scritto da Bernapapà
Ve la sentite di interpretare il ruolo di Guardiani nella eterna lotta fra il bene ed il male, fra i vizi e le virtù?
Sapendo che, per il bene dell’umanità, queste due forze devono rimanere in un perfetto equilibrio, precario e dinamico?
E’ quello che ci propone questo gioco, Overseers, di Guan Chin Huang, uscito nel 2015, ma portato nella italica lingua grazie alla GateOnGames solo recentemente.
Trattasi di gioco di carte, per 3-6 giocatori, che ci terrà al tavolo per una mezz’oretta di tempo, nel tentativo di equilibrare le forze del bene e del male, cercando di accumulare più punti possibili, ma senza esagerare, perché gli avversari potranno prenderci di mira e annichilire le nostre pretese…
Basato su meccaniche di drafting, unito a dinamiche di bluff e persuasione, il gioco si pone come adatto al vasto pubblico, in cui il 14+ indicato sulla scatola nasconde solo la necessità di avere al tavolo persone sufficientemente mature da partecipare attivamente nella fase dialettica, tutta tatticismi e sotterfugi, che è un po’ il sale del gioco stesso.
I MATERIALI E LE REGOLE
Nella scatola troveremo, opportunamente posizionate nell’apposito contenitore sagomato, le 11 carte guardiano, di dimensioni importanti, e le 36 carte tratto, più la carta leader.
Le carte tratto sono suddivise in 6 caratteristiche diverse (non equi-distribuite): rabbia, lussuria, coraggio, benevolenza, speranza e avidità.
Ogni tratto è caratterizzato da un colore, un simbolo (in alto a sinistra) e dalla forza, in basso a destra, espressa come forza della singola carta o come combinazione di carte dello stesso tipo.
Le carte guardiano rappresentano tutte guardiani diversi, caratterizzati da un nome, un bel disegno un simbolo in alto a destra, ed in basso la descrizione del potere del guardiano.
Abbiamo poi i 6 talloncini tondi di legno per la votazione, il segnalino leader, ed i talloncini punteggio (con il caratteristico buco al centro) nei tagli 1, 5, 10, 20, con lo stesso dorso.
Terminano la dotazione le schede del giocatore, che riportano su un lato le indicazioni delle diverse configurazioni a seconda del numero di giocatori, e dall’altro il riassunto delle fasi di gioco.
I materiali sono molto belli: di pregiata fattura i disegni, soprattutto quelli delle carte guardiano.
Le regole del gioco sono estremamente semplici.
Il gioco si sviluppa su 3 round identici.
La carta leader viene distribuita casualmente, mentre negli altri round sarà data a chi ha ottenuto meno punti nel round precedente.
La carta leader viene distribuita casualmente, mentre negli altri round sarà data a chi ha ottenuto meno punti nel round precedente.
All’inizio di ogni round ogni giocatore riceve in sorte un guardiano, che pone scoperto davanti a se, e 6 carte tratto.
Si passa quindi alla fase di draft dove ognuno sceglie una carta e passa le restanti al giocatore si destra, fino ad avere in mano 5 carte (l’ultima viene scartata).
Tutti i giocatori simultaneamente piazzano le 5 carte su due file: la più esterna da 3 carte, nella più interna le altre due; sempre simultaneamente si rivelano le tre carte della fila superiore ed inizia la fase di discussione, fra i giocatori, su chi possa avere la combinazione di carte più forte.
Quando tutti si sono fatti un’idea, si passa alla votazione dove ognuno piazza il suo segnalino sulla carta guardiano di un avversario: chi ha ottenuto il maggior numero di voti (sulla parità decide il leader) deve decidere se ammettere la propria superiorità, scegliendo ed eliminando due carte dalle proprie file, oppure può negare: in tal caso rimane con tutte le proprie carte.
Si svelano quindi tutte le combinazioni: se il giocatore aveva negato ed ha la combinazione ci punti maggiore, sarà punito eliminando le due carte che gli consentono il maggior numero di punti: se invece non ha la combinazione maggiore, sceglie una carta dalla pila degli scarti e la aggiunge alla propria combinazione; in caso di pareggio decide sempre il leader.
Nella fase avidità, il giocatore con il maggior numero di carte avidità può farsi dare una carta da un altro giocatore.
Vengono quindi distribuiti i punti ottenuti dalla propria combinazione di carte, che rimangono coperti per il round successivo; la carta leader passa al giocatore che ha ottenuto meno punti.
Terminato il terzo round si determina il vincitore: in caso di pareggio vincerà colui che non è mai stato leader (se presente).
Ma che ci stanno a fare i guardiani direte voi?
Beh, ogni guardiano ha la sua peculiarità e agisce in una fase diversa di gioco: un guardiano consente di cambiare guardiano scegliendo fra quelli non distribuiti, una altro modifica la regola di draft, consentendo di scegliere due carte invece di una, un altro consente di mostrare solo due carte invece di tre, altri 3 guardiani permettono di modificare la propria combinazione (aggiungendo una carta o alterando il valore/potere di una propria carta), un altro consente di guardare le due carte coperte di un avversario.
Un paio di guardiani aumentano il valore di alcuni tipi di carte, mentre un altro guardiano consente di ottenere tutte le carte avidità scartate (e non può essere derubato).
L’ultimo guardiano può rubare 4 punti ad un avversario, prima del conteggio finale.
LE IMPRESSIONI
Il gioco ha una dinamica molto intrigante perché mette assieme diverse meccaniche: il classico draft, che unito alla fase di “discussione”, ingloba tecniche di bluff e di persuasione che lo rendono piuttosto singolare.
Il tutto con regole veramente semplici che si apprendono e si padroneggiano già dal primo round.
Si può giocare da 3 a 6 giocatori, ma a seconda del numero di giocatori, il gioco assume sfumature diverse: in pochi giocatori, risulta più strategico, anche se diventa meno determinante la fase di discussione: se si è in tanti, invece, il gioco risulta più tattico, e la parte persuasiva riveste un ruolo abbastanza fondamentale.
I diversi ruoli (i Guardiani) che ci verranno assegnati, ci costringeranno ad adottare differenti strategie durante il gioco, e lo Srendono sempre molto vario.
Terminato il draft, è necessario scegliere bene quali carte rivelare e quali lasciare celate, in modo da orientare la scelta del presunto giocatore con più punti.
E in questa fase è possibile adottare due strategie diverse: cercare di rimanere nell’ombra, celando le carte più potenti, oppure provare a bluffare per farsi eleggere, e ottenere successivamente una ulteriore carta,
I diversi ruoli (i Guardiani) che ci verranno assegnati, ci costringeranno ad adottare differenti strategie durante il gioco, e lo Srendono sempre molto vario.Terminato il draft, è necessario scegliere bene quali carte rivelare e quali lasciare celate, in modo da orientare la scelta del presunto giocatore con più punti.
E in questa fase è possibile adottare due strategie diverse: cercare di rimanere nell’ombra, celando le carte più potenti, oppure provare a bluffare per farsi eleggere, e ottenere successivamente una ulteriore carta,
Le carte Coraggio e Speranza, ossia quelle che maturano punti combinandole, sono quelle che permettono di giostrarsi meglio proprio nella fase di piazzamento delle carte, per fare supporre la presenza di combinazioni vincenti, bluffando oppure no.
Anche le carte Avarizia, apparentemente più deboli, consentono di rubare una carta ad un avversario, e possono così rivelarsi molto importanti.
Sembra proprio che il gioco sia stato ben calibrato e testato in modo da equilibrare le varie strategie.
Certo, non siamo di fronte ad un gioco da fare fondere il cervello, o di chissà quale profondità, ma come filler è decisamente convincente.
Non esente da componente aleatoria, ma sia il sistema di draft, che l’utilizzo oculato dei Guardiani, lo rendono più controllabile di molti giochi di carte.
Gioco promosso a pieni voti: semplice, intrigante e divertente.
Si ringrazia la GateOnGames per la copia di review concessaci.
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