All’ultima Play ho avuto occasione di giocare parecchio nel padiglione C e di parlare con alcuni degli editori, ma – come spesso succede quando è un nongrande a dettare le tappe e i ritmi – non sono riuscito a passare sistematicamente da tutti per una par condicio dei tempi. Comincio allora a recuperare oggi un po’ dei nomi persi, intervistando Nathalie di Giochi Briosi, che si è prestata volentieri a parlarci della sua casa editrice e della sua esperienza. Buona lettura!
– Ciao Nathalie! Puoi presentarti brevemente? Chi sei, chi è Giochi Briosi, di cosa si occupa, …
Nathalie Chaineux, classe 1965 e fiorentina d’adozione dal 1988. Ho avuto ristoranti a Firenze, Liegi e Atene fino al 2005. Nel 2002 ho publicato il primo gioco da tavolo I Toscanacci. Siccome nessuno voleva pubblicarlo, ho deciso di creare la mia casa editrice, prima la Rebus Project e dal 2015 la Giochi Briosi, che pubblica Family Games, prevalentemente sul modello TRIVIA. Ma non per i secchioni!
– Sul vostro sito si legge che da più di 15 anni il vostro motto è “Conoscere divertendosi”. Come riuscite a raggiungere questo doppio obiettivo di apprendimento e divertimento?
Cercando di evitare le domande noiose tipo “Cos’è successo nel 1496?” Pensiamo a tutti e quindi includiamo sempre domande di Sport, Attualità, “Pappa, Ciccia e Vino”, ecc…
– Siete rivolti principalmente alle famiglie, quindi? Cosa rende i vostri giochi particolarmente adatti a questo target?
I nostri giochi hanno sempre 2 livelli di difficoltà, quello per gli adulti e quello per i bambini da 4 o 6 anni. Cerchiamo di venire incontro alla famiglie evitando loro di dover acquisire anche la versione “JUNIOR” dello stesso gioco. Abbiamo sempre trovato questo molto antipatico, oltre al fatto che gli adulti di solito non si divertono giocando alla versione JUNIOR di un gioco.
– Quindi sta ne I Toscanacci l’origine di tutto e il bestseller del catalogo: che mi dici?
I Toscanacci è stato il nostro primo gioco territoriale, uscito nel 2002 e a oggi ha venduto 35.000 copie. Per me è sempre piacevole quando mi dicono che I Toscanacci ha rimpiazzato la classica partita di tombola a Natale in famiglia!!!
– Gli altri giochi della categoria “Trivia Quiz” hanno la stessa impostazione? Noto che offrono tutti domande junior, spesso sono bilingui, uno è stato fatto con la collaborazione dell’arcidiocesi di Pisa e dell’ufficio cultura della CEI e due presentano il logo Giochi Uniti…
Sì, la maggior parte sono con domande JUNIOR, eccezione fatta della collana VINO che non aveva senso. Abbiamo anche il Chianti Classico in inglese. GU è stata il nostro editore nel 2009/2012…
– Nella categoria “Cards & Co.” invece si trovano collaborazioni con l’artista francese Clet, con la 40GB di Simone Tansini e giochi popolari ritematizzati…
I giochi delle 7 Famiglie e di CLET sono stati concepiti per potere essere giocati in 5 lingue e con i bambini dall’età di 4 anni. Sempre con lo scopo di divertirsi tutti insieme, anche con gli spagnoli e i francesi!
– Infine nella categoria “In più” vedo che proponete titoli Ghenos, Oliphante e soprattutto Ydrody della Grain de Crea, che alla Play 2019 incuriosiva e fermava molti passanti: ce ne parli?
Ydrody è stato il nostro colpo di fulmine di quest’anno. Lo fabbrica un artigiano francese e lo abbiamo preso in distribuzione insieme a un altro suo gioco, Pontu. Difficile da spiegare se non lo vedi. Diciamo che è un labirinto idraulico. Sul nostro sito potete vedere il video.
– Da affiancare a questi, che novità avete in serbo per il futuro, prossimo o remoto? Come vi vedete sul mercato da qui a 3-4 anni?
Con più giochi!!! E stiamo anche sviluppando di più il nostro ramo “Game on Demand” per le aziende o enti che abbiano bisogno di comunicare un messaggio importante tramite il gioco. Noi ascoltiamo la richiesta… e la realizziamo con meccaniche e grafica dedicata!
– Fase di ideazione: non trovo informazioni su autori o illustratori: ma fai tutto tu? Li avete sviluppati tutti internamente? Tempo per passare dal prototipo allo scaffale?
Sì, ahimé, facciamo tutto per l’ideazione, la progettazione e la produzione. Per la grafica e le illustrazioni ho 2 collaboratori esterni con i quali lavoro da anni e siamo in perfetta sintonia. Dal prototipo allo scaffale possono passare 6 mesi come 2 anni.
– Fase di produzione: dove e come? Vantate il logo “100% MADE IN EU”. Qualche intoppo imprevisto?
Assolutamente solo MADE IN EU… anche se è più faticoso, ma è un nostro volere.
– Distribuzione: il lettore incuriosito dove può acquistare i vostri prodotti? Vi appoggiate a qualcuno? Avete collaborazioni in corso?
Siamo distribuiti nei negozi di giochi, nelle librerie e cartolibrerie in generale. Potete anche acquistare direttamente sul nostro sito…
– Quali sono le lezioni imparate nei vostri anni di attività? Quali sfide avete affrontato e come vanno le cose, al momento?
Questa domanda richiederebbe una giornata per la risposta. Lezioni tante come per ogni settore di lavoro. Creare giochi non è un gioco, è un affare serio! Per questo verifichiamo 10 volte prima di andare in produzione!!! Purtroppo non ci possiamo permettere errori: si andrebbe falliti in un attimo! E poi ci sono parecchi problemi da risolvere ogni giorno. Ma se uno lo fa per passione, le cose sono più leggere. Ci metto tutta la mia fantasia nei giochi.
– Hai qualche aneddoto simpatico da raccontarci?
Gli aneddotti più carini li trovate nelle domande dei nostri giochi! XD
– Ti do l’ultima possibilità per dire quello che vuoi ai nostri lettori: vai!
Un grande grazie a chi ci segue e spero che saranno numerosi i curiosi a fare un giro di carosello sul nostro sito!
Ringraziandola per il tempo e la disponibilità, chiudo sottolineando che Nathalie ci legge e risponderà alle domande che vorrete farle nei commenti.
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