Come promesso rieccomi da voi, anche se in ritardo di una settimana, con la seconda collana di librigame edita da Edizioni Librarsi: stiamo parlando di Blood Sword di Dave Morris e Oliver Johnson… in particolare del primo volume di questa serie di 5 libri e cioè Il Labirinto di Krarth.
A diferenza dell’altra collana trattata (
Terre Leggendarie) questa non era inedita in Italia, anche se è praticamente un pezzo da collezionisti da anni: i più stagionati tra i nostri lettori potranno ricordare infatti l’edizione a cura della Edizioni EL del 1990 (cielo… son già passati 28 anni?).
La trama del primo volume è: “Ogni tredici mesi lunari, i Maghi organizzano un disperato torneo per aggiudicarsi il governo di Krarth. Per farlo, si avvalgono dell’aiuto di coraggiosi avventurieri che, in cambio di gloria e denaro, si inoltrerano nel buio del Labirinto, palcoscenico di questa folle contesa.
Il Labirinto, un fitto intrico di corridoi, caverne e stanze, trova luogo nelle viscere della piana di Krarth, affondando i suoi condotti sempre più in profondità.
L’obiettivo è trovare l’Emblema della Vittoria e riportarlo in superficie.” Come vedremo è solo l’inizio di un viaggio epico.
Ci tengo a dire che è un gran cosa che questa saga sia tornata in Italia, perché anche lei ha fatto la storia dei librogame con l’introduzione di una grossa novità… ma andiamo con ordine. ^__^
TIPOGRAFICAMENTE PARLANDO…
Anche questo volume si presenta con un aspetto “luxury” se confrontato con quello dell’Edizioni EL del 1990, che era un tascabile da 17×10 cm, mentre questo volume misura 21×15 cm… può sembrare poca differenza, ma non lo è.
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| Due edizioni a confronto (2018 vs 1990) |
La sovracopertina è stata completamente ridisegnata e mostra una splendida illustrazione del bravissimo
Federico Musetti (illustratore per
Pathfinder della
Paizo, nonché illustratore del mio
Guilds), che ha creato anche una cover molto più pertinente della precedente. Invece le illustrazioni all’interno sono rimaste le stesse, anche se fanno una figura migliore nel nuovo formato e devo ammettere che sono invecchiate bene, come potete notare dalle foto.
Al fondo del libro è anche stata aggiunta una nuova mappa del mondo di gioco (anche se, come vedremo, questo primo volume sarà tutto nel sottosuolo della fortezza di Krarth) e quattro schede per gli avventurieri del party. In totale abbiamo oltre 300 pagine in un volume che non sfigura in libreria.
La
traduzione è stata completamente rifatta e devo dire che questa nuova versione sembra tradotta meglio o quantomeno usa un linguaggio più ricercato e piacevole da leggere, oltre a essere più ricca di particolari. Va precisato che l’edizione da cui parte è quella nuova inglese del 2014, a sua volta riveduta, corretta e ampliata.
HAI DETTO “PARTY DI AVVENTURIERI”?
Anche questo titolo, come già Il Regno Lacerato, non è un normale librogame e aggiunge una grossa novità alla struttura classica: la possibilità di giocarlo assieme ad altri 3 amici, formando un gruppo di 4 avventurieri! 😀
Ovviamente basta una sola copia del libro, ma la cosa non si limita a una lettura collettiva. Infatti ci sono 4 classi disponibili (ciascuna con abilità speciali e caratteristiche proprie) e durante il gioco spesso vi si chiederà qualcosa tipo “Se in squadra c’è un guerriero vai al 417” oppure “Se è presente un ladro e vuol fare qualcosa vai al 178“.
La cosa ancora più interessante è: mentre normalmente si legge tutto ad alta voce, in quei casi i paragrafi li leggeranno i diretti interessati in privato, effettuando eventuali scelte in autonomia e valutanto poi quanto e cosa raccontare ai compagni delle informazioni ottenute (o di come le hanno ottenute)… dando così anche la possibilità di tenere alcuni segreti.
GAMEPLAY
A livello di regole è tutto abbastanza semplice, con forse la sola eccezione del sistema di magia, che richiede un attimo in più di attenzione (nulla di che, sia chiaro… e comunque se la sbrigherà il giocatore mago XD). In generale tutti i tiri richiedono di non superare il valore della caratteristica utilizzata tirando 2 dadi da 6. Come al solito, se non avete dietro due dadi, a fondo libro trovate una griglia
dove puntare la matita a occhi chiusi per generare un valore da 1 a 6 simulando il tiro di dado.
I quattro personaggi giocabili sono i seguenti.
- Stregone: debole nella lotta, ma può lanciare magie di diversi livelli di potere (e difficoltà) sia ad area che puntuali; inoltre durante il libro può evocare uno spiritello, fare predizioni e lanciare “identificazione del magico”.
- Saggio: l’unico con il potere di guarire i compagni, è anche un discreto combattente, grazie a frecce e asta lunga; inoltre durante il libro può utilizzare ESP, prevedere il futuro, usare una vista paranormale e levitare.
- Ladro: abile con le frecce, è difficile da colpire, le sue abilità sono per lo più incentrate nelle fasi non di combattimento, dove potrà rubare, scassinare e così via.
- Guerriero: tanti punti ferita, una buona armatura e picchia come un fabbro… per il resto non ha abilità speciali (è utile, ma forse il meno interessante da usare).
In base al numero di giocatori attivi cambierà il nostro livello di partenza (8° livello se si è da soli e poi a scendere fino a personaggi di 2° livello se si è in quattro); la struttura dei livelli è chiaramente ispirata al classico D&D con tanto di PX da accumulare per passare di livello. È anche possibile giocare da soli, muovendo più personaggi, anche se vi perdereste il cuore pulsante dell’esperienza.
Altra particolarità è il fatto che i combattimenti avvengono su delle piccole mappe quadrettate stampate nelle pagine, che ricordano molto i combattimenti tattici introdotti da D&D 3.0, ma ovviamente quì è tutto molto semplificato. Nonostante questo, poter muovere i personaggi sulla mappa conferisce una tridimensionalità al combattimento che di norma nei librigame manca.
LA STORIA
Comprai l’intera serie di Blood Sword: la giocai una prima volta a fine anni ’90 e poi una seconda volta una decina di anni fa, quindi posso darvi una visione d’insieme abbastanza ragionata.
Questo primo volume è assolutamente godibile e già il fatto di poterlo giocare assieme ai vostri amici o alla vostra ragazza in una sorta di GdR senza master, trasportabile ovunque, lo rende un must, ma vi premetto che questo primo volume è, a mio parere, il meno interessante dei 5… infatti si svolge tutto all’interno dei sotterranei ed è finalizzato al recupero di un oggetto che è poi il motore dell’intera saga, la quale migliora esponenzialmente volume dopo volume.
Probabilmente questo scenario sotterraneo fu anche voluto per strizzare l’occhio al caro vecchio
Dungeon & Dragons, ma, pur essendo vario (troverete stanze e labirinti, ma anche laghi sotterranei, grandi grotte, PNG, abitanti delle profondità e molto altro, in stile
Underdark di Forgotten Realms), lo percepisco un po’ limitante e come per altri titoli dell’epoca (ad esempio
La Rocca del Male) anche un filo troppo punitivo, perché, mancando una visione d’insieme dell’ambiente, spesso dovrete scegliere il percorso un po’ “alla cieca” per poi far tesoro delle informazioni alla successiva “run”.
In compenso
gli altri 4 volumi della collana vi proietteranno in una campagna epica stile “Signore degli Anelli” che vi poterà a viaggiare da un punto all’altro del continente con ogni genere di scenario e una storia molto più controllabile. Credo che, assieme a Oberon, questa sia una delle serie che più mi è rimasta nel cuore.
CONCLUSIONI
Se amate i librigame dovete provare l’esperienza di giocare in 2-3-4 giocatori, che è un qualcosa di davvero fantastico… poi il fatto di perdere il “controllo” quando un giocatore singolo legge il suo paragrafo è un tocco semplicissimo, ma incredibilmente efficace. Blood Sword non può mancare nella libreria di un amante del genere. ^__^
Se invece vi piacciono i
giochi di ruolo vi consiglio davvero col cuore questa collana… il primo volume vi ricorderà più i GdR vecchio stile come D&D Scatola Rossa o il recente
Dungeon World, mentre i successivi quattro rispecchieranno più il classico gameplay epico alla
Dragonlance,
Shannara,
Lo Hobbit, ecc. In tutti i casi però quello che avrete tra le mani sarà un ottimo palliativo per eventuali pause dalle vostre campagne. 😉
A tal proposito se state per andare in ferie con amici, fidanzata o famiglia questo potrebbe essere un fantastico passatempo da fare un po’ alla volta in spiaggia o all’ombra di una pineta. ^__^
Non lasciatevi ingannare dalla struttura un po’ labitintica di questo primo volume e lanciatevi in questa avventura che – ve lo assicuro – ne vale la pena.
RINGRAZIAMO EDIZIONI LIBRARSI PER AVERCI FORNITO UNA COPIA DEL LIBRO