scritto da *Ele*
Benritrovati a La Baia dei PnP!
Vi presento il trittico che farà palpitare le vostre stampanti:
- Woodlands, guerriglia tra gli animali del bosco;
- Stew, microgame al sapore di stufato;
- Pentris, nostalgia da pentomini.
Quale dei 3 riserva una sorpresa?
…suspense…
🎲 Woodlands (Shem Phillips – Garphill Games)
Il progetto è approdato su Kickstarter nel 2014, non è stato finanziato, ma l’autore ha deciso comunque di condividere gratuitamente i file PnP e – nemmeno a dirlo – ho subito pensato di lanciare la stampa!
Ci sono alcune regole da seguire per il piazzamento della carte:
- se si posizionano più carte, devono essere tutte dello stesso clan e dello stesso valore;
- rispetto all’ultima carta piazzata nella tana, le carte devono essere dello stesso clan o di valore uguale o superiore.
Woodlands è un gioco di carte che definirei acuto, nel senso di non scontato, di gestione delle mani e relative scelte abili basate su questo meccanismo.
Si svolgono 5 diverse battaglie, le carte guerriero si giocano apertamente e allo stesso modo è possibile pescare a proprio piacere le carte dalle tane, quindi tutti possono dedurre chi influenza cosa. È anche vero però che gli animali nelle tane mutano rapidamente e riuscire a influenzarle a nostro vantaggio non è così immediato né scontato; in secondo luogo i giocatori devono anche ragionare su quando giocare le carte e quando tenerle, ma tra le mani avremo solamente 7 carte.
Già da queste premesse è evidente che il gioco è piuttosto riflessivo, ma anche tattico, visto che richiede pure una discreta abilità nel sapersi adattare alle situazioni che mutano rapidamente.
In 2 giocatori mi è parso meno stretto e sotto certi punti di vista è più semplice valutare le varie influenze, mentre in 3-4 giocatori spartirsi i 5 punti è più problematico e si ha la sensazione di essere sempre sul filo del rasoio, non mancano nemmeno ribaltamenti improvvisi.
Avrei voluto che ogni clan avesse un’abilità speciale per rendere il gioco più frizzante, ma nonostante questo il titolo mi ha coinvolto e divertito, classificandosi come un buon riempitivo di inizio/fine serata.
Un elogio speciale all’autore che ha rilasciato gratuitamente il progetto, nonostante la campagna non sia mai stata finanziata, condividendo anche le illustrazioni complete (curate e stupende: sono infatti affidate a Lina Cossette e David Forest, che hanno illustrato, tra gli altri, Charterstone, Santorini, Brass: Birmingham).
A mio parere un PnP da Champions, da non lasciarsi sfuggire ! ^_^
PnP: Versione completa a colori. Presenta un piccolo problema, in quanto mancano 3 carte di valore 4 per il tasso, problemino comunque risolvibile, visto che nel PDF è presente una carta tasso di valore 4. La stampa è composta da 10 pagine + regolamento. Indipendente dalla lingua, eccetto il regolamento.
Link Utili: PnP – Regolamento
🎲 Stew (Jason Glover – Button Shy)
- aggiungere l’ingrediente alla pentola senza rivelarlo;
- dare da mangiare a un animale senza rivelarlo;
- annunciare che lo stufato è pronto (anche al di fuori del proprio turno)!
Ogni animale ha un ingrediente preferito e, se non è stato saziato, nel momento in cui si annuncia che lo stufato è pronto, questi ingredienti verranno immediatamente mangiati dal predatore.
Anche il vagabondo, se non è sazio, sbircia il contenuto della pentola e può modificarlo.

La prima partita spiazza leggermente: le carte si giocano tutte coperte, sia nella pentola sia quelle per gli animali e raggiungere i 12 punti non sembra così facile.
Dopo un paio di partite, però, i punti di ogni ingrediente saranno memorizzati e si inizieranno a delineare le varie possibilità logico-deduttive, che ci aiuteranno a tenere il conto di cosa c’è nella pentola.
Se sfamiamo la volpe, sappiamo che il pollo nella casseruola varrà 5 punti, ma questo dipende anche dal vagabondo: è sazio oppure no? Se non lo fosse toglieremo 3 punti, al contrario ne aggiungeremo 3.
Arrivare a 12 punti non è così difficile come ci si aspetterebbe all’inizio, bisogna anche saper rischiare, perché essere troppo lenti ad annunciare lo stufato potrebbe agevolare gli avversari, anche perché l’azione può essere fatta al di fuori del proprio turno.
Il gioco è leggero, ma non banale; ho deciso di proporlo perché i microgame mi affascinano sempre, dato che in così poche carte può esserci molto divertimento; in particolare Stew ha un retrogusto simile a Welcome to the Dungeon, certo qui l’ambientazione è meno attraente, ma non sfigura.
Il titolo è proposto da 2 a 4 giocatori, ma personalmente trovo che la configurazione ottimale sia per 2: c’è un po’ più di controllo su cosa bolle in pentola, mentre in 3 o in 4 si ha la sensazione che le cose sfuggano più facilmente, ma tutto dipende da come volete affrontare la sfida. Lo vedo perfetto per i giochi da zaino o spiaggia.
Personalmente preferisco giocare con l’espansione: le 6 nuove carte aggiungono variabilità e poi lo gnomo ingordo di funghi farà penare!
PnP: La stampa è di 2 pagine + regolamento. La versione è in bianco e nero, ma nonostante questo la grafica è completa e godibilissima. Il testo sulle carte è in inglese, ma è poco e piuttosto semplice. È anche prevista una versione a colori a pagamento sul sito pnparcade.com, espansione compresa.
Link Utili: PnP + Regolamento nel progetto Kickstarter
Fa parte della nuova collezione Cut & play, campagna attualmente attiva su Kickstarter: si tratta di un gruppo di PnP gratuiti estremamente versatili, perché di una sola pagina e indipendenti dalla lingua.
Questo titolo che ho scelto strizza l’occhio a Tetris, si lancia un dado e ad ogni valore corrispondono 2 pentomini: i giocatori scelgono tra i 2 quali disegnare sulla loro griglia 10×10.
Si gioca tutti simultaneamente e bisogna rispettare alcune regole: il pentomino può essere ruotato a piacere, non può essere disegnato sopra a uno già presente né attraversarlo e deve essere posizionato sempre al livello più basso, ovviamente non può più essere spostato.
Dopo che tutti i giocatori l’hanno disegnato, ognuno ruota il proprio foglio di un quarto e si rilanciano i dadi.
La partita termina nel momento in cui tutti i giocatori non possono più posizionare pentomini, successivamente si conteggiano i PV moltiplicando righe × colonne complete.
Il giocatore con più PV vince.
Se avete nostalgia di Tetris, questo è il gioco che fa per voi. Veloce da realizzare, semplice da imparare, adatto a tutti (bambini compresi), un vortice di divertimento che non ha nulla di innovativo, ma è dotato di un magnetismo a cui difficilmente si resiste, se piace il genere.
La meccanica è quella tipica del puzzle game: si devono posizionare i pentomini, la cui forma occupa sempre 5 quadretti, per completare più righe e colonne possibili, si deve ragionare in fretta senza mai perdere la calma. L’idea di ruotare il foglio dopo ogni piazzamento è a mio parere molto azzeccata, fa sì che il piazzamento sia ancora più ragionato.
La sfida è praticamente uno contro tutti, dove i tutti possono essere infiniti: infatti il titolo è proposto come 2+, perché basta semplicemente stampare qualche griglia in più.
Se si gioca in tanti è però preferibile stabilire un tempo massimo di piazzamento, per evitare downtime eccessivo.
PnP: Versione completa, stampando 1 pagina si hanno a disposizione 4 griglie. Indipendente dalla lingua eccetto il regolamento. Aggiungere un dado D6.
Link Utili: PnP + Regolamento nel progetto Kickstarter
Alla prossima printisti 😉
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it




