Era da un po’ di tempo che mi attirava l’idea di cimentarmi nella pittura delle miniature. Non ho molti giochi di miniature a essere onesto, ma il pensiero di dargli un tocco in più era sempre lì che ronzava. Dopo aver letto un pochino in giro e visto qualche tutorial su YouTube mi sono deciso a fare il salto, anche in prospettiva di coinvolgere mio figlio e farla diventare un attività da fare insieme.
Premetto che questo articolo non ha la presunzione di insegnare nulla, visto che – come dice il titolo – non sono un esperto, ma credo possa essere interessante vedere quali sono i primi passi da fare nel caso si decidesse di iniziare questo hobby.
Preparazione
Noi giocatori da tavolo siamo piuttosto fortunati, dato che le miniature ci arrivano belle, pronte e già montate. Ma per dovere di cronaca, se vi capita di trovarvi di fronte a miniature da montare (sopratutto i prodotti Games Workshop lo sono) allora vi dovrete attrezzare con:
- pinzette (non conosco il nome specifico) per staccare le parti delle miniature dal blister di plastica. Vi consiglio le pinzette con una parte piatta, così da poterla appoggiare alle miniature per un taglio preciso;
- colla, possibilmente specifica per plastica. Si consiglia di utilizzare la colla quando si montano le miniature per una migliore tenuta;
- lima o carta vetrata. Questo principalmente per andare a limare quelle linee di congiunzione che possono rimanere una volta montate le miniature.
Nel mio caso ho optato per un primer bianco e uno nero. Senza andare su GW o Army Painter, che sono più costosi, ho preso il primer bianco di Rustoleum e il nero di Plastikote. Dopo aver visto un tutorial su YouTube ho deciso di adottare la tecnica chiamata Zenhital, ovvero applicare prima il primer nero e poi da sopra o di lato una spruzzata di bianco per dare sin da subito un “effetto luce” alle miniature. Potete notare l’effetto ottenuto nelle foto.
Ora, come niubbo pensavo che questa fase fosse abbastanza semplice. Lo è, ma ciò non significa che non bisogna prestare attenzione. Risulta molto importante spruzzare il primer da una giusta distanza, circa 30 centimetri, in modo da creare un sottile strato di primer che non vada a coprire i dettagli della miniatura. Devo essere onesto che all’inizio mi sembrava di non riuscire a fare nulla e la tentazione di avvicinarmi era tanta. Purtroppo, sopratutto con il bianco, mi sono lasciato prendere un po’ la mano e alcune parti di alcune miniature presentano un strato un pochino troppo spesso. Un consiglio che vi do è di non fare come ho fatto io. Invece di posizionare le miniature in quel modo, è preferibile metterle su un pezzo di legno o cartone abbastanza spesso che possa sorreggere il peso, e metterle tutte quante sulla stessa linea. per attaccarle potete utilizzare nastro bi-adesivo oppure il blue-tack. Vi dico questo perché è importate ruotare le miniature per raggiungere diversi punti che possono essere ostici da coprire, ma sopratutto facilita l’applicazione del primer anche dietro. Diciamo che la maggior parte dei primer dopo una mezz’ora dovrebbe essere asciutta, ma se non avete fretta si consiglia di lasciarlo asciugare anche fino a 24 ore. Non devono perdere pelo e devono tenere la punta “affilata” più a lungo possibile. Come principiante ho letto in giro di non andare sulle scelte più costose, visto che probabilmente non saremo in grado di prendercene cura come si dovrebbe, rischiando di renderli inutilizzabili molto velocemente. Non dobbiamo però nemmeno buttarci sulla soluzione più economica, che rischia di rovinare il lavoro già in partenza. Nel mio caso ho preso un set di pennelli intorno agli 11 pound, che mi sembravano un buon compromesso e avevano buone recensioni.
Colore base
Qualcuno di voi sicuramente le avrà riconosciute, ma come prime miniature ho deciso di partire con i nemici di Sword & Sorcery, quelli verdi nello specifico. Le prime che ho deciso di dipingere sono i gremlin. A dispetto della foto che li mostra marroni, ho deciso di partire da un verde goblin, facendo quindi la prima passata base con questo colore. Si consiglia di avere una densità del colore che sembra quella di un gelato sciolto. Se il colore vi sembra troppo denso, immergete il pennello nell’acqua e poi agitate il colore. Se lo avete fatto troppo liquido aggiungete un po’ di colore originale.
Shading
Lo shading è una tecnica che si utilizza per dare profondità ai colori, facendo emergere i dettagli delle miniature. Per fare ciò si utilizzano dei colori specifici chiamati wash. Questi non sono altro altro che colori annacquati. Invece di comprare i wash potete semplicemente prendere i colori originali e annacquarli voi, raggiungendo quindi una densità minore. Quando applicate il wash cercate sempre di partire dall’alto e datelo anche in modo abbondante per poi scendere. Il fatto che il colore sia così liquido, gli permette di incanalarsi nelle piege dei dettagli, creando un effetto ombra senza coprire il colore originale, con il giusto contrasto. Il risultato dovrebbe essere qualcosa del genere:
Lo shading non sempre va fatto in un determinato momento del processo di pittura, dipende da cosa state dipingengo. In questo caso, avendo una miniatura dove il 90% di essa era dello stesso colore, è stato meglio farlo come secondo passo prima di passare ai dettagli. Ovviamente potrete fare lo shading di colori diversi su diverse parti di ogni miniatura, come il mantello, l’armatura, …
Dettagli
Come passo successivo mi sono dedicato ai dettagli. Sono andato a colorare i capelli di rosso, così come gli occhi e la lingua. Ho deciso di dare ai capelli una finitura in punta di arancione . Per quanto riguarda i pantaloni ho lasciato l’arancione originale e poi per la sacca e la corda ho utilizzato il marrone cuoio presente nel set. Fatto ciò mi sono diretto agli spuntoni. Ho deciso di farli viola, come nel ritratto della carta del gioco, che ho ottenuto mischiando il blu con il rosso. Infine ho utilizzato il bianco ossa presente nel set per le unghie e gli spuntoni sul gomito. Per la roccia tenuta in mano da uno dei due gremil ho utilizzato il grigio roccia presente proprio nel set. Il risultato finale è quello che segue.
- cercate di decidere prima di iniziare i colori per le varie parti del corpo;
- nello scegliere i colori ricordatevi che di solito lo shading si fa con una tonalità più scura, mentre il drybrush con una più chiara;
- fintanto che la pittura è fresca potete sempre rimediare, ma se vi accorgete di aver fatto un errore mentre la pittura si sta asciugando è meglio aspettare che finisca di asciugarsi e poi fare un’altra passata. Quando ho passato il wash di verde scuro, ci ero andato troppo pesante, ho immerso il pennello nell’acqua e senza colore sono andato a “spalmarlo”, in modo da togliere quelle bolle che si erano create;
- se dovete fare dei dettagli piccoli, oltre a utilizzare un pennello più piccolo, ho imparato a usare il colore così come esce dalla bottiglietta e ad asciugare il pennello prima di prendere il colore. Quando ero andato a fare i capelli rossi, la pittura era troppo liquida e mi era colata intorno al collo. Anche qui ho tolto la pittura con un pennello pulito e poi una volta asciutta ho ripassato il verde.
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