Giulio (TheUncle) abbiamo provato per voi. Ci siamo divisi le scatole, perché, essendo le
Escape Room giocabili solo una volta, credo che i giudizi possano essere
influenzati anche dal nostro stato d’animo o stanchezza. Speriamo in questo
modo di essere il più oggettivi possibile.
da Team Identity Games. Contengono
ognuno due avventure one-shot da 60 minuti circa più uno
scenario introduttivo da 20 minuti per 1-2 giocatori dai 14 anni la scatola base,
dai 18 anni in su quella Horror.
tuttavia c’è da dire che, rispetto alle precedenti uscite, c’è una grande
novità: abbiamo, infatti, un’enorme foglio ripiegato che, ad ogni passaggio,
dovremo aprire fino a dispiegare completamente. Questo foglio è il cuore del
gioco, troveremo poi altri componenti stendendolo.
simbolo “stampante”. Vi consiglio di fotocopiarli subito, perché al momento non
sono disponibili sul sito italiano.
GAMEPLAY
elementi a disposizione e poi usare la logica e il colpo d’occhio per
risolvere enigmi.
all’interno del crono decoder. Solitamente ogni chiave si identifica
risolvendo un determinato enigma, quindi, in maniera approssimativa,
possiamo dire che ogni fase è composta da circa quattro enigmi per
selezionare le chiavi e uno che ne determina l’esatta sequenza.
nostro caso, dispiegando il foglio iniziale. Si prosegue così per i tre step
dell’avventura per arrivare al finale.
Come avevo scritto nelle precedenti recensioni dei titoli Escape The Room,
il crono decoder, per quanto veramente bello e distintivo, mi sembrava fuori
contesto in un mondo digitale come il nostro, soprattutto in termini di
mercato. LA domanda che mi facevo era: sarebbero state tutte espansioni le
uscite successive, in modo da usare il decoder della scatola base? Oppure
ogni volta, come accaduto per Jumanji, avremo dovuto ricomprare un crono
decoder, avendone poi in casa uno stock ingombrante?
accontenta tutti. I giocatori con il crono decoder analogico potranno
continuare a usarlo mentre i nuovi giocatori potranno usare quello
all’interno dell’app. La cosa inoltre permette di mantenere il costo della
scatola notevolmente più basso e concorrenziale.
possiamo allo stesso tempo sentire le musica di ambientazione, cosa comunque
aggirabile con due telefoni (dopotutto al tavolo ne abbiamo a bizzeffe).
Quando mi è arrivato il pacchetto ho subito pensato a una
soluzione simile alle due espansioni uscite un annetto fa. Aprendo la
scatola ho però subito notato l’assenza delle varie buste contenenti
gli scenari. Tutto era limitato a 3 pacchettini di carta e un manuale.
Mi è saltata all’occhio la possibilità di scaricare un’app e quando
l’ho installata e utilizzata ho quasi gridato al miracolo. Sia chiaro,
quando acquistai il primo gioco della serie molta dell’hype era proprio dato
dalla presenza di un elemento scenico tangibile come il crono decoder.
L’applicazione è stata la perfetta evoluzione di tutto questo, la
possibilità di potersi portare dietro le escape room e di risolverle con un
l’aiuto di un crono decoder digitale è davvero un’ottima idea.
localizzazione di Escape The Room che a volte rovinava il senso degli enigmi
o impediva di risolverli.
adattamento ben fatto e senza errori, che ci permetterà non solo di terminare
le avventure, ma anche di apprezzare le varie sfumature di significato. Un
bel lavoro insomma.
ancora pronto il walkthrough in italiano delle 6 avventure, quindi se
vogliamo vedere le soluzioni dobbiamo affidarci alle altre lingue.
2 GIOCATORI?
informazioni che saranno separate e quindi conosciute solo da uno dei due
giocatori?
Probabilmente il particolare formato dell’escape, basato principalmente su
un’unico foglio che si apre poco a poco, lo rende più utilizzabile se si è in
2 al tavolo ma, ergonomia a parte, non ci sono altri motivi per il 2 che
vediamo indicato nel numero di giocatori.
compagna, ma francamente non ho trovato differenze sostanziali
nell’approcciarci agli scenari. A parte il nuovo formato di
presentazione del caso, composto praticamente di un grande foglio ripiegato
su se stesso, non abbiamo trovato elementi o regole tali da indurci a
pensare che gli scenari fossero affrontabili solo da 2 persone.
IMPRESSIONI
Rispetto alle uscite precedenti, ho trovato gli enigmi adeguati al contesto e
con una loro logica di fondo. La cosa migliore è che sono completamente
coerenti con la storia e ci permettono di sentirci coinvolti nell’avventura.
dispiega mano a mano permette di avere tutto sott’occhio e risulta meno
dispersiva rispetto alle buste usate in precedenza.
decontestualizzato e spesso poco utile.
e, la maggior parte delle volte, danno delle informazioni o suggeriscono di
fare cose che il giocatore ha già provato o ha già capito. Lo step
successivo è la soluzione dell’enigma senza alcuna spiegazione.
congruenza, sarebbe bastato un aiuto ben scritto per farci arrivare alla
soluzione e darci soddisfazione invece di lasciarci frustrati.
LE DUE SCATOLE
- BASE
Nella scatola base troviamo due avventure, una ambientata in un manicomio e una all’interno di una prigione. Entrambe funzionano, gli
enigmi sono ben calati all’interno della storia e devo dire proprio
correlati agli ambienti che stiamo esplorando. Con leggero spoiler vi dico
che nella prigione dovremo classicamente fuggire attraverso i condotti di
aerazione, mentre al manicomio dovremo capire le malattie mentali dei
ricoverati e interagirvi di conseguenza.
o due casi, devo dire che tutti gli elementi sono sempre a disposizione del
giocatore, quindi nessun enigma impossibile.
Ho giocato a tutti gli scenari della serie, trovando a volte le stesse criticità
che ha descritto Luca. Devo dire tuttavia che la nuova formula l’ho trovata
molto più pratica ed intelligente. Per quanto adorassi il crono decoder
sul tavolo adesso, con la nuova formula di “tutto in una busta” si
riescono anche a portare in giro i vari scenari senza caricarsi scatole
di gioco.
vissuta più con lo spirito di un detective in un poliziesco piuttosto
che come protagonista di un film horror, sensazione decisamente
ripagata però con il secondo scenario, La Casa Sul Lago. La difficoltà
degli enigmi l’ho trovata adeguata al livello indicato. Solo con un
enigma mi sono trovato realmente in difficoltà (nella seconda stanza
del serial killer) e, nonostante gli aiuti, non sono riuscito a raggiungere
la soluzione se non a pochi minuti dalla fine.
video allegato.
CONCLUSIONI
Escape the Room, ma, rispetto ai predecessori, risultano sicuramente più curate
negli enigmi, che sono sempre ambientati e comunque risolvibili, e nella
localizzazione su cui in questo caso è stato fatto davvero un ottimo lavoro.
adempiono al loro compito e soprattutto possono risultare dati nel momento
sbagliato. Speriamo in un cambio di passo in questo senso nelle prossime
uscite.
queste troverete un feeling ancora migliore; se avevate bocciato il gioco per
una scarsa localizzazione, in queste non troverete alcun errore; se invece
proprio il gioco non era nelle vostre corde non cambierete idea con Escape
Room 2 Giocatori.
per cominciare.
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