scritto da Fabio (Pinco11)
Oggi ho scelto di lasciarmi guidare, un poco come accade quando si è in fiera, più dalla vista e dalle onde di Internet che da particolari motivazioni, per cui la carrellata di titoli che troverete è accomunata solo dal fatto di aver attratto, i giochi citati, la mia attenzione per qualche motivo e di essere di essi disponibili regole o almeno spiegazioni utili a inquadrarne il funzionamento.
L’idea che mi ha spinto è quella di riprodurre un poco lo spirito che caratterizza certi giorni di Essen, come il sabato, quando si vede che i tavoli sono pieni e, dopo essersi alzati da un gioco che magari interessava in particolare anche da prima della fiera, si va poi alla scoperta delle perle nascoste o magari anche solo di qualche mezz’ora di puro divertimento … 😉
Volete seguirmi anche in questo giro in larga parte alla scoperta di cose poco note (con almeno una eccezione)?
Il vecchio adagio che dice batti il ferro finché è caldo è tenuto evidentemente in grande considerazione dal marchio dedicato agli astratti sviluppati dalla Plan B Games, visto che anche quest’anno uscirà un nuovo capitolo del suo Azul (Summer Pavillon), anche stavolta nella forma di un gioco stand-alone (ossia giocabile da solo, senza necessità di possedere i precedenti titoli della serie) e anche stavolta con regole pesantemente ispirate a quelle dei precedenti titoli.
Ferma restando la logica del prelevare pietre dai piattini tipica dei predecessori, stavolta ad ogni giro (sei) uno dei colori fungerà da jolly e sarà prelevabile solo assieme alle pedine del colore che si sceglierà. Le pietre stavolta avranno forma di rombo e si collocheranno a fine turno nelle apposite forme a fiore (scartando per ciascuna casella il numero di pietre richieste, da 1 a 6. I punti si ottengono sulla base delle pietre confinanti e/o circondando caselle apposite.
COMPETO/MAREKTOY
Anche in questo caso siamo nel settore degli a volte ritornano, visto che parliamo del seguito di un gioco di abilità manuale di grande successo, ovvero KLASK, una sorta di mini-bigliardino da tavolo, ideato dal danese Bertelsen.
Il meccanismo del gioco resta il medesimo, con la pallina gialla che viene spinta dai giocatori utilizzando le astine magnetizzate, ma cambia la forma, che è ora rotonda, e, soprattutto, è ora possibile giocare anche in 4, come nei classici bigliardini di una volta 😉
Una capatina in fiera al loro stand sarà per me d’obbligo …
ANKAMA
Ben 4 sono i nomi degli autori sulla scatola (Bauza, Lebrat, Maublanc, Riviere), ma essenziali le regole di questo rolla e drafta dal nome di Draftosaurus. In pratica a inizio partita ognuno pesca da una sacchetta 6 dinosaurini di legno, quindi il giocatore di turno tira il dado, che detterà le condizioni di piazzamento per gli altri giocatori: ognuno sceglie uno dei dinosauri che ha in mano e lo colloca in uno dei sette spazi che sono identificati sulla mappa del vostro piccolo Jurassic Park. Sapendo che in uno spazio sono accolti solo dinosauri di colore diverso e in uno diverso tutti dello stesso colore, in uno un unico dinosauro, che però vi darà punti solo se sarà l’unico di quel colore nel vostro parco, e così via, capirete che la logica di fondo è quella tipica dei rolla e scrivi. Aggiungo poi che, effettuata la scelta, passerete i dinosauri residui al vostro vicino, per cui da ciò capirete il perché del draft nel nome.
PYTAGORAS
Editore portoghese per un gioco che sceglie un’ambientazione romana, con tanti termini in latino. Il gioco è Garum, ovvero una salsa di pesce che i romani utilizzavano come condimento, e la logica è quella del piazzamento tessere e delle maggioranze.
Al proprio turno, infatti, ciascuno piazzerà una tessera all’interno della griglia (che vedete raffigurata a lato: tenete conto che in ogni casellona ci stanno 4 tesserine) e potrà collocare (o meno) anche propri trippolini.
I punti alla fine saranno attribuiti se si otterranno maggioranze di caselline del proprio colore nelle righe e colonne dove si sono collocati i propri lavoratori.
AMIGO
A 25 anni dall’uscita del classicissimo 6 nimmt! ecco a voi anche il gioco da tavolo (6 nimmt! Brettspiele), il quale mutua le regole del predecessore, prevedendo però, stavolta, che le carte numerate siano collocate sul tabellone, attribuendo subito le penalità corrispondendo alla casella occupata di volta in volta. Stessa logica, materiali un poco più ingombranti, ma il prezzo, se non altro, resta intorno ai 25 euro …
MEBO GAMES
Molto simpatica è l’ambientazione prescelta per Carrossel, tanto da avermi spinto ad approfondirne la lettura delle regole. Il tabellone che vi è proposto infatti riproduce idealmente una giostra, tanto che la sua porzione rotonda, che vedete raffigurata in basso, è destinata a girare di 90° ad ogni turno. A livello pratico le regole sono semplici, in quanto si va solo a piazzare ad ogni giro una delle proprie tesserine giostra colorate e a ottenere carte cliente se si riesce a riprodurre, di volta in volta, nel settore di fronte a sé, la giusta sequenza di 3 clienti (colore) che si ha davanti. A fine partita scattano poi i classici calcoli dei punti sulla base degli obiettivi raggiunti. Peso leggero, come attesta l’8+ sulla scatola, con componenti simpatici davvero (qui le regole).
Mi soffermo ancora un attimo in Portogallo, per parlarvi di Porto, ambientato nella capitale e più precisamente nella zona di Ribeirinha, caratterizzata dalla presenza di palazzi di diversi colori vicini tra loro. L’idea del gioco è quella che al proprio turno si possa scegliere tra pescare carte colore o giocarle per costruire piani di palazzi. Nel primo caso si vanno a pescare carte di valore totale fino a 3 e nel secondo si giocano due carte, una che indica con il proprio valore il numero di piani che si costruiscono e la seconda di che colore saranno. I punti si ottengono costruendo piani terra e tetti, ma anche se si costruisce in adiacenza a piani di case già costruiti. A fine partita si totalizzano poi le carte obiettivo. Anche qui età 8+ per un gioco per famiglie.
THUNDERWORKS
L’editore che ha di recente pubblicato Roll Player propone ora un pesca e scrivi dal titolo di Cartographers (al quale è intelligentemente aggiunto “A Roll Player Tale” per ricordare che l’editore è lo stesso di quel gioco di successo …).
L’idea di fondo è simile a quella di Second Chance (Rosenberg), un altro pesca e scrivi a tema disegna polimini su di un foglio di carta che troveremo a questa Essen, ma qui, esattamente come accadeva per il piazzamento dadi di Roll Player, sono inserite diverse interessanti regolette utili a dare più spessore all’attività di disegno.
Ad ogni turno, infatti, esce la classica carta che identifica tipo di terreno e forma del polimino da disegnare nella propria scheda (quindi non è importante solo la forma …) e ci sono, inoltre, da tenere in considerazione sia le classiche carte punteggio di fine stagioni, i bonus per i soldi collezionati e i malus per i mostri emersi nella propria scheda. Ogni tanto, per dare vivacità al tutto, escono anche carte imboscata, che consentono di andare a disegnare simpaticamente nella scheda altrui.
Nulla di terribilmente innovativo, ma una interessante aggiunta al genere dei pesca e scrivi, al quale darò un’occhiata di sicuro in fiera … 😉
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