scritto da Chrys
Come già anticipato nell’intervista al coordinatore di questo premio (la potete leggere qui) oggi sono stati annunciati i vincitori dei premi Gioco dell’Anno 2019, che è quello che più ci interessa, e Gioco di Ruolo dell’Anno.
Vi ricordo che l’obiettivo del premio è individuare il miglior gioco gateway dell’anno
Il premio come miglior gioco da tavolo quest’anno se lo è aggiudicato EL DORADO, ideato da Rainer Knizia; si tratta di un titolo del 2017, ma il gioco è arrivato solo da pochissimo in un’edizione che comprenda l’italiano (a essere precisi il titolo completo sarebbe The Quest for Eldorado o The Legendary El Dorado nell’edizione italo-spagnola reperibile in Italia).
Il gioco vede i partecipanti impegnati in una pericolosa spedizione attraverso una giungla del Sud America alla ricerca della mitica El Dorado… si tratta di una gara lungo un percorso che cambia ad ogni partita: il regolamento prevede una serie di mappe suggerite con diversi livelli di complessità.
La meccanica base è un sistema di deck-building con 18 diverse pile di carte nel mercato (ma non tutte subito accessibili) che i giocatori acquisiranno nel corso dela partita, rendendo sempre più performante il loro mazzo esploratore. Il sistema è quello clssico: si pesca fino ad avere 4 carte in mano che potranno essere giocate per muoversi o per acquistare nuove carte (massimo una a turno) mettendole negli scarti: esaurito il mazzo si mescolano gli scarti e così via.
A seguire cito la dichiarazione ufficiale della giuria a motivazione della scelta:
“I nove componenti della Giuria del Gioco dell’Anno hanno considerato El Dorado il gioco più riuscito del 2019 per semplicità e chiarezza del regolamento, alta rigiocabilità e ambientazione evocativa. La Giuria ha inoltre riconosciuto come elemento di merito la capacità del sistema di gioco di migliorare significativamente la profondità delle partite col progredire dell’esperienza acquisita dai giocatori, offrendo sfida e divertimento ai neofiti come ai giocatori esperti.
Nella corsa verso l’agognata meta i partecipanti affronteranno giungle insidiose, montagne invalicabili e pericolosi corsi d’acqua grazie a delle carte. Sono queste che consentono di procedere nel percorso saltando gli ostacoli e mettendo i bastoni nelle ruote degli avversari. Oltre a quelle iniziali, i giocatori potranno acquistare carte sempre più potenti con cui arricchire il proprio mazzo, stando però attenti a non esagerare. La natura modulare della mappa poi permette partite sempre nuove e caratterizzate da diversi livelli di difficoltà.“
Gli altri finalisti erano Mysterium, Gizmos, Honga e Luxor.
Invece il vincitore del premio Gioco di Ruolo dell’Anno è stato un prodotto al 100% italiano, ma che non ha nulla da invidiare alle produzioni estere più prestigiose, al punto da scalzare persino un mostro sacro come la nuova edizione di Vampiri.
Si tratta di HOUSEHOLD, titolo dalle meccaniche relativamente classiche, ma dall’ambientazione a dir poco originale, che personalmente mi ha ricordato una via di mezzo tra i libri “Le Cronache di Spiderwick” e il film “Arrietty” di Hayao Miyazaki. Il gioco è stato realizzato dai ragazzi di Two Little Mice e splendidamente illustrato da Daniela Giubellini.
“I giocatori sono accompagnati dal narratore alla scoperta dei tanti Piccoli Popoli che abitano all’interno di una sterminata magione, abbandonata misteriosamente dal Padrone umano. È un gioco di epiche imprese, conflitti tra Popoli, fini equilibri politici e trame coinvolgenti che si snodano tra le profondità della cantina e la magnificenza del primo piano, dove anche un piccolo spillo può diventare un’arma mortale.“
Va detto che anche quest’anno la competizione era molto dura… gli altri finalisti erano: City of Mist, Coriolis: Il Terzo Orizzonte, Vampiri: La Masquerade e Heavy Sugar.
E voi? Cosa ne pensate? Siete d’accordo o no con le scelte di quest’anno? ^__^
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