scritto da Fabio (Pinco11)
Eccoci ancora per una classica carrellata di una manciata di titoli: stavolta nelle mie peregrinazioni sono partito da alcuni autori noti, per poi ritrovarmi, come d’uso, a perdermi mano a mano, dimenticando il filo d’Arianna che mi aveva inizialmente condotto nel labirinto.
Tra gli altri vi menzionerò Anno 1800 di Wallace, Cloud Age di Pfister e Tekhenu di Tascini, ma poi qualcosina di anche più leggero vedrò di farmelo scappare …
Per bilanciare il peso dei titoli di cui sopra, la copertina la dedico invece a uno decisamente più leggero, con il quale chiuderò il post … 🙂
L’editore tedesco propone, come sempre, una linea di uscite estremamente nutrita. Lascio da parte gli ultimi EXIT e Adventure Games e mi concentro sul resto, notando nel gruppo Anno 1800, titolo che sfrutta l’ambientazione data dall’omonimo videogioco, affidando però il timone virtuale (game design) a un certo Wallace. Poco si sa per ora, al di là del fatto che la meccanica principe è la costruzione del proprio mazzo di carte e che ci sarà un albero tecnologico, ma chi abbia giocato al videogame probabilmente saprà che attendersi. Io per ora, visto l’autore, lo segno tra le cose da tenere d’occhio.
Per il resto mi annoto anche un nuovo tira e scrivi: lo so che molti di voi ne saranno oramai stufi, ma questa classe di titoli vede nel recente sempre parecchie uscite e stavolta il nome che mi attira è quello di Paolo Mori. Il titolo è un difficilmente memorizzabile Blatterrauschen. Il tema è legato a foglie e foreste e l’idea è quella che si debbano identificare aree nella propria scheda quadrettata, che comprendano il colore uscito, per totalizzare punti. In mancanza delle regole, mi ricorda vagamente qualche concetto alla 5er Finden, ma mi fermo qui e annoto 🙂
Per il resto noto (ma non appunto) nelle uscite pure Dono, un cooperativo che stimola la rapidità adatto anche per i più piccoli (6+) e coideato da Teubner, ma anche The Lost Words, un gioco di carte ambientato nel mondo delle opere di Robert Macfarlane e, soprattutto, chiudo con Switch and Signal, cooperativo a tema ferroviario e costruzione reti.
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| Whistle Mountain – prototipo – dal sito dell’editore |
BEZIER GAMES
Un ritorno, per l’editore d’oltreoceano, con Whistle Mountain, nuova fatica di Scott Caputo, titolo del tutto diverso dal predecessore richiamato dal nome (Whistle Stop).
Stavolta le meccaniche sono quelle della gestione lavoratori e piazzamento tessere; l’idea di fondo è quella di lavorare alacremente per ottenere risultati prima che i ghiacciai si sciolgano.
Ci inzeppiamo dentro anche qualche dirigibile, carte e tessere ed ecco un 60-90′ per 14+, che possiamo cercare di tenere d’occhio.
Al suo fianco noto poi anche Maglev Metro, un classico costruzione reti e raccolta e consegna a tema trasporto a levitazione, ideato da Ted Alspach.
La mappa di gioco appare molto lineare e compatta, ma chi ne volesse sapere di più potrà vedere il manuale (
in inglese).
BOARD AND DICE
Oltre al già uscito Traintopia (piazzamento tessere + treni) l’editore propone, nella propria lista 2020, alcune novità interessanti.
La prima è rappresentata, ovviamente, da Tekhenu: Obelisk of the Sun, se non altro per il fatto che ne è coautore il nostro Daniele Tascini e che siamo di fronte a un bel cinghialino, contraddistinto da un tondo 60-120′ al tempo di gioco, da un 14+ come età e da un provvisorio 3,91/5 di difficoltà.
Dallo stesso coautore di
Tekhenu, ossia
Dávid Turczi, proviene invece
Tawantinsuyu: The Inca Empire,
altro titolo dal
pelo irsuto, che vanta un tabellone con una stuzzicante pianta pentagonale riempita di omini, che sussume ragionevolmente un meccanismo intrippante di gestione azione. Per maggiori info eccovi il
link a Giochistarter.
In quota leggeri, chiudo poi citando Shadow of the Obelisk, definito tick and write, con uno schema a griglia che richiama la struttura di un obelisco, con tanto bei polimini da disegnare …
Devio dalla impostazione a editori, facendo uno strappo per Alexander Pfister, uno dei miei autori preferiti, del quale sono in arrivo due titoli.
Il primo, sotto l’etichetta della DLP, è Cloud Age, del quale ancora non si hanno info precise , al di là del tema di fondo (spaziale/distopico) e dei comunicati, che parlano di una innovativa meccanica di acquisizione risorse, che dovrebbe contemplare una costruzione di motore produttivo e mazzo di carte, intrecciata con la logica a scenari che sembra rappresentare il recente marchio di fabbrica del buon Alexander.
Il secondo è invece Monster Expedition, sempre con carte (e dadi), ma decisamente più leggero, prodotto dalla Amigo e proposto come 30′ a partita con età 12+.
In questo caso siamo di fronte, per quanto posso capire, a una sorta di Port Royal pimpato, in quanto alla base c’è una meccanica di push your luck, che prevede che si possano ritirare i propri dadi finché si vuole, perdendone però per strada quando escono risultati identici a quelli dei dadi già “salvati”. Intorno a questa idea di partenza c’è poi la costruzione di un piccolo motore, aumentando le potenzialità della propria base (spendendo dadi) di modo che in futuro si possano tirare più dadi e l’acquisizione di mostri (cattura), grazie alla somma di valori, sia sconfiggendoli, che acquisendoli già prigionieri.
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| Monasterium |
DLP
Dopo aver menzionato
Cloud Age, per completezza eccomi a ricordare anche la seconda uscita che ho appuntato in casa DLP, ovvero
Monasterium,
di
Ahrve Fuhler, autore che avevo notato per
El Gaucho,
Pagoda e
TA-Ke. Dopo avervi linkato le regole (
qui in inglese) e allettato con una gradevolissima immagine del
mockup, aggiungo che le logiche sono quelle della gestione azioni e piazzamento dadi, con abbondanti omini da sistemare nelle plance personali. Ho notato anche un
minigioco della costruzione di vetrate e che il manuale resta comunque in contenute 12 pagine. Assommando tutti gli elementi, il titolo finisce nella mia
wishlist …
Sono stato incuriosito qui dalla tavola gigante (75×110) disegnata alla Dov’è Waldo (o Wally) che rappresenta la cittadina dove si sono verificati alcuni crimini, sui quali andremo a investigare in MicroMacro: Crime City.
Il tutto, unito ad alcune schede-caso, dovrebbe dar vita a un cooperativo a scenari, fruibile per la famiglia (8+), che mi ha intrigato a prima vista.
Chiudo quindi il post parlandovi delle uscite della Zoch, principiando con Kurz vor Knapp, titolo di impilamento e destrezza, che sollecita il colpo d’occhio, in quanto i giocatori dovranno piazzare i bastoncini di legno nella struttura che cresce, utilizzando allo scopo i piloncini e stimando a occhio la corretta lunghezza dei pezzi, prima di agire.
Il tutto dal punto di vista estetico è molto accattivante, per cui mi riprometto di indagare … 😉
Dallo stesso editore abbiamo poi un push your luck e set collection di Leo Colovini, ovvero Die Seher von Santiiba (30-45′, 8+) e un cooperativo a base di carte (Silencio), con i classici limiti di comunicazione tipici di titoli come The Mind, nel quale si devono mettere carte in sequenza (con una serie di limiti e accorgimenti).
Chiude la linea l’espansione Vulcano per la vecchia gloria Tobago.
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| Silencio |