scritto da Bernapapà
Nelle 4 città ai bordi della terraferma sarà possibile commerciare, sulla base delle richieste del mercato, che saranno contenute in appositi tasselli da fare ruotare durante il gioco, suddivise in 5 gruppi distinti.Le risorse sono rappresentate da cubetti colorati: grigio per l’argento, giallo per il rame e bianco per il grano.
Dalle immagini sembra tutto molto carino, a parte una nota: oramai è difficile trovare risorse rappresentate da cubetti e non da meeple; da questo punto di vista, diciamo che siamo rimasti un po’ indietro…
Ognuno parte con le stesse 8 carte azione, 20 pesos e tre cubetti risorsa.
Si sistemano le carte conquista, 5 pesos per ogni area di mare esterna, le tesserine con le richieste del mercato e ognuno posiziona la nave nella baia di Valparaiso, un mercante nel porto e uno in un villaggio (a scelta in ordine inverso all’ordine di gioco).
La clessidra serve il gioco avanzato in cui si mette pressione agli avversari nella fase di pianificazione.
- acquisire un nuovo mercante, al costo di 3 risorse, che verrà posizionato nella baia;
- caricare la nave con i cubetti contenuti nel magazzino;
- spostare un mercante, gratuitamente di un passo e a pagamento per i due successivi;
- costruire una casa al costo di 10 pesos, ottenendo eventualmente punti vittoria e rendite a fine turno (in Valparaiso) o vantaggi di gioco (passi gratuiti dove non c’è il mercato e stazione di commercio dove c’è il mercato);
- commerciare in un villaggio, pagando 1 peso per ogni stazione di commercio o commerciante avversario presente e applicando gli effetti della tessera più in basso della lista (una volta per mercante e stazione di commercio), che andrà poi sistemata nella riserva, facendo scorrere in basso le altre tessere, secondo un meccanismo rotativo delle tessere stesse. Nelle tessere commercio si possono acquisire risorse gratuitamente o a pagamento, piuttosto che rivederle per ottenere punti;
- spostare la nave da un’area marina a un’altra;
- acquisire la carta conquista pagando le risorse necessarie, se ci si trova nell’area marina corrispondente.
Le carte conquista acquisite potranno essere utilizzate come carte azione durante i turni successivi.
Ulteriore criterio di termine del gioco è l’impossibilità di ripristinare le carte conquista.
LE IMPRESSIONI
Sottolineo come queste impressioni siano scaturite dalla sola lettura del manuale, quindi prendetele con beneficio di inventario.
Detto questo, il gioco presenta meccaniche abbastanza note: la pianificazione delle azioni, comune ad altri giochi, suggerisce una anche minima dose di interazione, indiretta, per arrivare a occupare le posizioni migliori nella baia o andare a prendere le carte conquista più remunerative.
La possibilità di scegliere ad ogni turno fra tutte le azioni disponibili, incluse le carte conquista acquisite, consente un controllo sufficiente del gioco e dovrebbe garantire un approccio strategico senza sorprese, fatta eccezione, ovviamente, per presenza degli avversari.
Stessa cosa dicasi per le tessere commercio che sono visibili e anche la loro rotazione è controllabile.
Interessante la meccanica di poter disfarsi di una carta conquista per ottenerne subito i punti vittoria, invee che attendere la fine del gioco: probabilmente da utilizzare per incidere sul momento di termine della partita.
Sembra che ci si dovrà spostare abbastanza sul territorio, per cui anche il fondare una casa sui villaggi senza il mercato, ha un senso, in quanto permette di “accorciare” i tragitti.
Altro fattore importante è la quasi totale assenza del fattore aleatorio, se si eccettua il ripristino delle carte conquista.
Lo sforzo produttivo di stampare il tabellone double-face sulla base del numero di giocatori rivela l’intento di rendere il gioco scalabile senza problemi.
Dal punto di vista del target cui è rivolto, le regole non sono complicatissime, ma non credo possa rivolgersi al grande pubblico: i punti che si vanno a ottenere a fine partita sono pochi, per cui è necessario giocare con attenzione in quanto, probabilmente, lo scarto a fine partita sarà minimo.
Direi quindi consigliato per i giocatori, se non esperti, perlomeno già navigati sui giochi da tavolo moderni.
Dal punto di vista dell’innovazione, be’, mi par di capire che il gioco non brilli particolarmente, ma se il mix di meccaniche note è ben orchestrato, ci sta che possa risultare interessante…
Non resterà che provarlo!
Tutti i diritti appartengono agli autori e alla casa editrice. Le foto sono state tratte da BGG e dal regolamento del gioco, e sono state qui riportate ritenendole una gradita forma di presentazione del gioco. Saranno rimosse dietro semplice richiesta.
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