scritto da TeOoh!
Prete Gianni è partito alla ricerca de La Fortezza di Alamut ormai 33 anni fa. Ma non era ben equipaggiato o, per meglio dire, oggi l’avremmo preparato meglio. Peraltro una volta il libro che narra le sue gesta era noto come “Il vecchio della montagna”: molto meno evocativo e centrato sulla trama.
Ed è per questo che la nuova edizione di MS Edizioni è una bella ventata di aria fresca sulla collana “Misteri d’Oriente”. La Fortezza di Alamut, di Doug Headline e Dominique Monrocq è il primo volume della saga il cui protagonista è Prete Gianni (crociato di Re Riccardo).
Come regolamento, ci troviamo di fronte a qualcosa di molto snello e classico allo stesso tempo. Una bisaccia per mettere oggetti e caratteristiche di Forza e Vita come modificatori per gestire i combattimenti, retti da tiro di dado. Ci sono però anche delle riserve d’acqua da tenere presente, contenute in 3 otri; infine c’è un’abilità, utilizzabile 1 sola volta per avventura, che è il potere di Conversione. Permetterà di evitare un combattimento (se l’avversario è senziente e ha un’intelligenza si convertirà al nostro credo) oppure di avere un particolare bonus in determinate situazioni.
Per la riedizione, invece, troviamo: paragrafi riscritti, alcuni passaggi rivisti per essere più coerenti, qualche errore corretto e nuova veste grafica.
L’avventura presenta una difficoltà medio-alta, dovuta anche all’alta rigiocabilità della storia stessa. Sono tantissimi i bivi (o, meglio, i trivi, visto che spesso ci sono 3 direzioni tra cui scegliere) che faranno trovare qualcosa, ma inevitabilmente lasceranno indietro altro e soprattutto ci sono tanti modi per terminare in maniera prematura la propria avventura. Sarà quindi necessario armarsi di un foglietto addizionale e disegnarsi una propria mappa di lettura per ottimizzare le scelte e arrivare felici al compimento della propria avventura.
Certo, se il vostro personaggio all’inizio esce super-pompato e siete dei re nel lancio di dadi, questo potrebbe non esservi necessario.
L’avventura attraversa diverse fasi, così come il viaggio di Prete Gianni. Ci sono momenti in cui ci si dovrà preparare, incontrare persone, combattere e poi alla Fortezza si viene investiti da nuove sidequest e nemici che non necessariamente vorremo (o dovremo) sfidare. Cambia proprio la prospettiva là dentro!
Devo trovarci qualcosa? Che, a volte, capitano sconfitte nei combattimenti che avremmo potuto tranquillamente vincere sulla carta, ma i malvagi dadi hanno deciso il contrario. Il peso non è altissimo, chiariamoci, Prete Gianni risulta comunque un gran combattente (a meno che non siate partiti con stats davvero basse), ma il pensiero di “voler barare” è dietro l’angolo in alcune sfide.
Vi lascio a un filmato che approfondisce un bel po’ di cose e vi auguro buona visione!
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