QUANTA GENTE, QUANTA GENTE C’È…
Lucca gode anche del vantaggio di essere ravvicinata (a seconda degli anni anche di pochi giorni) ad Essen, che è la fiera alla quale viene presentato il maggior numero di novità del calendario ludico annuale. In quel frangente è presente, normalmente, una gran quantità di titoli freschi anche nei cataloghi degli editori nostrani, rappresentando la visita al capoluogo toscano un must per gli appassionati che non vogliono attendere i tempi della normale distribuzione per avere tra le mani i titoli più recenti.
Modena ha dalla sua una maggiore vivibilità complessiva (anche se ora come ora la folla inizia a sentirsi anche in Emilia), un maggior numero di tavoli e la presenza praticamente di tutti tutti gli operatori del settore, in spazi decisamente più ampi di quelli di Lucca, con una esposizione dei cataloghi completa o quasi.
LE NOVITÀ?
Quando si parla di eventi come questo si deve avere a mente che i numeri dei presenti sono nell’ordine delle decine di migliaia di persone, per cui siamo a un ordine di grandezza (o due) superiore a quello dei core gamers, ovvero degli ultraappassionati del gioco da tavolo.
Parlando con i miei amici più informati, quindi, non è stato raro, prima della fiera, sentire un velo di delusione per l’assenza di clamorose novità nel panorama fieristico, ma la cosa è legata al fatto che la Play è collocata, come evento, nella fase finale della stagione ludica, quando oramai poco si muove, per cui a Modena ciò che si trova a livello di novità sono principalmente gli ultimi titoli del 2017 che hanno ottenuto solo ora una localizzazione.
Tra i titoli di cui si parlava di più nel prefiera, del resto, c’erano Azul, Sagrada e Santa Maria (il secondo per altro non è arrivato nell’edizione italiana, per un ritardo), una terna di titoli che attendevano l’edizione italiana e al loro fianco c’era ancora roba come Rising Sun, che i sostenitori del progetto Kickstarter stavano da poco giocando sui loro tavoli, o Bunny Kingdom (a sua volta nella linea delle novità IELLO di ottobre).
Pensando ai gamer c’era l’edizione nostrana di Altiplano, Clans of Caledonia o Keyper, ma anche qui rimaniamo nell’ambito di prodotti che gli impazienti avevano già spesso acquisito.
Per certi versi, quindi, nell’ambito delle novità forse le cose di maggior rilievo presenti erano rappresentate da alcune produzioni proprie (ricordo per esempio la Uplay.it con i suoi Creepy Falls e Among Us, con Long Road che non è arrivato in tempo per l’evento, ma anche la Doppio Gioco Commerciale, con ben 4 titoli, tra i quali ho provato il gradevole collezione set Campus Cafè) e dalla possibilità di provare i prototipi di alcuni titoli che gli editori proporranno per Essen e che iniziavano in fiera a far provare, sia per avere feedback, sia per far salire l’hype su di essi.
In questa logica, per esempio, la Pendragon programmava sedute per i suoi Odissea e Lost Continent, mentre alla Cranio ho potuto provare Newton, perdendomi l’occasione, invece, per carenza di tempo, di vedere i prossimi titoli, per esempio, della Horrible e di altri che mi avevano in vario modo invitato a passare da loro.
MA ALLORA È UN MUST O NO?
Ma sì, che resta un must.
I numeri lo confermano, ma ciò che emerge è come l’evento, che era partito come una con, ovvero come uno spazio dove giocare nel quale, viste le dimensioni, erano invitati anche gli editori per poter vendere, si sia trasformato gradualmente, diventando ora essenzialmente un ibrido, dove la parte commerciale (di fiera mercato) è prevalente, conservando nel contempo alcune importanti presenze che ne ricordano la natura associativa e di gruppo, come gli spazi ludoteca gestiti dalle varie associazioni, tra le quali i Goblin e i TreEmme, ma non solo.
Il fatto che poi convergano in fiera decine di migliaia di persone rappresenta un ottimo vettore pubblicitario per il movimento e non dobbiamo dimenticare che per moltissimi la fiera rappresenta l’unica occasione annuale per provare giochi ed acquistarli, per cui non ci stupiamo di trovare ancora affollati tavoli dedicati ai classicissimi come Catan o simili, perché in quei numeri di visitatori ci sono anche moltissime persone che ad essi si rapportano senza sapere di che si tratta e stanno compiendo proprio grazie all’evento i propri primi passi nel magico mondo dei boardgame.
Per gli ultraappassionati la fiera resta interessante, grazie alla possibilità di vedere qualcosa che è in lavorazione o di acquistare in anteprima qualche titolo che gli era sfuggito: è vero che per loro a volte la distanza non giustifica la visita, ma qui penso a una nicchia di persone per le quali, dovendo affrontare comunque una spesa significativa e/o sacrificare tempi dei quali dispongono in quantità limitata, probabilmente l’alternativa è quella di Essen.
IL NOSTRO MONDO SI MUOVE?
Vedendo la crescita di eventi come questo, la risposta non può che essere affermativa e i segni ci sono tutti. Per primo abbiamo la risposta di pubblico a queste fiere, ma ci aggiungiamo anche la nascita, nel recente, della rivista cartacea ioGioco, dedicata proprio ai boardgame, così come l’ingresso sul mercato di numerose realtà editoriali e, da ultimo (per ciò che mi viene in mente ai fini di queste poche righe), anche l’uscita di davvero tanti titoli su licenza di serie tv, film, videogiochi e via dicendo, che tanto fanno capire come commercialmente anche il nostro mondo stia diventando sempre più rilevante (per fare qualche esempio cito i titoli a tema Star Wars, ma anche a Breaking Bad, Zombie Tsunami, Tex, per non parlare di vecchie glorie come Il Trono di Spade).
In fiera, inoltre, compaiono da qualche edizione anche i rilevatori dei feedback dei visitatori, così come accade ad Essen, che rilevano i gusti degli utenti (tradizionalmente non numerosissimi, ma il loro contributo è utile) redigendo classifiche istantanee di gradimento, che indirizzano spesso gli incerti verso le loro successive visite.
TU TI SEI DIVERTITO?
Faccio come Marzullo: mi faccio una domanda e mi rispondo 🙂 dicendo Ma sì che è stato divertente, dai, perché l’occasione di provare qualcosa di nuovo l’ho avuta, la giornata ludica l’ho passata insieme agli amici e a fine serata le mie 6 partite a titoli diversi le avevo fatte, infilandoci nel mezzo una serie di chiacchierate con i vari editori, per capire cosa si sta muovendo e in che direzione.
VOI VI SIETE DIVERTITI?
COSA AVETE PROVATO?
DI CHE CI VOLETE PARLARE?
Be’, questo paragrafo lo dovete riempire voi, con le vostre impressioni, che ci potete lasciare nei commenti … 😉
Vi lascio, poi, con una serie di scatti tra i numerosi rimasti nella mia macchina fotografica che, purtroppo, mi ha abbandonato dopo lungo glorioso servizio (ma spero si tratti solo della scheda di memoria) quando stavo percorrendo il secondo padiglione (del quale mancano, lo noterete, riprese …). Ma dopo le disavventure varie di Essen non ci ho nemmeno fatto caso … 🙂
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