scritto da Fabio (Pinco11)
A questo giro mi sono messo davvero a vagare e spippolare alla ricerca di roba della quale non avevo mai sentito parlare.
L’insieme di titoli che vi propongo è quindi davvero anomalo, spaziando da cose semplici a livello bambino, per arrivare a potenziali strategiconi.
Nell’insieme, mi osserverà qualcuno, niente di clamorosamente atteso, ma magari qualcosa potrà solleticarvi.
Vabbe’, di più non vi trattengo e benvenuti alla fiera delle curiosità …
BLUE ORANGE
La regola d’oro dell’editoria è quella del battere il ferro finché è caldo per cui, se hai fra le mani un gioco di successo, è bene spremerlo il più possibile.
Per Kingdomino è quindi giunta l’ora di una versione, se possibile, ancora più facile del gioco, per cui ecco a voi Dragomino, che sfoggia, oltre alla presenza degli alati amici, un bel 5+ e un 15′ sulla scatola. Scompaiono i simboli sulle caselle, che ora hanno solo il colore del terreno, e compaiono dei gettoni drago che si pescano quando si amplia, nel piazzare tessere, un territorio di un certo tipo. Ci metti dentro anche un poco di fortuna nella pesca dei token ed ecco servito un giochillo a tema Kingdomino.
CAPSTONE GAMES
La Winsome Games è un piccolo editore specializzato in giochi a tema ferroviario, che ha prodotto nel tempo una quantità di titoli poi riediti da case più grandi, dotati nella reimplementazione di una grafica e componenti di livello (Chicago Express, Transamerica, Railways of the World, …).
È questa volta il turno di Rail USA, che esce con il nome di Ride the Rails, titolo che è già sul mercato, assieme a una sua espansione.
Al di che si tratta posso dire che siamo di fronte a un classico titolo di costruzione reti con tabellone esagonato, che mescola al suo interno anche logiche di raccogli e consegna e di speculazione azionaria. La difficoltà resta, però, contenuta (su BGG lo danno a 2,20/5), così come il tempo medio a partita (45′), per cui siamo di fronte a un prodotto che si colloca nella fascia di titoli come Chicago Express e Paris Connection.
CHEPHALOFAIR GAMES
Personalmente giocai a suo tempo diverse partite a Gloomhaven, apprezzandolo, ma senza rimanere rapito da esso, ma realizzo altresì che il grande pubblico ha invece eletto il titolo di Isaac Childres a proprio beniamino, per cui non posso astenermi dal parlare di Gloomhaven: Jaws of the Lion, titolo che rappresenta, in sostanza, una reimplementazione del suo predecessore, riproponendo le medesime logiche iniziali, ma partendo dal presupposto di offrire una esperienza di gioco più leggera, per proporsi come più adatto al grande pubblico.
In questa edizione le mappe di gioco sono semplicemente riprodotte sul libro che illustra anche l’avventura in corso (quindi niente tesserone da assemblare) e le regole sono state semplificate, proponendo una sorta di tutorial che si sviluppa attraverso le prime missioni.
I componenti, come potete vedere, hanno subito a loro volta un certo taglio, ma per molti questo titolo potrebbe rappresentare una buona occasione per provare il sistema di combattimento del gioco, basato su di un intelligente sistema di uso delle carte.
CMON
Nel lontano 1992 un certo Knizia proponeva un gioco di aste che riscosse un buon successo, ovvero Modern Art, e che fu seguito, completando una sorta di trilogia delle aste di Knizia, da Medici e Ra.
A distanza di quasi trent’anni la CMON ed Eagle reimplementano il primo nella versione card game, che esce anche sotto il nome di Masters Gallery.
Restano regole piuttosto immediate e le illustrazioni sono tratte da reali capolavori di autori famosi come Degas, Monet e Van Gogh.
FLOODGATE
L’editore di Sagrada e Bosk quest’anno vira sul tema del piazzamento polimini, che abbina con l’uso di carte azione (lavoratore) e di apposite plance personali (asteroide) da riempire.
Ne esce Cosmic Colonies, titolo che punta a un target ampio, recando sulla scatola numeri come 1-5 alla voce giocatori, 30-45′ a quella della durata e un contenuto 10+ all’indicazione di difficoltà.
Le carte contengono testo in lingua ed è questo forse l’unico aspetto che potrebbe trattenere le nostre felici famigliole da un acquisto a scatola chiusa … 😉
FORMAL FERRET
Gil Hova si è fatto notare grazie al suo The Networks e ora è in uscita High Rise, un potenziale cinghialino a tema costruzione edifici (100-150′, 14+), che propone, come elementi utili a stuzzicare l’attenzione, anche diverse modalità di gioco, utili a vivere una esperienza più strategica o una meno complessa.
La selezione azioni segue la logica del giocare quando si occupa l’ultima posizione della traccia apposita (alla Glen More) e il tema di fondo è quello della costruzione di grattacieli.
Il kickstarter fu finanziato, ma raccogliendo solo una cinquantina di migliaia di dollari, per cui ci sta che ci siano diverse scatole anche in vendita in retail.
HABA
Per qualche motivo i tira e scrivi mi sono entrati in testa, per cui quando ne vedo uno nuovo, eccomi a darci un’occhiata. Falena-fuoco.
Vi parlo quindi brevemente stavolta di 5er Finden, titolo che abbina la meccanica in questione con il riconoscimento di schemi, ottenendo così un ibrido.
L’idea è infatti quella che i giocatori abbiano a disposizione delle plance divise in quadretti colorati e che il loro scopo, di turno in turno, sia quello di circolettare caselle adiacenti che contengano esattamente i simboli riprodotti dai dadi. Ci infili dentro anche un poco di puzzle alla Tetris ed ecco il gioco in grado di farvi intorcigliare gli occhi.
OSPREY
Facendo seguito al buon successo ottenuto dal gioco di guerra Undaunted ecco a voi in arrivo la sua versione dedicata alla guerra in Africa (Undaunted: North Africa), dove compaiono – surprise! – anche gli italiani. Tenete conto che il gioco, uscito da poco, gode di un lusinghiero 8,3 di voto medio, per cui, se foste interessati alla possibile nuova frontiera per i wargame semplificati, potreste essere curiosi …
PANDASAURUS
Vi ispirano i giochi a base di schicchere? Poteste allora trovare soddisfazione con Sonora, titolo incentrato su questa dinamica, che le abbina a plance da scarabocchiare con i propri pennarelli, ottenendo una sorta di flick and write … 😉 Il gioco, per altro, mi sembrava essere già disponibile anche su Egyp.it.
![]() |
| Sonora |
Sempre dal medesimo editore ho poi notato Ctrl, un gioco che propone componenti decisamente curiosi, con dei blocchi da assemblare partendo da un cubetto 3×3 tipo costruzioni tridimensionali di partenza.
Ad ogni turno si colloca, al posto della bandiera, uno dei propri blocchi e lo scopo del gioco è quello di metterli in modo tale che, a fine partita, siano visibili, girando la strana forma costruita sui vari lati, più caselle possibili del proprio colore.
Quanto il gioco sia profondo non lo so, ma sicuramente è qualcosa di diverso dal solito … 😉
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it










