Che vi devo dire? Probabilmente molti di voi saranno a Essen e coloro che non ci vanno saranno alla ricerca spasmodica di informazioni in tempo reale, classifiche e sold out, nonché di prime impressioni e di come programmare le prossime spese. E i KS? Temo non un’ottima settimana per scegliere di terminare la propria campagna, a meno che non si sia presenti alla più grande fiera europea per i giochi da tavolo.
- Back To The Jungle
- Bad Samaritans
- The Path of the Adventurers
- The Search for Planet X
- Try Before You Pledge
Back To The Jungle
Nei panni di coraggiosi esploratori cercherete di riportare i camaleonti nel loro habitat naturale. A inizio partita ciascun giocatore prende un token camaleonte e 2 token missione, si costruisce la plancia centrale con i 4 pezzi di plancia, si pescano 7 token dalla sacca a cui si aggiunge il token del serpente e si dispongono come da setup. Nel proprio turno ogni giocatore dovrà:
Nei panni di coraggiosi esploratori cercherete di riportare i camaleonti nel loro habitat naturale. A inizio partita ciascun giocatore prende un token camaleonte e 2 token missione, si costruisce la plancia centrale con i 4 pezzi di plancia, si pescano 7 token dalla sacca a cui si aggiunge il token del serpente e si dispongono come da setup. Nel proprio turno ogni giocatore dovrà:
- piazzare il proprio camaleonte sulla plancia in uno degli spazi adiacenti al bordo;
- scegliere se vedere 3 token presenti sulla mappa o se fare 3 operazioni di movimento, che consistono nel muovere ortogonalmente di uno spazio i token o di scambiare il posto di due token adiacenti;
- rivelare il proprio camaleonte e mangiare un token adiacente;
- pescare un token dalla sacca e posizionarlo sulla plancia.
Il gioco termina quando uno dei giocatori ha mangiato 4 tipi di insetti diversi oppure finiscono i token nella sacca. Alcuni chiarimenti. I token della sacca possono essere: bacche, che danno 1 punto; insetti che danno punti diversi in base al numero di bacche indicate e che possono attivare eventi speciali; roccia, che non può essere mangiata; albero, che può essere utilizzato per muoversi saltandolo. Gli eventi degli insetti sono vari: alcuni vi renderanno ciechi e quindi non potrete utilizzare l’azione di sbirciare nel turno successivo; le api vi pungono e non potrete mangiare nel turno successivo; il verme vi permette di mangiarlo o mangiare un token adiacente; un altro insetto vi permette di mangiarlo e mangiare uno adiacente; un altro insetto invece vale come jolly ai fini delle missioni. Ma il serpente? Se vi capita di rivelare il serpente, il vostro camaleonte si spaventa e finisce fuori dalla plancia! Se invece rivelate un camaleonte avversario, lo accecherete con la vostra lingua e non potrà sbirciare nel turno successivo. Il gioco è già stato prodotto e pronto per la consegna, che dovrebbe avvenire entro dicembre, mentre gli SG sbloccati verranno spediti a marzo.
Gioco di carte che sembra ispirarsi molto a Munchkin. A inizio partita si decide a quanti punti si deve arrivare per vincere. A questo punto ogni giocatore pesca una carta personaggio e 7 carte power&spells. Nel proprio turno è possibile affrontare carte scenario (i mostri di Munchkin) e cercare di acquisire un punteggio uguale o superiore al valore indicato con carte che contengano anche il tipo di potere indicato dalla carta scenario. Possono essere giocate solo 2 carte potere, a meno che altri effetti non entrino in gioco, mentre è possibile giocare quante carte spell si vuole per cercare di agevolare l’impresa o ostacolare gli avversari.
TPotA cerca di condensare l’esperienza di un dungeon crawler utilizzando pochi materiali. Dopo aver scelto il gruppo di avventurieri, si posiziona la carta villaggio e si rivelano 4 carte luogo ortogonali a essa. A inizio turno si pesca una carta evento, che può modificare alcuni effetti di gioco. A questo punto i giocatori possono:
- esplorare un luogo, muovendosi e rivelando i nemici presenti (a questo punto possono decidere se affrontarli o tornare al villaggio);
- assaltare un luogo, muovendosi e rivelando i nemici (possono effetturare un attacco gratuito, come se fosse una imboscata, ma guadagnado due fatiche).
Se i nemici vengono sconfitti, i giocatori pescano una carta a random dai mazzi indicati dalla carta luogo e guadagnano l’oro indicato dalla carta nemico. A questo punto inizia la fase mercato, dove 5 oggetti vengono pescati e i giocatori possono decidere in che modo spendere l’oro guadagnato. Nel momento in cui i giocatori esplorano un luogo che ha le stesse icone di un luogo già sconfitto, invece di pescare una carta nemico affrontano un luogotenente. Se lo sconfiggono apparirà il signore oscuro, che una volta sconfitto decreta la vittoria dei giocatori. Il gioco utilizza un sistema di token per effettuare le varie azioni. Ogni personaggio ha dei valori di forza, intelligenza e destrezza e guadagna quel numero di token all’inizio di ogni turno meno il numero di token fatica accumulati. Quando inizia il combattimento i giocatori devono decidere come disporre gli eroi sulla carta luogo, in modo da formare una prima e seconda linea. I nemici, in base all’istruzione della carta faranno lo stesso. A questo punto, dopo aver risolto i valori di iniziativa, quando un eroe è attivato, può decidere di spendere un token destrezza per muoversi e tanti token forza per attaccare corpo a corpo o destrezza per gli attacchi a distanza. L’intelligenza può essere spesa in entrambe le azioni. A questo punto si tira il numero di dadi pari al numero di token speso e se i risultati sui dadi rispecchiano quelli sull’arma si infliggono i danni indicati. In alternativa è possibile cercare di utilizzare carte abilità spendendo i token richiesti e tirando i dadi cercando di ottenere i simboli richiesti. Nella campagna troviamo due versioni del gioco, una con e una senza miniature. Quella senza è offerta a 30 euro e sinceramente trovo che il gioco vada benissimo – forse anche meglio – senza miniature. Le carte luogo non sono grandissime e non sono in grado di ospitare comodamente troppe miniature, visto che ce ne possono essere anche 10-11 sulla stessa carta.
Trovo molto interessante il modo in cui vari creatori incomincino a implementare l’uso di app nei giochi da tavolo, in modo da poter riuscire a dare una maggiore profondità che altrimenti non sarebbe possibile ottenere solo con componenti fisici. The Search for Planet X è uno di questi. Siamo di fronte a un gioco di deduzione. Nei panni di scienziati siamo alla ricerca del pianeta X. La plancia centrale del gioco rappresenta l’universo, che può essere diviso in 12 settori nella modalità normale o 18 in quella più difficile. Al centro troviamo una rotella che rappresenta la rotazione della Terra intorno al Sole e di conseguenza quali settori è possibile scansionare (spiego in dettaglio dopo). All’interno di ogni settore sappiamo che può esserci o un asteroide o una cometa o una nube di gas, il pianeta X oppure un settore vuoto o un pianeta nano. A inizio partita è possibile scegliere una difficoltà differente per ogni giocatore, che dà un numero di informazioni decrescente al salire della difficoltà. Questi indizi solitamente ci indicano cosa NON si trova in un settore. Nel proprio turno ogni giocatore potrà fare una delle azioni che seguono.
- Scansionare: costa 3 o 4 punti tempo, si sceglie un range di settori visibili dalla Terra chiedendo quale dei 5 “elementi” cerchiamo. La risposta sarà quanti di quegli elementi sono presenti in quel range di settori.
- Target: può essere eseguita solo 2 volte durante l’arco della partita, costa 4 punti tempo e il risultato è sapere esattamente cosa c’è all’interno del settore scelto.
- Localizzare il pianeta X: costa 5 punti tempo, dobbiamo indicare in quale settore è il pianeta X e mostrare le prove indicando cosa è presente nei settori adiacenti. Se si indovina la partita termina, altrimenti sappiamo che almeno una delle 3 informazioni inserite è errata.
- Ricerca: costa 1 punto tempo e non può essere eseguita due turni consecutivamente. Quando facciamo la ricerca possiamo scegliere il tipo di relazione che esiste tra due elementi. Per esempio scegliendo la relazione asteroidi e comete, potremo sapere che le comete sono sempre in un settore adiacente a un asteroide.
Ora ci sono alcuni particolari da aggiungere. I token giocatore girano intorno alla mappa stellare (disegnata a cerchio e divisa in 12 o 18 settori) e ogni volta che utilizziamo una azione spostiamo la nostra pedina di tanti settori quanto il tempo utilizzato. Il prossimo giocatore ad attivarsi sarà quello più indietro. Diciamo la stessa meccanica utilizzata in Tokaido. Altro particolare da considera è il fatto che il settore contenente il pianeta X appare come settore vuoto quando si esegue l’azione di scan o target. Ogni giocatore ha una propria scheda che raffigura la plancia centrale dove annotare tutti gli indizi di cui viene a conoscenza, tutto ben nascosto dietro una plancia protettiva, e ogni volta che si utilizza l’app tutte le informazioni sono segrete. Ovviamente, messa così, sembra una missione impossibile, ma il gioco di partenza ha delle informazioni costanti e comuni a tutti. Ad esempio nella versione normale sappiamo che:
- ci sono 2 comete e sono nei settori primari;
- ci sono 4 asteroidi e sono adiacenti ad almeno un altro asteroide;
- c’è un solo pianeta nano e non è adiacente al pianeta X;
- ci sono 2 nubi di gas e sono adiacenti a un vero spazio vuoto;
- c’è 1 pianeta X che non è adiacente a un pianeta nano e che appare vuoto;
- ci sono 2 spazi vuoti tenendo conto che il pianeta X appare come vuoto.
Ora l’utilizzo dell’app è fondamentale a creare partite tutte diverse, dove le altre relazioni tra gli elementi e la disposizione è totalmente randomica. Una feature davvero bella è che quando si crea una partita sull’app ci viene dato un codice partita e chiunque abbia uno smartphone può scaricare l’app in modo da inserire quel codice e sincronizzarsi sulla stessa partita senza la necessità di passare il telefono di mano in mano. Come se non bastasse, a intervalli cadenzati, i giocatori dovranno piazzare dei token elementi coperti in una delle sezioni, le quali dopo alcuni turni vengono rivelate e se la predizione è corretta si guadagnano punti bonus, mentre se è sbagliata è possibile acquisire nuove informazioni.
Try Before You Pledge
Avast (KS, TT)
Visto che con gli anti-virus non facevano abbastanza soldi si sono dati alla pirateria nei giochi da tavolo. Gioco di esplorazione e controllo di territorio con una economia piratesca dove ogni pirata ha poteri asimmetrici.
Don’t Let It Die (KS, TS)
Cooperativo da 1 a 4 giocatori con grafica a 8-bit ambientato nella preistoria. I giocatori come membri di una tribù che ha scoperto il fuoco dovranno fare il possibile per sopravvivere.
Europa Universalis: The Price of Power (KS, TS)
Ispirato all’omonimo videogioco ci troviamo di fronte a quello che i creatori definiscono un vero e proprio 4X in un settaggio storico. Da notare la possibilità di giocare in solitario grazie alla suddetta modalità creata dal sempre più esperto Dávid Turczi.
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