scritto da TeOoh!
In questa minuta vi parlo di un titolo che, ve lo anticipo già, farà dire agli esperti-amanti-del-trovare-le-somiglianze-tra-giochi: “è sevenuonders”.
In realtà, non penso che l’autore volesse far mistero dell’ispirazione presa, ma il flusso del gioco, la complessità e anche la durata lo rendono sufficientemente diverso da essere “sevenuonders” proprio per niente.
Questo è Paper Tales, di Masato Uesugi, per 2-5 giocatori, durata 30 minuti a partita. Edito in Italia da MS Edizioni.
La minutissima è: dopo aver draftato 5 carte, i giocatori dovranno disporle su una griglia 2×2 (3×2 nel caso di upgrade) di fronte a sé e pagarne il costo. Poi si confrontano le forze delle carte nella fila anteriore con quelle dei due vicini per 3PV in caso di pareggio o vittoria. Si racimolano risorse per costruire edifici e infine tutto invecchia. Quello che era già invecchiato muore. Al termine del 4° round giocato in questo modo, chi ha più PV vince.
Il gioco ha una struttura molto semplice di round, peraltro con tutte le fasi giocate in contemporanea, quindi con zero tempi morti e alta scorrevolezza. Quello che lo rende però un “filler per gamer” è il fatto che tutte le carte siano molto forti.
Non si possono valutare in maniera singola, ciascuna è forte in relazione ad altre giocate e cambia la sua forza al variare dei turni.
Ce ne sono alcune che giocate “tardi” sono molto utili, come il Golem che migliora tutti gli edifici a livello 2: vi dà un boost di punti improvviso e vi risparmia un sacco di risorse al “prezzo” di non poter avere edifici migliorati durante la partita.
Altre sono forti prese presto, come l’Anziana che permette di invecchiare di 2 step una carta qualsiasi: certo, giocata su una carta “normale” la farà morire a fine round, ma carte come la Reliquia che non muore mai (ma fornisce PV in base a quanto è invecchiata) o uno Stratega (che guadagna attacco in base ai segnalini invecchiamento) ne faranno sicuramente buon uso.
Tutte queste combo partono, eseguono e… finiscono! Il sistema di invecchiamento è molto furbo in questo, ma si aggiunge il fatto che la partita dura solo 4 round. Quindi, anche a salvare una carta… al massimo la attiverete 4 volte in tutta la partita.
Il gioco poi è stretto sui vari fronti: si può far bene in ogni round solo una cosa tra attaccare, far soldi, far risorse, far PV. Ogni vostra scelta taglia senza pietà le risorse su un altro fronte.
Risulta quindi rigiocabile e con una buona interazione tra i giocatori, senza che essa sia mai distruttiva.
Devo trovarci qualcosa? Forse che la prima partita è giocata, ma non goduta appieno. Il sistema dei soli 4 round misto alla vecchiaia è da vedere in opera per capire cosa succeda. Così come il non aver visto buona parte delle carte, non permette di prevedere cosa faranno i nostri avversari. Da un lato invoglia a giocarne subito una seconda, dall’altro è un buon modo per fornire un vantaggio a chi ha già investito più partite su questo titolo.
Vi lascio quindi al filmato di approfondimento e a Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it. Buona visione!
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it