso. Inoltre sarà possibile eseguire l’azione indicata
nella casella d’arrivo e questo è l’unico caso in cui è possibile ripetere
un’azione già svolta nel turno corrente.
– Piantare un Albero Protettivo
sulla propria plancia Foresta pagandone il costo sommando il numero di icone
Germoglio in proprio possesso
Fine del turno
Se sono rimasti segnalini incendio all’interno del Cerchio degli Spiriti se ne
sommano i valori e ogni giocatore lo confronterà con la somma delle proprie
gocce d’acqua e se questa risulterà inferiore pescherà tante carte Varano pari
alla differenza tra i due valori da mettere nella propria pila degli scarti.
La partita non ha una durata prefissata, ma terminerà alla fine della fase
Azioni in cui si verifica una delle seguenti condizioni:
– Un giocatore
possiede dodici diversi Alberi Protettivi
– Un giocatore possiede dodici
segnalini incendio (a prescindere dal loro valore)
– Un giocatore ha
visibili tra la propria plancia Foresta e la Linea di Difesa dodici icone
Fiori Sacri.
In caso di parità si sommano i valori di tutte e tre le
condizioni per determinare il vincitore.
IMPRESSIONI
Di come Living Forest si presenta sul tavolo potete farvi la
vostra opinione guardando il video di Luca, ma per quanto mi riguarda vi ho
già detto di come mi abbia stregato alla prima occhiata. Siamo di fronte a un
family molto ben congeniato e che può essere usato come
gateway per neofiti per introdurli a meccaniche classiche come quelle
del deck-building e del piazzamento tessere che qui ritroviamo proposte
in maniera semplice, ma non banale, tanto che anche i giocatori più esperti
potranno trovare soddisfazione nel giocarlo. Inizialmente ho trovato che le
tre condizioni di vittoria non fossero perfettamente bilanciate: a una prima
analisi, puntare sullo spegnere dodici incendi sembra la via più semplice e
immediata per vincere, ma già attorno alla metà della prima partita ci si
rende conto che non è così facile, almeno quando si gioca in tre o quattro
giocatori, perché (e questo credo sia uno dei più grandi meriti di questo
titolo) in Living Forest c’è anche una buona dose di interazione
tra i giocatori: gli avversari non staranno a guardare cercando di mettere i
bastoni tra le ruote a chi punta deciso su questa strategia.
Probabilmente vi starete
chiedendo: come si espleta l’interazione in questo titolo? Visto che il primo
giocatore cambia ad ogni turno, il primo metodo per impedire a un giocatore di
attuare indisturbato la propria strategia consiste nel sottrarre le azioni che
lo avvantaggerebbero magari optando per spegnere gli incendi prima che possa
farlo lui, oppure nell’acquistare le carte animali o gli alberi che meglio si
adattano alla sua tattica. Oltre a questi sistemi c’è anche un metodo più
diretto per intralciare gli altri, ovvero quello di sopravanzarli nel Cerchio
degli Spiriti. Infatti nel momento in cui si riesce a sorpassare il segnalino
di un avversario (non è possibile fermarsi in una casella già occupata) avremo
la possibilità di rubargli una delle tessere Vittoria. Questa azione che nei
primi turni viene spesso trascurata, perché ritenuta poco conveniente, si
rivela invece altamente strategica dopo la prima metà della partita e vi
ritroverete a utilizzarla spesso per impedire agli altri di raggiungere
anzitempo una delle condizioni di vittoria.
A tal proposito riuscire a raccogliere almeno dodici Fiori Sacri sembra
l’impresa più ardua da perseguire per cercare di raggiungere la vittoria
finale e in effetti ritengo sia un obiettivo a cui cercare di puntare solo
dopo aver fatto qualche partita, ma se giocherete al meglio le vostre carte (e
non solamente in senso figurato) potrebbe rivelarsi la scelta migliore, perché
più difficile da contrastare da parte degli avversari.
Il discorso cambia un pochino se si gioca in due, infatti viene a mancare
proprio questa interazione e in effetti la partita diventa quasi una corsa a
chi riesce a raggiungere per primo una delle condizioni di vittoria e quasi
mai sceglierete quella in cui si devono collezionare i dodici Fiori Sacri,
perché non avrete abbastanza tempo per collezionarne abbastanza, senza
rischiare di lasciare vita facile al vostro avversario se avrà puntato su una
delle altre condizioni di vittoria. In tal senso, ho trovato su
BGG un’interessante “house rule” che suggerisce nelle sfide 1vs1 di
finire la partita al raggiungimento di uno dei tre presupposti previsti, ma
per determinare il vincitore, di sommare i punteggi di tutte e tre le
categorie (proprio come avviene per dirimere i pareggi), in questo modo si
costringono i giocatori a cercare di coltivare tutte le strategie possibili e
di non puntare dritto per dritto su una soltanto.
Escluso questo, il gioco da il meglio di se in 3 o 4 giocatori e le partite
filano via veloci che è un piacere. I turni partono lenti ma accelerano sempre
di più con l’avanzare dei round e regalano grandi soddisfazioni quando si
riescono a inanellare diverse azioni che si intrecciano in mirabolanti combo.
La fase iniziale in cui ogni giocatore schiera la propria Linea di Difesa che
sfrutta la meccanica del push your luck, ha un retrogusto quasi da tavolo di
blackjack anche se qui il rischio di “sballare” è facile da calcolare, infatti
è sempre possibile visionare la propria pila degli scarti e quindi avere
un’idea piuttosto precisa di quanti animali solitari si hanno ancora nel
proprio mazzo di pesca; in ogni caso ho trovato piacevole il brivido del
rischio nel continuare a calare carte per tentare la sorte.
Anche il piazzamento tessere, a cui finora ho solo accennato, che consente di
piantare alberi nella plancia che rappresenta il proprio pezzettino di foresta
ha il suo perché. Riuscire a terminare una colonna o una riga per ottenere un
bonus permanente ad ogni turno, può darvi il boost necessario per avvicinarvi
alla vittoria finale senza contare i bonus che regalano gli alberi piazzati
indipendentemente dal fatto di aver completato la linea corrispondente.
Ho trovato molto interessante anche la gestione del mercatino delle carte
degli animali che alimenta l’incendio in numero e “potenza” proporzionale al
numero delle carte che vengono acquistate ad ogni turno. Anche questo aspetto
può essere sfruttato per mettere in difficoltà gli avversari: infatti se alla
fine del round, non saranno in grado di contrastare la potenza dell’incendio
vedranno il proprio mazzo inquinato dalle carte varano.
Non fatevi spaventare dalla quantità di “carne al fuoco”, perché tutte le
meccaniche e i twist che vi ho appena descritto sono molto semplici da
apprendere a ben si sposano con il flusso di gioco che rimane snello e adatto
davvero a chiunque.
CONSIDERAZIONI FINALI
Ricapitolando Living Forest ha degli ottimi materiali che spiccano sul
tavolo grazie anche a una grafica colorata e assolutamente centrata con il
pubblico cui si rivolge il titolo. Dimensione e spessore di carte, segnalini,
plance e i magnifici dispenser utilizzati per le tessere degli Alberi
Protettivi offrono il tutto estremamente ergonomico, le icone poi fanno il
resto rendendo tutto molto chiaro anche a chi si approccia al gioco per la
prima volta.
Il regolamento è ben studiato e basterà una sola lettura per avere il quadro
completo della situazione, le regole sono semplici e lineari anche se non
scalano benissimo nelle sfide a due giocatori, ma il flusso di gioco è molto
scorrevole e le partite non soffrono di alcun downtime.
La rigiocabilità è garantita dal buon numero di carte e dalle tre
differenti condizioni di fine partita
anche se le scelte da fare non sono poi così tante e così differenti da una
partita all’altra. Per fortuna
un inaspettato livello di interazione (mai troppo cattiva) tra i giocatori
dona una buona profondità strategica
al titolo rendendolo appetibile anche ai gamer più scafati che sono sicuro
ne apprezzeranno anche l’aspetto
di deck-building e la fluidità e potranno giocarlo volentieri
aumentando il livello di sfida al tavolo.
Insomma, Living Forest secondo me è un piccolo gioiellino che
può essere proposto a neofiti, che è perfetto in famiglia, ma che può
rivelarsi sfidante al punto giusto anche per giocatori incalliti. Se a questo
aggiungete che viene proposto a un prezzo davvero allettante rispetto ai suoi
competitor potrebbe diventare il perfetto regalo di Natale 2021.
Chissà se LucaCiglione avrà avuto le mie stesse impressioni giocando a questo titolo. Il video esce in contemporanea alla pubblicazione di questo pezzo, per cui lo guardo anch’io insieme a voi: se vi va lasciate un commento per dirci cosa ne pensate.
Vi segnalo che potete acquistare Living Forest sul
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