scritto da Simone M.
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| Lucca, pochi giorni prima del Comics&Games |
Firenze 15/10/2018 ore 6:45, stazione Santa Maria Novella.
Entro di corsa nel primo bar disponibile per comprare una bottiglietta d’acqua per il viaggio e sgomito fra i turisti rigorosamente in pantaloncini con le cosce ed i polpacci arrossati dall’aria frizzante del mattino. Un ragazza tenta di rubare un bombolone alla crema ma esita, pensa di essere troppo lenta, e lo molla vicino al bancone e poi scappa via. In realtà è velocissima forse non ha molta confidenza dei propri mezzi o forse anche lei è ancora un po’ addormentata come il sottoscritto.
Il treno regionale è puntuale e mi accomodo in una seduta d’angolo, lo scompartimento è mezzo vuoto.
Via via che superiamo le stazioni il treno si riempie di liceali pendolari intenti a ripassare le Repubbliche Marinare fra un verso di un trapper sconosciuto (almeno a me), sparato a tutto volume con delle casse bluetooth collegate al cellulare, ed il fruscio incessante delle cartine Rizla+ da arrotolare.
Arrivo a Lucca con soli 8 minuti di ritardo.
Nel frattempo ho già whatsappato i miei spostamenti a Giovanni Battista Germanò che mi aspetta oltre le Mura, al di là di Porta San Pietro, con suo fratello Alfonso (che da li a poco ci lascerà per andare al lavoro). Ripristinato il livello di caffeina nel corpo facciamo due passi in giro per Lucca. Sembra un cartolina.
In giro è pieno di tecnici e operai al a lavoro: si tirano su i tendoni, viene cablata la fibra. Insomma viene fatto tutto ciò che è necessario per dare corpo a Lucca Comics&Games 2018.
I passanti sembrano non pensare che fra qualche giorno quella pacifica cittadina sarà letteralmente presa d’assedio.
I) Intro: Le cialde della macchinetta si svuotano troppo in fretta prima del Lucca Comics!
Camminiamo ancora un po’ prima che gli uffici di Lucca Crea, in Corso Garibaldi, il cuore pulsante di Lucca Comics&Games e del Polo Fiere di Lucca, siano aperti. Parliamo di giochi, di Dungeon Crawler… e di Gloomheaven.
Non mi accorgo nemmeno che nel nostro peregrinare siamo già davanti la destinazione. Devo essere sincero, all’inizio di questa piccola escursione lucchese per conto di GSNT, ho immaginato la sede del Lucca Crea come la Fabbrica del Cioccolato di Willy Wonka.
In realtà è molto ben mimetizzata, sembra un palazzo normalissimo.

Vengo accolto da
Antonio Rama, uno dei magnifici 12, che costituisce lo zoccolo duro di Lucca Crea e che durante la fiera coordina un network di collaboratori (fra abituali ed occasionali) che supera le 800 persone. Ci accomodiamo in una saletta tranquilla che sarà adibita all’intervista mentre, il buon Antonio annota il vertiginoso consumo di cialde di caffè nei giorni che precedono una delle fiere di settore più importante dell’anno.
Antonio ci tiene, prima dell’intervista a Giovanni, a parlare con me di Lucca Crea e delle sue attività annuali. E’ una macchina che non si ferma mai il cui palinsesto di eventi culmina, sicuramente, con il C&G.
Dalle sue parole apprendo quanto sia stretto il legame con la città e le sue propaggini e del delicato compito che è stato affidato, alla società di servizi, ovvero quello di veicolare messaggi forti ai giovani lucchesi sin dentro le scuole.
Mi mostra Scarty, un gioco di carte (con le meccaniche di UNO) nato per sensibilizzare i ragazzi al riciclo e Blutube, un gioco di piazzamento tessere (sviluppato dallo stesso Giovanni e supervisionato niente meno che da Federico Dumas) commissionato dalla GEAL (Gestione Esercizio Acquedotti Lucchesi). Ci raggiunge, poco dopo, Mario Pardini il nuovo presidente di Lucca Crea. Capelli ricci brizzolati, indossa un gilet blu scuro: è una persona molto distinta ma che, dopo qualche scambio di battute, si rivela essere anche particolarmente affabile e soprattutto entusiasta. Con lui parliamo di un po’ di cifre, quelle emerse soprattutto da uno studio fatto dalla IMT che ha stimato, a livello di indotto, il valore del flusso economico apportato dalla fiera all’intera città di Lucca: parliamo di circa 80 milioni di euro…centesimo più centesimo meno. Ma, lasciate da parte per un attimo queste cifre da capogiro, Mario si rivela ancora più entusiasta, quando, fra una cosa e l’altra, mi rivela uno dei prossimi progetti in cantiere e di cui Lucca Crea è particolarmente orgogliosa ovvero l’istituzione del Museo del Fumetto di Lucca.
Antonio e Mario ci lasciano per tornare a lavoro, gli uffici sono come una specie di formicaio.
Prendo il blocco, attivo il registratore vocale del mio cellulare e si comincia.
II) L’Intervista:
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| Partendo da sinistra: Antonio Rama e Giovanni B. Germanò |
1. Ciao Giovanni e benvenuto, o meglio bentornato, sulle pagine di GSNT. Oggi sei dall’altra parte del foglio quindi ti tocca la domanda “rompighiaccio” di presentazione. Dicci chi sei e di cosa ti occupi all’interno dello Staff di Lucca C&G…
R: Ciao Simo, ed un saluto a tutti i lettori di GSNT, sono Giovanni Battista Germanò e da quest’anno mi occupo, all’interno del palinsesto di Lucca C&G, di due momenti legati al Game- Design italiano ovvero il Prototype Review Corner e Gioca con l’Autore!
2. Prototype Review Corner e Gioca con l’Autore, due spazi sicuramente che titillano i palati dei nostri lettori ed appassionati di GDT e GDR. Puoi farci, innanzitutto, una panoramica su questi due momenti della kermesse lucchese? Come sono nati? Come sono strutturati e soprattutto come si sono evoluti nel corso delle edizioni della fiera?
R: comincerei da
Gioca con l’Autore ovvero un momento, che allestiremo presso l’Area Demo del
Padiglione Carducci (per i GDT) ed all’interno di alcune sale di
Villa Gioiosa (per i GDR), dedicato a tutti gli appassionati di
Boardgame di poter sedere al tavolo con il proprio autore preferito e giocare insieme a lui al suo ultimo titolo oppure l’opportunità di conoscere, sempre attraverso una partita di prova, autori con cui si ha meno confidenza ed accrescere il proprio bagaglio di esperienza ludica. Ad oggi (
iscrizioni chiuse) oltre 50 autori italiani hanno voluto mettersi in gioco con il pubblico, a questi si aggiungono gli autorevoli ospiti
Ryan Laukat (presidente, per quest’anno dell giuria per “Il Gioco Inedito 2018” n.dr.)
, Matt Leacock, Eric Lang, Andrea Angiolino e
Douglas Niles. Da quest’anno abbiamo collaborato anche con alcuni editori che ospiteranno sessioni del Gioca dell’Autore presso il loro stand. Il programma completo è già disponibile online.
Mentre il
Prototype Review Corner è un momento più assimilabile ad un workshop in cui. grazie alla collaborazione con diverse case editrici (tra cui cito solo per dovere di cronaca
Giochi Uniti, DV Giochi, Post Scriptum, Red Raven Editions, CoolMiniOrNot,…) diamo la possibilità ad aspiranti autori italiani di GDT e/o GDR di far revisionare il proprio prototipo da un tandem di professionisti formato da un editore ed un autore accreditato. In questo modo, l’aspirante autore, potrà ricevere un feedback sulle potenzialità commerciali del suo prototipo ed insieme dei consigli sulla progettazione in senso stretto del titolo che hanno intenzione di presentare.
Sono orgoglioso, inoltre, di sottolineare che tra i nostri revisori ci sarà
Walter Obert come rappresentane di
SAZ ITALIA, associazione coordinatrice delle attività a favore del Game-Design Italiano. Ricordo che questo evento specifico è su prenotazione.
Quest’ultimo Format è stato sviluppato insieme a
Andrea D’Urso (che è tra l’altro il responsabile dell’area
Educational) e
Fabrizio Paoli (giurato del
Gioco dell’Anno).
3. Sono rimasto (ma in realtà lo sono già stato in passato) che gli eventi dedicati al gioco, inteso come progettazione, come momento creativo e culturale, ma soprattutto sociale e di aggregazione sono stati inseriti sotto la voce “Educational” (Apprendimento). So che, per Lucca C&G, non te ne occupi direttamente quindi volevo chiederti una riflessione estemporanea:“Educazione” (quindi “Formazione”) è un termine forte e connotato…che non lascia molto scampo… gioco e apprendimento sono in qualche modo legati indissolubilmente. Che ne pensi?
R: si, effettivamente non è un ambito in cui sono direttamente coinvolto però non è così scontato e tuttavia non è così impossibile non riconoscere ad un evento, ormai così mainstream, un valore sociale o educativo. Partendo, sicuramente, dal’ambito che mi interessa di più ovvero dal gioco in tutte le sue forme. Come ti ha accennato all’inizio Antonio Rama (vedi intro all’articolo n.d.r), Lucca Crea è una realtà che lavora continuamente al fianco della Città di Lucca per promuovere o rafforzare un messaggio “civico” o diciamo (brutalmente) di “pubblica utilità” ma non per un semplice impegno istituzionale ma perché ha la forza di veicolare quel messaggio soprattutto ai più giovani.
4. Basta con le ciance adesso
(😀) e d entriamo nel vivo della discussione: Gioca con l’Autore è una galleria dedicata al nostro Made in Italy e credo che sia un’iniziativa assolutamente pregevole. In questi anni da appassionato e da dietro le quinte del Lucca C&C che idea ti sei fatto del game design italiano, quanto è competitivo? C’è un autore, fra i nostri connazionali, che ti piace particolarmente o che incontra più di altri i tuoi gusti? E perché?
R: l’importanza del Game-Design italiano è ormai una realtà concreta, un qualcosa di riconosciuto a livello internazionale. Lo dimostrano cose, come, ad esempio, un certo Andrea Chiarvesio che entra nel Team della CoolMiniOrNot. La progettazione di giochi diciamo “all’italiana” gode innanzitutto di minori vincoli rispetto a schemi o strutture che caratterizzano i titoli di autori di una specifica nazione. L’eterno conflitto che abbiamo, tutti noi appassionati, banalmente e brutalmente condensato nelle espressioni “American” e “German”. Questo è un vantaggio non indifferente e costituisce uno spunto molto marcato del fare giochi da noi perché permette agli autori di casa nostra di esplorare tipologie e meccaniche differenti. Forse il potenziale del Game-Design italiano non è completamente emerso perché la platea italiana di giocatori non è ancora pronta a contenere quello che gli autori italiani, di adesso o i prossimi emergenti, possono esprimere. Quando queste due forze si incontreranno allora ne vedremo delle belle. Per quanto riguarda il mio autore preferito, nel panorama italiano, non voglio scontentare nessuno [ride] ma ti voglio citare un game-designer che secondo me meriterebbe maggiore visibilità che è Luca Cammisa ovvero l’autore di Democracy under Siege e Age of Monarchs.
5. A questo punto… American o German?
R: le mie inclinazioni ludiche tendono verso il lato German!
6. E quindi, domanda che faccio un po’ a tutti i miei intervistati: Qual è il tuo gioco preferito e perché?
R: Terra Mystica, perché oltre ad essere uno dei migliori titoli del 2012, è quello che mi ha spinto a trasformare un interesse occasionale in un hobby consolidato (con oltre 300 sugli scaffali di casa). Se posso aggiungere anche un “secondo posto” indubbiamente Through The Ages e poi pari-merito, al terzo posto, tutti gli Splotten Spellen che, come so, apprezzi molto Simo… [ride].
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| Il mitico Padiglione Carducci (Area Games) |
7. Prototype Review Corner è invece un momento con un taglio, se vogliamo, più professionale. Nel palinsesto del 2016 ho letto nomi come Antonie Bauza, David “Zeb” Cook, Stefano Castelli ma anche professionisti del settore come il mitico Mario Sacchi (Post Scriptum). Quest’anno, addirittura, Cool Mini or Not con Andrea Chiarvesio, Paul Bonner ed Eric Lang (che ormai quasi un habitué a Lucca) ed ancora Pierluca Zizzi e Ryan Laukat. Quindi un workshop vero e proprio per lanciare o fornire spunti a neo-autori nostrani o aspiranti tali. Tu hai preso in mano l’evento solo quest’anno e quindi è logico che molte delle tue riflessioni avverranno alla fine di questa Lucca C&G. Però che risposta hai avuto, adesso che il programma è online, da ambe due le parti ovvero professionisti ed aspiranti designers? (tiriamo fuori un po’ di numeri). Qual è la mole della sfida che hai davanti? (considerando che nel 2016 un autore revisionato ha pubblicato con la Queen Games) anche alla luce del fatto che durante l’anno ci sono (sparsi per l’Italia) diversi eventi AIG (Autori in Gioco) o IdeaG.
R: ti dico che la risposta è stata ottima e che i posti disponibili sono ormai quasi del tutto esauriti. C’è stato palese entusiasmo sia da parte della componente editoriale che di quella autoriale. Proprio perché è un momento d’oro per il gioco da tavolo e soprattutto l’interesse per la progettazione di giochi è molto elevato abbiamo pensato di creare un format che non si sovrapponesse agli eventi che durante l’anno vengono organizzati da community come
AIG o
IdeaG, che hai citato. Volevamo qualcosa che si avvicinasse molto ad un confronto di tipo professionale per gli aspiranti autori italiani e che questa esperienza fosse ad una distanza chilometrica raggiungibile (
spesso autori anche emergenti italiani prendono appuntamenti , per un incontro, con editori italiani in fiera ad Esssen…). Per distinguere l’esperienza lucchese abbiamo anche inserito la revisione del portfolio di illustrazioni e grafica per i GDT o GDR ed abbiamo messo a disposizione
Paul Bonner. Un nome del genere ti fa rendere immediatamente conto dello sforzo organizzativo messo in campo per rendere questo momento di una certa caratura ed un’esperienza completa, a tutto tondo.
Quindi la sfida è continuare, se l’evento avrà la risonanza ed il successo che ci auguriamo, ti mantenere l’asticella della qualità su questo livello. Quindi ci auguriamo che diversi prototipi presentati a Lucca, ovvero i sogni nel cassetto di qualche talentuoso autore ancora non accreditato, possano diventare giochi editi e magari famosi.
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| I finalisti delle varie edizioni de “Il Gioco Inedito” |
8. Sulle pagine del sito di Luccca C&G, dedicato all’evento, ci sono tutte le istruzioni tecniche per poter partecipare al Prototype Review Corner però ti chiedo, per chi ci sta leggendo e che magari ha un gioco nel cassetto, qualche consiglio “extra” ovvero “non scritto” per affrontare questa esperienza, ovviamente alla luce delle edizioni precedenti…
R: molto volentieri. Il mio è un solo ed unico consiglio ovvero quello di portare in revisione prototipi che siano giocabili e non ancora in uno stato di progettazione troppo embrionale. E’ molto importante e molto più utile che si possa fare almeno un turno di gioco completo. Ovviamente non mi riferisco al suo aspetto grafico ma proprio al “motore”, che sia funzionante. Il top sarebbe con uno stralcio di regolamento già impaginato e consultabile.
9. Curiosità: hai visto più autori (interessati a far revisionare il proprio prototipo) di GDT o GDR? E secondo te perché l’uno piuttosto che l’altro…
R: diciamo che c’è una buona proporzione, quasi un 50 e 50, però ti dico che abbiamo dapprima esaurito i posti per le revisioni dei GDR, è vero anche che i posti a disposizione erano meno rispetto a quelli previsti i GDT, però abbiamo notato con quanta rapidità ci pervenivano le richieste per la revisione di giochi i ruolo che abbiamo affidato a Fabio Bottoni della Minigames Studio. Ci sono ancora posti per essere revisionati da Douglas Niles… io non me li farei scappare.
Quindi siamo rimasti piacevolmente colpiti di quanti aspiranti autori di GDR italiani ci possano essere e di contro ci da la conferma (ma lo sapevamo già) che anche in questo ambito abbiamo delle eccellenze riconosciute.
10. Dal ’93 a oggi ne è passata d’acqua sotto i ponti e la kermesse lucchese è un appuntamento imprescindibile per ogni appassionato di giochi e fumetti. Come ti immagini Lucca C&G fra…che ne so, 10 anni?
R: dieci anni sono tanti ed onestamente non riesco a pensare ad un’espansione proprio in termini fisici (Lucca C&G occupa con diversi eventi diverse zone della città ormai da tempo n.d.r.) voglio sperare, almeno per quanto riguarda la nostra passione ovvero quelli che mi piace chiamare “giochi intelligenti” un pubblico maggiormente consapevole del valore educativo, sociale, commerciale e professionale che può avere “il gioco” e le persone che, in diversi modi, ruotano intorno ad esso.
11. Ultimissima domanda. Adesso ti userò per fare uno scopo di “servizio”. Qualche consiglio “pratico” che vuoi dare ai nostri lettori che si recheranno a Lucca C&C quest’anno per viverla al meglio…
R: assolutamente, ho ben 3 consigli molto, ma molto, pratici da dare, partendo comunque da un unico grande presupposto ovvero che
Lucca C&G è una festa globale. Il
primo: fate una lista di cose da fare, vedere o comprare divisa per importanza e soprattutto direttamente proporzionale ai giorni in cui verrete in fiera. Meno giorni e meno cose potrete fare, quindi occorre razionalizzare. In questo senso vi consiglio di dare un’occhiata
all’articolone di
Fabio Pinco che riassume ottimamente le uscite di quest’anno. Il
secondo consiglio, a meno che non siate
cosplayer (quindi nati per soffrire), è di indossare indumenti pratici e scarpe comode. Niente tacco 12 per le fanciulle e sopratutto portate un ombrello: statisticamente durante uno o più giorni del Lucca C&G piove.
Terzo ed ultimo (ma non per importanza) quando siete nel mezzo della ressa e adocchiate uno dello staff in giro per la manifestazioni (
i cosiddetti “felpati” n.d.r.) per esporre una lamentela, per inveire su qualcosa che non vi torna o non vi sta bene, prima di tutto guardatelo in faccia, sorridetegli ed offritegli un caffè. Non avete idea da quante ore sta in piedi o dei chilometri che ha percorso in lungo ed in largo per l’area fiera (i giorni prima e durante la manifestazione) o a quante persone ha dovuto dare una risposta cortese tirando fuori il miglior sorriso possibile. E’ un atto d’amore.
III) Saluti, baci ed abbracci

L’intervista è terminata, raccolgo e mie cose, faccio una visitina ai servizi ed usciamo. Ci vuole decisamente un altro caffè. Fra un po’ Giovanni dovrà andare a lavoro ed io devo rientrare a Firenze.
Il centro storico di Lucca si stringe quasi in un pugno, è un fazzoletto.
Fuori nel frattempo la temperatura si è alzata e fa un caldo maledetto, Ottobre ha decisamente una fortissima crisi di identità.
Ci separiamo per raggiungere ciascuno le proprie destinazioni finali con la promessa di rivederci presto, soprattutto nei giorni della fiera.
Mentre attendo il mio turno allo sportello della Stazione di Lucca per cercare di anticipare l’orario sul biglietto rifletto sul materiale raccolto, sulla chiacchierata e credo che ne verrà un buon pezzo.
Del resto ho chiacchierato di giochi da tavolo e di due eventi particolarmente significativi per chi come me (e come voi) segue questo hobby con un ragazzo dell’84 che ha trascorso i primi 4 giorni (nel lontano 2008) del suo viaggio di nozze… inseme alla moglie… al Lucca Comics.
E’ già il mio eroe.
Alla prossima!