scritto da TeOoh!
Alcuni giochi sono diventati a tutti gli effetti dei classici, ma, vuoi la scarsa reperibilità, vuoi le condizioni in cui vertono le poche copie superstiti, non sempre è facile portarli sul proprio tavolo.
Da qualche tempo, però, stanno affacciandosi delle riedizioni studiate con nuovi materiali di queste “pietre miliari”.
Cuzco è uno di essi: che rivisita Java, gioco per 2-4 giocatori della coppia Kiesling-Kramer, durata 90 minuti. Edito in Italia dalla dvGiochi.
La minutissima è: con 6 punti azione a turno, ogni giocatore dovrà cercare di piazzare tessere terreno, creare villaggi, erigere templi e controllare il tutto spostando i propri omini sulla plancia. Alla fine del turno poi, giocando carte reliquia dalla mano, sarà possibile “dare una festa” per portarsi a casa PV addizionali. Quando le tessere finiscono, ogni Tempio controllato fornirà una buona scorta di PV e, in quel momento, chi ha più punti vince.
La spiegazione del gioco non vi porterà via molto tempo, questi punti azione sono ben riepilogati su un comodo cartoncino e la dinamica, come ve l’ho ambientata io, aiuta tranquillamente a ricordarsi tutto.
Il cuore, però, sta nella forte interazione al tavolo.
Ogni volta che creerete un villaggio e farete sorgere un tempio, il giocatore successivo potrà decidere di “rubarvi” la supremazia (con una maggioranza di omini, o piazzando un proprio omino più in alto… sì, le tessere si possono mettere una sopra all’altra) e ampliare il tutto per ulteriori punti. Insomma, ogni vostra mossa può diventare la base per una mossa avversaria.
Una collaborazione… che non vorreste instaurare!
C’è poi da tenere d’occhio il fine partita, e questo può non essere palese per tutti alla prima giocata. Il tutto infatti si svolge molto tatticamente. Un botta e risposta continuo con PV recuperati qua e là. Ma se non si gioca con l’occhio in fondo… vi portate a casa giusto 5/10 PV mentre gli altri potranno farne anche 70/80!
Devo trovarci qualcosa? Che avendo questa distribuzione dei 6 punti azione da spendere e tantissime opzioni a disposizione, se avete qualcuno al tavolo propenso alla paralisi da analisi…. beh… i tempi sulla scatola si allungheranno. E’ possibile infatti studiare ogni piazzamento, l’ordine delle mosse e, per i peggiori, anche rifare le mosse. Insomma, tenete vivo il ritmo partita, perchè davvero si riesce a sentire la tensione sin dall’inizio e la presenza degli altri al tavolo sarà molto piacevole.
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Ah, e se non ci si sente prima… Buon Natale!
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