L’anno scorso a quest’ora la rubrica era partita da poco e avevo evitato un sondaggio equivalente, stuzzicandovi con altro. A questo giro, vista anche la lista che è uscita, la discussione ci sta tutta e c’è pure il tempo per farla prima delle premiazioni ufficiali.
Qui come sempre non si ha la presunzione di stabilire verità assolute o riconoscimenti insindacabili: semplicemente chi vorrà stare al gioco potrà divertirsi con noi ^_^
In questo sondaggio dunque parliamo dei candidati allo Spiel des Jahres 2020 nelle tre categorie e di quali titoli usciranno vincitori. Intanto vi scrivo perché secondo me potrebbero vincere tutti e 9, poi vi do la mia terna.
Nominati allo Kennerspiel des Jahres (per “esperti”, sarà assegnato il 20 luglio 2020)
Cartographers: Ambientato nel mondo di Roll Player di Jordy Adan
Editore: Pegasus Spiele, Raven Distribution
Perché potrebbe vincere? Dovete creare una mappa e cercare di completare gli obiettivi. Molto creativo, ha più personalità di altri Roll/Draw/Flip & Write. Il piazzamento dei pezzi in stile Tetris è interessante: semplice, ma allo stesso tempo sottile, con una buona interazione tra i giocatori (carte mostro). Grande rigiocabilità (le modalità di punteggio variano ogni volta), preparazione e spreparazione rapide, lunghezza perfetta, funziona con qualunque numero di giocatori. Guardare l’opera finita e rendersi conto che i vari giocatori hanno idee diverse è divertente, se si usano matite colorate la mappa è pure visivamente appagante.
The Crew: The Quest for Planet Nine di Thomas Sing
Editore: Kosmos, Giochi Uniti
Perché potrebbe vincere? Distribuite le carte e cercate di capire come completare la missione (sostanzialmente chi deve prendere cosa e quando) senza parlare al tavolo (#ciaone giocatore alfa). Collaborazione vera, perché ciascun giocatore ha contributi fondamentali da dare; contemporaneamente è accessibile a chiunque (essendo di fatto un Tressette collaborativo) e la curva di difficoltà cresce gradualmente da una missione all’altra. Additato come uno dei migliori giochi a prese e uno dei migliori giochi cooperativi, in pratica ha inventato un nuovo genere. La tensione e la sfida lo rendono molto coinvolgente: con ogni round di gioco che dura in media 5 minuti, le missioni sono come le ciliege. Inoltre le stesse missioni possono essere giocate più e più volte, cambiando parecchio a seconda di chi è il comandante, quali compiti vengono fuori, quali carte si hanno e quando si decide di comunicare. In 2 gira meglio della stra-grande maggioranza dei trick-taking game.
The King’s Dilemma di Lorenzo Silva, Hjalmar Hach e Carlo Burelli
Editore: Horrible Guild, Heidelbär Games
Perché potrebbe vincere? Ad ogni round si legge un dilemma, quindi i giocatori discutono e votano su quale decisione prendere. Il sistema di voto è piuttosto innovativo e non manca la corruzione. Unisce al lato della negoziazione quello narrativo, che include sia la storia sulle carte che quella creata dai giocatori durante le partite: una saga avvincente va di pari passo con rivalità, strategie e alleanze. Vengono assegnati obiettivi a lungo termine all’inizio della campagna e obiettivi a breve termine ad ogni partita: non si sa mai esattamente di chi fidarsi. Ha la sua componente legacy e ogni decisione accade una sola volta.
Nominati allo Spiel des Jahres (per “tutti”, sarà assegnato il 20 luglio 2020)
My City di Reiner Knizia
Editore: Kosmos
Perché potrebbe vincere? È un gioco legacy competitivo, molto accessibile, in cui si sviluppa una città sulla propria plancia personale attraverso i secoli. Le regole di piazzamento tessere sono semplici, ma le diverse opportunità di punteggio lo rendono interessante. La campagna “garantisce” 24 partite e i cambiamenti da una all’altra lo mantengono fresco e molto divertente.
Nova Luna di Uwe Rosenberg e Corné van Moorsel
Editore: Edition Spielwiese e Pegasus Spiele
Perché potrebbe vincere? Sapiente mix di Patchwork e Habitats, facile da spiegare/imparare e difficile da padroneggiare. È un rompicapo astratto, spaziale, con possibilità e sfide sempre nuove, relativamente semplice, con una profondità straordinaria senza essere pesante. Dura una mezz’oretta, dà la sensazione del progresso e appaga quando si combinano insieme le tessere in catene. Un perfetto equilibrio di decisioni gustose e significative.
Pictures di Daniela Stöhr e Christian Stöhr
Editore: PD-Verlag
Perché potrebbe vincere? Formate l’immagine sulla vostra carta segreta con una serie di componenti (lacci da scarpe, cubi, carte icona, bastoncini, pietre…) diversa per ciascuno, in modo tale che gli altri giocatori indovinino. Alta interazione, molto divertente anche per gli spettatori in un clima da party game, stimola la creatività e i round in simultanea lasciano pochissimi tempi morti. Ognuno dei cinque tipi di materiali ha le sue criticità e unicità.
Nominati allo Kinderspiel des Jahres (per “bambini”, sarà assegnato il 15 giugno 2020)
Foto Fish di Michael Kallauch
Editore: Logis
Perché potrebbe vincere? Lanciate 2 dadi e con la fotocamera subacquea (una cornice 2×2 o 3×2) andate sulla vostra plancia componibile e inquadrate esattamente la coppia di pesci uscita. Il più veloce prende più punti rispetto agli altri e superata una certa soglia la partita finisce. Regole immediate, bei materiali, meccanica originale. Grande pregio: difficoltà variabile grazie ai diversi pezzi dell’acquario e alle due macchine fotografiche, che permettono anche di bilanciare eventuali differenze di bravura al tavolo.
Hedgehog Roll di Urtis Šulinskas
Editore: Lifestyle Boardgames, Dal Tenda Games
Perché potrebbe vincere? Destrezza, tabellone modulare, competitivo o collaborativo. La trovata: il riccio è una pallina da tennis e gli oggetti della foresta da raccogliere sono di velcro su un lato. Capito come? Fate rotolare la pallina e cercate di raccogliere gli oggetti necessari per far avanzare la vostra pedina: occhio a non sballare o a non infrangere le restrizioni. Nella modalità cooperativa si cerca di raggiungere l’obiettivo prima che la volpe prenda il riccio.
Wir sind die Roboter di Reinhard Staupe
Editore: NSV
Perché potrebbe vincere? In pratica è The Mind Kids. Un giocatore ha una carta segreta che indica un bersaglio su un percorso visibile a tutti, ma anche una di 3 velocità disponibili. Il giocatore emette un bip alla partenza e un altro all’arrivo: gli altri devono determinare dove il robot si è fermato.
Io voto: The Crew (ormai ha lo status di gioco geniale e se dici che è una briscola a missioni sei scemo – cit.), Nova Luna (sarà il novo Azul?), Hedgehog Roll (gran trovata innovativa).
E voialtri? Quali saranno i vincitori dello SdJ 2020? Le regole sono le seguenti:
- tre scelte a testa, una per categoria (“tre” nel senso di 3);
- niente commenti anonimi (metteteci ‘sto nome e firmatevi in qualche modo);
- date un minimo di spiegazione (è la vostra ragione, per cui andrà sempre bene, non preoccupatevi);
- non si discutono le scelte altrui (c’è chi si eccita coi cubetti delle risorse, chi coi dadi da tirare… sono sempre esaedri).
Chi non rispetta le regole non proverà alcuno dei vincitori!
La raccolta dei voti (ciascuna preferenza vale 1 punto) che assegnerà il titolo di vincitore verrà fatta in base a quelli pervenuti entro domenica 7 giugno alle 23:59.
Chi non partecipa sprecherà il suo tempo a polemizzare su come questo premio sia morto 10 anni fa!
EDIT: qui i risultati.
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