- Omicron Protocol
- Hard West
- Runaljod
- Beyond Humanity: Colonies
- Subterra II: Inferno’s Edge
- Try Before You Pledge
Gioco di Skirmish ambientato in un futuro post apocalittico. Il gioco contiene la modalità cooperativa, solo o competitiva dove una terza fazione viene comandata a turno dalle due fazioni che si affrontano. Il gioco vuole offrirsi come un entry-level del genere senza però rinunciare ad una certa profondità strategica grazie alla scelta di vari personaggi per comporre la squadra della propria fazione. Noto con piacere il fatto che offrano il gioco base a 39$ contenente i personaggi in cartoncino anche se quella con le miniature ha comunque un costo di 59$ sempre per il base, che considero un prezzo abbordabile. Diverso il fatto se invece intendente acquisire anche le espansioni o la versione deluxe.
Hard West
Ispirato ad un videogioco di cui non ho mai sentito parlare (va bè che sono fuori dal giro da un po’), questo Hard West si propone come un gioco Horror ambientato nel far west. Si può giocare da 1 a 5 giocatore in circa un’ora e oltra alla modalitĂ solitario abbiamo la modalitĂ competitiva. Il gioco offre diversi scenari in cui i giocatori cercheranno di raggiungere degli obiettivi in questo mondo pieno di banditi, mostri e demoni. Potremo incontrare dei personaggi che perorano la nostra causa, ma sempre facendo bene attenzione a chi diamo la nostra fiducia. Il selling point di questo gioco è sicuramente il fatto di dover costruire per ogni scenario una cittĂ in 3D. Seppur utilizzando dei cartoncini, i creatori hanno ideato dei pilastri di plastica per sorreggere le varie strutture e dargli piĂą resistenza. Nel gioco sono presenti 12 personaggi ai quali poi va associata una delle 16 armi disponibili che vanno ad attaccarsi (battuta non voluta XD) alla plancia personaggio. Anche qui troviamo la version con miniature (149$) e senza (99$).
Runaljod
Altro gioco di miniature che sembra essere ambientanto in territori nordici. I giocatori in modo cooperativo dovranno cercare di abbattere creautire mitologiche che cercano di prendere il controllo del mondo. Il gioco, oltre a delle miniature ben caratterizzate, si vanta di un sistema innovativo che utilizza il lancio delle rune per far eseguire diverse azioni ai nostri personaggi. Personaggi tutti asimettrici e con un set di rune tutto loro. In pratica, si lanciano le rune ed in base a come atterrano ci sarĂ data la possibilitĂ di eseguire azioni base come il movimento o il combattimento, oppure se il simbolo della runa è lo stesso di una delle carte abilitĂ , di eseguire la suddetta abilitĂ . I combattimenti invece sono risolti tramite l’utilizzo di dati custom. Oltre a poter giocare una avventura fine a se stessa, il gioco offre diverse campagne rigiocabili e una campagna epica, dove ogni scoperta è un mistero. (per me lo è anche il gioco…)
Beyond Humanity: Colonies
Ormai è gia da un po di tempo che capita di parlare di giochi che fanno uso piĂą o meno smodato della tecnologia per cercare di donarci una esperienza sempre piĂą immersiva o profonda. BH:C a mio avviso rappresenta, fino ad ora, la miglior miscela tra gioco da tavolo e tecnologia. Il gioco, come avrete intuito dal titolo, porta i giocatori al comando di un pianeta da poco colonizzato il cui scopo è quello di espanderlo e farlo progredire. La parte analogica del gioco vedrĂ utilizzare una meccanica di piazzamento lavoratori per eseguire varie azioni, raccogliere denaro, costruire moduli e fare propaganda. La cosa che trovo fantastica è come i creatori siano riusciti a coniugare questo aspetto con la parte tecnologica. Il fulcro del gioco è un edificio di plastica che rappresenta la colonia di partenza. Questo edificio si collega via bluetooth ad un dispositivo mobile dove avremo scaricato la app del gioco. Ad inizio partita la app ci dĂ la possibilitĂ di decidere su quale pianeta giocare, ciascuno dei quali ha diversi gradi di difficoltĂ , e quale tipo di supporto avere in orbita in quel pianeta. La app ci indicherĂ costantemente varie informazioni, come la popolazione, il numero di medici, prigionieri, costruttori etc.. così come i livelli di sicurezza, felicitĂ della popolazione e di sopravvivenza, e per finire i crediti del gioco, che sono a disposizione dei giocatori. Molte componenti del gioco, sopratutto carte e gettoni personaggio, contengono un chip per utilizzare il lettore Rfid presente nella colonia di partenza. Il gioco è un semi-cooperativo, nel senso che i giocatori dovranno turno dopo turno affrontare diverse necessitĂ ed emergenze della colonia, cooperando nella costruzione di nuovi moduli o soddisfando diverse necessitĂ , nel mentre ciascuno cercherĂ di far sviluppare la colonia nella direzione indicata dal proprio obiettivo segreto. Ma la cosa piĂą figa è che ogni volta che costruiamo un nuovo modulo, esso andrĂ ad attaccarsi alla colonia centrale, dal quale prenderĂ corrente elettrica per illuminare un led che cambierĂ colore in base allo stato del modulo. Appena costruito sarĂ rosso, quando la costruzione sarĂ finita diventerĂ verde e se durante il gioco dovesse succedere qualcosa in quel modulo la luce rossa ritorna ad indicarci che qualcosa non va. Durante l’arco della partita avremo questa sensazione di costruzione di una colonia sia dal punto di vista fisico, decidendo come disporre i vari moduli e in che sequenza, e sia a livello di statistiche grazie alle varie informazioni e aggiornamenti che riceviamo dalla App, la quale riesce secondo me a dare una sensazione simile ai giochi SimCity, dove perĂ i vari edifici li abbiamo sulla plancia. Tutto bello vero? Peccato che il costo del pledge base è di 225 dollarozzi… (che comunque a livello di materiali e tecnologia secondo me li merita).
Subterra II: Inferno’s Edge
Tim Pinder ci propone la seconda iterazione di Subterra, cambiando ambientazione, ripulendo alcune meccaniche e secondo me migliorando abbastanza un gioco che a mio gusto era risultato mediocre e a tratti noioso. Questa volta i giocatori invece di essere intrappolati in una caverna e doverne trovare l’uscita, entreranno di loro spontanea volontĂ nelle caverne di un vulcano per cercare la stanza dove risiede un artefatto per poi prenderlo e portarselo a casa, il tutto prima che il vulcano si risvegli ed incominci ad inondare la caverna di lava. I maggiori miglioramenti li ho trovani nella sostituzione delle carte evento con dei dadi da lanciare alla fine di ogni turno, dal fatto di esserci piĂą mostri ma che possano essere uccisi da tutti i personaggi, e infine il timer al contrario del vulcano che dona tensioni lungo tutta la partita. Nella prima parte la tensione sta nell’esplorare tutte le tessere caverna, trovare le 3 chiavi, raggiungere la stanza dell’arteffato ed uscire. Se il vulcano si risveglia prima di prendere l’artefatto, la partita è persa. Nella seconda parte del gioco, la tensione invece è dettata dalla velocitĂ in cui si propaga la lava (che si muove minimo di 1, ma se con il dado esce la fiamma fa un movimento aggiuntivo), che se raggiunge i giocatori li uccide all’istante. Per vincere basta anche che solo uno dei giocatori riesca ad uscire con l’artefatto. Per maggiori informazioni, potrete trovare un resoconto della prova che ho fatto al UK Gaming Expo il giugno scorso QUI
BeffaBabbo (KS, TT)
Gioco di carte tutto italiano dove Babbo Natale, la Befana, il coniglio pasquale e Lanterna Jack se le daranno di santa ragione con dei pacchi regalo cercando di collezionarne il maggior numero.
Kaiju Exchange (KS, TT)
Dopo essere riusciri a fermare l’invasione di mostri in Debtzilla, i ricercatori si sono resi conto che varie parti di essi sono preziose risorse. A capo di una organizzazione che fa del commercio di parti di mostro il suo business principale, voi dovrete cercare di diventare i leader del mercato.
Salt & Sail (KS, PDF)
Gioco di esplorazione, i giocatori interpretano il capitano in cerca di fama e fortuna. PotrĂ assumere ufficiali, acquistare nuove navi e strumenti o vendere tesori per finanziare le spedizioni; non mancheranno incontri-scontri con i pirati.
PnP: versione dimostrativa a colori. La stampa è composta da 8 pagine + regolamento. Testo in lingua sulle carte.
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