scritto da Fabio (Pinco11)
La teorica data dello Spiel, quest’anno in forma solo digitale, si avvicina ed eccomi ancora a viaggiare, stavolta alla ricerca di qualcosa di un pelo più alternativo rispetto al solito.
Le mie peregrinazioni ci portano stavolta a muoverci tra Spagna (Ludonova), Norvegia (Aporta), Germania (Iron Games e Ostia), States (Wizkids), Russia (Crowd Games), qui da noi (Cranio) e Francia (Synapses).
Vediamo se riesco a farvi inserire in wishlist qualcosa di strano … 😉
La cover di oggi va ad un titolo del quale scommetto non avrete sentito parlare, ovvero Coatl … 😉
L’editore spagnolo ha proposto negli ultimi anni diversi titoli interessanti (Ceylon, Yukon Airways, Babylonia), per cui un occhio alle loro novità lo riservo sempre volentieri.
Le due uscite di quest’anno sono rispettivamente Polynesia ed Influentia.
Il primo è un lavoro di Peer Sylvester ed è ambientato nel lontano paesaggio oceanico, con i giocatori nei panni di leader di tribù che cercano di esplorare le isole vicine (o lontane) per far colà migrare i propri seguaci, in fuga dalla classica eruzione vulcanica 😉
Alla sua radice il titolo propone la costruzione di reti e richiede il sapiente utilizzo di risorse, costruendo nuove rotte e/o fruendo di quelle battute dagli altri, alternando le poche azioni disponibili di turno in turno (esplora, viaggia, popola e pesca) fino alla fatale eruzione. Poche pagine di manuale (otto) ed un gameplay essenziale lo rendono titolo di peso medio-leggero che si presenta come pulito e stimolante.
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| Influntia |
Il secondo, Influentia, è invece opera di Miguel Bruque ed è un gioco a base di carte, con una ambientazione distopica, con sullo sfondo il nostro paese e le sue città.
L’idea è qui quella di giocare a mani (trick taking), rispettando il seme e che chi si aggiudica la mano possa scegliere per primo una carta da trattenere (tra quelle giocate o una di quelle visibili nel city deck), mentre gli altri giocatori potranno a loro volta ottenere una carta (la propria o quella del deck). Grazie alle carte ottenute si potranno attivare effetti e/o incidere sulle maggioranze nelle appositi fasi di fine round e fine partita.
L’edite norvegese torna sulle scene di un proprio successo di qualche anno fa, ossia il gioco di carte Capital Lux, proponendo di esso un restyling importante (Capital Lux 2).
L’idea di partenza del gioco resta la stessa (
rinvio alla mia recensione di allora), con i giocatori che al proprio turno possono giocare la carta prescelta o di fronte a se (per costruirsi maggioranza da utilizzare a fine partita, facendo però attenzione di non superare mai le carte presenti nella capitale) o al centro del tavolo (la capitale). In questo secondo caso si attivava il potere specifico della carta prescelta.
In questo sequel sull’impianto di base, inalterato, sono proposti poteri variabili da utilizzare, donando al gioco una enorme rigiocabilità e le versioni disponibili (il titolo è stato finanziato su kickstarter) sono due, con una base che contiene solo una parte dei poteri (12 su 20), mentre in quella completa, oltre al set completo di essi sono presenti anche componenti per espansioni ed altri componenti.
L’editore tedesco si cimenta a sua volta nell’ormai canonico esercizio del rolla e scrivi, ma lo fa cercando di dare un tocco personale al tutto, proponendo una effettiva versione roll and write del proprio Pandoria (Pandoria Merchants).
La versione
print and play del gioco è per altro ricostruibile prelevando i relativi
files su BGG (
eccovi il link), per cui se il gioco dovesse interessarvi, una prova la potete facilmente fare.
L’idea qui è quella che si debba, esattamente come nel gioco originario, cercare di circondare spazi dello stesso tipo con altre tessere, creando cluster e, nel contempo, si vanno a costruire edifici, fruendo dei loro bonus ed effetti.
Quello che ne dovrebbe risultare è un rollone decisamente più di spessore rispetto alla media della categoria e che dunque vi segnalo (sempre che non abbiate oramai abbandonato il genere per l’inflazione …).
Eccomi a parlarvi ancora di un rolla e scrivi, che a sua volta, esattamente come il precedente, ha dalla sua una idea particolarmente stuzzicante per distinguersi, che è qui quella di voler proporre su carta l’esperienza, addirittura, di un Flipper di una volta.
Il nome del gioco è
Super-Skill Pinball: 4-Cade e ben 4 sono i
flipper proposti, due dei quali possono essere scaricati per l’uso in forma di
print and play (qui il link della
pagina web dove li trovate).
Nella scatola sono contenuti i materiali (tavole cancellabili ed una mezza sfera che ricorda la palla del flipper) utili per replicare 4 diversi tavoli ed il gameplay prevede l’utilizzo, semplicemente, di due dadi numerati (da 1 a 6), spostandosi da una sezione all’altra della plancia, rimbalzando alla stessa altezza grazie ai bumpers, completando i classici bersagli cadenti ed ottenendo, quando si completano cose, bonus specifici. La palla, poi, tende anche a cadere e più si gioca più è facile esaurire anche i colpi delle proprie levette, finendo per dover far cadere, alla fine, la palla nelle corsie laterali…
Onestamente non so quando il gioco sia longevo, ma vedendo il video di Tom Vasel, nel quale dedica qualche minuto buono a rollare e rirollare, la sensazione (e la relativa lacrimuccia) tipica del flipper di una volta l’ho provata eccome … 😉
Ganesha, di Maxim Istomin, è un gioco astratto (pur con ambientazione indiana) per famiglie, nel quale ci si trova ad ogni turno a scegliere, prelevandole dall’offerta, una o due gemme colorate, collocandole quindi sulla propria scheda personale, scegliendo se inserirle nel tesoro (dal quale poi si preleveranno gemme per piazzarle – opzionalmente – nella plancia centrale) o in uno dei due spazi singoli appositi (destiny slot).
Nella terza fase del proprio turno sarà possibile andare a riempire spazi nella scheda mandala centrale, ottenendo punti: per farlo si devono spendere gemme gialle o colorate e procedere riempiendo sempre i successivi spazi vuoti di quel colore.
Sono poi presenti gettoni effetto e regole per un gioco più competitivo …
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| Pakal |
CRANIO CREATIONS
Ho notato al volo l’uscita per l’editore italiano di un gioco del duo Bellini – Borsa, dal nome di Pakal e ve ne parlo quindi rapidamente.
Siamo qui di fronte ad un titolo rapido, in tempo reale, per famiglie, che si può utilizzare in abbinamento con l’apposita app.
La sensazione che il titolo rievoca è quella del classico gioco del 15 di una volta, in quanto ogni giocatore ha una propria scheda personale con bordi, che ospita al suo interno appositi quadretti del proprio colore o trasparenti, lasciando alcuni spazi visibili. All’inizio del turno, semplicemente, vengono rivelati i simboli che si devono lasciare scoperti spostando abilmente (e rapidamente) allo scopo i quadratini colorati e chi vi riesce nel tempo concesso potrà avanzare nel percorso segnapunti. Chi prima arriva in fondo, beh, vince .. 😉
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| Coatl |
SYNAPSES GAMES
Molto scenografico appare sin da una prima occhiata Coatl, del duo Brassard / Dubois-Roy, un simpatico astrattone a tema costruzione di coloratissimi serpentoni aztechi, che i giocatori assemblano, durante la partita, utilizzando appositi pezzi in plastica che ne rappresentano teste, code e parti centrali.
L’idea del gioco, che si propone come adatto ad un pubblico familiare, è quella che al proprio turno il giocatore a cui sta possa scegliere tra :a) prelevare pezzi di coatl ; b) prelevare carte profezia (sono le carte obiettivo, disponibili al centro del tavolo) e c) assemblare coatl.
L’arguzia del giocatore è quella di costruire i propri serpentoni cercando di soddisfare, nel farlo, più carte obiettivo possibili (max 4), combinando allo scopo i pezzi prelevati in modo tale da ottenere il punteggio complessivo più alto. Si noti che alcune carte premiano la presenza di certi colori, certe la assenza, altre ancora attribuiscono più punti per ogni coppia di pezzi dei colori indicati e così via.
Una volta assemblato da qualcuno il terzo serpentone o finiti i pezzi il gioco ha termine (si lascia comunque un turno extra agli altri o si finisce il giro ..) e si vede chi ha più punti … 😉
Il gioco sembra un interessante
puzzle game nel quale si deve abbinare una gestione intelligente dei pezzi al giusto
timing per porre fine alla partita, il tutto con dei componenti davvero idonei a colpire l’occhio. Per i più curiosi, ecco
il link alle regole, sul sito dell’editore (link).
Stefan Risthaus da diversi anni propone degli interessanti giochi di carte dedicati idealmente a città nordiche ed a questo giro è il turno di Novgorod (Tallin, Riga, Visby, …).
L’idea di base è quella di costruire, grazie alle carte office, dei percorsi che uniscano, grazie alla nave che si possiede, più ideali città, fruendo così delle risorse che esse forniscono. Grazie a quanto si è ottenuto si potrà migliorare il proprio motore produttivo e/o soddisfare obiettivi, per ottenere i punti vittoria (seals) necessari per vincere.
Come al solito il titolo propone un interessante gestionalino condensato in un mazzo di carte 😉
Qui le regole per chi volesse approfondire …