scritto da Sayuiv (Yuri)
Finalmente (sicuro?) le acque ricominciano a muoversi. Tanti bei progetti questa settimana in scadenza, e tanti altri ne sono arrivati per parlarne nelle prossime settimane! Ma senza tenervi troppo impegnati con questa intro, vi lascio alla lettura!
- Epic Seven Arise
- Call of Madness
- Primal: The Awakening
- Tinners’ Trail
- Try Before You Pledge
mobili dove un gruppo di eroi cercano di salvare il settimo mondo dalla
distruzione. Siamo di fronte ad un cooperativo da 1 a 4 giocatori, che
richiama l’idea di un Dungeon Crawler, ma semplificato nella sua
rappresentazione degli ambienti e delle mappe.
Dopo aver scelto una delle
missioni presenti nel gioco, ogni giocatore sceglie un personaggio, si
preparano le carte nemici e boss, le plance della mappa e tante altre cosine.
Senza andare nello specifico di ogni fase, cercherò di sottolineare quello che
secondo me lo potrebbe contraddistinguere dalla concorrenza. Innanzitutto ogni
personaggio ha diverse abilità a sua disposizione, ma queste vengono attivate
tramite l’utilizzo di carte dal proprio mazzo personale. Difatti, nel proprio
turno potremo utilizzare carte abilità, carte artefatto o bere pozioni. Quando
si giocano le carte abilità, se ne possono giocare quante vogliamo purchè il
loro valore non superi 3. Queste carte inoltre indicano anche quanti token
anima riceviamo. Questi token possono essere utilizzati per potenziare una
delle abilità giocate, oppure per attivare un compagno, spendendo tante anime
quante siamo distanti da lui sul tracciamo amicizia. Altra componente sono gli
incontri. Tra una tessera e l’altra, sono presenti dei personaggi, che ci
danno quelle che possiamo chiamare missioni secondarie. Avere successo in esse
ci darà dei bonus, fallirle oltre a darci malus, ci daranno dei token teschio
che aumenteranno la difficoltà del boss finale. L’attivazione di eroi e nemici
avviene in base alla velocità di ciascuno di essi. Le illustrazioni sono tutte
in stile manga, cosa che penso sia ripresa dal videogioco, ma non avendolo mai
provato non posso darlo per certo.
la parte degli investigatori che cercano di sventare il piano dei cultisti, ne
siamo pieni. Questa volta, in questo gioco, da 1 a 4 giocatori invece
prenderanno il ruolo di cultisti, il cui intento è proprio quello di
risvegliare il Grande Antico. Oh bello un altro cooperativo! Mmm…no. A
quanto pare, diversi culti hanno avuto la stessa idea nello stesso momento, e
quindi, non si sa per quale valido motivo, hanno deciso di competere tra di
loro per risvegliare il Grande Antico.
Oh bello! Niente investigatori!
Mmm…non proprio. Nessundo dei giocatori farà la parte degli investigatori,
ma questi son furbi oh! Ti pare che non hanno un intuizione, oppure non
sentono che nell’aria qualcosa non va, o semplicemente qualcuno gli ha fatto
una soffiata? E questo il tema del gioco. I creatori lo definiscono come un
Tower Defence “negativo”, nel senso che ogni giocatori sarà impegnato a
difendere la propria base, mentre cerca di distruggere o perlomeno ostacolare
quella degli altri cultisti, il tutto mentre cercherà di sbarazzarsi e volendo
manipolare gli investigatori. Il gioco ruota tutto intorno all’uso delle carte
e dei token pazzia. Le carte ci danno vari poteri, molti dei quali
acquisiscono maggior potenza se utilizzati durante la notte, ma al tempo
stesso portano conseguenze. I token pazzia invece ci permettono di eseguire
azioni extra. Bene, io non c’ho capito granchè, ma se a voi è chiaro cosa
dovete fare, forse è il gioco che fa per voi! XD
cooperativo, da 1 a 4 giocatori, dove andremo ad affrontare una serie di
scontri epici con dei mostri giganti. La plancia di battaglia è piuttosto
semplificata, avendo il mostro al centro del cerchio, diviso in 4 spicchi, che
a seconda di dove è orientato il mostro indicheranno il fronte, il retro
oppure i suoi fianchi. Gli eroi si muoveranno proprio su questi 4 spicchi,
cercando di evadere i colpi del mostro e attaccare allo stesso tempo. Iniziamo
con il dire, che nonostante io non sia un fan delle battaglie epiche contro i
boss fine a se stesse, il gioco ha molto appeal. Ogni personaggio offre uno
stile di combattimento diverso ed utilizza un mazzo di carte personalizzato.
Le carte possono essere di 4 colori indicanti Attacco, Difesa, Movimento ed
Evasione, ed ogni personaggio crea il proprio mazzo secondo le sue specifiche,
avendo quindi un numero diverso di carte in questione. Come avrete intuito,
queste carte vengono utilizzate per eseguire varie azioni, ma per giocarle
alcune richiedono di pagarne il costro scartando altre carte. La cosa che
rende queste carte interessanti è la possibilità di riuscire ad incombarle tra
di loro ma al tempo stesso, in base alle carte giocate e/o scartate, sarà
possibile soddisfare delle missioni che permetto di acquisire carte
potenziate.
Ma veniamo al mostro. Il mostro credo abbia la meccanica più
innovita di tutte presente nel gioco. Ogni mostro ovviamente ha il suo mazzo
di carte specifico. Nella plancia mostro avremo sempre 3 di queste carte messe
in un display a faccia in giù. Sul dorso troveremo icone come testa, coda,
fianchi o ruotazione. Praticamente, queste carte gestiscono l’intelligenza
artificiale del mostro che ci indicherà quale di queste carte deve essere
attivata in base alle azioni dei giocatori. Se alla fine del turno di un
giocatore, uno degli eroi si trova di fronte a lui, allora dovremo attivare,
se presente, la carta testa. Stessa cosa per la coda. Alcune carte invece
vengono attivate quando si attiva la carta alla loro sinistra. Quando si
attivano, vanno girate e descrivono l’azione del mostro, potendo creare anche
qui una sequenza di azioni. Altro fattore strategico da aggiungere è che nei 4
spicchi, in fase di setup, può essere richiesto di mettere dei token
“terreno”. Questi token potrebbero essere utilizzati sia dagli eroi che dai
mostri. Per fare un esempio, uno spicchio ha un token pietra. Un eroe potrebbe
avere una carta che gli permette di nascondersi dietro la pietra per evitare
l’attacco, distruggendo la pietra. Allo stesso modo, alcuni attacchi del
mostro potrebbero dire che se c’è una pietra, potrebbe prenderla e
scagliarla.
prenderne le spoglie per guadagnare materiali per poi andare a craftare. Nel
gioco sono presente un totale di 1200 carte, ogni personaggio ha le sue carte
da poter migliorare oltre al fatto di avere delle plance luogo dove poter
craftare nuovi oggetti. Anche questi luoghi possono essere migliorati per
avere accesso ad oggetti migliori. Il gioco ha una campagna ma può essere
affrontato anche in singoli incontri. Ultima nota, molto positiva, va sia alle
miniature, bellissime, sopratutto alcuni personaggi, ma anche allo stile
artistico delle carte, minimalistico e colorato. Lati negativi? Le carte
presentano tutte delle righe di testo, e il prezzo. Cioè, pledge base 139
euro? A cui vanno aggiunti circa 30 euro per la spedizione….
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