- Big Easy Busking
- Unicorn Rescue Society
- Bites
- Egizia
- Paras
- One Hundred Tori
- Icaion
- Try Before You Pledge
Big Easy Busking
Bis easy è il nickname dato alla città di New Orleans, per la facilità con cui è possibile trovare band jazziste, mentre Busking è l’azione di suonar per strada per raccogliere soldi. Come avrete immaginato dalla spiegazione, i giocatori saranno delle band che andranno in giro per la città a suonare canzoni cercando di ammaliare la folla. Sotto forma di controllo del territorio, ad inizio gioco ci saranno solo 3 luoghi dove suonare. Ogni band ha una carta dove sono simboleggiati i membri di essa, ovvero il trombettista, il batterista e il sassofonista. Ognuno di essi parte con un certo numero di cubetti energia. A questo punto ogni giocatore decide di giocare una carta canzone che indica il ‘mood’ della canzone ma anche quanti cubetti energia deve impiegare ciascuno dei membri. Una volta che tutti hanno deciso quali canzoni suonare e dove si passa alla risoluzione. Ogni giocatore che ha speso almeno il numero di cubi energia richiesti dalla folla ottiene tanti soldi quanti indicati in alto a destra, mentre quello che ne ha usati di più riceve un ulteriore bonus indicato in alto a sinistra. Fatto ciò, si verifica se il mood della canzone rispetta le aspettative dei passanti. Se il mood è diverso allora saremo costretti a lasciare i cubetti energia sulla carta. Se invece il mood è lo stesso abbiamo due scelte: lasciare i cubetti sulla carta e prendere 1$ bonus, oppure lasciare solo 1 cubetto e ridistribuire il resto tra i membri della banda.
Unicorn Rescue Society
Semplice e veloce gioco di carte dove da 2 a 8 giocatori cercheranno di salvare creature mitologiche riportandole al loro habitat naturale. Dopo aver distribuito 5 carte a testa e 3 a faccia in su sul tavolo, il giocatore di turno può accoppiare una creatura ed un habitat presenti nella sua mano, sulle carte scoperte al tavolo, o un mix di esse. Se non riesce a fare nessun abbinamento allora pesca una carta. Le creature accoppiate al proprio habitat vengono posizionate scoperte di fronte a sè. Il gioco termina quando un giocatore finisce le carte nella propria mano, a quel punto i giocatori sommano i valori delle creature salvate e chi ne ha di più è il vincitore!
Simpatico giochino che mi ricorda alla lontana Deep Sea Adventure. Ci sono 5 formiche di colori diversi con token cibo di 5 colori associati alle formiche, più qualche pezzo di cioccolato e qualche goccia di vino. Si crea un percorso con i token cibo fino ad arrivare ad una specie di tana. Ogni giocatore nel proprio turno potrà attivare qualsiasi formica che sarà mossa fino al primo cibo del suo colore che incontra. A questo punto potrà prendere il cibo presente di fronte o dietro il cibo in cui ha posizionato la formica. Il gioco continua in questo modo fino a quando tutte le formiche raggiungono la tana riempiendo dall’alto in basso o viceversa in base alla pesca di una carta ad inizio gioco. A questo punto il cibo associato alla formica in cima conterà 4 punti, quella sotto 3 punti e così via fino a 0. I giocatori contano i propri punti e chi ne ha di più sarà il vincitore. I pezzi di cioccolato permettono azioni speciali, mentre il vino avrà un punteggio variabile di partita in partita. Inoltre, ad inizio gioco viene pescata una carta evento che modifica leggermente le regole base del gioco per quella partita, che unita alla disposizione sempre differente dei pezzi di cibo dovrebbe donare una enorme rigiocabilità.
Egizia
Gioco che segue l’onda delle deluzificazioni di grandi classici. Questa versione propone una rivisitazione grafica, nella componentistica ma anche una rivisitazione delle regole. Il gioco conterrà sia la versione classica che quella aggiornata. Purtroppo nella pagina non spiega nel dettaglio le novità di questa nuova edizione, ma per saperne di più sul gioco originale potrete trovare una interessante recensione del nostro Barnapapà proprio QUI.
Paras
Prodotto a mano dal creatore che mette a disposizione copie da lui fatte. Gioco di controllo del territorio dove i giocatori dovranno gestire le proprie truppe da lanciare da un areo e farli paracadutare sui vai territori. Il tabellone centrale è una tavola di legno quadrato con una griglia quadrata al suo interno a delimitare i confini dei vari territori. La cosa originale è che quando si lanciano le truppe dall’aereo dovremo lanciare due d6 sulla plancia, posizionando minimo una truppa su ogni territorio dove atterra il dado ed un massimo indicato dal risultato del dado. Oltre a ciò potremo decidere di far muovere le truppe o farle attaccare un territorio adiacente. Quando si attacca si sceglie un numero compreso tra 1 e le truppe con cui attacchiamo. Il difensore deve indovinare il numero da noi scelto, e potrà fare tanti tentativi quanto il numero delle truppe presenti nel territorio difensore ma fino ad un massimo di 5. Se sbaglia, il difensore perde una unità, se indovina, l’attaccante perde tante unità quante dichiarate dal numero scelto.
One Hundred Tori
Gioco di piazzamento tessere ambientato in un giardino japponese. Partendo da una tessera centrale che contiene tutti e 6 i punti di interesse, i giocatori dovranno piazzare tessere per espandere il giardino, cercando però di creare dei passaggi per collegari un punto di interessa ad un altro punto di interesse dello stesso tipo. Se il percorso passa attraverso un Tori, ovvero questa specie di “cancelli”, in base al colore il giocatore potrà ricevere due token del punto di interesse coinvolto, oppure 1 del punto di interesse coinvolto ed uno a piacere. Il trucco sta che si considera il percorso tra i due punti di interessi più vicini che non sarà sempre quello che porta alla tessera di partenza. Continuando in questa collezione set, all’utilizzo di aiutanti e di elementi speciali, a fine gioco si calcoleranno i punti e chi ne ha di più indovinate un po?
Icaion
MASTICAION!!! E siamo arrivati al pezzo grosso della settimana. Tabula Games sta consolidando la sua posizione nel mondo KS con questo terzo gioco ciccioso dopo Barbarians e Mysthea (senza dimenticare Volfirion ambientato nello stesso universo e Jewels che fu il primo KS). Ma di cosa si tratta? Diciamo che prende ispirazione dai classici pick up and delivery, con una spruzzata di engine building alla Terra Mystica, una fase turni alla Mysthea (ma va?) e una sorta di collezione set. La plancia presenta un cerchio centrale che rappresenta la città dove all’interno è possibile prendere artefatti chiamati ‘apparatus’. Tutto intorno troviamo regioni di diversi colori fino ad arrivare all’esterno della plancia dove sono presenti i 5 crateri da cui si sono formate le isole presenti in Mysthea. I giocatori saranno dei ‘seekers’, ovvero cercatori, che guideranno un convoglio fatto di ‘harvester’ (mietitrice), ‘scavenger’ (una sorta di spazzino) e ‘ refinery’ (raffineria). I seeker viaggierrano ai bordi delle regioni tra un nodo e l’altro, che altro non sono i punti di incontro tra le varie regioni. Pensate un po’ agli esagoni di Catan nel quale posizionare le casette negli spigoli. Nella plancia personale troveremo 3 di ogni macchinario in stile Terra Mystica, nel senso che una volta costruiti ci daranno accesso a delle azioni potenziate, partendo dalla mietitrice per arrivare alla raffineria. Inoltre è presente il Colosso, una mega miniatura sulla quale in fase di setup vengono inseriti dei cristalli e che con l’andare dei turni si sposteràà tra i vari crateri spargendo parassiti e danneggiano i cercatori nelle vicinanze. Nel proprio turno un giocatore è obbligato a muoversi, volendo può spendere un Qoam (i cristalli prodotti dalle regioni di vari colori, blu, bianco, verde, rosa e marrone) blu per rimanere dove è. A questo punto in base a dove si trova avrà accesso ad una delle seguenti azioni: raccogliere Qoam dalle regioni adiacenti, uno per ogni regione, più uno bonus nelle regioni in cui è presente una nostra mietitrice. Costruire un macchinario, è possibile costruire un macchinario spendendo un numero di Qoam verdi o marroni uguali al numero di macchinari già presenti in quella regione più 1 con la condizione che: in quella regione non sia presente un macchinario dello stesso tipi e che nella regione non sia già presente un macchinario dello stesso colore. Riassumendo, in una regione potrà esserci solo uno di ogni tipo di macchinario e di giocatori tutti differenti. A questo punto il giocatore riceverà tanti punti quanti i Qoam spesi moltiplicati per lo stesso tipo di macchinario presente nelle regioni adiacenti. L’altra azione se arrivati vicini alla città è quella di prendere un apparatus. Questo apparatus ci dà punti appena acquisito in base a delle condizioni relative al collezionamento di Qoam, cristalli del colosso, regioni e macchinari, ma se consegniamo l’apparatus nel cratere del colore corrispondente, esso ci darà punti aggiuntivi seguendo lo stesso criterio a fine partita. Poi, se invece siamo adiacenti ad un cratere dove è presente il Colosso, potremo investigare. Per fare ciò preleveremo uno dei cristalli presenti su di essi, e in base al valore del cristallo che può variare da 1 a 3, spenderemo quel numero di Qoam rosa ricevendo lo stesso numero di punti in base ai Qoam spesi. L’ultima azione disponibile è quella di combattere i parassiti utilizzando i Qoam bianchi. Ad ogni turno, un po’ come in Mysthea, viene rivelata una carta che ci dirà su quale regione piazzare il Qoam e in che quantità, ma inoltre a volte ci chiederà di piazzare i parassiti. I parassiti come già spiegato vengono anche piazzati dall’attivazione del Colosso, che è una carta mischiata in mezzo a queste carte regione. Il problema sta nel fatto che se i parassiti sono in numero maggiore dei macchinari, essi smettono di funzionare, impedendoci di usufruire dei bonus dati da essi. Come se non bastasse, se venisse richiesto di piazzare dei parassiti in regioni in cui hanno già la maggioranza, essi distruggeranno le macchine presenti e lasceranno la regione. Gli spazzini si attivano quando raccogliamo Qoam dandoci la possibilità di pescare carte speciali chiamate Curio, che sono carte attivabili spendendo Qoam verde che ci danno azioni o risorse bonus. Invece le raffinerie ci danno 2 punti ogni volta che raccogliamo Qoam nella loro regione. Diciamo che il gioco gira tutto intorno al Qoam, il blu ci permette di non muoverci, o una volta sbloccata la sua linea, di effettuare movimenti extra. Il bianco ci permette di combattere parassiti, e sbloccando la sua linea diventerà più efficente. Il verde ci permette di costruire (insieme al marrone che è una sorta di jolly per la costruzione) o di attivare le carte Curio. Il rosa di investigare il colosso. Ma la cosa più sorprendete di questa produzione è il fatto che viene con il kit di conversione di Mysthea. The fall. Questo Kit permette di unire Mysthea e Icaion e creare un terzo titolo a sè, utilizzando le isole nei crateri della plancia di Icaion e i mostri di Mysthea, trasformando The fall in un cooperativo. Se poi siete audaci e decidere di giocare in sequenza Mysthea, Icaion ed infine The fall, avrete le istruzioni per variare il setup di The fall in base a come sono finite le partite precedenti, cosa che trovo molto originale ed intrigante. Potrete avere tutto il paccheto alla modica cifra di 170 Euro (ESTICAION!!!) difatto con chili di componenti e 3 giochi da giocare in sequenza o da soli. Onestamente sarei molto tentanto e probabilmente mi butterei a capofitto, se non fosse per il fatto di avere la quasi assoluta certezza che non riuscirei ad intavolarlo quanto meriterebbe. Lord of Hella e Battalia:The Creation insegnano, ma se avete il gruppo giusto e pensati di riuscire ad intavolarlo almeno una volta al mese, vi direi che sarebbero soldi ben spesi.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it







